lunedì 17 ottobre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






17 ottobre
SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA vescovo e martire
MEMORIA

Ignazio, secondo successore di Pietro come vescovo di Antiochia, è espressione del fervore delle comunità subapostoliche. Condannato alle fiere del tempo di Traiano (98-117), nel suo viaggio verso Roma subì le angherie dei soldati e fu confortato dalle rappresentanze delle comunità ecclesiali. Nelle sue sette lettere, documento vivo della sua dottrina e della sua sollecitudine pastorale, vibra la sua anima eroica di appassionato imitatore di Cristo fino al martirio. E’ testimone di una Chiesa incentrata nell’Eucaristia che, intorno al vescovo e al suo presbiterio, forma come una sinfonia di perfetta unità e concordia. La sua memoria è celebrata dai Siri il 17 ottobre, giorno in cui è ricordata in un breviario della fine del sec. IV il suo nome si trova anche nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 17 ottobre: Memoria di sant’Ignazio, vescovo e martire, che, discepolo di san Giovanni Apostolo, resse per secondo dopo san Pietro la Chiesa di Antiochia. Condannato alle fiere sotto l’imperatore Traiano, fu portato a Roma e qui coronato da un glorioso martirio: durante il viaggio, mentre sperimentava la ferocia delle guardie, simile a quella dei leopardi, scrisse sette lettere a Chiese diverse, nelle quali esortava i fratelli a servire Dio in comunione con i vescovi e a non impedire che egli fosse immolato come vittima per Cristo.

domenica 16 ottobre 2011

Restituite a Cesare e a Dio ...




Martirologio Romano, 15 aprile: Ad Avignone nella Provenza, in Francia, beato Cesare de Bus, sacerdote, che, convertitosi dalla vita mondana, si dedicò alla predicazione e alla catechesi e fondò la Congregazione dei Padri della Dottrina Cristiana, a cui diede la finalità di rendere gloria a Dio attraverso la formazione dei fedeli.


Dagli scritti del Beato Cesare

I messaggeri, dopo aver lodato Gesù per accattivarsene la benevolenza, in atto rispettoso e come in aria di consiglio, gli chiesero quale fosse il suo parere, se fosse lecito o no di pagare il tributo a Cesare, immaginando di coglierlo con questo mezzo in parola… Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: “Ipocriti perché mi tentate?”. Ed in ciò fece vedere che era Dio, perché Egli non risponde alle loro parole ma ai loro pensieri…

Subito dopo, Egli disse agli invitati: “Mostratemi la moneta!”. Ed Egli domandò loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»… Siccome nella moneta di Cesare era impressa l’immagine ed era scritto il nome di Cesare; così nella moneta di Dio bisogna che vi si trovi scolpito il nome e l’immagine di Dio. La moneta di Cesare era d’oro e d’altro metallo; quella di Dio è l’uomo…

Gesù ci dice di rendere a Cesare quello che è di Cesare. Egli dice a noi “rendete” e non “date” perché si dà quello che è proprio e si rende ciò che è altrui… Noi dobbiamo rendere a Dio, a noi stessi e al nostro prossimo. Dobbiamo rendere a Dio onore, timore e amore, perché è nostro Dio; amore perché è nostro Padre, timore perché è nostro Giudice, onore perché ci ha creati, amore perché ci ha riscattati… A noi dobbiamo tre cose, cioè la purità al cuore, la custodia della lingua e la mortificazione della carne… Dobbiamo al prossimo tre cose:
obbedienza, concordia e liberalità, cioè obbedienza ai superiori…

Oh Signore nostro Gesù Cristo, maestro supremo, da cui dipende l’esistenza di tutte le cose, che nella vostra onnipotenza dite, e tutte le cose sono fatte. Fate che siamo veri discepoli e così fedeli che mai ci allontaniamo dai vostri comandamenti. E poiché siete la via, fate che non ci scostiamo mai da essa, ma che la seguiamo in tutto e per tutto, sia nella stalla della povertà, sia nel deserto della penitenza, sia nella croce delle tribolazioni. Ed essendo voi verità infallibile, non permettete che cadiamo nell’errore, ma esercitando la giustizia e rendendo a ciascuno tutto ciò che gli è dovuto, possiamo presentarci con sicurezza dinanzi al trono della vostra maestà e rendere un ottimo conto della nostra vita. Amen.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




