lunedì 7 marzo 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






7 marzo
SANTE PERPETUA e FELICITA martiri
MEMORIA (IN QUARESIMA È COMMEMORAZIONE FACOLTATIVA)

Arrestate ancora catecumene, Perpetua, ventiduenne madre di un bimbo ancora lattante, e la sua giovane schiava Felicita, anche lei madre di una bimba nata in carcere, furono battezzate nell’imminenza del supplizio. Come ricordano gli Atti del martirio (opera di Tertulliano), insieme andarono incontro alla morte come ad una festa (Cartagine, nell’attuale Tunisia, 7 marzo 203). La loro memoria fu ben presto inserita nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 7 marzo: Memoria delle sante martiri Perpetua e Felicita, arrestate a Cartagine sotto l’imperatore Settimio Severo insieme ad altre giovani catecumene. Perpetua, matrona di circa ventidue anni, era madre di un bambino ancora lattante, mentre Felicita, sua schiava, risparmiata dalle leggi in quanto incinta affinché potesse partorire, si mostrava serena davanti alle fiere, nonostante i travagli dell’imminente parto. Entrambe avanzarono dal carcere nell’anfiteatro liete in volto, come se andassero in cielo.

domenica 6 marzo 2011

"In caritate sollicitus"


opera di Paolo Annibali


Questa bozzetto in argilla è l'opera, molto devota ed espressiva, di San Sollecito da Matelica. E' stato il prototipo della statua bronzea del santo crocifero venerato (6 marzo) nella Cattedrale di Matelica (Marche).

venerdì 4 marzo 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







4 marzo
SAN CASIMIRO
(IN QUARESIMA È COMMEMORAZIONE FACOLTATIVA, RIMANDO AL 10 OTTOBRE)

Casimiro (Cracovia, Polonia, 1458 – Grondo, Lituania, 4 marzo 1484) figlio del re di Polonia e di Lituania, reggente di Polonia, alla gloria del regno temporale preferì l’umiltà e la castità perfetta nel servizio di Dio e nella diaconia dei poveri. Venerato come santo fin dalla sua morte, sulla sua tomba si verificarono moltissimi miracoli ed il re Sigismondo decise di inoltrare al papa Leone X una petizione per richiedere la canonizzazione del principe polacco. Nel 1521 il papa dichiarò San Casimiro patrono della Polonia e della Lituania, ma fu ufficialmente canonizzato solo nel 1602 dal pontefice Clemente VIII e nel 1621 la sua festa venne estesa alla Chiesa universale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 4 marzo: San Casimiro, figlio del re di Polonia, che, principe, rifulse per lo zelo nella fede, la castità, la penitenza, la generosità verso i poveri e la devozione verso l’Eucaristia e la beata Vergine Maria e ancora giovane, consunto dalla tisi, nella città di Grodno presso Vilnius in Lituania si addormentò nella grazia del Signore.

mercoledì 2 marzo 2011

Il testamento spirituale del ministro cattolico Shahbaz Bhatti

“Io voglio servire Gesù”

foto da: andreasarubbi.it

Mi sono state proposte alte cariche al governo e mi è stato chiesto di abbandonare la mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa: «No, io voglio servire Gesù da uomo comune».
Questa devozione mi rende felice. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora – in questo mio sforzo e in questa mia battaglia per aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan – Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese.
Molte volte gli estremisti hanno cercato di uccidermi e di imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Gli estremisti, qualche anno fa, hanno persino chiesto ai miei genitori, a mia madre e mio padre, di dissuadermi dal continuare la mia missione in aiuto dei cristiani e dei bisognosi, altrimenti mi avrebbero perso. Ma mio padre mi ha sempre incoraggiato. Io dico che, finché avrò vita, fino all’ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri.
Voglio dirvi che trovo molta ispirazione nella Sacra Bibbia e nella vita di Gesù Cristo. Più leggo il Nuovo e il Vecchio Testamento, i versetti della Bibbia e la parola del Signore e più si rinsaldano la mia forza e la mia determinazione. Quando rifletto sul fatto che Gesù Cristo ha sacrificato tutto, che Dio ha mandato il Suo stesso Figlio per la nostra redenzione e la nostra salvezza, mi chiedo come possa io seguire il cammino del Calvario. Nostro Signore ha detto: «Vieni con me, prendi la tua croce e seguimi». I passi che più amo della Bibbia recitano: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi». Così, quando vedo gente povera e bisognosa, penso che sotto le loro sembianze sia Gesù a venirmi incontro.
Per cui cerco sempre d’essere d’aiuto, insieme ai miei colleghi, di portare assistenza ai bisognosi, agli affamati, agli assetati.

mercoledì 23 febbraio 2011

Santi e Beati della famiglia Gabrielli di Gubbio




beato Forte Gabrielli da Gubbio da gubbio.name


San Rodolfo Gabrielli (26 giugno) vescovo, fratello del beato Pietro Gabrielli, parente della beata Castora Gabrielli (14 giugno) e del beato Forte Gabrielli (9 maggio).



