martedì 8 dicembre 2020

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa

 


Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen. (Benedetto XVI)

 

Ave Maria

 


OS. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, aservizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)


lunedì 7 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


9° Giorno\ 7 dic.

Immacolata: Regina del Cielo

 

Parola di Dio            Apocalisse 12, 1.10

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: “Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo”.

 

Meditazione

La Madonna, in Paradiso, vive più che mai la carità perfetta. Là tutti i vincoli dell'amore si consumano: finalmente la figlia del Padre, ne vede svelato il Volto; la Madre del Verbo incarnato lo contempla nel mistero della Trinità; la Sposa dello Spirito Santo non ne sente più la presenza nell'ombra, ma nella luce del cielo; la Regina degli Angeli e dei Santi, proprio per il primato della carità, splende gloriosa su queste creature dell'Eterno che assaporano le effusioni della sua beatitudine. Così, infatti, afferma il Concilio Vaticano Il: «Con la sua materna carità Maria si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti sulla terra, posti in mezzo ad affanni e pericoli, fino a che non siano condotti nella Patria beata» (Lumen gentium, 62).

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen. (Benedetto XVI)

 

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

Patrono dei moribondi prega per noi

Terrore dei demoni prega per noi

Protettore della S. Chiesa prega per noi

Gloria al Padre….

domenica 6 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


8 Giorno\ 6 dic.

Immacolata: la forza della Carità

 

Parola di Dio          Giovanni 15, 12-17

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. … Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

 

Meditazione

Mentre invochiamo Maria, non dimentichiamo di guardare a Lei, la Madre del Signore, per imparare a vivere come ha vissuto lei, il comandamento della carità. Guardando Maria domandiamoci, quindi, come osserviamo il comandamento nuovo dell'amore. Accettiamo l'invito di Maria ad una riconciliazione che a poco a poco riscaldi il nostro convivere con il fervore dell'amicizia e, strappandoci ad una vita di solitudine e di asprezza, faccia di noi una famiglia, che cresce nell'amore e nella benevolenza, sotto lo sguardo del Padre nostro che è nei cieli.

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore. Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

Conforto dei sofferenti prega per noi

Speranza degli Infermi prega per noi

Gloria al Padre….

sabato 5 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


7° Giorno\ 5 dic.

Immacolata: l’Amore che sa Donare

 

Parola di Dio     Luca 2, 41-50

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. …. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. … Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose loro: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

 

Meditazione

Il Vangelo ci delinea chiaramente la storia della dedizione di Maria: Gesù, invece di nascere nell’intimità della casa, nasce all’aperto, cominciando presto ad essere di tutti. Maria non si rifiuta a questo dono. Lo mostra ai pastori festanti, agli stranieri sapienti venuti da lontano.

Quando lo presenterà al Tempio, le parole profetiche di Simeone le confermeranno quanto aveva già compreso: il Figlio non le apparterrà.

Quando, dopo tre giorni di angoscia, troverà Gesù dodicenne nel Tempio, tra i Dottori, accoglierà nel silenzio adorante la sua risposta, che getterà nuova luce sulla esclusiva appartenenza di lui alle opere del Padre.

Gesù appartiene a tutti, ed anche se il suo cuore materno deve consumarsi a brandelli, perché questa dedizione si compia, Maria resta fedele.

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

Esempio agli operai prega per noi

Decoro della vita domestica prega per noi

Custode dei vergini prega per noi

Sostegno delle famiglie prega per noi

Gloria al Padre….

venerdì 4 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


6° Giorno\ 4 dic.

Immacolata: l’Amore operoso

 

Parola di Dio             Giovanni 2, 1-11

Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno vino". E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela".

 

Meditazione

L'amore di Maria è quanto mai operoso e si traduce nelle sue premure, sollecitudini, tenerezze, previdenze di Madre intorno al Dio incarnato. Tutte le sue attitudini e attenzioni materne sono davvero trasfigurate in carità.

La Madre e il Figlio sono talmente uniti, che nessuno separerà mai Gesù da Maria e Maria da Cristo, così Cristo è presente nell'effusione della carità di Maria. Ed è per questo che l'amore di Maria polarizzato essenzialmente in Dio, si effonde inevitabilmente su tutte le creature.

