martedì 7 luglio 2020

Anna Maria Andreani e la Madonna della Pianeta

Ho cercato per molto tempo sul web notizie su questo titolo mariano. Ecco l'origine.

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MADRE PROVVIDENZA

Anna Maria ANDREANI

«Quando io nacqui mi disse una voce: tu sei nata a portar la Mia croce».

Una grande santa è salita al cielo.

Madre Provvidenza al secolo Anna Maria ANDREANI è nata il 19 Agosto 1933 a Cornale di Pradalunga (Bg) da genitori saggi e molto religiosi.

Fin dall’infanzia ha sentito forte la vocazione di donarsi al Signore per la salvezza delle anime. Da giovane ha lavorato nell’insegnamento, sia come educatrice presso la gioventù, sia come assistente delle operaie e impiegata nelle fabbriche. È stata direttrice in una colonia marina a Varazze e assistente in altre, dove educava gratuitamente i figli dei poveri. È stata mamma degli orfani nell’opera S. Vincenzo ed ha insegnato ai poliomielitici, mongoloidi e menomati psichici a Bergamo e a Varazze. Ha insegnato in due preventori antitubercolari a Selvino (Bg) e a Sovere (Bg), e curato da vicino i fanciulli malati.

Ha lavorato nell’Azione Cattolica Italiana come propagandista.

Durante la sua giovinezza cresceva sempre più forte in lei la vocazione di lasciare il mondo per ritirarsi in una clausura carmelitana a scrivere, per aiutare i fratelli a seguire Cristo sempre più da vicino.


Si è consacrata a Dio con i Santi Voti nel 1954 nella cattedrale di S. Ambrogio a Varazze (Sv), e più avanti si è fatta Carmelitana Secolare nel Santuario di Concesa di Trezzo d’Adda (MI). Le vie di Dio sono il più delle volte diverse da quelle degli uomini.

All’età di trent’anni, il 22 Febbraio 1964, si è offerta per la conversione di un Sacerdote. La notte seguente fu colpita da un glaucoma bilaterale, e perse totalmente la luce degli occhi.

Dopo diversi interventi chirurgici, senza esiti, ebbe la gioia, per mezzo di un Carmelitano, P. Francesco CELLERINO, di avere un incontro con Sua Santità il Papa Paolo VI, il 28 Maggio 1969. Esposta a Lui la propria vocazione di entrare nel Carmelo per la santificazione dei Sacerdoti, Lui le rispose: «Vai pellegrina per il mondo fino a quando incontrerai un Vescovo che ti accoglierà. Accogli tutti quei giovani che sono smarriti e sono alla ricerca di una luce».

«Santità - rispose Anna Maria – io sono non vedente».

E il Papa a lei: «Non temere: la Provvidenza ti accompagnerà».

Il suo Padre Spirituale di allora, P. Fernando D’URBANO, Camilliano, ora defunto, le disse: «Obbedisci al Papa. Fatti mettere su di un treno senza chiedere dove va, senza prendere né valigia né denaro, e senza la luce degli occhi. Credi che Dio ti accompagnerà. Non cercar nulla a nessuno, lascia che gli altri cerchino te».

Pensò allora alle parole del Vangelo: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la Sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali, e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa» (Lc 10, 2-5).

Salita sul treno le venne incontro subito la divina Provvidenza con un militare che le pagò il biglietto per Roma.

Da una mano all’altra, e da una città all’altra, sotto la guida del suo Padre Spirituale, che ogni tanto sentiva per telefono, viaggiò sette anni pellegrina, arricchendo così la sua vita di tanta esperienza, attraverso prove di ogni genere.

Durante quegli anni trovò anche il tempo di scrivere, seduta su qualche pietra, con gli occhi del Signore, a grandi caratteri, l’amore di Dio verso l’uomo e le varie risposte dell’uomo verso Dio.

Ricordava spesse volte alcuni fatti accaduti durante il suo lungo pellegrinaggio: una notte un barbone divise la sua pagnotta con lei, mentre era seduta sola su una panca, senza che lei vedesse il suo volto; la storia dolorosa di chi, pur avendo un posto, avrebbe potuto aiutarla, ma non lo fece.

Tanti episodi in tale cammino doloroso ebbe modo di valutare: per esempio, il povero che le dava un piatto di minestra; oppure, mentre trascorreva la notte sotto la rugiada dopo essersi rotta una gamba, ecco l’autista di un camion che la raccolse e la portò in un albergo, pagando tutto lui la sua permanenza.

