giovedì 27 gennaio 2011

27 Gennaio: Giornata della Memoria






SANTO ROSARIO

CON I MARTIRI DEL XX SECOLO


Nel nome del Padre…
O Dio vieni a Salvarmi…
Gloria al Padre…

Introduzione
Molti cristiani – appartenenti alle Chiese e comunità ecclesiali - furono annientati, in odio alla fede, nei campi di sterminio o in luogo a rappresaglie in cui testimoniarono col dono della propria vita la loro appartenenza a Cristo.
L’elenco è di questi cristiani immenso: alcuni sono già annoverati nell’albo dei Santi, altri in corso di beatificazione – canonizzazione, infine altri ancora rimarranno solo dei fulgidi esempi di Vangelo vissuto, per chi li conobbe, che dà gloria “al Padre che è nei cieli”.

DAL VANGELO
 «Il Figlio dell’uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi.
(dal Vangelo di Luca – Lc 9,22-26)

PRIMO MISTERO: La preghiera di Gesù nel Getzemani
“Ho continuamente pregato ogni giorno che, attraverso la forza e la grazia, il Signore faccia saldi me e voi, perché noi prendiamo pazientemente e devotamente su di noi tutto ciò che è stato stabilito e deciso. E sento come, attraverso la preghiera, ci sia in me calma e pace”.
(Lettera ai famigliari – 1944, b. Nicola Gross)

Abuna Petros, patriarca dei copti d'Etiopia
PREGA CON NOI!
Filippo Siphong Onphitak, catechista tailandese
Agostino Giovannini, giovane di AC
Alberico Crescitelli, sacerdote missionario
Alice Kotowska vergine religiosa
Andrea Rovelli, sacerdote diocesano di Bellona
Andrea Szeptickyj, metropolita ucraino
Anita Santamarroni, contadina abruzzese
Antonia Mesina, vergine di Orgosolo
Antonino Fantosati, vescovo francescano
Odoardo Focherini, sposo e padre, laico di AC
Oscar Romero, vescovo di San Salvador
Pater 10 Ave Gloria


San Massimiliano Maria Kolbe


SECONDO MISTERO: Gesù perdona i suoi uccisori
“Benedici ugualmente, Signore, i miei nemici”.
(dal Diario, ultima pagina – 1945, b. Carlo Leisner)

Battista Pigozzi, sacerdote diocesano di Cervarolo
PREGA CON NOI!
Benedetto Lapuente,
sacerdote certosino di Farneta
Callisto Caravario, sacerdote salesiano
Cesidio Giacomantonio, sacerdote francescano
Clelia Nanetti, religiosa francescana
Clemente Augusto conte di Galen,
cardinale vescovo di Munster
Clementina Anuarite Nengapeta, vergine zairese
Concetta Lombardo, vergine di Stalettì
Dietrich Bonhoeffer, pastore luterano
Domenico Metodio Trchka, sacerdote redentorista
Otto Neururer, sacerdote diocesano austriaco
Pierina Morosini, vergine di Fiobbio
Pater 10 Ave Gloria

TERZO MISTERO: Gesù affida il sua anima al Padre
“Prendiamo dalle mani di Dio quel che ci tocca. Pregate per noi, per farci rimanere forti e anche noi pregheremo per voi lassù. Dio sia con voi!”.
(prima di morire, b. Enrico Kaczorowski)

Elia Comini, sacerdote salesiano
PREGA CON NOI!
Elia Fondaminskii, laico ortodosso
Eugenio Bossilkov, vescovo passionista
Flavio Corrà, giovane di A. C.
Gedeone Corrà, giovane di A.C.
Gennaro Filaccio, seminarista passionista
Giorgio Popielusko, sacerdote polacco
Giovanni Palatucci, questore di Fiume
Giuseppe Cebula, religioso verbita
Giuseppe Girotti, sacerdote domenicano
Placido Cortese sacerdote francescano
Renato Sclarandi studente di AC, apostolo dell’Eucarestia nel lager

Pater 10 Ave Gloria


San Nicola Romanov e Famiglia


QUARTO MISTERO: Gesù affida il discepolo amato alla Madre
“O Vergine, regina dei martiri messicani, concedimi che un giorno sia anch’io martire di Cristo Re e di te, vergine Immacolata. O Mamma.. sono sicuro che per intercessione dei tuoi martiri me lo concederai. Tuo figlio, fr. Martino Capelli”.
(dagli scritti, p. Martino Capelli)

