venerdì 7 dicembre 2012

Sant'Ambrogio Vescovo e Dottore della Chiesa

padre e maestro della Chiesa di Milano






I. O glorioso Sant'Ambrogio, che fedele alle divine disposizioni, diveniste per tutta la terra il maestro ed il modello d'ogni cristiana virtù, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di non ambire giammai alcuna distinzione nel mondo, ma di mettere piuttosto la nostra gloria nell'adempiere esattamente la volontà del Signore.
Gloria...

II. O glorioso Sant'Ambrogio, che tutta la vostra vita impiegaste nel difendere contro gli assalti dell'eresia e dell'empietà tutte le verità della fede, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di professar costantemente fino alla morte la nostra religione santissima che per gratuita donazione di Dio abbiamo la sorte di professare.
Gloria...

III. O glorioso Sant'Ambrogio, che non temeste di predicare la verità anche in faccia ai potenti, e trionfaste di tutti i cuori con la celeste vostra eloquenza, otteneteci, vi preghiamo, la grazia che non ci lasciamo mai dominare dagli umani rispetti, e con la dolcezza del nostro parlare e con la mansuetudine del nostro tratto, edifichiamo sempre i nostri prossimi, nell'atto medesimo che attendiamo alla santificazione di noi stessi.
Gloria...

giovedì 6 dicembre 2012

Novena all'Immacolata (8)





Immagine e modello della Chiesa. – Maria è colei che ha creduto per prima, e proprio con questa sua fede agisce amorevolmente su tutti coloro, che si affidano a lei come figli. Avvicinandosi a lei, i cristiani si accostano sempre più a Cristo.

Chiediamo a Maria
il dono della coerenza evangelica
nella Chiesa

"O uomo di Dio e servo fedele di Cristo"

memoria liturgica di San Nicola vescovo




Sii misericordioso, o uomo di Dio e servo fedele di Cristo, anche verso di noi, sia ora che nel secolo a venire. In te, infatti, abbiamo riposto la nostra speranza e a te rivolgiamo la nostra preghiera. Fra tutti, esseri visibili e invisibili, sei apparso il più degno di onore. Felice davvero è la città di Bari e sacra è la chiesa nella quale il Signore Iddio ti glorifica, e dove l’Altissimo santifica te, suo servo fedele. Tu sei, infatti, per tutti i cristiani il soccorritore e il difensore, liberandoci da tutti i nostri pericoli e da tutti i nostri mali. E ti preghiamo ancora, o Santo beatissimo, che hai potere e audacia presso il Signore, di intercedere per noi che sempre festeggiamo la tua ricorrenza e osserviamo la festa della traslazione delle tue reliquie, affinché veniamo salvati tramite le tue preghiere, per la grazia e la misericordia dell’unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo. Per Lui e con Lui sia gloria e potenza, onore e adorazione al Padre, insieme allo Spirito Santo, buono e vivificatore, ora e sempre e per i secoli dei secoli. Amen.

Triduo a S. Ambrogio (3)






Vi saluto ed umilmente vi venero, o glorioso dottore Sant’Ambrogio, che con lo splendore della vostra celeste e soave dottrina avete illuminato il mondo, e dissipate le tenebre dell’errore, e chiamato alla Fede uno dei più grandi ingegni del vostro tempo, Sant’Agostino. Vi ringrazio di ogni beneficio ricevuto, e vi prego d’impetrarmi all’Eterno Divino Pastore la grazia di ben regolare l’anima mia, di apprendere le scienze necessarie per adempiere i miei doveri ed acquistare la vita eterna. Così sia.
3 Gloria

mercoledì 5 dicembre 2012

Novena all'Immacolata (7)






Maria, Vergine feconda. – La fecondità di Maria è immagine di quella della Chiesa: «L'origine che (Cristo) ha preso nel grembo della Vergine, l'ha posta nel fonte battesimale; ha dato all'acqua quel che aveva dato alla Madre» (san Leone Magno).

Chiediamo a Maria
il dono della fecondità per tutte
le coppie che attendono
con speranza una vita da custodire


Triduo a S. Ambrogio (2)





Con pietà di figli veniamo, o glorioso Sant’Ambrogio, ad aprire, gli afflitti nostri cuori a Voi, che pur vedete la rovina portata dalla incredulità e dalle sette in mezzo alla vostra eredità. Voi, martello del superstite paganesimo e della invadente eresia, otteneteci dalla Divina Clemenza che ognora più sia manifesta la stoltezza di una scienza senza Dio, di una società senza Vangelo, di una morale senza divine sanzioni e insieme la necessità imperiosa che Cristo regni nella integrità dei suoi diritti nel mondo.
Intorno a Voi si spandeva il profumo della devozione, l’amore al Divin Sacramento ed alla Vergine, il decoro della illibata castità, la santificazione dei dolci affetti della famiglia: Voi dunque, fate che rifioriscano le virtù più belle e ad ogni stato convenienti, affinché cristiana sia di fatto ogni età e condizione, santo il clero e il popolo.
Infine, a norma del pensare, dell’amare, dell’operare e dell’insegnare Voi aveste sempre l’infallibile Cattedra di Pietro: impetrate quindi che cattolici e dissidenti siano o divengano una mente sola ed un sol cuore col Romano Pontefice.
Gran Santo, Dottore, Cittadino e Padre, dalla Divina Bontà intercedete grazia di perseveranza ai giusti e di conversione ai tristi, di pace alle famiglie e di concordia e tranquillità ai popoli, sicché il vostro spirito, che è spirito vitale di Cristo, tutto e tutti vivifichi nel tempo per l’eternità. Così sia.

