Martirologio Romano, 16 febbraio: A Cesarea in Palestina, santi martiri Elia, Geremia, Isaia, Samuele e Daniele: cristiani di Egitto, per essersi spontaneamente presi cura dei confessori della fede condannati alle miniere in Cilicia, furono arrestati e dal governatore Firmiliano, sotto l’imperatore Galerio Massimiano, crudelmente torturati e infine trafitti con la spada. Dopo di loro ricevettero la corona del martirio anche Panfilo sacerdote, Valente diacono di Gerusalemme, e Paolo, originario della città di Iamnia, che già avevano trascorso due anni in carcere, e anche Porfirio, domestico di Panfilo, Seleuco di Cappadocia, di grado avanzato nell’esercito, Teodúlo, anziano servitore del governatore Firmiliano, e infine Giuliano di Cappadocia, che, tornato proprio in quel momento da un viaggio, dopo aver baciato i corpi dei martiri, si rivelò come cristiano e per ordine del governatore fu bruciato a fuoco lento.
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giovedì 14 giugno 2012
mercoledì 13 giugno 2012
Santa Felicola Martire e i "santi" del 13 giugno
Felicola, santa, martire di Roma, la passio di Nereo e Achilleo la vuole sorella di latte di S. Petronilla. Sepolta al VII miglio della via Ardeatina, nel 1112 venne scoperta dal presbitero Benedetto e traslata a S. Lorenzo in Lucina. Il suo corpo qui ritrovato nel 1605 è conservato presso l’altare maggiore. Il primo rinvenimento dei resti avvenne, secondo la lapide del 1112, insieme alle spoglie del martire Gordiano.
[ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
Antico Martirologio Romano, 13 giugno - A Roma, sulla via Ardeatina, il natale di santa Felicola, Vergine e Martire. Non volendo maritarsi a Flacco, ne sacrificare agli idoli, fu data in mano ad un Giudice, il quale, perseverando essa nella confessione di Cristo, dopo tenebroso carcere e lunga fame, tanto tempo la fece tormentare nell'eculeo, finchè essa non rese lo spirito, e così finalmente la fece deporre e gettare in una cloaca. Il suo corpo, estratto da san Nicomede Prete, fu sepolto sulla medesima via.
Martirologio Romano, 13 giugno: A Roma al settimo miglio della via Ardeatina, santa Felícola, martire.
Oltre a questa martire di Roma, la Chiesa ricorda in data 13 giugno:
- Beata Marianna Biernacka martire del XX secolo
- Beato Achilleo (Sant'Achilla) vescovo di Alessandria
- Beato Alfonso Gomez de Encinas sacerdote mercenario e martire
- Beato Gerardo di Clairvaux monaco
- San Ceteo (Peregrinus) vescovo di Amiterno
- San Fandila di Cordova martire
- San Massimo martire romano venerato a Cravagliana
- San Ramberto (o Ragneberto) martire
- San Salmodio (o Psalmodio) eremita
- San Smbat il Confessore generale armeno
- San Trifilio vescovo di Leucosia (Nicosia)
- Sant'Antonio di Padova sacerdote OFM e dottore della Chiesa
- Sant'Aventino eremita
- Sant'Eulogio vescovo di Alessandria
- Santi Agostino Phan Viet Huy e Nicolao Bui Viet The martiri
martedì 12 giugno 2012
Santi Quirino e sua figlia Balbina, vergine, martiri
Antico Martirologio Romano, 31 marzo - A Roma santa Balbina Vergine, figlia del beato Quirino Martire, la quale, battezzata dal Papa sant'Alessandro, nella sua santa verginità si scelse Cristo per sposo, e, dopo aver superato il corso di questo mondo, fu seppellita sulla via Appia, accanto a suo padre.
Martirologio Romano, 31 marzo - A Roma, commemorazione di santa Balbina, la cui basilica fondata sull’Aventino reca il suo venerando nome.
San Martino diacono e abate di Vertou
Martirologio Romano, 24 ottobre: Nel monastero di Vertou nel territorio di Retz in Francia, san Martino, diacono e abate, che san Felice vescovo di Nantes mandò a convertire i pagani di questa regione.
