sabato 11 ottobre 2014

Oggi sono 5 anni!




Oggi sono 5 anni che S.S. Benedetto XVI ha canonizzato padre Damiano da Molokai, il missionario divenuto lebbroso.

Il libro delle edizioni San Paolo è molto interessante: un excursus sull'opera, sulla fede, e sul dramma di Damiano, religioso della Congregazione di Picpus.

Un sacerdote ammirevole, certamente inimitabile per il coraggio e per l'abnegazione, però imitabile nella sua obbedienza e nella fede.

Il libro di De Volder contiene alcune passaggi di scritti e di lettere di San Damiano da Molokai che ben esprimono la sua fede.

Un passaggio interessante è un suo pensiero in cui descrive la sua fede eucaristica.

"Essendo temporaneamente l'unico sacerdote sull'isola di Molokai, ho dovuto prendere come confessore il grande Sacerdote nostro Signore che abita nel tabernacolo. ... mio caro fratello, è ai piedi dell'altare che, nel nostro isolamento, troviamo la forza necessaria per non mollare ed è proprio là che mi incontro con te e con tutti i padri della nostra congregazione. Senza il Santissimo Sacramento, una situazione come la mia non sarebbe sostenibile, ma con il Signore al mio fianco, riesco a essere sempre allegro e contento ..."

Mi domando: ma per me "Gesù nascosto" è veramente vivo che lo era per padre Damiano?


venerdì 10 ottobre 2014

Venerdì della XXVII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)





In questo venerdì le letture sono di alto spessore, forse a tratti un po’ difficili.

In questi giorni mi pare che letture ruotano intorno alla scoperta e alla conformazione di se come figlio di Dio.

La figliolanza divina presuppone le opere della fede, raccogliere la propria vita intorno al Figlio Unigenito, Gesù.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

Questo è il presupposto.
È la dimensione della vita, che poi è del cuore e della mente.

Tutto questo si oppone alla dispersione del maligno, che è disordine e non unità.
Pensate anche a tutto il fermento in Italia, in Europa e nel mondo di disordini che cercano di ledere l’unità di popoli, per strani obbiettivi, trovare il benessere di pochi contro quello di tutti. Il referendum in Galles, in Catalogna, la questione Ucraina, il medio oriente, ecc…

Ma ritorno al Vangelo.
L’opposizione fatta a Gesù è frutto della paura di perdere le proprie sicurezze, perché Egli irrompe con la sua opera di salvezza, che non è fatta di bieca osservazione alla legge mosaica (i X comandamenti per capirci!), ma è indirizzare il cuore, la mente, tutta la vita a quella nuova scoperta della fede che è la figliolanza divina.

Ecco la nuova unità, la nuova fraternità, la rivoluzione religiosa che opera Gesù.
gli domandavano un segno dal cielo…. Perché?

Gesù irrompe nella religiosità di Israele sovvertendo le loro abitudini, nelle quali si sentivano salvati …. Ma non sono le abitudini, è Gesù che salva!

Se le mie abitudini sono solo una formalità, un arrivo e non un entrare sempre più in Gesù, con la vita, con il cuore e con la mente, allora siamo lontani dalla vita da figlio di Dio che Gesù mi propone.

Gesù,
rinnova anche questa sera
la promessa dello Spirito.
Perché nel tuo Spirito,
passiamo dalla dispersione all’unità.
Perché da osservanti,
passiamo ad essere figli di Dio,
con tutto il cuore, la mente
con tutta la nostra vita.
Amen.

sabato 4 ottobre 2014

San Francesco d'Assisi, prega per noi!





Il vanto la Croce, la sapienza quella rivelata ai piccoli: così la liturgia riassume la vita di Francesco d’Assisi.

Un uomo trasformato dalla Parola di Dio: sì, perché dalla scoperta del Vangelo che il giovane di Assisi, scopre il Dio Crocifisso e Risorto.

Tra i suoi scritti si legge:

Rapisca, ti prego, o Signore,
l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia
da tutte le cose che sono sotto il cielo,
perché io muoia per amore dell'amor tuo,
come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.
(Preghiera "Absorbeat")

Un uomo del XIII secolo, un secolo di fermenti spirituali e di spiritualismi, che seppe rimanere in seno alla Chiesa, tanto che pone la sua intuizione spirituale nelle mani della Chiesa per avere la certezza del vero discernimento.

