lunedì 20 febbraio 2017

San Buono Martire






San Buono di San Buono (CH)

 
“Sii buono!”, dice la mamma al figlio, la nonna al nipote, la maestra all’alunno e il sacerdote al chierichetto. Essere buoni è una prerogativa divina: Dio è buono. Essere buono significa somigliare a Dio, essere di Dio. Quando un paese intero si chiama San Buono, è tutto un progetto!

San Buono sorge su una collina dell’appennino frentano, sul versante sinistro del Fiume Treste, affluente del Fiume Trigno.

Anticamente denominato SANCTI BONI, o CASTRUM BONUM successivamente Sancto Bono ed infine San Buono.

Una località che ha le origini tra il VI e X secolo.

A rimarcare la denominazione toponomastica è l’arrivo di un corpo dalle catacombe, di nome Buono (forse così denominato per la sua destinazione!): è la metà del XVIII secolo.

L’autentica delle reliquie è datata 1753, e il sacro deposito arrivò su richiesta di uno dei Principi Caracciolo, feudatario di San Buono.

Chi è il Martire Buono?

Nel Martirologio Romano, al primo di agosto, si legge che nella via Latina vi fu il martirio di Bono prete, Fausto, Mauro, con altri nove che sono scritti negli Atti di papa Stefano: Accadde che tra i suoi chierici si trovavano dodici di cui indichiamo i nomi: Bono, Fausto, Mauro etc. i quali, senza essere interrogati, furono condannati alla decapitazione. Furono decollati nella via Latina presso la forma dell’acquedotto. I loro corpi furono raccolti da Tertullino e furono seppelliti vicino ai corpi dei Santi Giovino e Basileo, nella via Latina, lo stesso giorno primo di agosto 259, sotto l’Imperatore Valeriano”. ( 254-260 d.C.).

Ma questo Martire romano non corrisponde al protettore del comune omonimo, per un solo elemento, essenziale, la catacomba. Difatti il Martire Buono di San Buono è stato estratto dalla cimitero di Priscilla, sulla via Salaria, e non sulla via Latina.

Infine la traslazione dei Santi Bono, Fausto e soci, dalla catacomba sulla Via Latina, avvenne nel IX secolo con Papa Pasquale e furono deposti nella Basilica di Santa Prassede. Reliquie dei Santi Martiri, suddetti, sono nella Basilica dei Santi XII Apostoli e in San Lorenzo in Damaso a Roma.

Quindi direte, chi è questo San Buono? Un altro, che potremmo definire “romano della Via Salaria”.

sabato 18 febbraio 2017

Da Kore a Gesù





La festa di San Giuseppe a Giuliana è resa particolare ed unica in Sicilia dalla festa du Bamminu che si svolge nelle tre giornate precedenti il 19 marzo. 
 
La piccola statua di Gesù Adolescente si stacca dalla mano di San Giuseppe per visitare tutte le case del paese. Ad organizzare la festa sono i falegnami che portano sulle braccia Gesù Bambino accompagnato anche dalla banda musicale e da numerosi ragazzi. Viene accolto con festa nelle famiglie e fatto posare per alcuni istanti sui letti in posizione eretta. Se il letto appartiene a una coppia che si è sposata durante l’anno allora la statua di Gesù Bambino viene fatta adagiare in posizione supina. I giovani sposi offrono una cospicua offerta in denaro (un tempo in grano) ed appendono alla statua una scocca, cioè una coccarda di colore celeste o rosa a seconda se desiderano un primogenito maschio o femmina. E’ il ricordo di riti propiziatori in onore di divinità pagane, come la Gran Madre Dèmetra (San Giuseppe) e la figlia Kore (Gesù), per assicurarsi la fecondità e la continuazione della famiglia. 
 
Ciò è naturalmente vissuto in maniera inconsapevole dai protagonisti che vivono tutta la festa du Bamminu come espressione di fede cristiana. E' Gesù che visita e benedice le case, a ricordo dell’episodio evangelico del suo smarrimento e del ritrovamento nel Tempio dopo tre giorni.
 