San Perpetuo Vescovo di Tours
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| S. Perpetuo Vescovo venerato a Solero (AL) |
Martirologio Romano, 30 dicembre: A Tours nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Perpetuo, vescovo, che edificò la basilica di San Martino e molte altre in onore di santi e ristabilì nella sua Chiesa l’uso dei digiuni e delle veglie.
Perché San Perpetuo è legato a Solero?
In un decreto del 774 emanato a Pavia nel giorno della vittoria sui Longobardi, Carlo Magno concede parte del territorio di Solero ai canonici di San Martino di Tours. I religiosi francesi si trovavano a Pavia perché lì possedevano una prebenda. Essi trasferiscono alcuni religiosi a Solero e ivi iniziano a costruire una chiesetta dedicata a San Martino (da qui l'omonima via in centro paese), un loro monastero (dove avrebbe poi iniziato gli studi San Bruno) e un ospedaletto intitolato a San Perpetuo.
La popolazione dai dintorni comincia a raccogliersi intorno a questo centro spirituale e caritativo, aumentando i residenti. Il Vescovo di Asti, Pietro II, dipendente dal Vescovo di Pavia, affida ai religiosi di San Martino la cura d'anime di Solero nell'887; così la chiesa di San Martino diventa Parrocchia di Santa Maria e di San Martino fino al 1000.
Nel IX secolo la vita a Tours si fa difficile a causa dell'invasione dei Normanni, che attaccano anche le chiesa. I canonici, che avevano già salvato altre volte le reliquie dei loro santi, decidono allora, per motivi di sicurezza, di portare quelle di San Perpetuo nel lontano possedimento italiano. Lo storico solerino Ruggero Abannio (1818-1891), sostiene che nel 1642 il corpo fu profanato dai soldati franco sabaudi, fu disfatto, ma salvato. Nel 1768 viene costruito il reliquiario di ebano e argento, di forma trapezioidale, per contenere le ossa di San Perpetuo, tuttora conservato sotto l'altare maggiore della parrocchiale di Solero.
Nel 1886 giungono a Solero due canonici di Tours per riportare in patria due ossa del loro santo Vescovo e probabilmente in questa occasione, per il legame tra Solero e San Perpetuo di Tours, al parroco di Solero è stato concesso il titolo di canonico onorario di S. Martino di Tours.
La popolazione solerina venera quindi dall'antichità il Vescovo francese come titolare della Parrocchia, considerato taumaturgo e portato in processione per ottenere i benefici del cielo, in particolare il dono della pioggia, che non ha mai mancato di donare.
TRIDUO A S. ANTONIO - TERZO GIORNO
LITANIE A SANT'ANTONIO DA PADOVA
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo,Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio redentore del mondo,Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa Maria prega per noi
S. Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
S. Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
Sant'Antonio: martire di desiderio prega per noi
Sant'Antonio: sublime per contemplazione prega per noi
Sant'Antonio: esempio di semplicità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di castità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di mitezza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di prudenza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di temperanza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di fortezza prega per noi
Sant'Antonio: fervido nella carità prega per noi
Sant'Antonio: generoso nell'amore prega per noi
Sant'Antonio: amante della pace prega per noi
Sant'Antonio: nemico dei vizi prega per noi
Sant'Antonio: disprezzatore della vanità prega per noi
Sant'Antonio: modello di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: gemma dei confessori prega per noi
Sant'Antonio: predicatore insigne del Vangelo prega per noi
Sant'Antonio: predicatore della grazia prega per noi
Sant'Antonio: apostolo di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: dottore evangelico prega per noi
Sant'Antonio: dottore della verità prega per noi
Sant'Antonio: arca del testamento prega per noi
Sant'Antonio: vincitore del demonio prega per noi
Sant'Antonio: sublime per contemplazione prega per noi
Sant'Antonio: esempio di semplicità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di castità prega per noi
Sant'Antonio: esempio di mitezza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di prudenza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di temperanza prega per noi
Sant'Antonio: ricco di fortezza prega per noi
Sant'Antonio: fervido nella carità prega per noi