Francesco Assisi, patrono d’Italia, interceda per noi popolo italiano, perché sappiamo riconoscere nel Vangelo e nella Croce di Gesù la sapienza della nostra vita in comunione con la Chiesa “nostra madre”. Amen.

* * *

Saluto alla Vergine

Ave, Signora, santa regina,
santa Madre di Dio,
Maria,
che sei vergine fatta Chiesa
ed eletta dal santissimo Padre celeste,
che ti ha consacrata
insieme col santissimo suo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo Paraclito;
tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.

Ave, suo palazzo.
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa.
Ave, suo vestimento,
ave, sua ancella,
ave, sua Madre.

E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
venite infuse nei cuori dei fedeli,
perché da infedeli
fedeli a Dio li rendiate. Amen.

giovedì 2 ottobre 2014

Santi Angeli, pregate per noi!




Oggi è la festa dei Santi Angeli custodi, che la società civile vuole farci chiamare festa dei nonni!

La festa dei nonni è il 26 luglio: Santi Anna e Gioacchino, nonni di Gesù.
 
Porre la festa il 2 ottobre è un modo per eliminare il riferimento a Gesù, in quanto gli angeli si prestano per una cultura religiosa aconfessionale e laica.
 
Poi celebrare i nonni il 2 ottobre è commerciale, a luglio si è in ferie e ad ottobre le ferie sono lontane, per cui si può spendere nuovamente.
 
Questo è un altro segno di come noi cattolici abbiamo perso la nostra dimensione culturale, e ci facciamo infarcire da altre pseudo culture di gusto pseudo religiose!!!!
 
 
O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza mandi dal cielo i tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, fa che nel cammino della vita  siamo sempre sorretti dal loro aiuto per essere uniti con loro nella gioia eterna.
(Colletta, Messa dei Santi Angeli Custodi).

mercoledì 1 ottobre 2014

La vocazione di Teresa di Lisieux




"Siccome le mie immense aspirazioni erano per me un martirio, mi rivolsi alle lettere di san Paolo, per trovarmi finalmente una risposta. Gli occhi mi caddero per caso sui capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi, e lessi nel primo che tutti non possono essere al tempo stesso apostoli, profeti e dottori e che la Chiesa si compone di varie membra e che l'occhio non può essere contemporaneamente la mano. Una risposta certo chiara, ma non tale da appagare i miei desideri e di darmi la pace.
Continuai nella lettura e non mi perdetti d'animo. Trovai così una frase che mi diede sollievo: «Aspirate ai carismi più grandi. E io vi mostrerò una via migliore di tutte» (1 Cor 12, 31). L'Apostolo infatti dichiara che anche i carismi migliori sono un nulla senza la carità, e che questa medesima carità è la via più perfetta che conduce con sicurezza a Dio. Avevo trovato finalmente la pace.
Considerando il corpo mistico della Chiesa, non mi ritrovavo in nessuna delle membra che san Paolo aveva descritto, o meglio, volevo vedermi in tutte. La carità mi offrì il cardine della mia vocazione. Compresi che la Chiesa ha un corpo composto di varie membra, ma che in questo corpo non può mancare il membro necessario e più nobile. Compresi che la Chiesa ha un cuore, un cuore bruciato dall'amore. Capii che solo l'amore spinge all'azione le membra della Chiesa e che, spento questo amore, gli apostoli non avrebbero più annunziato il Vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi e conobbi che l'amore abbraccia in sé tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola, che l'amore è eterno.
Allora con somma gioia ed estasi dell'animo grida:
 
O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione. La mia vocazione è l'amore. Si, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio Dio.
Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l'amore ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà.

