domenica 31 maggio 2026

SAN VINCENZO MARTIRE di Acate - (6)

Finalmente! Dal 2012 che era certo ... 

La questione del corposanto di Acate è quasi risolta.

Dico QUASI perché?


Il suddetto libro chiude la questione SARAGOZZA una volta per tutte!

Rimane aperta una questione: CHI È IL SANTO MARTIRE VINCENZO DI ACATE?

Il libro pone la chiavi di lettura del fatto. Il SANTO MARTIRE è un corposanto.

Però poi compie un capitombolo volendo farlo diventare un fantomatico Vincenzo di Persia. È un’ipotesi però contradditoria a quanto detto prima. Perché?


Va detto, come ben dice il libro, che se è un corposanto e non un santo corpo (p. 30).

Se questo è assodato non può essere allora nemmeno come ipotesi il così detto martire persiano, di cui Martirologi, antecedenti il Boldetti, e successivi non parlano per nulla. Nemmeno l’eccellente Bibliotheca Sanctorum che affossa questa possibilità.









Va anche detto che la definizione SUPINA e sul FIANCO è una teoria non fondata, ma solo la casualità per alcuni corpisanti.








Per riguarda che sia di NOME PROPRIO il dubbio rimane perché nessuna autentica, compresa quella pubblicata nel libro (p.27) e già presente sul BLOG 2023, conferma che sia VINCENZO.


Per cui RIMANIAMO NELLA VERITÀ certa.

 

Un martire dei primi secoli, testimone di Cristo.

Un martire di Roma, segno di comunione con il Santo Padre… in questi tempi poi molto importante.

Un santo esclusivo di Acate: Vincenzo di Acate.

Che bello questo!

 

W S. Vincenzo martire di Acate.



Va anche detto che tutta questa verità è venuta fuori grazie al desiderio di Verità e Fede di don Damiano Grenci, che ha scritto molto e confutato ogni farla teoria sul Martire di Acate, da cui certamente la ricerca ha avuto inizio e il libro ha tratto notizie.



pagina 36 del Libro, già nel BLOG  2015

Si vedano le seguenti pagini web

2012

2015

2016

2017 - SAN VINCENZO MARTIRE di PARABITA

2017

ALTRO 2017

2018

2023

2025

 

CORPI SANTI di cartantica.it

S. VINCENZO M. DI CUSAGO di cartantica.it


Ed altri su cartantica.it

 

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O beati martiri,

o grappoli umani della vite di Dio,

il vostro vino inebria la Chiesa;

luci gloriose e divine,

che avete accettato con gioia tutti i tormenti

e vinto gli iniqui carnefici;

gloria alla potenza che vi ha assistito

quando combatteste!

Il Dio venuto per la nostra salvezza

abbia pietà di noi.

(Rabbula di Edessa, Inni)

 

Grazie, Dott. Luigi Denaro.

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