INFOBESITÀ...
Causata da tutti i TG e i programmi di approfondimento giornalistico, ma soprattutto da quel desiderio malato di primeggiare e sparare idozie che hanno i VIROLOGI in Tv!
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INFOBESITÀ...
Causata da tutti i TG e i programmi di approfondimento giornalistico, ma soprattutto da quel desiderio malato di primeggiare e sparare idozie che hanno i VIROLOGI in Tv!
Alessandro De Carolis
Città del Vaticano, 20 giugno 2020
Un sole del quale si scoprono ogni tanto nuovi raggi. Si potrebbero pensare così le Litanie Lauretane, le secolari invocazioni alla Vergine che concludono tradizionalmente la recita del Rosario. A quelle già note Papa Francesco ha deciso di aggiungerne tre nuove: “Mater Misericordiae”, “Mater Spei” e “Solacium migrantium”, ovvero “Madre della Misericordia”, “Madre della Speranza” "Conforto" ma anche "Aiuto" dei migranti.
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio,
Abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio,
Spirito Santo, che sei Dio,
Santa Trinità, unico Dio,
Santa Maria,
prega
per noi.
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini,
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre della misericordia
Madre della divina grazia,
Madre della speranza
Madre purissima,
Madre castissima,
Madre sempre vergine,
Madre immacolata,
Madre degna d'amore,
Madre ammirabile,
Madre del buon consiglio,
Madre del Creatore,
Madre del Salvatore,
Madre di misericordia,
Vergine prudentissima,
Vergine degna di onore,
Vergine degna di lode,
Vergine potente,
Vergine clemente,
Vergine fedele,
Specchio della santità divina,
Sede della Sapienza,
Causa della nostra letizia,
Tempio dello Spirito Santo,
Tabernacolo dell'eterna gloria,
Dimora tutta consacrata a Dio,
Rosa mistica,
Torre di Davide,
Torre d'avorio,
Casa d'oro,
Arca dell'alleanza,
Porta del cielo,
Stella del mattino,
Salute degli infermi,
Rifugio dei peccatori,
Conforto dei
migranti,
Consolatrice degli afflitti,
Aiuto dei cristiani,
Regina degli Angeli,
Regina dei Patriarchi,
Regina dei Profeti,
Regina degli Apostoli,
Regina dei Martiri,
Regina dei veri cristiani,
Regina delle Vergini,
Regina di tutti i Santi,
Regina concepita senza peccato originale,
Regina assunta in cielo,
Regina del santo Rosario,
Regina della famiglia,
Regina della pace.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Concedi ai tuoi fedeli,
Signore Dio nostro,
di godere sempre la salute del corpo e dello spirito,
per la gloriosa intercessione
di Maria santissima, sempre vergine,
salvaci dai mali che ora ci rattristano
e guidaci alla gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Aspiro solo alla contemplazione di Dio. Voglio sempre sorridere a Dio e tutto quello che mi manda.
Ho bisogno di dare a Dio,
ho bisogno di dare alle anime. La mia vita si deve riassumere in due parole:
“Amore e sofferenza”
Per dare gioia a Gesù,
bisogna saper farne a meno (della gioia). O Gesù perché Lei abbia tanta gioia
che io non ne abbia per niente.
Quando si soffre, si
parla meglio al Buon Dio: Padre; e, di fatto, non c’è per noi Padre più tenero
e misericordioso che quando ci manda la croce.
Fin che io stia in terra,
possa sacrificarmi per piacere al Nostro Signore; nel cielo non avrò più questo
piacere. Gesù mio, moltiplicate le occasioni, ho così poco tempo da vivere.
Quando soffro molto,
allora chiedo a Gesù di aumentare le mie sofferenze.
Dopo i voti perpetui: Dio mio, ho solo un bel giorno da trascorrere sulla terra, un giorno simile a quello che passa, è quello della mia morte. Questo giorno vi rinnoverò il dono di tutto il mio io. Questo giorno mi unirò a Lei per sempre.
(dal retro del santino)
Muore dopo una lunga malattia il 24 maggio 1908, lasciando diversi appunti spirituali che rimangono apprezzati fino ad oggi. La sua tomba è nel cimitero di Ouest di Angers, dove fu collocata nel 1913 dopo essere stata originariamente sepolta in una fossa comune. Non esiste traccia dell’apertura della sua causa di canonizzazione, anche se l’immagine con reliquia racconta una fama di santità. Difatti è vivo il ricordo di Suor Gertrude-Marie, tanto che sua tomba è molto visitata. Anche se da ricerche sul web si ha la sensazione di una figura spirituale un po' controversa.
La parabola delle dieci vergini usando questa immagine culturale
ci fa iniziare un percorso interiore
che pian piano ci porterà alla festa di Cristo Re, nell’Avvento, fino al Natale
del Signore: è la vigilanza, l’attesa del Messia, il Cristo, nell’attesa “ultimo
giorno”, la parusia: il ritorno glorioso di Gesù e il compimento della storia. Tutto
è riassunto nelle ultime parole: “Vegliate,
dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.
È
un’attesa vigile, sapiente, saggia, prudente…. Il non condividere l’olio non è
mancanza di compassione o di misericordia, ma l’evangelista ci vuole suggerire che non si può chiedere o
pretendere ciò che non può essere dato.
La
seconda lettura però ci sottolinea che l’avvento
del regno è un giudizio: sui morti e sui vivi.
