venerdì 2 settembre 2011

PRIMO VENERDÌ DI SETTEBRE 2011


Comunità Pastorale “Epifania del Signore” - parrocchia San Paolo Apostolo – Brugherio

Primo Venerdì di Settebre 2011
AdorazioNE eucaristica

(Dopo l’esposizione)
ADORAZIONE COMUNITARIA
“Signore, da chi andremo?”

INNO DI LODE
 (a cori alterni, celebrante e assemblea)

Rit. Signore, da chi andremo?
Tu solo hai parole di vita eterna.

1.   Sulle strade del nostro cammino
      suona ancora l’antica domanda:
      quale senso ha la vita, la morte
      e l’esistere senza orizzonte?               

2.  Venne un Uomo e si fece vicino,
ai fratelli egli tese la mano:
era il Verbo che illumina il mondo
ed incarna l’amore di Dio.

     3.    Egli disse con grande coraggio:  
            “Ascoltate! Il pane non basta!
            È profonda la fame del cuore,
            solo Dio può il vuoto colmare”.

4.   Si chiamava Gesù: “Dio salva”!
      È venuto per dare la vita,
      per spezzare la forza del male
      che la gioia ci spegne nel cuore.

5.   Nella sera dell’Ultima Cena,   
      nel convito di nuova Alleanza,
      fece dono di sé agli amici
      con l’amore che vince la morte.

6.      La sua Croce non fu la sconfitta,        
ma sconfisse il peccato del mondo:    
aprì il varco ad un fiume di grazia
che dell’uomo redime la storia.          

7.      Crocifisso per noi e risorto,
il Signore tra noi è presente!
Nella Chiesa, suo mistico corpo,
si attualizza il divino comando:

8.      “Fate questo in mia memoria!
      Ripetete il mio gesto d’amore:
      voi avrete la luce e la forza
      per curare le umane ferite”. Rit.

9.      O Gesù, noi vogliamo seguirti!
      Noi ti amiamo davvero, Signore,
      e vogliamo nutrirci al tuo Pane
      che sconfigge per sempre la fame.      
10. Radunati attorno all’altare,
      ascoltando parole di vita,
      accogliendo il tuo dono d’amore
      noi saremo più forti del male.

11. Resta sempre con noi, Signore!
      Mentre il buio ci colma di angoscia
      solo tu sei la luce che brilla
      e ci apre un cammino di vita.

12. In memoria di te celebriamo
      questo evento che accresce la fede;
      il tuo amore è la “buona Notizia”
      che nel mondo diffonde speranza.

SUPPLICA A GESU’ EUCARESTIA
(insieme)

“Signore Gesù, quando mi inginocchio davanti all'Eucarestia sento il profumo di Betlemme, respiro il mistero dell'umiltà di Dio e provo vergogna per l'orgoglio che è dentro di me e che continuamente esplode nelle rivalità tra le persone e nelle vergognose guerre che insanguinano i  popoli.
Gesù, donami una briciola della Tua umiltà! Signore Gesù, quando mi  inginocchio davanti all'Eucarestia capisco che Tu ci ami perché sei  buono e non perché noi  meritiamo il Tuo amore.
Nel cenacolo tutto parlava di tradimento e Tu, con un  gesto di puro amore, donasti l'Eucarestia all'umanità: a questa umanità che continuamente Ti tradisce!
Gesù, donami una briciola del Tuo amore!
Signore Gesù, accanto all'Eucarestia si sente il mormorio dell'acqua che Tu versasti sui piedi degli apostoli e, attraverso di loro, versasti sui piedi di ciascuno di noi.
Signore, arrossisco a  motivo dell'egoismo che ancora abita in me e soffro per lo spettacolo  del mondo d'oggi, che moltiplica divertimenti frivoli invece di moltiplicare le opere di misericordia.

Signore, donami una goccia d'acqua dell'ultima Cena!” E donaci di essere santi: discepoli innamorati dell'Eucarestia! Amen.