Sant'Antonio: generoso nell'amore prega per noi
Sant'Antonio: amante della pace prega per noi
Sant'Antonio: nemico dei vizi prega per noi
Sant'Antonio: disprezzatore della vanità prega per noi
Sant'Antonio: modello di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: gemma dei confessori prega per noi
Sant'Antonio: predicatore insigne del Vangelo prega per noi
Sant'Antonio: predicatore della grazia prega per noi
Sant'Antonio: apostolo di ogni virtù prega per noi
Sant'Antonio: dottore evangelico prega per noi
Sant'Antonio: dottore della verità prega per noi
Sant'Antonio: arca del testamento prega per noi
Sant'Antonio: vincitore del demonio prega per noi
Sant'Antonio: mirabile operatore di miracoli prega per noi
Sant'Antonio: protettore delle cose perdute prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la lebbra prega per noi
Sant'Antonio: potente contro ogni infermità prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la morte prega per noi
Sant'Antonio: consolatore degli afflitti prega per noi
Sant'Antonio: emulo del Padre S. Francesco prega per noi
Sant'Antonio: immagine di Gesù Cristo prega per noi
Sant'Antonio: gloria del Portogallo prega per noi
Sant'Antonio: letizia dell'Italia prega per noi
Sant'Antonio: onore della Chiesa prega per noi
Sant'Antonio: protettore delle cose perdute prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la lebbra prega per noi
Sant'Antonio: potente contro ogni infermità prega per noi
Sant'Antonio: potente contro la morte prega per noi
Sant'Antonio: consolatore degli afflitti prega per noi
Sant'Antonio: emulo del Padre S. Francesco prega per noi
Sant'Antonio: immagine di Gesù Cristo prega per noi
Sant'Antonio: gloria del Portogallo prega per noi
Sant'Antonio: letizia dell'Italia prega per noi
Sant'Antonio: onore della Chiesa prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore
perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
esaudiscici, o Signore
esaudiscici, o Signore
Agnello dì Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi
abbi pietà di noi
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, che in sant'Antonio di Padova hai dato al tuo popolo un insigne predicatore del Vangelo e un patrono dei poveri e dei sofferenti, concedi a noi, per sua intercessione, di seguire i suoi insegnamenti di vita cristiana e di sperimentare, nella prova, il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
lunedì 11 giugno 2012
TRIDUO A S. ANTONIO - SECONDO GIORNO
BREVE TREDICINA A SANT'ANTONIO
Si tratta di una delle devozioni caratteristiche al Santo di Padova alla cui festa ci si prepara per ben tredici giorni (invece dei soliti nove giorni della novena). La devozione ha origine dalla convinzione popolare che il Santo conceda ogni giorno ai suoi devoti ben tredici grazie e anche dal fatto che la sua festa ricorre proprio il 13 del mese; così per suo merito il tredici è diventato un numero che porta fortuna.
1. O glorioso sant'Antonio, che hai avuto da Dio il potere di risuscitare i morti, risveglia l'anima mia dalla tiepidezza e ottienimi una vita fervorosa e santa.
Gloria al Padre...
2. O sapiente sant'Antonio, che con la tua dottrina sei stato luce per la santa Chiesa e per il mondo, illumina l'anima mia aprendola alla divina verità.
Gloria al Padre...
3. O pietoso Santo, sempre pronto a soccorrere i tuoi devoti, soccorri anche l'anima mia nelle attuali necessità.
Gloria al Padre...
4. O generoso Santo, che accogliendo la divina ispirazione, hai consacrato la tua vita al servizio di Dio, fa' che io ascolti docilità la voce del Signore.
Gloria al Padre...
5. O sant'Antonio, vero giglio di purità, non permettere che la mia anima resti macchiata dal peccato, e fa' che viva nell'innocenza della vita.
Gloria al Padre...
6. O caro Santo, per la cui intercessione tanti infermi ritrovano la salute, aiuta la mia anima a guarire dalla colpa e dalle inclinazioni cattive.
Gloria al Padre...
7. O S. Antonio, che ti sei prodigato per salvare i fratelli, guidami nel mare della vita e dammi il tuo aiuto perché possa giungere al porto della salvezza eterna.
Gloria al Padre...
8. O compassionevole S. Antonio, che durante la vita hai liberato tanti condannati, ottienimi la grazia di essere sciolto dai legami del peccato per non essere riprovato da Dio nell'eternità. Gloria al Padre...
9. O santo Taumaturgo, che hai avuto il dono di ricongiungere ai corpi le membra recise, non permettere che io mi separi mai dall'amore di Dio e dall'unità della Chiesa.