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

O Giuseppe obbedientissimo prega per noi

O Giuseppe fedelissimo prega per noi

Specchio di pazienza prega per noi

Amante della povertà prega per noi

Gloria al Padre….

giovedì 3 dicembre 2020

Direttore di anime



Il servo di Dio P. Giuseppe Antonio Marcheselli dei Frati minori conventuali, fondatore delle Suore Francescane missionaria del Giglio.

Direttore di anime che raggiunsero la comune vocazione della santità:
San Francesco Antonio Fasani, sacerdote, OFM Conv.
Beato Antonio Lucci, vescovo, OFM Conv.
Serva di Dio Angela Maria del Giglio, OFS


Santissima Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo, a Vostra gloria e santificazione delle anime degnate di glorificare il Vostro servo padre Giuseppe Marcheselli, col concederci la grazia che domandiamo, confidando nella sua intercessione.

3 Gloria Patri



NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


5° Giorno\ 3 dic.

Immacolata: Mossa solo dall’Amore

 

Parola di Dio            1 Corinzi 13, 1-7

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe. La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d'orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

 

Meditazione

San Giovanni della Croce insegna che la Madonna fu in uno stato di perfettissima unione fin dal primo momento della sua esistenza, proprio perché tutti i suoi movimenti interiori ed esteriori hanno avuto un solo principio, una sola forma di mozione: quella dell'amore di Dio e dello Spirito Santo.

L'esistenza di Maria, invece di essere una molteplicità di atti, è l'immensa perfezione di un unico atto di carità. Ma tale perfezione, pur essendo fin dall'inizio tanto eccelsa, è capace di progresso, per cui l'amore di Maria aumentava ogni giorno, provocando non soltanto l'accrescimento della virtù e della grazia, ma anche il perfezionamento interiore dell'abito infuso di carità, reso sempre più attuale ed esclusivo dai doni dello Spirito Santo.

 

Pausa di silenzio


Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

O Giuseppe castissimo prega per noi

O Giuseppe prudentissimo prega per noi

Gloria al Padre….

mercoledì 2 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


4° Giorno\ 2 dic.

Immacolata: Specchio di Santità

 

Parola di Dio     Colossesi 1, 12-14

Ringraziamo con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore, per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.

 

Meditazione

Osservando la vita della Madonna, vediamo che è una creatura nella quale la virtù è come incarnata. Non sappiamo immaginare la Madonna che perde la pazienza, che ha il nervoso, oppure è agitata, ambiziosa, superba... E proprio una specie di consustanzialità con la virtù, che noi sentiamo in lei, il cui comportamento virtuoso è sereno, spontaneo, istintivo, nativo.

Siamo forse portati a pensare che alla Madonna la virtù non costasse niente, che non avesse il suo prezzo e il suo peso di fatica e di fedeltà; in realtà il dominio della virtù era in lei così sereno, così sicuro e così pieno da diventare veramente una specie di modo di essere, una specie di abito interiore, secondo la definizione stessa della virtù. Non un comportamento episodico, ma qualità profonda.

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

Capo dell'Alma Famiglia prega per noi

O Giuseppe giustissimo prega per noi

Gloria al Padre….

martedì 1 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


3° Giorno\ 1 dic.

Immacolata: La visita di Dio al suo popolo

 

Parola di Dio       Lc 1, 39-42

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo…”

 

 

Meditazione

Ecco Maria a far visita alla sua parente Elisabetta, anche lei depositaria di misteri, che si riallacciano ai suoi. Non aspetta di essere visitata. Anzi, è proprio lei, la Madre di Dio che va a visitare Elisabetta. Il Signore, che viene e di cui Maria è la Madre, è il grande visitatore: è lui che viene a visitare il mondo nella pace.

Com'è bello vedere che la Madonna anticipa il significato della visita del Redentore: un Dio che viene a cercarci in casa nostra; e i primi passi di questa misteriosa visita li compie per il ministero di sua Madre.

Quando i misteri di Dio dilagano nella vita dell'uomo, succede sempre che il senso della gloria di Dio prevale su tutti gli altri sentimenti. Maria non pensa più a sé stessa, si dimentica; in lei e nella cugina emerge soltanto l'entusiasmo per la gloria del Signore, per tutto ciò che Egli compie nella vita delle sue creature. E la capacità di lode si tramuta in canto.

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

 

 

 

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

Tu che nutristi il Figlio di Dio, prega per noi

Solerte difensore di Cristo, prega per noi

Gloria al Padre….

lunedì 30 novembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


2° Giorno\30 nov.