NOVELLO, il Santo Martire di Roma venerato a Casalbeltrame






La Chiesa celebra San Novello Martire ed è in questa veste che i suoi devoti lo venerano. Non esistono, tuttavia, testimonianze scritte o notizie certe sulla sua vita e sul suo martirio e le ricerche finora effettuate non hanno smentito né confermato quanto già si conosce. San Novello visse forse durante l’impero di Massimiliano e si colloca in quella fitta schiera di martiri massacrati a causa della fede cristiana. Un’esame anatomico del corpo del santo ne rivela la giovane età e fa supporre che il martirio sia stato compiuto a colpi di mazza sulla fronte. Le spoglie di San Novello, venerate nell’attuale cappella a lui dedicata, che vanta la prestigiosa firma del Costa, sono interamente ricoperte di cera. Si conservano tuttora le ossa della testa, complete della mandibola inferiore, le vertebre dorsali, lombali, cerebrali, parte delle scapole, molte costole, i femori interi, parte delle ulne con i relativi radi, gli omeri, le tibie e i peroni. Inoltre, nell’urna, è conservato un vaso di vetro finissimo color verde contenente il calice con il sangue rappreso del martire.
Il corpo fu rinvenuto nel cimitero di Calepadio, nella città di Roma, e quindi donato da Papa Innocenzo X alla nobildonna Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano.

Le spoglie del Santo passarono poi a Milano nel 1656, alla nobildonna Maria Aldobrandini Sforza, marchesa di Caravaggio. Per volontà di quest’ultima, i resti mortali di San Novello vennero esposti nell’oggi scomparsa Chiesa di San Giovanni in Conca, nella città di Milano. A questo punto, le già incerte notizie riguardanti il martire sfumano nel totale mistero delle modalità del suo trasferimento a Casalbeltrame, avvenuto nel 1660. Ciononostante, la popolazione di Casalbeltrame ha sempre ritenuto San Novello legittimo patrono e difensore della sua comunità cristiana e sempre lo ha venerato come tale.

Nei momenti di difficoltà e angoscia e nelle circostanze calamitose di cui la popolazione ha patito, San Novello non è mai stato invocato invano. Nell’anno 1960, la popolazione di Casalbeltrame, festante e unita, ne celebrò il terzo centenario.
 
Festa patronale di San Novello è ultima domenica del mese di agosto.
 
 
 
FONTE: da casalbeltrameonline, con alcune modifiche nelle parti di pura fantasia

martedì 30 settembre 2014

ALESSANDO MARTIRE ROMANO, il Santo del Casato dei D'Alessando (I)





Interessantissima novità è l'autentica pubblicata sul sito della famiglia D'Alessandro.




L'autentica è interessantissima per porre un sigillo alla questione. In essa non si dice che è il martire di Bergamo, ma che è il martire Alessandro; e poi si parla di "cum vasculo eius sangunis", se è quello che pare (CON IL VASO DEL SUO SANGUE), ci troviamo difronte ad un tipico elemento di identificazione delle reliquie dei martiri nelle catacombe romane, e se quelle ossa vengono dalle catacombe romane, perché del Martire di Bergamo non c'è come elemento identificativo il vaso di sangue, non vengono da Bergamo, quindi il martire dei duchi D'Alessandro è un martire romano, solo omonimo a quello di Bergamo.

La questione è conclusa.
 
 
 
 
W S. Alessandro martire romano, venerato a Pescolanciano!


NB. Sul BLOG è presenta altra voce relativa a questa questione, come anche in Wikipedia.

domenica 28 settembre 2014

Quando gli statisti erano Santi ...

 
 
 
"San Venceslao, martire: duca di Boemia, fu educato alla sapienza umana e divina dalla zia paterna Ludmilla e, pur severo con sé stesso, fu però uomo di pace nell’amministrare il regno e misericordioso verso i poveri e riscattò in massa gli schiavi pagani in vendita a Praga, perché fossero battezzati; dopo avere affrontato molte difficoltà nel governare i suoi sudditi e nell’educarli alla fede, tradito da suo fratello Boleslao, fu ucciso in chiesa a Stará Boleslav in Boemia da alcuni sicari".
 
Altri politici santi:
 
- Alberto Marvelli
- Tommaso Moro
- Piergiorgio Frassati
- Alcide De Gasperi
- Stefano d'Ungheria
 
 
 
 

sabato 27 settembre 2014

Carità: San Vincenzo

 


Oggi la Chiesa celebra una dei santi più importanti del secolo XVIII: Vincenzo de' Paoli.
 
Tra le cose curiose sul suo culto è che a lui è dedicata la cattedrale di Tunisi.
 