Gloria al Padre..
10. O soccorritore dei poveri, che ascolti quanti ricorrono a te, accogli la mia supplica e presentala a Dio affinché egli mi doni il suo aiuto.
Gloria al Padre...
11. O carissimo Santo, che ascolti tutti quelli che ricorrono a te, accogli con bontà anche la mia preghiera, e presentala a Dio affinché io sia esaudito.
Gloria al Padre...
12. O sant' Antonio, che sei stato apostolo instancabile della parola di Dio, fa' che io possa dare testimonianza della mia fede con la parola e con l'esempio.
Gloria al Padre...
13. O amatissimo sant'Antonio, che a Padova hai la tua tomba benedetta, guarda alle mie necessità; parli a Dio per me la tua lingua miracolosa affinché io possa essere consolato ed esaudito.
Gloria al Padre...
Prega per noi, Sant'Antonio di Padova
E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, che in sant'Antonio di Padova hai dato al tuo popolo un insigne predicatore del Vangelo e un patrono dei poveri e dei sofferenti, concedi a noi, per sua intercessione, di seguire i suoi insegnamenti di vita cristiana e di sperimentare, nella prova, il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
domenica 10 giugno 2012
TRIDUO A S. ANTONIO - PRIMO GIORNO
INVOCAZIONE A SANT' ANTONIO
(San Bonaventura)
Ricordati, o caro sant'Antonio, che tu hai sempre aiutato
e consolato chiunque è ricorso a te nelle sue necessità.
Animato da grande confidenza e dalla certezza di non pregare invano,
anch'io ricorro a te, che sei così ricco di meriti davanti al Signore.
Non rifiutare la mia preghiera, ma fa' che essa giunga,
con la tua intercessione, al trono di Dio.
Vieni in mio soccorso nella presente angustia e necessità,
e ottienimi la grazia che ardentemente imploro,
se è per il bene dell'anima mia...
Benedici il mio lavoro e la mia famiglia:
tieni lontane da essa le malattie e i pericoli dell'anima e dei corpo.
Fa' che nell'ora del dolore e della prova
io possa rimanere forte nella fede e nell'amore di Dio.
Amen.
I SANTI E L’EUCARISTIA - QUARTA PARTE
Ogni campanile - diceva - ci richiama a una Chiesa, nella quale c’è un Tabernacolo, si celebra la Messa, sta Gesù. (San Luigi Guanella)
Le Messe sono perpetuamente celebrate su l’uno o l’altro punto del globo; io mi unisco a tutte queste Messe, soprattutto durante le notti che trascorro talvolta senza prendere sonno.
(Santa Bernardetta)
Tutti i passi che uno fa per recarsi ad ascoltare la Santa Messa sono da un Angelo numerati, e sarà concesso da Dio un sommo premio in questa vita e nell’eternità. (Sant’Agostino d’Ippona)
Se la gente conoscesse il valore dell'Eucaristia, l'accesso alle chiese dovrebbe essere regolato dalla forza pubblica. (Santa Teresa di Lisieux)
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
Domenica scorsa ci siamo lasciati dicendo:
Che senso avrebbe, in definitiva, sapere chi è Dio se poi non elevo la mia umanità alla sua divinità?
Afferma l’apostolo Giovanni:
“Amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio”
Così che Lui, il Figlio, rivelatore della SS. Trinità, rimanere con noi “fino alla fine del mondo”.
Questa domenica celebriamo il SS. Sacramento, colui che è con “fino alla fine”. Nell’Eucaristia troviamo l’intima unione con Dio, Unità e Trinità, e nello stesso tempo incontriamo i fratelli e le sorelle, intimamente uniti a Gesù Cristo, che per ciascuno di noi ha dato la vita.
La solennità odierna affonda le sue radici nel XIII secolo. A Liegi: attraversa l’esperienza mistica della beata Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio. Fu inizialmente approvata la festa dal vescovo del luogo nel 1246 e venne fissata la data del giovedì dopo l'ottava della Trinità. Ci fu poi un miracolo eucaristico a Bolsena nel 1263. Venuto a conoscenza dell'accaduto Papa Urbano IV (cioè Giacomo Pantaleone, arcidiacono di Liegi e confidente della beata Giuliana) istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini estendendola dalla circoscrizione di Liegi a tutta la cristianità.