Giuseppe Maria Gambaro da Galliate sacerdote francescano 
PREGA CON NOI!
Ignazio Maloyan, sacerdote armeno
Isidoro Bakanja, ragazzo congolese
Manuel Barbal Cosan, religioso lasalliano
Manuele Morales, laico di A.C.
Marcello Callo, laico di AC e della Gioc
Maria Cristina Luinetti, crocerossina italiana
Maria Goretti , vergine di Corinaldo
Maria Guadalupe Ricart Olmos, religiosa servita
Maria Isoardo, insegnate
Rolando Rivi, seminarista martire
Salvadore Lara Puente, giovani di AC
Pater 10 Ave Gloria

QUINTO MISTERO: Gesù è trafitto dalla lancia, “ed usci sangue ed acqua”
"Le tracce del nostro sangue apriranno il cammino ad un futuro splendido e, anche se noi non lo vedremo, altri mieteranno ciò che noi abbiamo seminato nelle sofferenze". E ha aggiunto: "Voglio restare fedele a Cristo, alla Chiesa e al mio popolo".
(da una lettera, degli anni ’40, b. Eugenio Bossilkov)

Mario Ghibaudo, sacerdote diocesano cappellano di Boves    
PREGA CON NOI!
Martino Capelli, sacerdote dehoniano
Martino Ou, catechista cinese
Lazzaro Shantoja, sacerdote albanese
Marco Gjani sacerdote albanese
Giuseppe Ormo, seminarista spagnolo
Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote francescano
Nicola Capasso, suddiacono di Mugnano
Nicola Gross, giornalista austriaco
Salvo D’Acquisto carabiniere
Santa Scorese, vergine di Bari
Sebastiano Fumagalli, seminarista di Mondovì
Teresa Benedetta della Croce, religiosa carmelitana
Teresa Bracco, vergine delle Langhe
Teresio Olivelli, laico di A.C., (1916 – 1944)
Tito Brandsma, sacerdote carmelitano
Zeffirino Gimenez Malla, rom spagnolo

Pater 10 Ave Gloria
SALVE REGINA…
Pater, Ave e Gloria






Preghiamo
Padre Misericordioso, consolazione e ricompensa di chi confida in te, tu ami rivelare la tua grandezza negli umili, la tua potenza nei deboli, e nel mistero adorabile dellal tua provvidenza hai sostenuto i Martiri del XX secolo nei giorni più oscuri fino all’olocausto della loro vita. Donaci di essere sempre operatori di pace e di giustizia, animati dalla fede viva che affronta e supera il dolore e le difficoltà nell’unione feconda con la Passione gloriosa del Cristo Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli . Amen.

CONCLUSIONE
Signore, facci liberi!
Signore che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce,
segno di contraddizione,
che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti,
la sordità inerte della massa,
a noi oppressi da un giogo numeroso e crudele che, in noi e prima di noi, ha calpestato Te fonte di libere vite, dà la forza della ribellione.
Dio, che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi;
alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della tua armatura.
Noi ti preghiamo Signore.
Tu che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell'ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria:
sii nell'indulgenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell'amarezza.
Quanto più si addensa e incupisce l'avversario, facci limpidi e diritti.
Nella tortura serra le nostre labbra.
Spezzaci, non lasciarci piegare.
Se cadremo fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità.
Tu che dicesti: "Io sono la resurrezione e la vita",
rendi nel dolore all'Italia una vita generosa e severa.
Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia sulle nostre famiglie.
Sui monti ventosi e nelle catacombe delle città, dal fondo delle prigioni, noi Ti preghiamo, sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
Dio della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi "ribelli per amore".
Amen.
(servo di Dio Teresio Olivelli, 1916 – 1944)



mercoledì 26 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Santi Tito e Timoteo
vescovi e discepoli di Paolo

26 gennaio
SANTI TIMOTEO e TITO, vescovi
MEMORIA

Timoteo, di padre pagano e di madre ebreo-cristiana, Eunice, fu discepolo e collaboratore di san Paolo e da lui preposto alla comunità ecclesiale di Efeso.
Tito, anch’egli compagno di san Paolo nell’attività missionaria, fu posto alla guida della Chiesa di Creta.
I due discepoli sono destinatari di tre lettere «pastorali» dell’apostolo, che fanno intravedere i primi lineamenti dei ministeri nella Chiesa.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 26 gennaio: Memoria dei santi Timoteo e Tito, vescovi, che, discepoli di san Paolo Apostolo e suoi collaboratori nel ministero, furono l’uno a capo della Chiesa di Efeso, l’altro di quella di Creta; ad essi sono indirizzate le Lettere dalle sapienti raccomandazioni per l’istruzione dei pastori e dei fedeli.