PREGHIERA COMUNE

Raccolti davanti al Signore, chiediamogli che la nostra vita sia viva testimonianza della fede che professiamo, e diciamo insieme:
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Signore Gesù, Pane vivo nel nostro cammino, dona al popolo cristiano la grazia e la gioia di riconoscerti e accoglierti con amore e fedeltà nella Messa festiva e nell’adorazione,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2.    Ti affidiamo o Signore la Chiesa, che cammina verso il Congresso Eucaristico di Ancona. Anche noi ti diciamo con Pietro: “Signore, da chi andremo?”.  Fa che veniamo a te, sostenuti da Papa Benedetto,  sacerdote da sessant’anni, e dai nostri pastori,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3.    Ti ringraziamo o Signore per il ministero dei sacerdoti che ci donano la tua presenza nell’Eucaristia; con l’intercessione della Madonna della Navicella e di San Giovanni Battista ti preghiamo per la loro santificazione e ti domandiamo nuove vocazioni,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4.    O Signore Gesù ti preghiamo per i cristiani perseguitati e per gli uomini privati della libertà; ti affidiamo i popoli colpiti da calamità e guerre; accompagnaci come Salvatore e Amico
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

ADORAZIONE PERSONALE
“Tu hai parole di vita eterna”

Dalle “Omelie su Ezechiele” di san Gregorio Magno, papa

“Figlio dell’uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d’Israele” (ez 3, 16). E’ da notare che quando il Signore manda uno a predicare, lo chiama col nome di sentinella. La sentinella infatti sta sempre su un luogo elevato, per poter scorgere da lontano qualunque cosa stia per accadere. Chiunque é posto come sentinella del popolo deve stare in alto con la sua vita, per poter giovare con la sua preveggenza. Come mi suonano dure queste parole che dico! Così parlando, ferisco m stesso, poiché né la mia lingua esercita come si conviene la predicazione, né la mia vita segue la lingua, anche quando questa fa quello che può. Ora io non nego di essere colpevole, e vedo la mai lentezza e negligenza. Forse lo steso riconoscimento della mia colpa mi otterrà perdono presso il giudice pietoso.
Certo, quando mi trovavo in monastero ero in grado di trattenere la lingua dalla parole inutili, e di tenere occupata la mente in uno stato quasi continuo di profonda orazione. Ma da quando ho sottoposto le spalle al peso dell’ufficio pastorale, l’animo non può più raccogliersi con assiduità in se stesso, perché é diviso tra molte faccende. Sono costretto a trattare ora le questioni delle chiese, ora dei monasteri, spesso a esaminare la vita e le azioni dei singoli; ora ad interessarmi di faccende private dei cittadini; ora a gemere sotto le spade irrompenti dei barbari e a temere i lupi che insidiano il gregge affidatomi.
Ora debbo darmi pensiero di cose materiali, perché non manchino opportuni aiuti a tutti coloro che la regola della disciplina tiene vincolati. A volte debbo sopportare con animo imperturbato certi predoni, altre volte affrontarli, cercando tuttavia di conservare la carità. Quando dunque la mente divisa e dilaniata si porta a considerare una mole così grande e così vasta di questioni, come potrebbe rientrare in se stessa, per dedicarsi tutta alla predicazione e non allontanarsi dal ministero della parola? Siccome poi per necessità di ufficio debbo trattare con uomini del mondo, talvolta non bado a tenere a freno la lingua. Se infatti mi tengo nel costante rigore della vigilanza su me stesso, so che i più deboli mi sfuggono e non riuscirò mai a portarli dove io desidero. Per questo succede che molte volte sto ad ascoltare pazientemente le loro parole inutili. E poiché anch’io sono debole, trascinato un poco in discorsi vani, finisco per parlare volentieri di ciò che avevo cominciato ad ascoltare contro voglia, e di starmene piacevolmente a giacere dove mi rincresceva di cadere.
Che razza di sentinella sono dunque io, che invece di stare sulla montagna a lavorare, giaccio ancora nella valle della debolezza? Però il creatore e redentore del genere umano ha la capacità di donare a me indegno l’elevatezza della vita e l’efficenza della lingua, perché, per suo amore, non risparmio me stesso nel parlare di lui. (Lib. 1, 11, 4-6; CCL 142, 170-172).

PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO - ANCONA 3- 11\09\2011

Signore Gesù,
di fronte a Te, Parola di verità
e Amore che si dona,
come Pietro ti diciamo:
“Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna”.

Signore Gesù,
noi ti ringraziamo
perché la Parola del tuo Amore
si è fatta corpo donato sulla Croce,
ed è viva per noi nel sacramento
della Santa Eucaristia.

Fa’ che l’incontro con Te
nel Mistero silenzioso della Tua presenza,
entri nella profondità dei nostri cuori
e brilli nei nostri occhi
perché siano trasparenza della Tua carità.

Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia
continui ad ardere nella nostra vita
e diventi per noi santità, onestà, generosità,
attenzione premurosa ai più deboli.

Rendici amabili con tutti,
capaci di amicizia vera e sincera
perché molti siano attratti a camminare verso di Te.
Venga il Tuo Regno,
e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente.
Amen.

INTENZIONI DI PREGHIERA
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
ANNO 2011 - Settembre

INTENZIONE GENERALE
"Per tutti gli insegnanti, affinché sappiano trasmettere l'amore alla verità ed educare agli autentici valori morali e spirituali".

INTENZIONE MISSIONARIA
"Perché le comunità cristiane sparse nel continente asiatico proclamino il Vangelo con fervore, testimoniandone la bellezza con la gioia della fede".

INTENZIONE DEI VESCOVI
"Perché lo Spirito Santo illumini e sostenga le Chiese che sono in Italia: dalla partecipazione al Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona, pastori e fedeli attingano lo slancio per un più convinto impegno missionario".

INTENZIONE MARIANA
La Madre della Chiesa ci muova ad essere operatori di pace.

SEQUENZA

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.


PREGHIERA

Ti crediamo, o Signore, presente qui, in mezzo a noi, nel segno del pane trasformato nel tuo Corpo...
Vogliamo chiederti di venire con noi per le strade perché tu sia presente sempre nei luoghi del
nostro lavoro, delle nostre amicizie, delle nostra fatica, della nostra sofferenza, nei luoghi della nostra
vita.
Ti ringraziamo degli innumerevoli benefici che distribuisci a ciascuno di noi: soprattutto del dono
della tua vita; in questo pane vediamo il tuo desiderio di essere in ciascuno di noi: “prendete e
mangiate”. Grazie, Gesù!

Hai scelto il pane, alimento semplice: un po’ di farina impastata con un po’ d’acqua, elementi
quotidiani per insegnarci che è semplice averti con noi, vuoi essere alla portata di tutti.”Chi non ha
denaro venga ugualmente, comprate e mangiate senza denaro e senza spesa.Non spendete il
denaro per ciò che non è pane” (Is 55).

Il pane è frutto della terra e del lavoro dell’uomo.

Portiamo a Te, o Signore, i nostri progetti, la nostra volontà di fare bene, di costruire un mondo
come a te piace; tu ci hai dato la legge del lavoro non come strumento di espiazione bensì per
essere collaboratori della tua creazione: dacci il gusto del lavoro per rendere il giardino che ci hai
regalato un luogo dove ogni uomo viva nella pace, nella concordia, nella fraternità.
Frutto della terra: senza il contributo della tua creazione non basterebbe il nostro lavoro. Tu ci doni
la terra, l’acqua, l’aria.

Vogliamo chiederti perdono, o Signore, se non abbiamo amato, coltivato e rispettato la nostra
terra, la terra che ci hai donato.

Ti chiediamo perdono per i pozzi che abbiamo inquinato: le acque che tu ci hai donato sono veleno
per la nostra terra;
Ti chiediamo perdono per i veleni tossici versati sul nostro territorio: l’aria che ci hai donato per il
nostro respiro uccide tante persone con gravi malattie;
Ti chiediamo perdono perché stiamo trasformando la tua creazione in una grande discarica:
produciamo tanta spazzatura e non sappiamo dove metterla.
Donaci, o signore, il gusto del bello, del buono, dell’armonia. Fa’ che i nostri giorni trascorrano non
nel frastuono, nel caos, nella lotta, nella prepotenza ma vivendo come tu ci vuoi: “un cuor solo e un’anima sola”. Amen.