La statua di Gesù Bambino si ricongiunge proprio la terza sera con quella di San Giuseppe e, ormai unito, il gruppo scultoreo viene portato in processione la sera del 19 marzo con la banda musicale e gli spari dei fuochi d’artificio.
 

domenica 5 febbraio 2017

S. Agata





immaginetta festa 2017






Agata,


oggi la Chiesa ci ha tramandato la memoria di questa donna vissuta come sale e luce.


Agata significa colei che è buona.


Sorge spontanea la domanda cosa vuol dire essere buoni?


Gesù dice in passo nel Vangelo: solo Dio è buono.


Essere buoni quindi vuol dire essere di Dio? Venire da Dio?


Una affermazione:


"Essere buoni è facile, il difficile è essere giusti". (S. Pio da Pietralcina)


 


Essere buoni, non vuol dire apparire buoni!


Cioè un bravo ragazzo, brava gente.


Generalmente si pensa che il cristiano è il "buono", colui che porge l'altra guancia e deve accettare tutto, essere tollerante di tutto. Ma il cristiano deve essere "Giusto". Saper fare delle distinzioni... essere sale e luce. Noi Cristiani dobbiamo essere uno e l'altro. Dobbiamo porgere l'altra guancia, ma allo stesso tempo non essere indifferenti alle ingiustizie.


Questo significa essere buoni, cioè venire da Dio.


 


Ma aggiungo. In questo festa di S. Agata pensiamo alle donne nelle nostre comunità, le ringraziamo per tutto quello che fanno, per come si fanno carico della Chiesa, e le esortiamo ad essere tra di loro non antagoniste, ma protagoniste di una stessa storia di fede e di carità.



venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della Memoria




27 gennaio, Giornata della Memoria. Ci sono anche gli appartenenti al Terzo Reich che hanno avuto una coscienza cristiana, e hanno obbedito prima a Dio che all'ideologia.
 
Se con il Battesimo siamo di Cristo, ci sarà un senso di questa appartenenza nelle scelte sociali e civili!
 
Vi consiglio di leggere il libro:
Testimoni di Cristo. I Martiri tedeschi sotto il nazismo.
Ed. San Paolo
(a cura di Helmut Moll)
 
 
 

giovedì 26 gennaio 2017

Padre Arsenio da Trigolo è Beato!




BEATO

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Arsenio da Trigolo (al secolo: Giuseppe Migliavacca), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Fondatore della Congregazione delle Suore di Maria Santissima Consolatrice; nato il 13 giugno 1849 e morto il 10 dicembre 1909;
 


VENERABILE

- le virtù eroiche del Servo di Dio Raimondo Jardón Herrera, Sacerdote diocesano; nato il 21 gennaio 1887 e morto il 6 gennaio 1934;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Sáez Hurtado, Sacerdote diocesano; nato il 18 dicembre 1897 e morto l’8 agosto 1982;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Ignazio Beschin (al secolo: Giuseppe), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori; nato il 26 agosto 1880 e morto il 29 ottobre 1952;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Wech Vandor, Sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco; nato il 29 ottobre 1909 e morto l’8 ottobre 1979;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Francesco Convertini, Sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco; nato il 29 agosto 1898 e morto l’11 febbraio 1976;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Santina Maria Addolorata (al secolo: Maria Addolorata De Pascali), Fondatrice della Congregazione delle Suore Discepole del Sacro Cuore; nata il 10 giugno 1897 e morta il 19 maggio 1981;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Tyranowski, Laico; nato il 9 febbraio 1901 e morto il 15 marzo 1947.

venerdì 6 gennaio 2017

Epifania del Signore






“Fortunate primizie del Gentilesimo, santi Magi, ottenete a noi tutti la grazia di seguir fedelmente le divine ispirazioni, come voi foste pronti a seguire gli inviti della stella miracolosa che vi precedette in tutto il vostro cammino.