In seguito la popolarità della solennità crebbe grazie al Concilio di Trento, si diffusero le processioni eucaristiche e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa.
La festa del Corpus Domini è inseparabile dal Giovedì Santo, dalla Messa in Coena Domini, nella quale si celebra solennemente l’istituzione dell’Eucaristia. Mentre nella sera del Giovedì Santo si rivive il mistero di Cristo che si offre a noi nel pane spezzato e nel vino versato, oggi, nella ricorrenza del Corpus Domini, questo stesso mistero viene proposto all’adorazione e alla meditazione del Popolo di Dio, e il Santissimo Sacramento viene portato in processione per le vie delle città e dei villaggi, per manifestare che Cristo risorto cammina in mezzo a noi e ci guida verso il Regno dei cieli. Quello che Gesù ci ha donato nell’intimità del Cenacolo, oggi lo manifestiamo apertamente, perché l’amore di Cristo non è riservato ad alcuni, ma è destinato a tutti.
Infatti il Vangelo odierno ci richiama in questo senso: “E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti” (Mc 14)
Se nella Solennità del Giovedì Santo la Chiesa guarda all'Istituzione dell'Eucaristia, scrutando il mistero di Cristo che ci amò sino alla fine donando se stesso in cibo e sigillando il nuovo Patto nel suo Sangue, nel giorno del Corpus Domini (definito dopo il Concilio Vaticano II, con la riforma liturgia: solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo) l'attenzione si sposta sull'intima relazione esistente fra Eucaristia e Chiesa, fra il Corpo del Signore e il suo Corpo Mistico.
Sant’Agostino ci aiuta a comprendere la dinamica della comunione eucaristica quando fa riferimento ad una sorta di visione che ebbe, nella quale Gesù gli disse:
“Io sono il cibo dei forti. Cresci e mi avrai. Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me” (Conf. VII, 10, 18).
La I lettura (Esodo, ripresa diversamente nella Lettera agli Ebrei – II Lettura – e nel Vangelo) ci richiamo all’evento della Pasqua antica o mosaica o ebraica.
In essa il sangue animale veniva usato come “sangue dell’alleanza” con il quale aspergeva il popolo per la sua purificazione rituale. Segno del patto di alleanza tra Dio e il suo popolo.
Questo gesto mosaico rimane comunque un segno umano.
Il sangue di Cristo, invece, non è segno, ma è la sorgente dell’alleanza nuova ed eterna. Che è versato non per un solo popolo ma per tutti i popoli.
Il Corpo e Sangue di Cristo sono allora il mezzo attraverso il quale noi siamo uniti intimamente alla SS. Trinità attraverso Cristo. Siamo così Comunione dopo Comunione trasformati affinché, come dice la II lettura: “serviamo al Dio vivente”.
Così l’Eucaristia, mentre ci unisce a Cristo, ci apre anche agli altri, ci rende membra gli uni degli altri: non siamo più divisi, ma una cosa sola in Lui.
La comunione eucaristica mi unisce alla persona che ho accanto, e con la quale forse non ho nemmeno un buon rapporto, ma anche ai fratelli lontani, in ogni parte del mondo.
Da qui, dall’Eucaristia, deriva dunque il senso profondo della presenza sociale della Chiesa, come testimoniano i grandi Santi sociali, che sono stati sempre grandi anime eucaristiche.
Pensiamo a Don Bosco, al Santo Cottolengo, ... molti santi dell’Ottocento, epoca della santità sociale, erano dei mistici dell’Eucarestia.
Chi riconosce Gesù nell’Ostia santa, lo riconosce nel fratello che soffre, che ha fame e ha sete, che è forestiero, ignudo, malato, carcerato; ed è attento ad ogni persona, si impegna, in modo concreto, per tutti coloro che sono in necessità. Dal dono di amore di Cristo proviene pertanto la nostra speciale responsabilità di cristiani nella costruzione di una società solidale, giusta, fraterna.