PREGHIERA AL REDENTORE
del Beato Giovanni Paolo II

1. Signore Gesù, siamo qui raccolti davanti a te:
Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, da noi crocifisso e dal Padre risuscitato. Tu, il vivente, realmente presente in mezzo a noi. Tu, la via, la verità e la vita.
Tu, che solo hai parole di vita eterna. Tu, l’unico fondamento della nostra salvezza e l’unico nome da invocare per avere speranza. Tu, l’immagine del Padre e il donatore dello Spirito. Tu, l’amore: l’amore non amato! Signore Gesù, noi crediamo in te, ti adoriamo, ti amiamo con tutto il nostro cuore,
e proclamiamo il tuo nome al di sopra di ogni altro nome.
2. In questo momento, grande e solenne, noi preghiamo per questa città e per il suo territorio.
Guardala, o Cristo, dalla tua croce e salvala. Guarda i poveri, gli ammalati, gli anziani, gli emarginati,
i giovani e le ragazze che hanno imboccato strade disperate, tante famiglie in difficoltà e colpite dalla disgrazia e dai disagi sociali. Guarda e abbi pietà!
Guarda coloro che non sanno più credere nel Padre che sta nei cieli e non ne percepiscono più la tenerezza, coloro che non riescono a leggere nel tuo volto, o Crocifisso, il loro dolore, la loro povertà e le loro angosce. Guarda quanti giacciono nel peccato,
lontano da te, che sei la sorgente d’acqua viva:
l’unico che disseti e plachi il desiderio e l’ansia irrequieta del cuore umano. Guardali e abbi pietà.
3. Benedici questa città e il suo territorio: Benedici tutti i lavoratori che nella quotidiana fatica
provvedono alle necessità della famiglia e al progresso della società. Benedici i giovani, perché non si spenga mai nel loro cuore la speranza d’un mondo migliore, e la volontà di spendersi generosamente per edificarlo. Benedici coloro che ci governano, perché siano operatori di giustizia e di pace. Benedici i sacerdoti che guidano le comunità,
i religiosi e le religiose. Benedici il seminario e dona a questa Chiesa giovani e ragazze generosi,
disposti ad accogliere la chiamata al dono totale di sé nel servizio del Vangelo e dei fratelli.
4. Dona, o Signore Gesù, a questa Chiesa
di essere confermata nella fede del Battesimo,
perché abbia la gioia della verità, unica strada che porta alla vita! Donale la grazia della riconciliazione
che sgorga dal tuo costato squarciato, o Crocifisso:
perché, riconciliata e unita, possa diventare forza che supera le divisioni, lievito di una mentalità nuova di solidarietà e di condivisione, vivente invito a seguire te che ti sei fatto fratello di tutti. Donale infine di essere una Chiesa messaggera di speranza per tutti gli uomini, perché da questa testimonianza di speranza tutti si sentano stimolati a impegnarsi,
lavorando per un mondo più solidale e pacifico
conforme alla volontà del Padre tuo, il nostro Creatore.
5. Signore Gesù, donaci la pace,
tu che sei la pace
e nella tua croce hai vinto ogni divisione.
E fa’ di noi veri operatori di pace e di giustizia:
uomini e donne che si impegnano a costruire
un mondo più giusto, più solidale e più fraterno.
Signore Gesù, ritorna in mezzo a noi
e rendici vigilanti nell’attesa della tua venuta. Amen.



mercoledì 31 agosto 2011

NOVENA al Santo Martire Sostene

Dal 1 al 9 settembre 2011






INVITATORIO

Sac.    Nel nome del Padre…
   
    Ass.     Amen.

Sac.    Beati voi quando vi insulteranno
            e vi perseguiteranno per causa mia.

Ass.     Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli.