16 ottobre
BEATO CONTARDO FERRINI, laico
MEMORIA

Contardo Ferrini nasce a Milano nel 1859. Ragazzo prodigio, a 17 anni consegue la licenza liceale, a 21 si laurea in giurisprudenza e, dopo un periodo di specializzazione a Berlino, a 24 insegna già diritto romano all'università di Pavia. Insegna poi a Messina e a Modena e nel 1894 torna a Pavia, dove resterà fino alla morte. Studioso, giurista e ricercatore stimato, coltiva anche una forte spiritualità, che gli permetterà di distinguersi in un ambiente fortemente anticlericale. Il suo segreto: l’«apostolato silenzioso» e il suo stile di vita, con cui riuscirà a parlare di Dio anche ai lontani, agli indifferenti, agli atei. Impegnato nella San Vincenzo e in altre attività caritative, per quattro anni è anche consigliere comunale di Milano, dove si batte per conservare l'insegnamento religioso nelle scuole primarie. È anche uno dei primi a sostenere il progetto di un'università cattolica in Italia. Contrae il tifo bevendo a una fontana inquinata e muore a 43 anni, il 17 ottobre 1902, durante un periodo di vacanza a Suna, sul Lago Maggiore. Pio XII lo proclama beato nel 1947.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 17 ottobre: A Suna presso il lago Maggiore, beato Contardo Ferrini, che, nell’educare i giovani, con il suo esempio di fede e di vita cristiana andò ben oltre la scienza umana.

sabato 15 ottobre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




15 ottobre
SANTA TERESA DI GESÙ, vergine e dottore della Chiesa
MEMORIA

Teresa (Avila, Spagna, 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), donna di eccezionali talenti di mente e di cuore, entrò a vent’anni nel Carmelo di Avila, dove concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un’intensa attività come riformatrice dell’Ordine carmelitano. Dopo il monastero di san Giuseppe in Avila, con l’autorizzazione del Generale dell’Ordine si dedicò appassionatamente ad altre fondazioni e potè estendere la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale. Lasciò nella sua autobiografia e nei suoi scritti di spiritualità un documento di profonda esperienza mistica. Paolo VI la riconobbe Dottore della Chiesa (27 settembre 1970).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 15 ottobre: Memoria di santa Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa: entrata ad Ávila in Spagna nell’Ordine Carmelitano e divenuta madre e maestra di una assai stretta osservanza, dispose nel suo cuore un percorso di perfezionamento spirituale sotto l’aspetto di una ascesa per gradi dell’anima a Dio; per la riforma del suo Ordine sostenne molte tribolazioni, che superò sempre con invitto animo; scrisse anche libri pervasi di alta dottrina e carichi della sua profonda esperienza.

venerdì 14 ottobre 2011

Il nome Callisto e la santità cristiana


Statua di San Callisto papa martire
protettore di Ripacorbaria di Manoppello (PE)


In data 14 ottobre la liturgia di rito romano e ambrosiano prevede la memoria (se pur facoltativa) di San Callisto I papa e martire.
La vita di questo pontefice è molto complicata e segnata dalle diatribe ecclesiali dell’epoca, come l’elezione dell’antipapa Ippolito, il primo della storia della Chiesa.

Chi è papa Callisto?

San Callisto, è nato in Trastevere da famiglia cristiana e di condizione servile, suo padre si chiamava Domizio, e la sua incapacità ad amministrare beni terreni lo mise nei guai e fu deportato in Sardegna. Una volta libero, anche qui ci sono varie teorie che noi non consideriamo, visse inizialmente ad Anzio e poi ad opera di papa Zefirino entrò a far parte del clero di Roma, creato  diacono e sovrintendente del cimitero cristiano nella via Appia, oggi conosciuto come "catacombe di San Callisto". Nel 217 egli divenne papa ma, per controversie teologiche si trovò a lottare contro un antipapa, Ippolito, che tuttavia non condannò e da cui fu fortemente calunniato. Ippolito si riconciliò con Ponziano, successore di Callisto, entrambi poi venerati come martiri il 13 agosto.

Callisto morì martire durante un tumulto popolare in Trastevere il 14 ottobre del 222. La sua "deposizione" il 14 ottobre nel cimitero di Calepodio, sulla via Aurelia, è attestata dalla "Depositio Martyrum" (A.D. 354). Probabilmente la sepoltura non avvenne sulla via Appia a San Callisto in quanto la situazione tumultuosa fece preferire una sepoltura veloce e nelle vicinanze del luogo del martirio.