Immacolata: Serva del Signore

 

Parola di Dio      Luca 1, 36-38

L’angelo Gabriele disse a Maria: “Ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola".

 

Meditazione

La carità di Dio per la Madonna è certamente la più tenera carità che si possa pensare; tuttavia, non tenera alla maniera nostra, ma alla maniera dell'Onnipotente. Il volto dell'amore di Dio per lei ha la medesima fisionomia dell'amore di cui è preso e sostanziato il Figlio suo Gesù. Un amore forte, che ignora tutte le debolezze, che diventa implacabile per tutta la vita.

Anzi, per questo Dio, fatto suo Figlio, Maria consumerà la vita, realizzando in anticipo la parola di Gesù: «Non vi è maggiore amore che dare la vita».

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

 

Santa Maria prega per noi

S. Giuseppe prega per noi

Sposo della Madre di Dio prega per noi

Custode purissimo della Vergine prega per noi

Gloria al Padre….

domenica 29 novembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


1° Giorno\ 29 nov.

Immacolata: Santuario dell’Amore

 

Parola di Dio             Lc 1, 26-28

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te".

 

Meditazione

Maria è l’Immacolata, la piena di grazia. Fin dal primo istante del suo concepimento vi è in lei una tale abbondanza di grazia, e quindi di amore divino, quale non sarà mai né in terra né in cielo; e nessun amore, eccettuato quello di Dio, è più grande dell’amore di Maria.

Tanta ricchezza di amore e di grazia, tanto splendore di purezza immacolata, sono frutto delle divine “prevenienze”. Maria non ha potuto meritare niente in ordine a questi suoi altissimi privilegi, è stata solo sommersa dal suo Dio che è Amore.

L’amore di Dio la rende madre, Madre del Verbo.

Fino al momento dell’Incarnazione la carità di Dio per lei è una carità paterna; dal momento dell’Incarnazione, in un rovesciamento misterioso di posizioni, la carità di Dio verso di lei sarà anche filiale.

Vi è qui documentato come Dio possa amare un’anima.

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen.

(Benedetto XVI)

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria prega per noi

S. Giuseppe prega per noi

Inclita prole di Davide prega per noi

Luce dei Patriarchi prega per noi

Gloria al Padre….

martedì 24 novembre 2020

Venerabile Maria Carola Cecchin, prega per noi!

DAI DECRETI DEL 23 NOVEMBRE 2020



- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Carola Cecchin (al secolo: Fiorina), Religiosa professa della Congregazione delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo; nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Italia) e morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya all’Italia il 13 novembre 1925;

La Serva di Dio Maria Carola Cecchin (al secolo: Fiorina) nacque il 3 aprile 1877 a Cittadella (Padova, Italia). A 18 anni chiese di entrare nella Congregazione delle Suore Dorotee di Vicenza, che però non l’accettò a causa della fragilità della sua salute. Tuttavia, grazie alla mediazione del suo parroco e direttore spirituale, venne accolta nella Casa Cottolengo di Bigolino (Treviso). Il 27 agosto 1896 iniziò il postulandato nella Piccola Casa della Divina Provvidenza a Torino e, il 2 ottobre 1897, il noviziato. Il 6 gennaio 1899, emise la professione religiosa, ricevendo l’incarico di cuoca nelle comunità di Giaveno e, poi, di Torino. Nel 1905 fu inviata in Kenya, insieme a quattro suore Cottolenghine e a due Missionari della Consolata. Alle suore veniva richiesta la gestione delle stazioni missionarie, la conoscenza di qualche nozione di catechismo e di medicina, la disponibilità ad insegnare a leggere e scrivere e ad educare i giovani. Iniziò così per la Serva di Dio un periodo complesso e fecondo: le difficoltà del clima, del tenore di vita, della cultura e della lingua, della collaborazione con un altro Istituto Religioso, Missionari della Consolata, venivano affrontate con spirito di dedizione generosa, di bontà verso le popolazioni africane e con il desiderio di annunciare il Vangelo. Fu madre e sorella per tutti, catechista instancabile nei villaggi. Nominata superiora, venne destinata a varie comunità, ultima delle quali fu quella di Tigania, dove si ammalò gravemente. Intanto, con il passare degli anni, la collaborazione con i Missionari della Consolata era divenuta sempre più difficoltosa. Si trattava non solo di divergenze sullo stile di evangelizzazione, ma anche di problemi che avevano ripercussioni concrete sulle condizioni di vita delle suore. Dopo molti tentativi andati a vuoto da parte dei superiori della Piccola Casa della Divina Provvidenza, papa Benedetto XV ordinò formalmente di consentire il rimpatrio delle suore Cottolenghine che si trovavano in Kenya. Ultima delle 44 religiose a rientrare in Italia, la Serva di Dio, già gravemente ammalata, morì sul piroscafo Porto Alessandretta il 13 novembre 1925, a 48 anni. Secondo le normative igieniche, il corpo fu consegnato alle acque del Mar Rosso. La Serva di Dio rivelò piena e incondizionata adesione a Dio, fonte di verità, e il suo totale abbandono in Lui dall’inizio sino alla fine della sua vita. La sua esistenza fu un continuo atto di fede. La sua vita spirituale fu nutrita dalla Parola di Dio, da altre solide letture spirituali e sostenuta da intensa preghiera e adorazione. Con Gesù s’intratteneva a lungo, attingendo quella linfa vitale necessaria per essere sempre disponibile verso il prossimo facendosi tutta a tutti. Offriva tutte le sue fatiche al Signore per le anime. Ebbe un grande amore alla Croce di Gesù. La Croce è considerata da lei non solo via, ma il più grande dono da accogliere e vivere come un privilegio. Visse eroicamente la virtù della speranza come attesa fiduciosa, certezza della realizzazione di ciò in cui si crede e si ama, perseveranza nel cammino, anche se irto di difficoltà. Il cuore della Serva di Dio era sempre rivolto al Signore e al Paradiso dove poter godere, in eterno, quell’unione con Dio già a lungo sperimentata in questa vita. Tutta la sua vita fu intessuta di carità eroica. Era paziente e benigna, dava a tutti senza aspettare nulla da nessuno; tutto sopportava. (FONTE)