Sac.    Preghiamo.
O Dio, che fai risplendere la tua potenza nell’umana debolezza, concedi a noi, che ricordiamo la nascita al Cielo di san Sostene, la misteriosa fortezza che lo rese invincibile nel martirio. Per Cristo nostro Signore.

Ass.     Amen.

LETTURA (del giorno)

BREVE COMMENTO ALLA LETTURA
(O SILENZIO CONTEMPLATIVO)

INNO

-    Inni al glorioso Sostene
     s’innalzano dal cuore,
     da noi cui grande amore
     e protezione donò.

RIT.     Dal Cielo veglia il popolo
            e guida tra i perigli
            i tuoi fedeli figli
            conduci insieme con te (bis)

-    La fede grande e pura
     che in cor serbasti ardente
     invitta e risplendente
     conserva in mezzo a noi.

-    Proteggi le famiglie
     il vecchio e l’innocenza,
     richiama a penitenza
     il cuore che sviò.


RESPONSORIO

Sac.    Gli hai posto sul capo una corona, Signore.

Ass.     Alleluia, alleluia.

Sac.    Lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Ass.     Alleluia, alleluia.

Sac.    Prega per noi san Sostene.

Ass.     E saremo degni delle promesse di Cristo.


Sac.    Preghiamo.
O Padre, che hai dato al santo martire Sostene la forza di rischiare la propria vita per la tua parola e per la testimonianza del Vangelo, trasformaci con la potenza del tuo Spirito perché diventiamo anche noi discepoli di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Ass.     Amen.


dal mio libro: "Sostene di Calcedonia. Testimone di Cristo" - pp. 140





il video sul paese di San Sostene (CZ), unico che porta il nome del Martire.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





31 agosto
SANTI ABBONDIO e FELICE, vescovi

Sant’Abbondio si sa che fu vescovo lariano dal 440, mentre non si conoscono con certezza data di nascita e morte, siamo circa nel V secolo. Come ignoto è il luogo di origine. Conosceva bene il greco e, perciò, prima di dedicarsi a tempo pieno al servizio episcopale (e all’attività missionaria nelle zone montuose vicino Lugano ancora scristianizzate), fu mandato dal Papa Leone I Magno a Costantinopoli per dirimere, con successo, la questione dottrinale sulle due nature di Cristo suscitata da Nestorio ed Eutiche. I resti del patrono sono nella sua basilica di Como.

San Felice, ordinato vescovo il 1 novembre 386 da sant’Ambrogio da Milano, fu il primo vescovo della Chiesa di Como. S. Felice morì, forse, l'8 ottobre 391, e si fece seppellire accanto ai protomartiri della Chiesa lariana.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 2 aprile: A Como, sant’Abbondio, vescovo, che fu inviato a Costantinopoli dal papa san Leone Magno e vi difese con zelo la retta fede.

Martirologio Romano, 8 ottobre: A Como, san Felice, vescovo, che, ordinato da sant’Ambrogio da Milano, resse per primo la Chiesa di questa città.

martedì 30 agosto 2011

Beato Alfredo Ildefonso Schuster cardinale arcivescovo di Milano

Roma, 18 gennaio 1880 - Venegono, Varese, 30 agosto 1954




Fonte: wikimedia.org


Martirologio Romano, 30 agosto: A Venegono vicino a Varese, transito del beato Alfredo Ildefonso Schuster, vescovo, che, da abate di San Paolo di Roma elevato alla sede di Milano, uomo di mirabile sapienza e dottrina, svolse con grande sollecitudine l’ufficio di pastore per il bene del suo popolo.


