domenica 23 aprile 2017

San Mauro Martire





Santi Mauro Martire e Mauro Abate - S. Mauro Cilento
 

Il culto di questo martire è molto significativo al Sud Italia, ma è identificato con tre martiri omonimi.

A Solopaca (BN), a cui è dedicata una parrocchia, è un romano del III secolo, martire con la sua famiglia (Claudio, Ilaria, Mauro e Giasone del 3 dicembre).
 
San Mauro di Roma - Solopaca
 

A San Mauro Cilento (SA), di cui è patrono, è il martire di Roma del 29 gennaio 355, socio di San Papia, e venerato con S. Mauro Abate.

 
A Lavello (PZ), di cui è patrono, è un “episcopo” o “presbitero” africano martire nel III secolo, le cui reliquie giunsero nel XII secolo. Questo martire è normalmente raffigurato come un “moro”.

venerdì 21 aprile 2017

Ferma la felicità!




“Pretendere la felicità nella vita è un sogno. Vivere la vita camminando verso la felicità è un ideale.”

Luigi Giussani


sabato 15 aprile 2017

O Cristo, nostro unico Salvatore!






O Cristo, nostro unico Salvatore, torniamo a Te anche quest’anno con il cuore pieno di speranza:
La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi;
La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte … in alba folgorante della tua Risurrezione;
La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra;
La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua e continuerà a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita;
La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti;
La speranza che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta!
Ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe;
Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra;
Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità volontaria e nella vanità dei nostri calcoli mondani.
O Cristo, ti chiediamo di insegnarci a non vergognarci mai della tua Croce, a non strumentalizzarla ma di onorarla e di adorarla, perché con essa Tu ci hai manifestato la mostruosità dei nostri peccati, la grandezza del tuo amore, l’ingiustizia dei nostri giudizi e la potenza della tua misericordia. Amen
Preghiera di Papa Francesco, Venerdì Santo 2017
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 14 aprile 2017

L'antidoto alla mia malinconia...





“Per trovare la felicità, bisogna cercare la felicità degli altri. Il migliore, l’unico modo di servire se stessi, è servire gli altri uomini.”

Lev Tolstoj
 

venerdì 7 aprile 2017

mercoledì 5 aprile 2017

I nostri figli ci guardano...




I nostri figli ci guardano continuamente; anche se non ce ne rendiamo conto, loro ci osservano tutto il tempo e intanto apprendono. «I bambini ci guardano»: questo è il titolo di un film di Vittorio De Sica del ’43. Cercatelo. Cercatelo. “I bambini ci guardano”. E, fra parentesi, a me piacerebbe dire che quei film italiani del dopoguerra e un po’ dopo, sono stati – generalmente – una vera “catechesi” di umanità. Chiudo la parentesi. (Papa Francesco, Milano, 25 marzo 2017)
 
 
 

martedì 28 marzo 2017

Santi Cefalofori



Sant'Eliero di Jersey


Nella tradizione cristiana, il termine cefaloforia (dal greco kefalos, "testa", e foreo, "portare") si riferisce al fenomeno miracoloso per cui alcuni santi martiri, dopo la decapitazione, avrebbero raccolto la propria testa mozzata, reggendola fra le mani. I santi martiri di cui si ricorda questo miracolo vengono detti cefalofori.
 
Il web riporta vari elenchi incompleti di Santi Cefalofori, che uniti tra loro con altri dati ritrovati si ricava questo elenco:
 
  1. Afrodisio di Beziers
  2. Albano di Verulam (Magonza)
  3. Caterina d'Alessandria
  4. Cutberto di Lindisfarne
  5. Desiderio di Langres‎ o Genova
  6. Dionigi di Parigi
  7. Donnino di Fidenza
  8. Eliero di Jersey
  9. Elifio (Elophe) di Lorena
  10. Emidio di Ascoli
  11. Eucario di Treviri
  12. Eusebio di S. Gallo
  13. Felice, Regola ed Essuperanzio di Zurigo
  14. Firmino di Pamplona
  15. Fortunato di Montefalco
  16. Fredardo di Mende
  17. Frezal di Gabali
  18. Gaudenzio (?)
  19. Gemolo di Ganna
  20. Gianuario di Marsico Nuovo
  21. Giovanni Battista
  22. Giusto di Novalesa
  23. Gwenfrewi o Vinfreda del Galles
  24. Juthware di Dorset
  25. Lamberto di Liegi
  26. Lamberto di Saragozza
  27. Lauriano o Laureano di Bourges
  28. Livario di Metz
  29. Luciano di Beauvais
  30. Lupiano di Gevaudan
  31. Martiri della Legione Tebea
  32. Mercurio (?)
  33. Miniato di Firenze
  34. Nicasio di Reims
  35. Noiala di Bretagna
  36. Osith o Osyth in Anglia
  37. Osvaldo di Northumbria
  38. Principino, Stefano (Etienne), Tridor e Genitour di Tours
  39. Procolo di Bologna
  40. Regolo di Populonia
  41. Reveriano di Autun
  42. Romano di Antiochia
  43. Sativola o Sidwell in Anglia
  44. Severino Boezio di Pavia
  45. Tanca in Bretagna
  46. Trefina di Vannes
  47. Valeria di Limonges
Di questo elenco è evidente una memoria agiografica e iconografica per la maggior parte dei nomi, di altri c'è qualche dubbio. Il (?) è messo perché non si è riusciti a decifrare l'identità del soggetto, ma c'è solo il nome.