Il pontificato di San Callisto fu molto contrariato a causa di molti cristiani dissidenti di Roma. Fu accusato di lassismo e di eresia (adozionismo e patripassianesimo), ma alla fine della sua vita ogni contrarietà fu cancellata con il glorioso martirio e un culto liturgico che dopo quello agli Apostoli Pietro e Paolo fu il primo nella Roma del secolo III.

Il nome “Callisto” deriva dal nome greco Kallistos, tradotto in latino in Callistus. Il significato è nella parola greca kallistos che significa "bellissimo".

Il nome dopo il papa martire è presente in altri esempi di santità della Chiesa Cattolica:

  • San Callisto Caravario, sacerdote salesiano martire in Cina nel XX secolo
  • San Callisto martire, ucciso con San Carisio a Corinto
  • San Callisto vescovo e martire a Todi
  • San Callisto, martirizzato a Roma, con Bonifacio e Felice
  • San Callisto di Huesca, ufficiale e martire
  • San Callisto turmarca, ufficiale bizantino martire ad Amorio



San Callisto Caravario
Cuorgnè, Torino, 18 giugno 1903 - Cina, 25 febbraio 1930

Martirologio Romano, 25 febbraio: Sulle rive del fiume Beijang vicino alla città di Shaoguan nella provincia del Guandong in Cina, santi martiri Luigi Versiglia, vescovo, e Callisto Caravario, sacerdote della Società Salesiana, che subirono il martirio per aver dato assistenza cristiana alle anime loro affidate.

San Callisto martire a Corinto
Probabilmente il nome di questo martire, secondo la Bibliotheca Sanctorum è un errore di trascrizione dei nomi Callide e Cariessa, vergini appartenenti al gruppo di San Leonida.








San Callisto di Todi
Probabilmente il nome di questo martire, secondo la Bibliotheca Sanctorum è un errore di identificazione. Infatti potrebbe essere il papa S. Callisto a cui era dedicata una chiesa insieme a San Cassiano. Però risulta una traslazione di reliquie nell’agosto 1301 nella chiesa francescana di san Fortunato. Altre traslazioni e ricognizioni nel 1596 e nel 1923. Rimane il dubbio se questo sacro deposito sia di un santo vescovo della Chiesa tudertina di nome Callisto. La memoria liturgica è il 14 agosto.

San Callisto martire a Roma
Probabilmente il nome di questo martire, secondo la Bibliotheca Sanctorum è un errore di trascrizione dei nomi di altri omonimi martiri.





San Callisto di Huesca
Ufficiale dell’esercito di Sancio Abarca II, re di Aragona, passato in Francia, morì nel 1003 lottando contro i Saraceni, nei pressi di Caseaux-Frechet (diocesi di Tarbes), dove se ne celebra la festa il 15 ottobre.

San Callisto turmarca
Siria, marzo 845
Ufficiale bizantino martire ad Amorio ad opera dei mussulmani nel marzo 845.

Martirologio Romano, 6 marzo: In Siria, passione di quarantadue santi martiri, che, arrestati ad Amorio in Frigia e condotti al fiume Eufrate, ottennero con un insigne prova la palma del martirio.


Concludo questa piccola ricerca con l’Inno ai Martiri di Rabbula di Edessa:

O beati martiri,
o grappoli umani della vite di Dio,
il vostro vino inebria la Chiesa;
luci gloriose e divine,
che avete accettato con gioia tutti i tormenti
e vinto gli iniqui carnefici;
gloria alla potenza che vi ha assistito
quando combatteste!
Il Dio venuto per la nostra salvezza
abbia pietà di noi.

Amen!



BIBLIOGRAFIA E SITI


  • AA. VV. - Biblioteca Sanctorum (Enciclopedia dei Santi) – Voll. 1-12 e I-II appendice – Ed. Città Nuova
  • C.E.I. - Martirologio Romano - Libreria Editrice Vaticana – 2007 - pp. 1142
  • Grenci Damiano Marco – Archivio privato iconografico e agiografico: 1977 – 2011
  • Sito Web monasterovirtuale.it
  • Sito Web todi.org

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



14 ottobre
SAN CALLISTO I, papa e martire

Callisto, successore del papa Zefirino (217), di cui era diacono, legò il suo nome alle catacombe romane e al culto dei martiri. Difese la fede trinitaria contro alcune deviazioni e subì il martirio a Roma (222) nel luogo dove sorge l’omonima chiesa. La sua «deposizione» il 14 ottobre nel cimitero di Calepodio, sulla via Aurelia, è attestata dalla «Depositio martyrum» (354).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 14 ottobre: San Callisto I, papa, martire: da diacono, dopo un lungo esilio in Sardegna, si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome, dove raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri; eletto poi papa promosse la retta dottrina e riconciliò con benevolenza i lapsi, coronando infine il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. In questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia.