Nato a Roma il 18 gennaio 1880 da Giovanni, caposarto degli zuavi pontifici, e da Maria Anna Tutzer, fu battezzato il 20 gennaio. Rimasto all’età di undici anni orfano di padre, e viste le sue doti per studio e la sua pietà, fu fatto entrare dal barone Pfiffer d’Altishofen nello studentato di S. Paolo fuori le mura. Ebbe come maestri il Beato Placido Riccardi e don Bonifacio Oslander che l’educarono alla preghiera , all’ascesi e allo studio (si laureò in filosofia al Collegio Pontificio di Sant’Anselmo a Roma).
Fu monaco esemplare e il 19 marzo 1904 venne ordinato sacerdote in San Giovanni in Laterano. Gli furono affidati incarichi gravosi, che manifestavano però in se la stima e la fiducia nei suoi confronti. A soli 28 anni era maestro dei novizi, poi procuratore generale della Congregazione Cassinese, successivamente priore claustrale e infine abate ordinario di San Paolo fuori le mura (1918). L’amore per lo studio, che fanno di lui un vero figlio di San Benedetto, non verrà meno a causa dei suoi innumerevoli impegni che sempre più occuperanno il suo tempo e il suo ministero. Grande infatti fu la sua passione per l’archeologia, l’arte sacra, la storia monastica e liturgica.
Gli infiniti impegni lo porteranno dalla cattedra di insegnante alla visita, come Visitatore Apostolico, dei Seminari. Il 26 giugno 1929 fu nominato da papa Pio XI arcivescovo di Milano; il 15 luglio lo nomina cardinale e il 21 luglio lo consacra vescovo nella suggestiva cornice della Cappella Sistina. Ebbe inizio così il suo ministero di vescovo nella Chiesa Ambrosiana. Prese come modello il suo predecessore il Santo vescovo Carlo Borromeo e di lui imitò anzitutto lo zelo nel difendere la purezza della fede, nel promuovere la salvezza delle anime, incrementandone la pietà attraverso la vita sacramentale e la conoscenza della dottrine cristiana. A testimonianza di ciò sono le numerose lettere al clero e al popolo, le assidue visite pastorali, le minuziose e dettagliate prescrizioni specialmente in ordine al decoro del culto divino, i frequenti sinodi diocesani e i due congressi eucaristici. La sua presenza tra il popolo fu continua e costante. Per questo non mancò mai ai riti festivi in Duomo, moltiplicò le consacrazioni di chiese e altari, le traslazioni di sacre reliquie, eccetera. Allo stremo delle forze si era lasciato persuadere dai medici di trascorrere un periodo di riposo. Scelse come luogo il seminario di Venegono, da lui fatto costruire come un’abbazia in cima ad un colle, mistica cittadella di preghiera e studio.
Qui si spense il 30 agosto 1954 congedandosi dai suoi seminaristi con queste parole: “ Voi desiderate un ricordo da me. Altro ricordo non ho da darvi che un invito alla santità. La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione, ma di fronte alla santità, ancora crede, ancora si inginocchia e prega. La gente pare che viva ignara delle realtà soprannaturali, indifferente ai problemi della salvezza. Ma se un Santo autentico, o vivo o morto, passa, tutti accorrono al suo passaggio. Ricordate le folle intorno alla bara di don Orione? Non dimenticate che il diavolo non ha paura dei nostri campi sportivi e dei nostri cinematografi. ha paura, invece, della nostra santità”.
Pochi giorni dopo, l’impressionante corteo che accompagnava la salma del cardinale Schuster da Venegono a Milano confermava che “ quando passa un Santo, tutti accorrono al suo passaggio”. Il processo di beatificazione ebbe inizio nel 1957 e si concluse nel 1995 con l’approvazione del miracolo ottenuto per sua intercessione: la guarigione di suor Maria Emilia Brusati, da glaucoma bilaterale. La proclamazione solenne di beatificazione è del 12 maggio 1996. La memoria liturgica è il 30 agosto.

Bibliografia
- Lecisotti, Il Cardinale Schuster, 2 voll., Abbazia di Viboldone
- Beltrame Quattrocchi, Al di sopra dei gagliardetti..., Marietti
- Suor Amalia, Schuster. Racconti come fioretti, Istituto di Propaganda Libraria.
- Majo, Schuster. Una vita per Milano, NED
- Schuster, Al diletto popolo..., EP
- Schuster, La nostalgia del chiostro..., Piemme
- Apeciti, Ciò che conta è amare..., ITL Centro Ambrosiano.