Nei sette anni di pellegrinaggio in cerca della sua vocazione scoprì che Dio parla soprattutto attraverso l’umile, l’indigente, il solo, l’abbandonato, il disperato. Chi soffre è sempre colui che dona con cuore più sincero.

Dio le stava preparando la strada dura e faticosa delle Fondazioni.

Per mezzo della protezione e della guida di Sua Eminenza il Card. Giuseppe SIRI, ebbe la gioia di diventare Madre di più figli spirituali, accompagnata da un Sacerdote, anch’egli preparato da Dio sul suo cammino così solitario, ma pieno di luce.

Sua Eccellenza Mons. Giuseppe FRANCIOLINI, Vescovo di Cortona, in accordo con Sua Em.za il Card. SIRI, le diede l’abito religioso carmelitano. Durante quella cerimonia il Vescovo le disse che, come Fondatrice, si sarebbe chiamata anche col nome di Madre Provvidenza.

In venticinque anni di lavoro nella Chiesa e per la Chiesa abbiamo insieme preparato, con l’aiuto di Dio, 150 Sacerdoti che sono stati inviati in tutti i Continenti. Tali Sacerdoti non erano solo italiani, ma provenivano da tutti i Continenti. Abbiamo quindi fondato non solo in Italia, ma nelle varie parti del mondo: in India, Filippine, Samoa, Angola, Antille, Colombia, Ecuador, Vietnam, Birmania, Venezuela, Brasile, Argentina, ecc.

Le fondazioni missionarie sono state diverse, sia di vita attiva che di vita contemplativa. Lo spirito è soprattutto quello di vivere e comunicare una fede profonda.

La finalità principale è stata quella di aiutare i Sacerdoti in difficoltà e di occuparci della formazione di numerosi chierici con l’apertura di Seminari sia in Italia che all’estero. Comunque il Fondatore è sempre Dio: noi siamo stati solo i Suoi collaboratori.

Sua Em.za il Card. Giuseppe SIRI ha voluto che Madre Provvidenza si dedicasse, come una vera Madre, a tutte le necessità non solo spirituali di tali giovani, ma anche per quanto riguarda il vestiario, l’alimentazione e l’ordine generale. Le consigliò pure di pubblicare una rivista per gli associati laici: «Svegliarino», con il supplemento «Missionarium».

Scrivere e aiutare sono sempre stati un bisogno del suo spirito. Infatti, oltre alle proprie famiglie religiose, nel mondo si è costituita un’altra famiglia che si chiama «Figli di Madre Provvidenza».

La Madre ha sempre ricevuto molte lettere di persone in necessità e ha cercato di aiutarle con la preghiera e col consiglio.

Infatti sta scritto nel Vangelo: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto» (Mt 7,7).

Dopo tanto lavoro per la costruzione di numerosi edifici, sia pur in terra di missione, nonostante il suo stato di necessità, dopo tante sofferenze, si era ritirata a Cornale di Pradalunga in provincia di Bergamo nella sua casa natale, dove poté trovare un po’ di tempo anche per curarsi, perché negli anni di Fondazione viaggiò giorno e notte, dando alla Chiesa numerosi Sacerdoti e Suore.

Trovò finalmente il tempo per dettare alle Sorelle spirituali che la accompagnarono quello che sentì nel suo cuore per il bene dei fratelli, pur riservando per essi anche un po’ di tempo per incontrarli nei momenti difficili.

Questa, in breve, la sua storia che terminò il 16 Giugno dopo una terribile crisi respiratoria.

La Madre soffriva molto a causa di varie malattie. Da due anni però aveva anche un’asma persistente che non le dava tregua né giorno, né notte. Circa ogni due ore doveva ripetere l’aerosol per aver un po’ di respiro. È proprio stato a causa di quest’ultima malattia che si è interrotta la sua vita.

La crisi non è stata lunga. Infatti in poche ore ha concluso la sua esistenza. Tutto è cominciato nel pomeriggio del 15 giugno. Una crisi respiratoria acuta ci ha costretto a chiamare il medico che la curava, il quale, visto il caso urgente, ha fatto applicare subito l’ossigeno, chiamando contemporaneamente l’ambulanza perché venisse trasferita in ospedale. Erano circa le ore 19. Dopo diverse visite e controlli medici, radiografie e analisi del sangue, al Pronto Soccorso tentarono di farla migliorare con una iniezione di cortisone, ma purtroppo il suo corpo non reagì più a tale forte medicina, anzi le fece salire la glicemia di colpo da 140 a 400, e il respiro divenne sempre più affannoso.