BEATA CASTORA GABRIELLI
sposa, madre, terziaria francescana

La beata Castora è figlia del conte Pietruccio Gabrielli di Gubbio e di Elena di Pietruccio Del Monte, conte di Corbara, visse nel secolo XIV.

Sposò giovanissima il giurista Santuccio (o Gualtiero) Sansoneri, conti di S. Martino e Bassinario, nel territorio di S. Angelo in Vado (PS).

Un matrimonio difficile in quando il marito la trattava aspramente. Castora fu donna di rara pietà e di profonda carità. Alla morte del marito, con il consenso del figlio Oddone, distribuì i suoi beni ai poveri e vestì l’abito del Terz’Ordine Francescano (TOS), trascorrendo il resto della sua vita in penitenza e preghiera. Morì il 14 giugno 1391 a Macerata, da dove il suo corpo fu poi traslato dal figlio nella chiesa di S. Francesco in S. Angelo in Vado.

Nella chiesa francescana di S. Angelo la beata è ancora venerata e invoca come patrona per i matrimoni difficili.


* * *




BEATO PIETRO GABRIELLI
monaco

Della nobile famiglia eugubina, nacque dopo il Mille nel castello di Camporeggiano presso Gubbio. Primogenito dei tre fratelli Gabrielli figli da Rodolfo e da Rezia (Rotia), fu di esempio al fratello Rodolfo, per cui dopo aver provveduto al fratelli malato Giovanni e alla madre vedova, entrò nel monastero di Fonte Avellana. Dei santi fratelli parla nei suoi scritti S. Pier Damiani. Infatti in una sua lettera a papa Alessandro II afferma che Pietro e Rodolfo conducevano una vita eremitica esemplare per glia altri monaci. Morì santamente qualche anno dopo il secolo XI e fu sepolto nella cattedrale di Gubbio. Un altare a San Gregorio al Celio in Roma lo raffigura nella pala d’altare dei santi e beati della famiglia Gabrielli. Il martirologio benedettino lo ricorda il 26 luglio e il 19 ottobre con il fratello Rodolfo.


BEATO FORTE GABRIELLI
monaco

Martirologio Romano, 9 maggio: Nel monastero camaldolese di Fonte Avellana, oggi nelle Marche, beato Forte Gabrielli, eremita.


monaco, vescovo di Gubbio

Martirologio Romano, 26 giugno: A Gubbio in Umbria, san Rodolfo, vescovo, che si adoperò nella predicazione e distribuì con prodigalità ai poveri tutto quel che riusciva a sottrarre alle spese legate alla sua persona.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






23 febbraio
SAN POLICARPO, vescovo e martire
MEMORIA

Policarpo, discepolo dell’evangelista Giovanni, fu vescovo di Smirne (attuale Izmir, Turchia), dove accolse sant’Ignazio avviato a Roma per il martirio. Trattò con Papa Aniceto sulla data della Pasqua. All’età di ottantasei anni coronò la sua vita con il martirio (23 febbraio 155). Il racconto che attesta la sua passione è il più antico documento sul culto dei martiri. La sua preghiera sul rogo della immolazione finale è un prolungamento della liturgia eucaristica.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 23 febbraio: Memoria di san Policarpo, vescovo e martire, che è venerato come discepolo del beato apostolo Giovanni e ultimo testimone dell’epoca apostolica; sotto gli imperatori Marco Antonino e Lucio Aurelio Commodo, a Smirne in Asia, nell’odierna Turchia, nell’anfiteatro al cospetto del proconsole e di tutto il popolo, quasi nonagenario, fu dato al rogo, mentre rendeva grazie a Dio Padre per averlo ritenuto degno di essere annoverato tra i martiri e di prendere parte al calice di Cristo.

martedì 22 febbraio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






22 febbraio
CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLO
FESTA

La celebrazione odierna con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa.
In realtà la storia ci ha tramandato l'esistenza di due cattedre dell'Apostolo: prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro fu infatti identificata in Antiochia. E la liturgia celebrava questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio (Roma) e il 22 febbraio (Antiochia). La riforma del calendario le ha unificate nell'unica festa di oggi.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 22 febbraio: Festa della Cattedra di san Pietro Apostolo, al quale disse il Signore: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». Nel giorno in cui i Romani erano soliti fare memoria dei loro defunti, si venera la sede della nascita al cielo di quell’Apostolo, che trae gloria dalla sua vittoria sul colle Vaticano ed è chiamata a presiedere alla comunione universale della carità.