PREGHIERA
Padre origine di ogni bene, noi ti lodiamo e ti ringraziamo perché nel beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster ci hai donato e fatto conoscere un pastore mansueto e infaticabile, uomo “tutto preghiera”, testimone della pace che tu solo sai donare.
Signore Gesù, Figlio di Dio, tu sei stato per il cardinal Schuster modello di vita:
per tuo amore fu servo appassionato di tutti, consumando ogni giorno della sua esistenza perché ciascuno potesse trovare te, Signore della vita, della pace e della gioia. Il suo esempio ci stimoli e la sua preghiera ci accompagni , perché anche noi doniamo la vita al servizio di ogni essere umano.
Spirito dell’amore, che ci rendi santi, concedici di raccogliere il suo invito alla santità. Rendici capaci, come lui lo è stato, di amare i poveri, i dimenticati, i perseguitati; donaci la forza di dialogare con tutti, con la fiducia di scoprire in ogni cuore il seme germogliante del tuo amore. Amen.


I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

vetrata del Beato
cappella di Casa Agostoni
Lissone (MB)

30 agosto
BEATO ALFREDO ILDEFONSO SCHUSTER, vescovo
MEMORIA

Alfredo Ildefonso nacque a Roma il 18 gennaio 1880, divenne monaco esemplare e, il 19 marzo 1904, venne ordinato sacerdote nella basilica di San Giovanni in Laterano. Gli furono affidati incarichi gravosi, che manifestavano però la stima e la fiducia nei suoi confronti. A soli 28 anni era maestro dei novizi, poi procuratore generale della Congregazione cassinese, poi priore claustrale e infine abate ordinario di San Paolo fuori le mura. L'amore per lo studio, che fanno di lui un vero figlio di San Benedetto, non verrà meno a causa dei suoi impegni che sempre più occuperanno il suo tempo e il suo ministero. Grande infatti fu la sua passione per l'archeologia, l'arte sacra, la storia monastica e liturgica. Il 15 luglio1929 fu creato cardinale da papa Pio XI e il 21 luglio fu consacrato arcivescovo di Milano nella suggestiva cornice della Cappella Sistina. Ebbe inizio così il suo ministero di vescovo nella Chiesa ambrosiana fino al 30 agosto 1954, data della sua morte, avvenuta presso il seminario di Venegono, da lui fatto costruire come un'abbazia in cima ad un colle. Fu proclamato beato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 30 agosto: Venegono vicino a Varese, transito del beato Alfredo Ildefonso Schuster, vescovo, che, da abate di San Paolo di Roma elevato alla sede di Milano, uomo di mirabile sapienza e dottrina, svolse con grande sollecitudine l’ufficio di pastore per il bene del suo popolo.

lunedì 29 agosto 2011

La Goretti delle Langhe: Teresa Bracco



Martirologio Romano, 29 agosto: Nel paese di Santa Giulia in Piemonte, beata Teresa Bracco, vergine e martire, che, lavoratrice nei campi, nel corso della seconda guerra mondiale, morì percossa dai soldati per aver difeso strenuamente la propria castità.


La memoria liturgica a Santa Giulia di Dego è il 30 agosto.


altare della Beata Teresa
Chiesa di S. Giulia in S. Giulia di Dego


“In Teresa Bracco brilla la castità, difesa e testimoniata fino al martirio. Quell'atteggiamento coraggioso era la logica conseguenza d'una ferma volontà di mantenersi fedele a Cristo. Addito soprattutto ai giovani questa ragazza, perché imparino da lei la limpida fede testimoniata nell'impegno quotidiano, la coerenza morale senza compromessi, il coraggio di sacrificare, se necessario, anche la vita, per non tradire i valori che alla vita danno senso”.

(beato Giovanni Paolo II)


Chiesa di S. Giulia in S. Giulia di Dego


Liturgia del giorno - Proprio per la Diocesi di Acqui (VEDI QUI)
Approfondimento sulle martiri della purezza (VEDI QUI) e (VEDI QUI)