3 Gloria

martedì 4 dicembre 2012

Novena all'Immacolata (6)







«O Vergine, presenta il frutto del tuo seno» . – Sono le parole di san Bernardo, che lodano la libertà evangelica di Maria: ella non ha tenuto il Figlio come dono esclusivo per sé, ma l'ha offerto perché divenisse causa di salvezza per ogni uomo.

Chiediamo a Maria
il dono della libertà interiore
che consegna tutto ed è
disponibile a tutti

Triduo a S. Ambrogio (1)



O glorioso Arcivescovo Sant'Ambrogio, che fuggiste sempre gli onori e le dignità, e solo le accettaste per non contraddire alle divine aspirazioni, che vi volevano modello di ogni virtù a tutti; ottenetemi, vi prego, di fuggire le mondane distinzioni, e di gloriarmi solo nel compiere esattamente la volontà del Signore. Pater, etc.
O glorioso Arcivescovo Sant'Ambrogio, che impiegaste tutta la vostra vita nel difendere la verità della fede, contro gli assalti dell'eresia e dell'empietà; ottenetemi, vi prego, la grazia di professar costantemente e difendere con intrepidezza fino alla morte quella santa religione di cui per divina misericordia ebbi la sorte avventurata di nascere. Pater, etc.
O glorioso Arcivescovo Sant'Ambrogio, che non temeste di predicare la verità anche in faccia ai potenti, e trionfaste dei cuori più ritrosi colla vostra eloquenza celeste: ottenetemi, Vi prego, la grazia che io non mi lasci mai dominare dagli umani rispetti; e che con la dolcezza del mio parlare e con la mansuetudine del mio tratto edifichi il mio prossimo nel mentre che attendo alla mia perfezione. Amen
3 Gloria

lunedì 3 dicembre 2012

Novena all'Immacolata (5)





«Custodiva ogni cosa serbandola nel suo cuore». – Benché non comprenda tutto del suo Figlio, Maria si mantiene obbediente alla Parola del Signore e attende in fiducioso silenzio che si compia la volontà di Dio e la sua luce dipani ogni dubbio.

Chiediamo a Maria il dono del silenzio
che permette di custodire in cuore
gioie e dolori
perché si compia la volontà di Dio

domenica 2 dicembre 2012

Novena all'Immacolata (4)





L'anima mia magnifica il Signore. – L'anima mia magnifica il Signore. – Maria custodisce la propria vocazione in un atteggiamento di preghiera: prima della nascita di Gesù (Lc 1,46-55), con lui nel suo ministero (Gv 2,1-12), con gli apostoli in attesa dello Spirito (At 1,14).

Chiediamo a Maria il dono della fedeltà
 all'impegno assunto con la scelta vocazionale
a cui abbiamo risposto:
matrimonio,
vita religiosa,
vita laicale,
vita sacerdotale

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C)





Con questa domenica entriamo in un nuovo anno liturgico – cioè il tempo in cui la Chiesa ci insegna attraverso la liturgia che Gesù si è incarnato, è morto ed è resuscitato, donandoci lo Spirito dei figli adottivi, «che ci fa esclamare: Abba, Padre» (Rm 8,15).

La teologia dell'Avvento ruota attorno a due prospettive principali. Da una parte con il termine "adventus" (= venuta, arrivo) si è inteso indicare l'anniversario della prima venuta del Signore; d'altra parte designa la seconda venuta alla fine dei tempi.
È quello che ci dice la I lettura di Geremia: “in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto”, e il Vangelo: Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”; e poi “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria”.

Il Tempo di Avvento ha quindi una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all'attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Un tempo in cui siamo chiamati ad accogliere i segni liturgici che ci portano al Natale, ma anche i segni in mezzo a noi del Regno di Dio che si fa presente: Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle …”. Ma non con paura o con angoscia, ma con gioia, perché come dice il profeta Geremia: “verranno giorni - oràcolo del Signore - nei quali io realizzerò le promesse di bene”.

Impariamo anche noi a essere segno di queste promesse di bene: questo tempo di Avvento, in attesa del pienezza di Regno, sia un tempo in cui abbiamo a “crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti”, (1 Ts 3), come ci esorta l’Apostolo nella II lettura. La preghiera e la partecipazione alla vita liturgica è segno della sovrabbondanza nell’amore verso Dio e la ricerca della giustizia, quello del Padre in Cristo Gesù, sia il nostro crescere e sovrabbondare nell’amore verso tutti.
Concludo con una preghiera:
“O Sapienza, che esci dalla bocca dell’Altissimo, ti estendi ai confini del mondo, e tutto disponi con soavità e con forza: vieni insegnaci la via della salvezza.
O Germoglio di Jesse, che ti innalzi come segno per i popoli: tacciano davanti a te i re della terra, e le nazioni t’invocano: vieni a liberarci, non tardare”.

(Elvira Cascio)

sabato 1 dicembre 2012

Novena all'Immacolata (3)





Ti saluto, o piena di grazia. – Dio Padre, per un dono singolare della sua bontà, ricolma Maria di Spirito Santo, perché divenga la madre del suo Figlio. Per la sua umile disponibilità, il disegno d'amore del Padre si compie in Maria ed ella concepisce il Figlio Gesù Cristo.

Chiediamo a Maria il dono del
servizio appassionato verso tutti
coloro che ci stanno vicini e
si attendono una mano amica