La Chiesa di Milano di rito ambrosiano celebra questa festa il 18 gennaio.

lunedì 21 febbraio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







21 febbraio
SAN PIER DAMIANI,
vescovo e dottore della Chiesa

Pier Damiani (Ravenna 1007 – Faenza 22 febbraio 1072), uomo di aspra penitenza e di prolungata preghiera, uscì dall’amata solitudine contemplativa di Fonte Avellana, accettando d’essere vescovo e cardinale per meglio promuovere la purificazione e il rinnovamento della Chiesa afflitta da gravi abusi. E’ autore di importanti scritti liturgici, teologici e morali.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 21 febbraio: San Pier Damiani, cardinale vescovo di Ostia e dottore della Chiesa: entrato nell’eremo di Fonte Avellana, promosse con forza la disciplina regolare e, in tempi difficili per favorire la riforma della Chiesa, richiamò con fermezza i monaci alla santità della contemplazione, i chierici all’integrità di vita, il popolo alla comunione con la Sede Apostolica.

giovedì 17 febbraio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







17 febbraio
SANTI SETTE FONDATORI DELL’ORDINE DEI SERVI DELLA BEATA VERGINE MARIA

Sette laici fiorentini, secondo la tradizione, si ritirarono sul monte Senario, presso la loro città (c. 1233), rispondendo a Dio che li chiamava a consacrarsi a lui nella vita orante e penitente sotto la guida e il modello della Vergine Maria. Dalla loro opera fiorì l’Ordine dei Servi di Maria. Uno di loro, Alessio Falconieri, morì nel 1310, secondo la tradizione, il 17 febbraio.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 17 febbraio: Santi sette fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria: Bonfilio, Bartolomeo, Giovanni, Benedetto, Gerardino, Ricovero e Alessio. Prima mercanti a Firenze, di comune accordo, sul monte Senario, si consegnarono nelle mani della beata Maria, istituendo l’Ordine sotto la regola di sant’Agostino. Vengono commemorati insieme nel giorno in cui si tramanda che Alessio, il più longevo, sia morto centenario.

lunedì 14 febbraio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Santi Cirillo e Metodio
Basilica Santuario di Loreto (AN)


14 febbraio
SANTI CIRILLO, monaco e METODIO, vescovo, patroni d’Europa
FESTA

Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e nella fede, nati a Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia) all’inizio del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia. Crearono l’alfabeto slavo e tradussero in questa lingua la Scrittura e anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori della parola di Dio e dei Sacramenti.
Per questa missione apostolica sostennero prove e sofferenza d’ogni genere. Papa Adriano II accreditò la loro opera, confermando la lingua slava per il servizio liturgico. Cirillo morì a Roma il 14 febbraio 869. Metodio, consacrato vescovo di Sirmio (Jugoslavia) e nominato legato presso gli Slavi, morì a Velehrad (Cecosvlovacchia) il 6 aprile 885. Giovanni Paolo II con la lettera apostolica «Egregiae virtutis» del 31 dicembre 1980 li ha proclamati, insieme a san Benedetto abate, patroni d’Europa.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 14 febbraio: Memoria dei santi Cirillo, monaco, e Metodio, vescovo. Questi due fratelli di Salonicco, mandati in Moravia dal vescovo di Costantinopoli Fozio, vi predicarono la fede cristiana e crearono un alfabeto per tradurre i libri sacri dal greco in lingua slava. Venuti a Roma, Cirillo, il cui nome prima era Costantino, colpito da malattia, si fece monaco e in questo giorno si addormentò nel Signore. Metodio, invece, ordinato da papa Adriano II vescovo di Srijem, nell’odierna Croazia, evangelizzò la Pannonia senza lesinare fatiche, dovendo sopportare molti dissidi rivolti contro di lui, ma venendo sempre sostenuto dai Romani Pontefici; a Staré Mešto in Moravia, il 6 aprile, ricevette il compenso delle sue fatiche.

domenica 13 febbraio 2011

PENSIERI di SANTI

"Amiamoci a vicenda in lui, per mezzo di lui e per lui. Corriamo nel vicendevole amore per Gesù stesso che è la via. Sotto la guida di Gesù che è la verità giungeremo a lui che è la vita."

B. Giordano di Sassonia op

E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede.

(san Paolo apostolo in Gal 5-6)

"La condotta più accetta a Dio è quella che, pur varia nelle forme e nello stile, segue con grande sincerità l'amore di Dio e, per lui, l'amore del prossimo.
La carità è l'unico criterio secondo cui tutto deve essere fatto o non fatto, cambiato o non cambiato. È il principio che deve dirigere ogni azione e il fine a cui deve tendere. Agendo con riguardo ad essa o ispirati da essa, nulla è disdicevole e tutto è buono.
Si degni di concedercela, questa carità, colui al quale senza di essa non possiamo piacere, colui senza del quale non possiamo fare assolutamente nulla, che vive e regna, Dio, per i secoli senza fine"
(beato Isacco della Stella)