Veri modelli di cristiano coraggio, santi Magi, ottenete a noi tutti la grazia di non essere mai atterriti dagli ostacoli che s’incontrano nella via della salute come voi non vi sgomentaste né per la lunghezza del viaggio, né pel nascondimento della stella, né per il turbamento di Gerusalemme all’annuncio della nascita del Re de’ Giudei, che voi cercavate per adorarlo sinceramente.

Perfettissimi adoratori del neonato Messia, santi Magi, ottenete a noi tutti la grazia che, a vostra imitazione adoriamo sempre Gesù Cristo con viva fede quando entriamo nella sua casa, e gli offriamo continuamente l’Oro della carità, l’Incenso della orazione, la Mirra della penitenza, e non decliniamo giammai dalla strada della santità, ch’egli ci ha insegnato così bene col proprio esempio, prima ancora che colle proprie lezioni. Amen”.

martedì 3 gennaio 2017

DECRETI DELLA CCS del 21 dicembre 2016



 

SANTI

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Faustino Míguez, Sacerdote professo dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie (Scolopi), Fondatore della Congregazione delle Suore Calasanziane Figlie della Divina Pastora; nato il 24 marzo 1831 e morto l’8 marzo 1925;

BEATI

- il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Leopoldina Naudet, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia; nata il 31 maggio 1773 e morta il 17 agosto 1834;
- il martirio dei Servi di Dio Matteo Casals, Sacerdote professo, Teofilo Casajús, Scolastico professo, Ferdinando Saperas, Fratello professo, e 106 Compagni, della Congregazione dei Missionari Figli dell’Immacolato Cuore della Beata Vergine Maria; uccisi in odio alla Fede durante la guerra civile in Spagna tra il 1936 e il 1937;

 VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Battista Fouque, Sacerdote diocesano; nato il 12 settembre 1851 e morto il 5 dicembre 1926;
- le virtù eroiche del Servo di Dio Lorenzo dello Spirito Santo (al secolo: Egidio Marcelli), Religioso professo della Congregazione della Passione di Gesù Cristo; nato il 30 agosto 1874 e morto il 14 ottobre 1953;
- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Raffaella del Sacro Cuore di Gesù (al secolo: Sebastiana Lladó y Sala), Fondatrice della Congregazione delle Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria; nata il 2 gennaio 1814 e morta l’8 marzo 1899;
- le virtù eroiche della Serva di Dio Clelia Merloni, Fondatrice dell’Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù; nata il 10 marzo 1861 e morta il 21 novembre 1930;
- le virtù eroiche del Servo di Dio Isidoro Zorzano Ledesma, Laico, della Prelatura Personale della Santa Croce e dell’Opus Dei; nato il 13 settembre 1902 e morto il 15 luglio 1943.

sabato 31 dicembre 2016

Decreti del 1 dicembre 2016






BEATI

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Schiavo, Sacerdote professo della Congregazione di San Giuseppe; nato l’8 luglio 1903 e morto il 27 gennaio 1967;

- il martirio dei Servi di Dio Vincenzo Queralt Lloret, Sacerdote professo della Congregazione della Missione, e 20 Compagni, tra i quali sei Sacerdoti professi della stessa Congregazione, cinque Sacerdoti diocesani, due Religiose Figlie della Carità e sette Laici dell’Associazione Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, uccisi in odio alla Fede durante la guerra civile in Spagna tra il 1936 e il 1937;

- il martirio del Servo di Dio Teofilo Matulionis, Arcivescovo-Vescovo di Kaišiadorys (Lituania); nato il 22 giugno 1873 e ucciso in odio alla Fede il 20 agosto 1962;

- il martirio del Servo di Dio Stanley Francesco Rother, Sacerdote diocesano; nato il 27 marzo 1935 e ucciso in odio alla Fede il 28 luglio 1981;