Dice
San Paolo: “Non vogliamo, fratelli,
lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate
tristi come gli altri che non hanno speranza”.
Noi attendiamo il
compimento di quello che speriamo, di quello che crediamo e di quello che
amiamo. È la speranza
di eternità, è il compimento dell’amore di Cristo, che è più forte della morte.
Vigilare nella speranza è certamente l’esercizio spirituale che
dobbiamo compiere in queste straordinario tempo.
Più
che mai in tempo di pandemia dobbiamo aprire i sensi (vista, udito …) sui segni
di speranza e custodirli con un buon esercizio di intensa vita sacramentale e
di vita di preghiera. Lontano da noi il lamento, è da disperati…. Difatti: La speranza … non delude, perché l'amore di
Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è
stato dato. (S. Paolo)
Maria, madre della
speranza, prega per noi.
Amen.
Secondo la «passio» di san Marcello il 21 luglio del 298 si celebrava la festa «augusti imperatori» e in quella data il santo, centurione ordinario di stanza a Tangeri, gettò le sue armi alla presenza della truppa riunita e proclamò la sua rinuncia al servizio militare per servire nella milizia di Cristo. Il 28 luglio fu interrogato dal preside Fortunato, il quale considerando la gravità del delitto, decise di rimandarlo al suo superiore gerarchico, Aurelio Agricolano di Tangeri. Il 30 ottobre Marcello fu di nuovo interrogato, questa volta a Tangeri, e condannato a morte. La devozione che, in seguito, aveva fatto di Marcello il patrono principale della città spagnola di León, si sviluppò lontano dai suoi resti mortali che si conservavano a Tangeri, per cui, subito dopo la liberazione di questa città, ad opera del re del Portogallo, León richiese le spoglie del suo martire. Il 29 marzo 1493 i resti di Marcello fecero il loro ingresso in città e vennero collocati nella chiesa a lui dedicata.
Martirologio
Romano, 30 ottobre: A Tangeri in
Mauritania, nell’odierno Marocco, passione di san Marcello, centurione, che
nella festa dell’imperatore, mentre tutti sacrificavano agli dei, gettò la
cintura militare, le armi e la vita stessa davanti alle insegne, professando di
essere cristiano e di non poter più obbedire adeguatamente al giuramento
militare, ma solo a Gesù Cristo, subendo per questo il martirio per
decapitazione.
Archileone con Onofrio fu mandato a Paternò, dove visse i suoi ultimi anni di vita ritirato in una grotta. Archileone, con Calogero, Filippo e Onofrio sono parte del grande movimento monastico italo-greco, che ebbe un ruolo importante nella diffusione del cristianesimo nell’Italia Meridionale.
Detto questo si
comprende che il patrono di Sutera, Onofrio anacoreta, non può essere il socio
di Archileone, ma semmai, si può dire che la latinizzazione dei culti
nell'Italia meridionale ha portato a questa sovrapposizione di persone.
Sant'Archileone è compatrono di Sutera, in provincia di Caltanissetta, assieme a San Paolino di Nola e Sant’Onofrio, e viene ricordato il 12 giugno.
Dal 1498 le sue reliquie si
trovano all’interno del Santuario diocesano di San Paolino.
Due testi:
*P. Alessio jeromonaco, I Santi
italo-greci dell’Italia Meridionale. Epopea spirituale dell'oriente cristiano,
Nicola Calabria Editore, Patti (Me) 2004, pp. 149
*A. Amore, "Calogero"
in Enciclopedia dei Santi, Vol. 3, coll. 696-699, Editrice Città Nuova, 1962
(Ristampa 1990)
Il testo è anche su wikipedia.
Il beato Giovannangelo Porro nacque nel 1451 a Seveso (Milano). Si fece frate dei Servi di Maria nel 1468, dopo la morte del padre. Fu dapprima nel convento di Milano, poi a Firenze dove venne ordinato sacerdote.
Interceda per noi, o Signore, il beato Giovannangelo, che mirabilmente rifulse nell’impegno di un’autentica vita monastica e per l’insegnamento della tua dottrina, affinché, fisso in te il nostro cuore, perseveriamo nella vita evangelica e nel fervore apostolico. Per il nostro Signore.
(Dal proprio dei Servi di Maria)
Per undici giorni e undici notti non abbandonò mai il campo. Ma tre mesi dopo, il 23 ottobre, Giovanni muore di peste a Ilok, in Croazia. È stato canonizzato da papa Alessandro VII il 16 ottobre 1690.
È detto Apostolo dell’Europa unita,
ma non come si intendeva, contro i turchi, ma auspichiamo, e invochiamolo, per un’Europa
unita per il bene nel continente europeo, per la vera fraternità e per il
rispetto di ogni diversità.
21 ottobre: San Gaspare del Bufalo, sacerdote, fedele a Gesù e al Papa durante la tirannia napoleonica.
"Il santo nasce nel 1786 in Roma (e senza fare del campanilismo non dispiace il sottolinearlo) in un momento storico particolarmente movimentato, con la Santa Sede alle prese con le conseguenze tumultuose della sanguinosa Rivoluzione francese. Giovanetto, frequenta la Chiesa del Gesù attigua alla sua abitazione di Palazzo Altieri. Lo attrae in modo particolare il santo missionario Francesco Saverio e si sente per un momento portato verso la Compagnia. Ma non era questo il disegno della Provvidenza. La sua vocazione era per il sacerdozio secolare, ma non davvero in una visione statica". (FONTE)