Dopo sei ore dal ricovero nell’ospedale di Alzano (BG), nonostante l’ossigeno il suo cuore cessò di battere. Erano le ore 0,35 di Domenica 16 giugno. Le sue malattie erano troppe per riuscir a vivere ancora a lungo. Il suo calvario era ormai stato completato. Da diversi giorni continuava a dire: «Io sto molto male; sappiate che io sto molto male e non so quanto durerò ancora».

Madre Provvidenza era un’anima mistica ed ha vissuto la Passione di Gesù al completo in tutte le sue membra. Infatti (ora lo posso dire) spesse volte Gesù le diceva: «Tu dovrai soffrire tutti i dolori della Mia Passione». Molte volte pronunciava le seguenti parole: «Quando io nacqui mi disse una voce: tu sei nata a portar la Mia croce».

Ora abbiamo una grande santa in Paradiso, anche se la sua scomparsa ha lasciato un incolmabile vuoto.

I funerali si sono svolti mercoledì 19 giugno alle ore 16, 30. Centinaia di persone hanno partecipato e sessanta Sacerdoti hanno concelebrato. Moltissime persone sono venute anche da fuori e da molto lontano.

Da oggi, purtroppo ci tocca un compito molto difficile: continuare l’opera intrapresa dalla Madre a sostegno e beneficio di tutte quelle persone che lei spesso incontrava e consigliava. Tutti quelli che l’avevano conosciuta piangevano perché sapevano d’aver perso una vera amica, una confidente e un’infallibile consigliera. La Madre ha aiutato migliaia di persone. Ora siamo sicuri le aiuterà dal Cielo.

P. Luigi Duilio Graziotti

co-fondatore

martedì 30 giugno 2020

Finisce il mese ...


All'indomani del martirio delle due colonne della Chiesa universale, Pietro e Paolo, la Chiesa di Roma celebra la memoria dei “primi martiri romani”, cioè di coloro che subirono il martirio nella terribile strage avvenuta a Roma sotto l’imperatore Nerone, dopo lo spaventoso incendio della città divampato il 16 luglio del 64 d.C.

Secondo la narrazione dello storiografo romano Tacito, su di loro venne scaricata la responsabilità di quel disastro, che probabilmente aveva per autore lo stesso corrotto imperatore. La nascente comunità cristiana veniva guardata con sospetto, come composta da “nemici dell’umanità” a motivo della diversità di costumi, dalla viziosa Roma imperiale.

Non si conosce alcun nome di questi primi martiri, ma la chiesa di Roma ne conservò da subito vivissima memoria. San Clemente Romano nella sua lettera ai Corinzi, li lega strettamente ai santi Pietro e Paolo, di cui furono come i precursori. La loro memoria liturgica, venne di nuovo inserita nel Calendario romano con la revisione del calendario successiva alla riforma del Concilio Vaticano II, nel 1969.

Questa grande persecuzione è all’origine della certezza che le catacombe fossero uno scrigno di corpi santi dei prima martiri romani.

Tutto questo portò alla traslazione di molte reliquie dall’Urbe all’Orbe. Anche a Milano arrivarono questi corpi dal XVII fino al XXI secolo.

Un elenco di censimento del 2013 raccoglie 120 presenze, tra corpi, sacre teste e reliquie insigni. Ma è solo un elenco da aggiornare.

Tra i più curiosi e famosi:

1.                  Abbondanzio – parrocchia – Cislago (VA) – Calepodio o Priscilla o Pretestato - 1672

2.                  Agape – parrocchia San Michele – Oreno (MI) – ? –1691 (dal 1977)

3.                  Amanzio – chiesa Santissima Trinità – Monza (MI)

4.                  Cassiano (capo) – parrocchia – Macherio (MI) - ? – XIX sec.

5.                  Cristina – parrocchia Santissimo Redentore – Milano - Ciriaca – 1789 (1933)

6.                  Fedele – parrocchia Santo Stefano Protomartire – S. Stefano Ticino  (MI) - ? - 2013

7.                  Feliciano – parrocchia San Giovanni Battista - Asso (CO) - ? - 1933 - 

(dono Card. Schuster)

8.                  Felicissima – parrocchia San Vittore – Arcisate (VA) – (dono Card. Schuster)

9.                  Felicissimo – parrocchia Santi Pietro e Paolo – Luino (VA) - ? – 1934 - 

(dono Card. Schuster)