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Guglielmo Massaja, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Cardinale di Santa Romana Chiesa; nato l’8 giugno 1809 e morto il 6 agosto 1889;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Nunzio Russo, Sacerdote diocesano, Fondatore della Congregazione delle Figlie della Croce; nato il 30 ottobre 1841 e morto il 22 novembre 1906;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Bau Burguet, Sacerdote diocesano, Parroco a Masarrochos (Spagna); nato il 20 aprile 1867 e morto il 22 novembre 1932;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Mario Ciceri, Sacerdote diocesano; nato l’8 settembre 1900 e morto il 4 aprile 1945;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Giuseppa Aubert (al secolo: Susanna), Fondatrice dell’Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Compassione; nata il 19 giugno 1835 e morta il 1° ottobre 1926;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Luce Rodríguez-Casanova y García San Miguel, Fondatrice della Congregazione delle Donne Apostoliche del Sacro Cuore; nata il 28 agosto 1873 e morta l’8 gennaio 1949;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Caterina Aurelia del Preziosissimo Sangue (al secolo: Aurelia Caouette), Fondatrice della Congregazione delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo dell’Unione di Saint-Hyacinthe; nata l’11 luglio 1833 e morta il 6 luglio 1905;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Leonia Maria Nastał, Suora professa della Congregazione delle Piccole Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata; nata l’8 novembre 1903 e morta il 10 gennaio 1940.

lunedì 26 dicembre 2016

Se Stefano non avesse pregato!





Se Stefano non avesse pregato in quel modo, la Chiesa non avrebbe Paolo. Stefano, inginocchiato a terra, fu esaudito, e fu sollevato da terra Paolo.
(S. Agostino, Discorso 382,4)

martedì 13 dicembre 2016

«Lucia sorella mia, vergine di Dio» (S. Agata)






Siete voi la luce del mondo

"Siete voi la luce del mondo. Una città costruita su un monte non può rimanere nascosta; e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, perché faccia luce a tutti quelli che sono in casa. Il Signore aveva chiamato prima i suoi discepoli sale della terra, perché con la sapienza celeste ridiedero sapore al cuore dell'uomo, divenuto scipito per opera del demonio. Li chiama ora luce del mondo, perché illuminati da lui, vera ed eterna luce, divennero anch'essi luce delle tenebre.

E non senza motivo Gesù, sole di giustizia, chiama i suoi discepoli luce del mondo, perché mediante essi, quasi raggi splendenti, infuse in tutto l'universo la luce della sua conoscenza; essi, infatti, fugarono le tenebre dell'errore dalle menti degli uomini, mostrando la luce della verità.

Anche noi, illuminati da loro, siamo divenuti da tenebra luce, secondo l'affermazione dell'Apostolo: Eravate una volta tenebra, ora siete luce nel Signore, e ancora: Non siete figli della notte, né della tenebra, ma siete figli della luce e figli dei giorno. Anche san Giovanni, nella sua lettera, testimoniò dicendo: Dio è luce, e chi rimane in Dio è nella luce, come egli stesso è nella luce. Se dunque godiamo di essere stati liberati dalle tenebre dell'errore, dobbiamo sempre, come figli della luce, camminare nella luce. Dice infatti l'Apostolo: Voi dovete brillare come fonti di luce in questo mondo, impregnati della Parola di vita.

Se non ci comportiamo in questo modo, la nostra infedeltà nasconderà e oscurerà come un velo l'utilità di una luce così necessaria, a danno nostro e degli altri, divenendo simile al servo che preferì nascondere il talento ricevuto, piuttosto che trafficarlo per i beni celesti. E sappiamo per averlo letto quale ricompensa abbia ricevuto. Perciò quella lampada splendente che fu accesa perché ne usassimo a nostra salvezza, deve sempre risplendere in noi. Possediamo infatti la lampada del comandamento divino e della grazia spirituale, di cui aveva detto David: Lampada ai miei passi è la tua parola, e luce sulla mia strada, e Salomone: Perché il precetto della tua legge è una lampada.

Questa lampada della legge e della fede non deve da noi essere occultata, ma tenuta sempre alta nella Chiesa, come su di un candeliere, per la salvezza di molti; affinché noi per primi usufruiamo della sua luce, e tutti i credenti ne siano illuminati."

Dai « Trattati sul Vangelo di Matteo » di san Cromazio, vescovo (Trattato 5, 1.3-4; CCL 9, 405-407)