lunedì 23 novembre 2020

Decreti della Congregazione per le Cause dei Santi

 


23 novembre 2020
, memoria di San Clemente I papa, sei italiani, di cui un sacerdote diocesano ambrosiano, e 128 spagnoli, di cui 127 martiri.

BEATI

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Mario Ciceri, Sacerdote diocesano; nato 1’8 settembre 1900 a Veduggio (Italia) e morto a Brentana di Sulbiate (Italia) il 4 aprile del 1945;

- il martirio dei Servi di Dio Giovanni Elia Medina, Sacerdote diocesano, e 126 Compagni, Sacerdoti, Religiosi e Laici; uccisi, in odio alla Fede, in Spagna, tra il 1936 e il 1939;

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Fortunato Maria Farina, Arcivescovo titolare di Adrianopoli di Onoriade, già Vescovo di Troia e di Foggia; nato l’8 marzo 1881 a Baronissi (Italia) e morto a Foggia (Italia) il 20 febbraio 1954;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Andrea Manjón y Manjón, Sacerdote, Fondatore delle Scuole dell’Ave Maria; nato il 30 novembre 1846 a Sargentes de Lora (Spagna) e morto a Granada (Spagna) il 10 luglio 1923;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Alfonso Ugolini, Sacerdote diocesano; nato il 22 agosto 1908 a Thionville (Francia) e morto a Sassuolo (Italia) il 25 ottobre 1999;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Francesca Ticchi (al secolo: Clementina Adelaide Cesira), Monaca professa delle Clarisse Cappuccine; nata il 23 aprile 1887 a Belforte all’Isauro (Italia) e morta a Mercatello sul Metauro (Italia) il 20 giugno 1922;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Carola Cecchin (al secolo: Fiorina), Religiosa professa della Congregazione delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo; nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Italia) e morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya all’Italia il 13 novembre 1925;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Francesca Giannetto (al secolo: Carmela), Religiosa professa della Congregazione delle Figlie di Maria Immacolata; nata il 30 aprile 1902 a Camaro Superiore (Italia) e ivi morta il 16 febbraio 1930.

domenica 22 novembre 2020

"Io vorrei vedere Dio, vorrei vedere Dio..."

 


Io vorrei vedere Dio, vorrei vedere Dio, ma non è possibile: ha la faccia che tu hai, il volto che tu hai e per me è terribile.

Così canta La ballata dell’uomo vecchio di Claudio Chieffo.




Queste parole ci introducono a questa solennità di Cristo Re, che quest’anno ci fa leggere la famosa pagina di Mt 25: Signore quando ti abbiamo visto… Quando mai ti abbiamo visto?