giovedì 13 ottobre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




13 ottobre
SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE
vergine

Margherita (Verosvres, Autun , Francia, 1647 – Paray-le-Monial 17 ottobre 1690), monaca della Visitazione, fu favorita di speciali grazie e illuminazioni sul mistero dell’amore di Cristo presente nell’Eucaristia. Apostola della devozione al Sacro Cuore, promosse l’istituzione della speciale festa liturgica in suo onore.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 17 ottobre: Santa Margherita Maria Alacoque, vergine, che, entrata tra le monache dell’Ordine della Visitazione della beata Maria, corse in modo mirabile lungo la via della perfezione; dotata di mistici doni e particolarmente devota al Sacratissimo Cuore di Gesù, fece molto per promuoverne il culto nella Chiesa. A Paray-le-Monial nei pressi di Autun in Francia, il 17 ottobre, si addormentò nel Signore.

mercoledì 12 ottobre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




12 ottobre
SANTA EDVIGE, religiosa

Edvige (Andechs, Baviera, c. 1174 – Trzebnica, Polonia, 15 ottobre 1243), duchessa di Slesia e Polonia e madre di sette figli, visse la sua esperienza familiare nella pratica intensa della fede, della preghiera e della carità. Dopo la morte di sei figli e del marito, lasciò il mondo ed entrò fra le cistercensi di Trzebnica, dove era abbadessa sua figlia.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 16 ottobre: Santa Edvige, religiosa, che, di origine bavarese e duchessa di Polonia, si dedicò assiduamente nell’assistenza ai poveri, fondando per loro degli ospizi, e, dopo la morte del marito, il duca Enrico, trascorse operosamente i restanti anni della sua vita nel monastero delle monache Cistercensi da lei stessa fondato e di cui era badessa sua figlia Gertrude. Morì a Trebnitz in Polonia il 15 ottobre.

martedì 11 ottobre 2011

i cuccioli di Petronilla, crescono!




IPOTESI PER I NOMI

Dal Calendario (2 ottobre)
Antonina J.
Eleuterio
Elia
Emilia
Giorgio
Giovanni J.
Guadalupe
Lucia

Dall’albero genealogico
Petra J.
Panacea J.
Benedetto J.
Ruffillo J.

Secondo nome a tutti i maschi ANGELO
Secondo nome a tutte le femmine ANGELA

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




11 ottobre
BEATO GIOVANNI XXIII, papa

Angelo Roncalli nacque a Sotto il Monte, piccolo borgo del bergamasco, il 25 novembre 1881, figlio di poveri mezzadri. Divenuto prete, rimase per quindici anni a Bergamo, come segretario del vescovo e insegnante al seminario. Allo scoppio della prima guerra mondiale fu chiamato alle armi come cappellano militare. Inviato in Bulgaria e in Turchia come visitatore apostolico, nel 1944 è Nunzio a Parigi, per divenire poi nel 1953 Patriarca di Venezia. Il 28 ottobre 1958 salì al soglio pontificio, come successore di Pio XII, assumendo il nome di Papa Giovanni XXIII. Avviò il Concilio Vaticano II, un evento epocale nella storia della Chiesa. Morì il 3 giugno 1963. Un breve ma intenso pontificato, durato poco meno di cinque anni, in cui egli riuscì a farsi amare dal mondo intero. È stato beatificato il 3 settembre del 2000. Il Martirologium Romanum pone la data di culto al 3 giugno, mentre le diocesi di Bergamo e Milano celebrano la memoria del Beato Giovanni XXIII in data 11 ottobre, anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II avvenuta l'11 ottobre 1962.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 3 giugno: A Roma, beato Giovanni XXIII, papa: uomo dotato di straordinaria umanità, con la sua vita, le sue opere e il suo sommo zelo pastorale cercò di effondere su tutti l’abbondanza della carità cristiana e di promuovere la fraterna unione tra i popoli; particolarmente attento all’efficacia della missione della Chiesa di Cristo in tutto il mondo, convocò il Concilio Ecumenico Vaticano II.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