Gesù Eucaristia, il Risorto, ha detto: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Grazie, Signore Gesù! Grazie per la tua fedeltà, che sostiene la nostra speranza. Amen.
sabato 9 giugno 2012
I SANTI E L’EUCARISTIA - TERZA PARTE
Gesù Sacramentato è modello di Carità: poiché la gran carità Sua verso di noi Lo indusse ad istituire questo Sacramento e vi sta di continuo a nostro conforto, aiuto, sostegno, sacrificando tutto Se stesso...or che faremo noi ad imitazione Sua? Amare Gesù, amare il prossimo, i poverelli, i tribolati, gli infermi che sono i fratelli speciali di Gesù, amare anche chi ci è avverso.
(Beato Luigi Braghi)
Ci vuole Gesù Cristo! Ci vuole Gesù! E Gesù tutti i giorni: e non fuori di noi, ma in noi, e non solo spiritualmente ma sacramentalmente"...." Solo così formeremo un solo cuore con i nostri fratelli, i poveri di Gesù. Non basta pensare a dare loro il pane materiale; prima del pane materiale dobbiamo pensare a dare a loro il pane eterno di vita, che è l'Eucaristia.
(San Luigi Orione)
La devozione all’Eucaristia è la più nobile perché ha per oggetto Dio; è la più salutare perché ci dà l’Autore della grazia; è la più soave perché soave è il Signore… se gli Angeli potessero invidiare, ci invidierebbero la Santa Comunione.
(San Pio X)
Appressatevi alla Sacra Mensa con le stesse disposizioni che vorreste avere per entrare in cielo. Non bisogna avere meno rispetto per ricevere Gesù Cristo, che per essere ricevuti da Lui.
(san Giovanni Battista de La Salle)
Quando ci comunichiamo, tutti noi riceviamo il medesimo Signore Gesù, ma non tutti riceviamo le medesime grazie, né produce in tutti gli stessi effetti. Ciò proviene dalla nostra maggiore o minore disposizione. Per spiegare questo fatto, mi servo un paragone naturale: l’innesto. Quanto più le piante si rassomigliano, tanto meglio è per l’innesto. Così, quanta più somiglianza ci sarà tra chi si comunica e Gesù, tanto migliori saranno i frutti della Santa Comunione.
(Sant’Antonio Maria Claret)
I minuti che seguono la Comunione sono i più preziosi che noi abbiamo nella vita; i più adatti da parte nostra per trattare con Dio, e da parte di Dio per comunicarci il suo amore.
(Santa Maria Maddalena de’ Pazzi)
Il pane di frumento, che nutre i nostri corpi, non si prepara con tanto lavoro, unicamente per contemplarlo; esso è fatto per essere mangiato. Così il Pane di vita, il Pane degli Angeli, non è offerto soltanto alle nostre adorazioni e ai nostri omaggi, ma ci fu dato come cibo. Andiamo, dunque, a questo cibo per nutrire le anime nostre e fortificarle.
(San Roberto Bellarmino)
Voi mi opponete tutte quelle ragioni che invece mi convincono di più a ricevere la Santa Comunione ogni giorno. La mia dissipazione è grande, e con Gesù io imparo a raccogliermi. Le occasioni di offendere Dio sono frequenti, e io prendo ogni giorno forza da Lui per fuggirle. Ho bisogno di lumi e di prudenza per sbrigare affari molto difficili, e ogni giorno posso consultare Gesù nella Santa Comunione: Egli è il mio grande Maestro.
(San Tommaso Moro)
Beati coloro che oggi ti hanno ricevuto nel Sacramento, Gesù. Fortunate le mura della Chiesa che custodiscono il mio Gesù. Beati i Sacerdoti che sono sempre vicini a Gesù amabilissimo.
(santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe)
Nel corso del giorno, quando non ti è permesso di fare altro, chiama Gesù, anche in mezzo a tutte le tue occupazioni, con gemito rassegnato dell’anima, ed egli verrà e resterà sempre unito con l’anima mediante la sua grazia e il suo santo amore. Vola con lo spirito dinanzi al Tabernacolo, quando non ci puoi andare col corpo, e là sfoga le ardenti brame ed abbraccia il Diletto delle anime meglio che se ti fosse dato di riceverlo sacramentalmente… Se gli uomini comprendessero il valore della Santa Messa, ad ogni Messa ci vorrebbero i carabinieri per tenere in ordine le folle di gente nelle Chiese». (San Pio da Pietrelcina)
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