venerdì 6 gennaio 2017

Epifania del Signore






“Fortunate primizie del Gentilesimo, santi Magi, ottenete a noi tutti la grazia di seguir fedelmente le divine ispirazioni, come voi foste pronti a seguire gli inviti della stella miracolosa che vi precedette in tutto il vostro cammino.

Veri modelli di cristiano coraggio, santi Magi, ottenete a noi tutti la grazia di non essere mai atterriti dagli ostacoli che s’incontrano nella via della salute come voi non vi sgomentaste né per la lunghezza del viaggio, né pel nascondimento della stella, né per il turbamento di Gerusalemme all’annuncio della nascita del Re de’ Giudei, che voi cercavate per adorarlo sinceramente.

Perfettissimi adoratori del neonato Messia, santi Magi, ottenete a noi tutti la grazia che, a vostra imitazione adoriamo sempre Gesù Cristo con viva fede quando entriamo nella sua casa, e gli offriamo continuamente l’Oro della carità, l’Incenso della orazione, la Mirra della penitenza, e non decliniamo giammai dalla strada della santità, ch’egli ci ha insegnato così bene col proprio esempio, prima ancora che colle proprie lezioni. Amen”.

martedì 3 gennaio 2017

DECRETI DELLA CCS del 21 dicembre 2016



 

SANTI

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Faustino Míguez, Sacerdote professo dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie (Scolopi), Fondatore della Congregazione delle Suore Calasanziane Figlie della Divina Pastora; nato il 24 marzo 1831 e morto l’8 marzo 1925;

BEATI

- il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Leopoldina Naudet, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia; nata il 31 maggio 1773 e morta il 17 agosto 1834;
- il martirio dei Servi di Dio Matteo Casals, Sacerdote professo, Teofilo Casajús, Scolastico professo, Ferdinando Saperas, Fratello professo, e 106 Compagni, della Congregazione dei Missionari Figli dell’Immacolato Cuore della Beata Vergine Maria; uccisi in odio alla Fede durante la guerra civile in Spagna tra il 1936 e il 1937;

 VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Battista Fouque, Sacerdote diocesano; nato il 12 settembre 1851 e morto il 5 dicembre 1926;
- le virtù eroiche del Servo di Dio Lorenzo dello Spirito Santo (al secolo: Egidio Marcelli), Religioso professo della Congregazione della Passione di Gesù Cristo; nato il 30 agosto 1874 e morto il 14 ottobre 1953;
- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Raffaella del Sacro Cuore di Gesù (al secolo: Sebastiana Lladó y Sala), Fondatrice della Congregazione delle Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria; nata il 2 gennaio 1814 e morta l’8 marzo 1899;
- le virtù eroiche della Serva di Dio Clelia Merloni, Fondatrice dell’Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù; nata il 10 marzo 1861 e morta il 21 novembre 1930;
- le virtù eroiche del Servo di Dio Isidoro Zorzano Ledesma, Laico, della Prelatura Personale della Santa Croce e dell’Opus Dei; nato il 13 settembre 1902 e morto il 15 luglio 1943.

sabato 31 dicembre 2016

Decreti del 1 dicembre 2016






BEATI

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Schiavo, Sacerdote professo della Congregazione di San Giuseppe; nato l’8 luglio 1903 e morto il 27 gennaio 1967;

- il martirio dei Servi di Dio Vincenzo Queralt Lloret, Sacerdote professo della Congregazione della Missione, e 20 Compagni, tra i quali sei Sacerdoti professi della stessa Congregazione, cinque Sacerdoti diocesani, due Religiose Figlie della Carità e sette Laici dell’Associazione Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, uccisi in odio alla Fede durante la guerra civile in Spagna tra il 1936 e il 1937;

- il martirio del Servo di Dio Teofilo Matulionis, Arcivescovo-Vescovo di Kaišiadorys (Lituania); nato il 22 giugno 1873 e ucciso in odio alla Fede il 20 agosto 1962;

- il martirio del Servo di Dio Stanley Francesco Rother, Sacerdote diocesano; nato il 27 marzo 1935 e ucciso in odio alla Fede il 28 luglio 1981;