Scusa, Signore!




 
Scusa, Signore, se bussiamo alla porta
del tuo cuore: siamo noi.
Scusa, Signore, se chiediamo mendicanti
dell’amore un ristoro da te.
 
Così la foglia quando è stanca cade giù
ma poi la terra ha una vita sempre in più.
Così la gente quando è stanca vuole te
e Tu Signore hai una vita sempre in più
sempre in più.
 
Scusa, Signore, se bussiamo nella reggia
della luce: siamo noi.
Scusa, Signore, se sediamo alla mensa
del tuo corpo per saziarci di te.
 
Scusa, Signore, quando usciamo dalla strada
del tuo amore: siamo noi
Scusa Signore se ci vedi solo all’ora
        del perdono ritornare da te.
 

lunedì 27 marzo 2017

Santuari Mariani in Italia

 
 
 
Sorto nel 1268 ad opera della Congregazione Laica dei Frati di Maria Madre di Cristo di Marsiglia, il complesso conventuale di Nostra Signora di Valverde, venne elevato al rango di Santuario mariano nel 1483.
In esso si conserva un miracoloso dipinto su tavola (sec. XII- XIII),  raffigurante la Madonna “Odigitria”, ovvero dipinta secondo canoni iconografici  bizantini e russi (Vergine a mezzo busto che indica con la mano  destra il Bambino seduto in atto benedicente). Secondo una tradizione la venerata icona fu trovata sulla spiaggia e portata nella chiesa di recente edificata; un’altra tradizione la vuole dono di un partecipante alla terza crociata nel 1189. In seguito ai numerosi miracoli attribuiti alla Madonna di Valverde, soprattutto in occasione delle guarigioni intervenute durante le epidemie di peste del 1485 e 1504, il santuario divenne meta di frequenti pellegrinaggi, e la Madonna proclamata Patrona principale della città, alla cui Magistratura il complesso fu affidato.
L’edificio fu rimaneggiato in diverse occasioni perdendo le linee primitive, e oggi presenta comunque il bell’aspetto romanico a tre navate, con facciata a capanna dotata di due contrafforti e un grande rosone centrale. All’interno, oltre la  miracolosa icona della Vergine, si possono ammirare le quattro statue dei Santi protettori di Tarquinia: Secondiano, Teofanio, Lituardo e Pantaleone. La festa della Madonna di Valverde si celebra il 9 Maggio.
 

venerdì 24 marzo 2017

Ah la felicità... non ricordo più che sapore ha..





“O Madre consolatrice, consolaci tutti, e fa’ comprendere a tutti che il segreto della felicità sta nella bontà e nel seguire sempre fedelmente il tuo Figlio Gesù”.

Giovanni Paolo II
 
 
 

Santi i fratelli Marto!



 
 

SANTO

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Angelo da Acri (al secolo: Luca Antonio Falcone), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 19 ottobre 1669 e morto il 30 ottobre 1739;

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Francesco Marto, nato l’11 giugno 1908 e morto il 4 aprile 1919, e della Beata Giacinta Marto, nata l’11 marzo 1910 e morta il 20 febbraio 1920, fanciulli di Fátima;

Il Santo Padre, inoltre, ha approvato i voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi Membri della Congregazione circa la canonizzazione dei seguenti Beati:

- Andrea de Soveral e Ambrogio Francesco Ferro, Sacerdoti diocesani, e Matteo Moreira, Laico, nonché 27 Compagni, Martiri, uccisi in odio alla Fede in Brasile il 16 luglio 1645 e il 3 ottobre 1645;

- Cristoforo, Antonio e Giovanni, Adolescenti, Martiri, uccisi in odio alla Fede in Messico nel 1529.

BEATO

- il martirio dei Servi di Dio Giuseppe Maria Fernández Sánchez e 32 Compagni, Sacerdoti e Fratelli Coadiutori della Congregazione della Missione, nonché 6 Laici, dell’Associazione della Medaglia Miracolosa della Beata Maria Vergine, uccisi in odio alla Fede nel 1936 durante la guerra civile spagnola;

- il martirio della Serva di Dio Regina Maria Vattalil (al secolo: Maria), Suora professa della Congregazione delle Suore Clarisse Francescane; uccisa in odio alla Fede il 25 febbraio 1995;
 
VENERABILE

 
- le virtù eroiche del Servo di Dio Daniele da Samarate (al secolo: Felice Rossini), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 15 giugno 1876 e morto il 19 maggio 1924;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Macrina Raparelli (al secolo: Elena), Fondatrice della Congregazione delle Suore Basiliane Figlie di Santa Macrina; nata il 2 aprile 1893 e morta il 26 febbraio 1970;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Daniela Zanetta, Laica; nata il 15 dicembre 1962 e morta il 14 aprile 1986.