10.            Fortunio (detto Fortunato Tebeo) – parrocchia Sant’Ambrogio – Lonate Pozzolo (VA) - 1951

11.              Fruttuoso – parrocchia di e San Rocco – Monza (MI) – Callisto – 1773

12.              Gelasia (n.p.) – parrocchia Santi Pietro e Paolo – Primaluna (LC) – Ciriaca

13.              Giocondo – parrocchiale – Mariano Comense (CO)

14.              Giuliano – chiesa abbaziale degli Olivetani – Seregno (MI)

15.              Giustina – parrocchia San Martino – Bellusco (MI) - ? - ? – II dom.\9

16.              Ippolito – parrocchia – Rogeno (CO)

17.              Marco – parrocchia Santa Anastasia – Villasanta (MI)

18.              Maura – parrocchia Madonna di Lourdes – Milano – ? (già c\o parrocchia di Onno)

19.              Modestino – cappella collegio Suore della Carità – Monza (MI) – Priscilla – 1843 (1876)

20.              Niceto – Basilica Santi Apostoli e San Nazaro Maggiore – Milano – 1845 – 

necropoli basilica nazariana

21.              Pio – parrocchia Santi Pietro e Paolo – Uboldo (VA) – Ciriaca – 1699

22.              Preietto - Istituto Sacra Famiglia - Cesano Boscone (MI)

23.              Privato (reliquia insigne) – parrocchia – Pagnona di Premana (LC)

24.              Probo – cappella di – Carnate (MI) - ? – XVVII secolo

25.              Prospero – chiesa San Pietro – Monza (MI) – Agnese – 1809

26.              Regio (n.p., anni 18) – Santuario Divina Maternità di Maria – Concesa di Trezzo s/A (MI)

27.              Vittorino – parrocchia Santi Martiri Anauniesi – Brivio (LC)

 

PREGHIERA AL SANTO MARTIRE

(liberamente adattata da una composta dal Beato Alfredo Ildefonso Schuster)

 

Glorioso Martire di Cristo … (N.),

che a difesa della Fede Cristiana

versasti il tuo sangue generoso,

e che dalle tenebre delle catacombe

te ne venisti nelle nostre terre lombarde

per attendere l'ora provvidenziale in cui Dio

ti volle esaltato in più degna sede,

deh, per i meriti del tuo sangue

sparso per Cristo,

per questa tua umile fedeltà,

concedi a chiunque t'invoca,

che nessuno parta mai dal tuo altare

senza che le sue preci

siano rimaste inascoltate.

Per Cristo Signore nostro.

mercoledì 24 giugno 2020

Ottavario per S. Vito (9)



O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 (rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 6 giugno 2020


martedì 23 giugno 2020

Ottavario per S. Vito (8)



O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 

(rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 

6 giugno 2020


lunedì 22 giugno 2020

Ottavario per S. Vito (7)



O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 

(rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 

6 giugno 2020


domenica 21 giugno 2020

Ottavario per S. Vito (6)




O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 

(rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 

6 giugno 2020


sabato 20 giugno 2020

Ottavario per S. Vito (5)




O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 

(rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 

6 giugno 2020


venerdì 19 giugno 2020

Ottavario per S. Vito (4)



O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 

(rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 

6 giugno 2020


giovedì 18 giugno 2020

Le vostre buone opere diano gloria a Dio!



S. Marina venerata a S. Marina (SA)


Tenete una condotta esemplare fra i pagani perché, mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere diano gloria a Dio nel giorno della sua visita. (1Pt 2,12)

Ottavario per S. Vito (3)



O Signore, Dio Onnipotente,

che mostri la tua forza nei deboli

e la tua grandezza nei piccoli,

ti ringraziamo per avere rivelato la tua potenza

nella debolezza del giovane Vito

campione della fede.

Glorioso martire san Vito,

a te affidiamo

le molte intenzioni del nostro cuore.

Purificale, vagliale, ispirale.

Tu che sei stato ben educato

Fa’ che siano sane le famiglie,

illuminati i governanti,

regni ovunque la solidarietà

e la collaborazione.

Custodisci, difendi, proteggi i giovani

perché sono la speranza del domani,

e i nostri anziani perché siano maestri di vita.

Custodisci, difendi, l’Italia, che si onora

di averti come figlio e testimone,

perché sia fedele al Vangelo.

Amen.

 

(rielaborazione dalla preghiera San Vito Italia)

 

6 giugno 2020