giovedì 5 marzo 2020

S. Foca, trionfò felicemente sull’antico serpente!


San Foca Martire
Francavilla Angitola (VV)

Si racconta che Foca lavorava come giardiniere (da qui il titolo di L’Ortolano) a Sinope, Ponto Eusino, dove visse tra il I e il II secolo. Era molto stimato per il suo senso di ospitalità e per la sua generosità. Fu denunciato come cristiano e quindi ricercato per essere messo a morte. Egli stesso ospitò e nutrì coloro che, senza conoscerlo, lo stavano cercavano e provvide ad organizzare la sua sepoltura scavandosi la fossa, quindi di rivelò ai suoi ospiti che lo martirizzarono. È invocato contro il morso dei serpenti ed è patrono dei marinai.
Le sue reliquie insigni sono conosciute, già alla fine del VII secolo, sia a Roma che a Costantinopoli. Alcune di queste sono all’altare maggiore di S. Marcello al Corso. Il Piazza (1703) ricorda l’esposizione della testa a S. Marcello, così afferma Giovanni Sicari in «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma».
La sua memoria è presente sia nel Martirologio antico, che il quello del XXI secolo.
San Foca Martire
Castiglione Marittimo di Falerna (CS)
Martirologio Romano antico, 5 marzo: In Antiochia il natale di san Foca Martire. Dopo molte ingiurie sofferte nel nome del Redentore, trionfò felicemente sull’antico serpente. Ciò è confermato ancora oggi ai popoli con questo miracolo, che, se alcuno è morso da un serpente, appena tocca con fede la porta della Basilica del Martire, subito, resa vana la forza del veleno, viene risanato.
Martirologio Romano, 5 marzo: A Sinópe nel Ponto, nell’odiena Turchia, san Foca, martire, che fu giardiniere e patì molti tormenti per il nome del Redentore.
È venerato come patrono di Francavilla Angitola (Vibo Valentia) e di Castiglione Marittimo di Falerna (Cosenza).
Nell'iconografia è caratterizzata dalla presenza del serpente, per far memoria di ciò che dice il Martirologio antico.

PREGHIERA

Signore Gesù, nostro Redentore,
come S. Foca martire trionfò felicemente sull’antico serpente,
concedici, per sua intercessione, la fine di ogni epidemia,
la fortezza nella Fede, e alla fine dei nostri giorni la felicità del tuo Regno. Amen.

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