martedì 5 maggio 2026

Santità del 5 maggio

 




1730 dal martirio: s. Lanno martire nella Tuscia.

 


Di origini germaniche, nasce probabilmente a Colonia intorno al 279 d.C. Di nobile famiglia, entrò adolescente nell’esercito romano; discese quindi in Italia dove abbracciò la fede cristiana. Nell’allora Castrum Bassanelli, oggi Vasanello, regnante l’imperatore Diocleziano, nel dies natalis del 5 maggio 296, pagò con la decapitazione il rifiuto di rinunciare alla fede cristiana e sacrificare alle divinità pagane.


sabato 2 maggio 2026

Esperio e Zoe, santi sposi, pregate per noi!

 


Esperio (Exuperio) e Zoe di Attalia (Antalya), schiavi, ebbero due figli che educarono alla fede cristiana.

Nel II secolo la questione della carne offerta agli idoli come segno di comunione ad essi era un problema serio.

Così Zoe ed Esperio e con i loro due figli Ciriaco e Teodulo si rifiutarono di mangiare carne consacrata agli idoli del loro padrone Catallo, per cui furono condannati dal loro padrone a essere bruciati vivi sulla pira o nel forno della casa: era il 127 dell’era cristiana.

Il MARTIROLOGIO ROMANO li commemora il 2 maggio:

Ad Antalya in Panfilia, nell’odierna Turchia, santi martiri Espéro e Zoe, coniugi, e i loro figli Ciriaco e Teodúlo, che, come si racconta, sotto l’imperatore Adriano, essendo schiavi di un pagano, tutti, per ordine del loro stesso padrone, furono dapprima percossi e crudelmente torturati per avere apertamente professato la fede cristiana; infine, gettati in un forno infuocato, resero la loro anima a Dio.