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Guglielmo Massaja, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Cardinale di Santa Romana Chiesa; nato l’8 giugno 1809 e morto il 6 agosto 1889;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Nunzio Russo, Sacerdote diocesano, Fondatore della Congregazione delle Figlie della Croce; nato il 30 ottobre 1841 e morto il 22 novembre 1906;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Bau Burguet, Sacerdote diocesano, Parroco a Masarrochos (Spagna); nato il 20 aprile 1867 e morto il 22 novembre 1932;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Mario Ciceri, Sacerdote diocesano; nato l’8 settembre 1900 e morto il 4 aprile 1945;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Giuseppa Aubert (al secolo: Susanna), Fondatrice dell’Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Compassione; nata il 19 giugno 1835 e morta il 1° ottobre 1926;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Luce Rodríguez-Casanova y García San Miguel, Fondatrice della Congregazione delle Donne Apostoliche del Sacro Cuore; nata il 28 agosto 1873 e morta l’8 gennaio 1949;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Caterina Aurelia del Preziosissimo Sangue (al secolo: Aurelia Caouette), Fondatrice della Congregazione delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo dell’Unione di Saint-Hyacinthe; nata l’11 luglio 1833 e morta il 6 luglio 1905;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Leonia Maria Nastał, Suora professa della Congregazione delle Piccole Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata; nata l’8 novembre 1903 e morta il 10 gennaio 1940.

lunedì 26 dicembre 2016

Se Stefano non avesse pregato!





Se Stefano non avesse pregato in quel modo, la Chiesa non avrebbe Paolo. Stefano, inginocchiato a terra, fu esaudito, e fu sollevato da terra Paolo.
(S. Agostino, Discorso 382,4)

martedì 13 dicembre 2016

«Lucia sorella mia, vergine di Dio» (S. Agata)






Siete voi la luce del mondo

"Siete voi la luce del mondo. Una città costruita su un monte non può rimanere nascosta; e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, perché faccia luce a tutti quelli che sono in casa. Il Signore aveva chiamato prima i suoi discepoli sale della terra, perché con la sapienza celeste ridiedero sapore al cuore dell'uomo, divenuto scipito per opera del demonio. Li chiama ora luce del mondo, perché illuminati da lui, vera ed eterna luce, divennero anch'essi luce delle tenebre.

E non senza motivo Gesù, sole di giustizia, chiama i suoi discepoli luce del mondo, perché mediante essi, quasi raggi splendenti, infuse in tutto l'universo la luce della sua conoscenza; essi, infatti, fugarono le tenebre dell'errore dalle menti degli uomini, mostrando la luce della verità.

Anche noi, illuminati da loro, siamo divenuti da tenebra luce, secondo l'affermazione dell'Apostolo: Eravate una volta tenebra, ora siete luce nel Signore, e ancora: Non siete figli della notte, né della tenebra, ma siete figli della luce e figli dei giorno. Anche san Giovanni, nella sua lettera, testimoniò dicendo: Dio è luce, e chi rimane in Dio è nella luce, come egli stesso è nella luce. Se dunque godiamo di essere stati liberati dalle tenebre dell'errore, dobbiamo sempre, come figli della luce, camminare nella luce. Dice infatti l'Apostolo: Voi dovete brillare come fonti di luce in questo mondo, impregnati della Parola di vita.

Se non ci comportiamo in questo modo, la nostra infedeltà nasconderà e oscurerà come un velo l'utilità di una luce così necessaria, a danno nostro e degli altri, divenendo simile al servo che preferì nascondere il talento ricevuto, piuttosto che trafficarlo per i beni celesti. E sappiamo per averlo letto quale ricompensa abbia ricevuto. Perciò quella lampada splendente che fu accesa perché ne usassimo a nostra salvezza, deve sempre risplendere in noi. Possediamo infatti la lampada del comandamento divino e della grazia spirituale, di cui aveva detto David: Lampada ai miei passi è la tua parola, e luce sulla mia strada, e Salomone: Perché il precetto della tua legge è una lampada.

Questa lampada della legge e della fede non deve da noi essere occultata, ma tenuta sempre alta nella Chiesa, come su di un candeliere, per la salvezza di molti; affinché noi per primi usufruiamo della sua luce, e tutti i credenti ne siano illuminati."

Dai « Trattati sul Vangelo di Matteo » di san Cromazio, vescovo (Trattato 5, 1.3-4; CCL 9, 405-407)