Ci troviamo in un cambiamento la prospettiva.

Non tanto essere riconosciuti come discepoli del Signore, nemmeno riconosciuti dallo stesso Signore, ma … riconoscere la presenza del Signore.

Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre, dirà Gesù a chi gli dice che arrivano visite.

Fare la volontà del Padre è riconoscere come agisce Dio, come si mostra Dio, come ci permette di farsi incontrare.

È la concretezza dell’avventura della fede, che ci aiuta a superare i vuoti della memoria: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni …

Le OMISSIONI: omettere, cioè non fare, intenzionalmente o no, quello che si potrebbe o dovrebbe fare, o in genere di tralasciare qualche cosa.

Gesù ci dice che noi omettiamo quando diciamo: Quando mai ti abbiamo visto?

Diceva papa Francesco nella sua catechesi sulla Messa: non basta non fare del male al prossimo, occorre scegliere di fare il bene cogliendo le occasioni…

Quindi attenzione: dove pensi di vedere il Signore e dove veramente Egli si fa vedere?

Allora quando sei a scuola: non fare il bullo con chi è più debole, perché quel piccolo è Gesù.

Allora quando sei in strada: parcheggia bene, rispetta la segnaletica, ricordati che non sei l’unico al mondo in quello che fai… perché se passa Gesù in quel momento devi riconoscerlo e devi amarlo in quel piccolo!

Allora quando sei in fila al banco del salumiere, quando stai compilando il 730, quando passa… Gesù, tu in ogni piccola cosa che stai facendo, lo riconoscerai, per poi prendere parte alla gioia del tuo Signore.

Per cui ti diranno: come sei contento oggi, perché? Tu risponderai: Ho riconosciuto Gesù lì dove voleva incontrami … Amen

lunedì 16 novembre 2020

Liciniano di Cartagena è un santo della Chiesa?

 


La diocesi di Cartagena ha origini antiche. Al Concilio di Elvira del 303 la Chiesa di Cartagena era presente con un proprio presbitero, è incerto se fosse già stata eretta una diocesi. Il primo vescovo di cui si abbia notizia è Héctor, nel primo quarto del VI secolo.

Liciniano è il terzo vescovo, dopo Celsino, menzionato nel 582.

In questa stupenda incisione è raffigurato come un agostiniano, ed è definito martire (M.). Pare dominare un drago, che potrebbe significare una piaga che si accanisce sulla Chiesa di quel tempo.

È in gloria tra gli angeli, con vari simboli, tra cui la Croce gloriosa, e una figura umana alle sue spalle, ed uno degli angeli porta un calice con serpe, che ci fa pensare che il vescovo sia scampato ad un avvelenamento.

Sotto un vescovo senza aureola, vicino al drago, e un santo vescovo con in mano un calice con serpe e pastorale.

Nella Bibliotheca Sanctorum è censito tra i santi. È da notare che Wikipedia riporta il suo nome in riferimento alla provincia bizantina in Spagna, in cui pare sia stato rimproverato da Papa Gregorio Magno per il suo discernimento nella scelta dei candidati al sacerdozio.

L’incisone riporta la data 14 maggio.

È un santo della Chiesa?

domenica 15 novembre 2020

Un calabrese venerato nella bergamasca ...

 


Il santo di Paola è venerato nella chiesa di San Giuseppe a Gandino, che è sede della Confraternita di San Giuseppe, una delle quattro ancora presenti in paese. Gli archivi ne confermano l’esistenza dal ’500 poi riattivata nel 1867.

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

Costruita dall’omonima confraternita nel 1521, venne ampliata e abbellita nei secoli XVII, XVIII e XIX.  L’ancona dell’altare maggiore fu realizzata dai marmisti Manni, nella nicchia è esposto il gruppo statuario della Crocifissione. Nella chiesa si perpetua il culto di S. Francescoda Paola. Vi è conservato un raro compianto sul Cristo morto in terracotta policroma del XV sec. Numerose tele di autore ignoto, databili tra il XVII e il XVIII secolo ornano le pareti, secondo il modello delle grandi quadrerie venete. Notevoli l’organo Bossi del 1836, l’oratorio e il coro ligneo


Il culto è legato alla predicazione dei Padri Minimi nel bresciano e bergamasca. Molto probabilmente il culto del santo è stato diffuso a Gandino nel 1740-41 dai frati Minimi, che in quel periodo risiedevano in una chiesa ed in un convento a Bergamo.