11 ottobre
SANT’ALESSANDRO SAULI, vescovo

Sant' Alessandro Sauli, nato a Milano il 15 febbraio 1534 da antica famiglia genovese, si consacrò giovanissimo alla Vergine. Rifiutando una brillante carriera presso Carlo V, entrò nella Congregazione dei Chierici regolari di San Paolo (i Barnabiti). Nel segno dell'obbedienza comparì nella piazza dei mercanti vestito da nobile, ma portando sulle spalle una pesante croce. Nominato teologo del vescovo e decano della Facoltà teologica di Pavia, fu eletto Superiore generale dell'Ordine e si adoperò per mantenerne vivo lo spirito originale. Confessore di San Carlo Borromeo, fu anche il direttore spirituale di personalità illustri del suo tempo, religiosi e laici. Vescovo di Aleria in Corsica, una diocesi in grande decadenza, ne riformò il clero e fu maestro di vita cristiana per tutti i ceti, placando tensioni e odi tra famiglie. La sua carità e la sua dedizione furono talmente grandi da essere chiamato «angelo tutelare», padre dei poveri, apostolo della Corsica. Muore santamente a Calosso d’Asti l’11 ottobre 1592. Nel 1904, San Pio X lo iscrisse fra i santi.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 11 ottobre: A Calosso d’Asti in Piemonte, transito di sant’Alessandro Sauli, vescovo dapprima di Aleria in Corsica e poi di Pavia, che, membro della Congregazione dei Chierici regolari di San Paolo, diede sollievo ai poveri con mirabile carità.

Santi e Beati del 2011


Pinacoteca San Domenico - Fano
Lazzarini – La Vergine e Bambino e Santi


beatificazione il 1 maggio presso Piazza San Pietro presieduta da Papa Benedetto XVI
B. Giovanni Paolo II

beatificazione il 07 maggio a Pianura, Napoli (Italia)
B. Giustino Maria Russolillo

beatificazione il 15 maggio nella Cattedrale di Sann Chiliano, Würzburg (Germania)
B. Giorgio Häfner

beatificazione, il 21 maggio presso lo stadio Restelo, Lisbona (Portogallo)
B. Maria Chiara Meixa Galvão de Moura Telles

beatificazione, il 22 maggio presso il Parque de Exposição, Salvador da Bahia (Brasile)
B. Dulce Lopes Pontes de Souza Brito

beatificazione il 28 maggio presso il Campo Sportivo "Santa Maria di Chiazzano", Faicchio, Benevento (Italia)
B. Maria Serafina Micheli

beatificazione il 05 giugno nella Cattedrale di La Asunción, El Burgo de Osma (Spagna)
B. Giovanni de Palafox Mendoza

beatificazione il 13 giugno nella Cattedrale della Santissima Trinità, Dresda (Germania)
B. Luigi Andritzki

beatificazione il 19 giugno a Les Arènes, Dax, Landes (Francia)
B. Margherita Rutan martire

beatificazione, il 25 giugno presso la Parrocchia di Herz Jesu, Lubecca, nello Schleswig-Holstein (Germania)
Bb. Giovanni Prassek e 2 Compagni

beatificazione il 26 giugno presso la Piazza della Cattedrale di Santa Maria Nascente, Milano (Italia)
B. Serafino Morazzone
B. Enrichetta Alfieri
B. Clemente Vismara


beatificazione il 03 luglio presso la Cattedrale di Înălţarea Domnului, Satu Mare (Romania)
B. János Scheffler

beatificazione il 14 settembre allo Stadio San Vito, Cosenza (Italia)
B. Elena Aiello

beatificazione il 17 settembre presso la Chiesa della Piccola Casa della Provvidenza (Cottolengo), Torino (Italia)
B. Francesco Paleari

beatificazione il 24 settembre presso il Dvorana Olimpijska Zetra, Sarajevo (Bosnia-Erzegovina)
B. Maria Giulia Ivanisevic e 4 compagni

beatificazione il 02 ottobre presso la cattedrale di Maria Assunta a Ivrea, Torino (Italia)
B. Antonia Maria Verna

beatificazione il 08 ottobre presso la Cattedrale di Santa Maria, La Seu d'Urgell, Lleida (Spagna)

canonizzazione il 23 ottobre in piazza San Pietro presieduta da Papa Benedetto XVI
San Guido Maria Conforti
San. Luigi Guanella
Santa Bonifacia Rodríguez Castro

beatificazione il 29 ottobre nella Cattedrale di La Almudena, Madrid (Spagna)
Beato María Catalina Irigoyen Echegaray

beatificazione il 13 novembre presso la Parrocchia di San Martino, Dornbirn, Vorarlberg (Austria)
Beato Carl Lampert

beatificazione il 17 dicembre nella Cattedrale di La Almudena, Madrid (Spagna)
Beati Francesco Lacal e 21 Compagni