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Madonna delle Montagna di Polsi "REGINA DEL POPOLO DEI BRUZI" |
Il rito dell'Incoronazione delle immagini sacre e, in particolar modo, della Madonna nacque nel XVII secolo e veniva praticato con solennità e liturgie speciali, solo con l’approvazione del Capitolo Vaticano. Ispiratore di questa pratica di incoronare le immagini famose e prodigiose della Madre di Dio fu il cappuccino fra’ Girolamo Paolucci da Calboli di Forlì. Gemme preziose, oro, argento e denaro venivano raccolti dai fedeli per farne preziose corone poste poi sulle immagini della Vergine con il Bambino per ringraziare di miracoli avvenuti o per la protezione offerta in casi di grandi calamità.
Santa Maria Maggiore a Roma e la Madonna di Oropa, nel 1620, furono le prime immagini coronate canonicamente. Impulso decisivo a questa devozione mariana venne dato da Alessandro Sforza Pallavicini, conte di Borgonovo di Piacenza (1638), che lasciò un consistente legato al Capitolo Vaticano, con le rendite del quale, ogni anno, il Capitolo doveva fare confezionare alcune corone d’oro da inviare alle immagini miracolose. Dal 1631, in poi, ebbero seguito le annuali incoronazioni di immagine mariane antiche, venerate e miracolose, come richiedono le condizioni fissate dal Vaticano per le corone d’oro.
Dai praenotanda al Rito dell'Incoronazione di un'immagine della Beata Vergine Maria (contenuti nel Benedizionale), al numero 2034, si legge: “Spetta al vescovo diocesano, insieme con la comunità locale, giudicare sull'opportunità di incoronare l'immagine della beata Vergine Maria. Si tenga tuttavia presente che è opportuno incoronare soltanto quelle immagini che, essendo oggetto di venerazione per la grande fiducia dei fedeli nella Madre del Signore, godono di una certa notorietà, tanto che il luogo in cui son venerate è diventato sede e centro di genuino culto liturgico e di attivo impegno cristiano”.
Anche in Calabria si trovano sacre immagine mariane, venerate e miracolose, tra cui:

- Curinga (CZ), Maria SS. del Carmelo - Incoronata dal Capitolo Vaticano il 16.7.1951
- Palmi (RC), Maria SS. del Carmelo - Incoronata solennemente dal Capitolo Vaticano il 16 luglio 1896
- Praia a Mare (CS), Madonna della Grotta - Incoronata il 13 maggio 1905
- San Sosti (CS), Maria SS. del Pettoruto - Incoronata dal Capitolo Vaticano nell'anno 1903
- Siderno (RC), S. Maria di Portosalvo - Incoronata l'8 settembre 1923
- Taurianova (RC), Maria SS. del Carmine - Incoronata solennemente dal Card. C. Confalonieri il 27 marzo 1960
- Gimigliano (CZ), Madonna di Porto – Incoronata dal beato Giovanni Paolo II il 6 ottobre 1984
SARVI REGGINA
(preghiera in dialetto sansostenese di Gregorio Capano)
Sarvi Reggina, matri de’ misericordi,
vita durcezza e speranza nostra, sarvi.
A ttia ricorrìmu nui esuli higghj di Eva;
a ttia suspiràmu gimenti e ciangenti ntra cchista vadri ‘e lacrimi.
Orsù dunque, abbocata nostra,
rivolgi a nnui l’occhj toi misericordiusi e
mùstraci doppu chistu esiliu Jesù,
‘u hruttu benedittu du’ senu toi.
O crimenti, o pia, o durci Vergini Maria.
Il rito è descritto nel seguente link: Rito di Incoronazione della Beata Vergine Maria





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Girolamo Miani, giovane patrizio veneziano, all’età di 25 anni ottenne dal Maggior Consiglio la castellania di un forte posto all’imboccatura della valle del Piave: Castelnuovo presso Quero. Vi si recò nella primavera del 1511, e provvide alla sua fortificazione. Ma i sogni di gloria svanirono all’alba del 28 agosto 1511 quando la guarnigione del castello dovette arrendersi di fronte alle forze preponderanti dei coalizzati. Il castellano fu gettato in prigione e vi rimase, incatenato, per un mese. Ma, nella notte tra il 27 e il 28 settembre la speranza rifiorì nel cuore del prigioniero per un fatto insperato.
Agli occhi di Girolamo, illuminati dallo Spirito, apparve la grande emergenza del momento: la riforma della Chiesa. Egli si accinse ad affrontare questa impresa entrando nella logica di Dio che sceglie ciò che è debole nel mondo per confondere i forti . Alla scuola di Gesù Crocifisso entrò in un itinerario spirituale che, in 17 anni di ricerca della Volontà di Dio lo portò gradualmente a spogliarsi di ogni sicurezza umana per conformarsi sempre meglio a Cristo nudo in croce. Il beato Giovanni Paolo II ci ha ricordato, però, che lo Spirito Santo «lungi dal sottrarre alla storia degli uomini le persone che il Padre ha chiamato, le pone a servizio dei fratelli e le orienta a svolgere particolari compiti in rapporto alle necessità della Chiesa e del mondo» . Ardendo di amore per Dio e la Chiesa Girolamo impegnò tutto se stesso nella contemplazione e nell’azione caritativa, accompagnato sempre dalla sua amica povertà. Privilegiò l’azione a vantaggio degli orfani con i quali volle creare delle piccole oasi di cristiani riformati che sarebbero state fermento vivo nella generale riforma della Chiesa. Il suo esempio attrasse altri che, come lui, rinunciarono a tutto per seguire Cristo Crocifisso e servire i poveri. Sorge la Compagnia dei servi dei poveri riconosciuta poi dalla Chiesa come Ordine dei Chierici Regolari Somaschi. Anche essi, come il Fondatore, mostrano la loro offerta a Cristo servendo i poveri.