È patrono:
  • del Madagascar,
  • dei bambini abbandonati,
  • degli orfani,
  • degli infermieri,
  • degli schiavi,
  • dei forzati,
  • dei prigionieri.
  • Leone XIII il 12 maggio 1885 lo proclamò patrono delle Associazioni cattoliche di carità.

Tra i libri più belli che ho letto del Santo c'è "Il vostro umile servitore Vincenzo de' Paoli" di Frossard André.


 

Colletta
O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo d
e' Paoli lo spirito degli Apostoli, fa che, animati dallo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti. Per il nostro Signore...

venerdì 26 settembre 2014

Viva i Santi Cosma e Damiano, medici e martiri!




LITANIE SANTI COSMA E DAMIANO

Signore, pietà Signore, pietà 
Cristo, pietà Cristo, pietà 
Signore, pietà Signore, pietà 

Santi Medici, Cosma e Damiano pregate per noi
Santi Medici, seguaci di Cristo, pregate per noi
Santi Medici, ammirabili per virtù, pregate per noi
Santi Medici, splendenti di bontà, pregate per noi
Santi Medici, ferventi nell'amore, pregate per noi
Santi Medici, adorni di umiltà, pregate per noi
Santi Medici, modelli di mansuetudine, pregate per noi
Santi Medici, strenui difensori della fede, pregate per noi
Santi Medici, apostoli della verità, pregate per noi
Santi Medici, disprezzatori del mondo, pregate per noi
Santi Medici, bramosi delle ricchezze del cielo, pregate per noi
Santi Medici, instancabili eroi della carità, pregate per noi
Santi Medici, propugnatori della gloria di Dio, pregate per noi
Santi Medici, cultori della scienza, pregate per noi
Santi Medici, esempio e protettori dei medici, pregate per noi
Santi Medici, curatori delle anime e dei corpi, pregate per noi
Santi Medici, specchio di vera fratellanza, pregate per noi
Santi Medici, di grande misericordia, pregate per noi
Santi Medici, sollievo dei miseri, pregate per noi
Santi Medici, fortezza dei deboli, pregate per noi
Santi Medici, rifugio dei tribolati, pregate per noi
Santi Medici, speranza degli infermi, pregate per noi
Santi Medici, potenti nel patrocinio, pregate per noi
Santi Medici, avvocati dei peccatori, pregate per noi
Santi Medici, debellatori dei demoni, pregate per noi
Santi Medici, lieti e forti nei tormenti, pregate per noi
Santi Medici, eroici testimoni del Vangelo, pregate per noi
Santi Medici, liberati dal profondo del mare, pregate per noi
Santi Medici, mirabilmente scampati dal fuoco, pregate per noi
Santi Medici, trionfatori di ogni tirannide, pregate per noi
Santi Medici, fedeli fino alla morte, pregate per noi
Santi Medici, concittadini degli Angeli, pregate per noi
Santi Medici, dispensatori di grazie, pregate per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, 
perdonaci, o Signore. 
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, 
esaudiscici, o Signore. 
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, 
pietà di noi, o Signore Preghiamo: O Dio onnipotente, concedi a noi, che imploriamo il patrocinio dei tuoi santi martiri, Cosma e Damiano, di essere liberati, per la loro intercessione, da tutti i mali che ci minacciano. Per Cristo, nostro Signore. Amen.
 

Applausi in Chiesa?





Ecco cosa dice con la sua semplicità disarmante San Giovanni XXIII ....

giovedì 25 settembre 2014

Santi Cosimo e Damiano (9)





O gloriosi Santi Medici, Cosma e Damiano,
che faceste della vostra arte strumento di carità e mezzo di apostolato, 
e testimoniaste col sangue la fede che aveste in Cristo,
alla vostra potente intercessione con fiducia noi ricorriamo.
Otteneteci dal Signore fede ferma ed operosa, carità ardente,
zelo per la gloria di Dio e per il bene dei nostri fratelli.
Illuminate la mente e dirigete la mano
di chi ha cura della nostra anima e del nostro corpo.
Otteneteci ancora che - dopo una vita cristianamente vissuta -
possiamo conseguire il dono della perseveranza finale,
che ci congiunga a voi e a tutti i Beati nell'eterna visione di Dio.
Amen.