martedì 25 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





25 gennaio
CONVERSIONE DI SAN PAOLO APOSTOLO
FESTA

La conversione di Paolo che siamo chiamati a celebrare e a vivere, esprime la potenza della grazia che sovrabbonda dove abbonda il peccato (cfr Rm 5, 20). La svolta decisiva della sua vita si compie sulla via di Damasco, dove egli scopre il mistero della passione di Cristo che si rinnova nelle sue membra (At 22, 8). Egli stesso perseguitato per Cristo dirà: «Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa» (Col 1, 24). Questa celebrazione, già presente in Italia nel sec. VIII, entrò nel calendario Romano sul finire del sec. X. Conclude in modo significativo la settimana dell’unità dei cristiani, ricordando che non c’è vero ecumenismo senza conversione (cfr Conc. Vat. II, Decreto sull’ecumenismo «Unitatis redintegratio», 7).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 25 gennaio: Festa della Conversione di san Paolo Apostolo, al quale, mentre percorreva la via di Damasco spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, Gesù in persona si manifestò glorioso lungo la strada affinché, colmo di Spirito Santo, annunciasse il Vangelo della salvezza alle genti, patendo molto per il nome di Cristo.




Particolarissimo altare dedicato a Santo Stefano, presso il Santuario della Beata Vergine Maria della Lacrime in Treviglio, in cui si legge:

"SI STEPHANUS NON ORASSET ECCLESIA PAULUM NON HABERET AUCUS"

La preghiera prima della morte di Stefano è servita alla conversione di Paolo e poi alla sua opera apostolica.

lunedì 24 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



San Francesco di Sales
Vescovo e terziario dei Minimi

24 gennaio
SAN FRANCESCO DI SALES
vescovo e dottore della Chiesa
MEMORIA

Francesco, nato a Thorens, Savoia, nel 1567, vescovo di Ginevra, fu uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli. Scrisse l’«Introduzione alla vita devota» (Filotea) e altre opere ascetico-mistiche, dove propone una via di santità accessibile a tutte le condizioni sociali, fondata interamente sull’amore di Dio, compendio di ogni perfezione (Teotimo). Fondò con santa Giovanna Francesca Fremyot de Chantal l’Ordine della Visitazione. Con la sua saggezza pastorale e la sua dolcezza seppe attirare all’unità della Chiesa molti calvinisti. Morì a Lione (Francia) il 28 dicembre 1622 e il suo corpo fu sepolto ad Annecy, dove aveva passato la maggior parte della vita, il 24 gennaio 1623. Patrono del Terz'Ordine di Minimi di San Fancesco di Paola.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 24 gennaio: Memoria di san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa: vero pastore di anime, ricondusse alla comunione cattolica moltissimi fratelli da essa separati, insegnò ai cristiani con i suoi scritti la devozione e l’amore di Dio e istituì, insieme a santa Giovanna di Chantal, l’Ordine della Visitazione; vivendo poi a Lione in umiltà, rese l’anima a Dio il 28 dicembre e fu sepolto in questo giorno ad Annecy.

domenica 23 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





Santi Babila vescovo e i tre fanciulli
Chiesa di San Babila a Milano


23 gennaio
SANTI BABILA, vescovo
e FANCIULLI, martiri

Ad Antiochia di Siria, ora in Turchia, passione di san Bábila, vescovo, che, durante la persecuzione dell’imperatore Decio, dopo aver tante volte dato gloria a Dio tra sofferenze e tormenti, ottenne di morire gloriosamente legato a ceppi di ferro, con i quali dispose che il suo corpo fosse anche sepolto. Insieme a lui si tramanda che subirono la passione anche i tre fanciulli, Urbano, Prilidano ed Epolono, che egli aveva istruito nella fede cristiana.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 24 gennaio: Ad Antiochia di Siria, ora in Turchia, passione di san Bábila, vescovo, che, durante la persecuzione dell’imperatore Decio, dopo aver tante volte dato gloria a Dio tra sofferenze e tormenti, ottenne di morire gloriosamente legato a ceppi di ferro, con i quali dispose che il suo corpo fosse anche sepolto. Insieme a lui si tramanda che subirono la passione anche i tre fanciulli, Urbano, Prilidano ed Epolono, che egli aveva istruito nella fede cristiana.

sabato 22 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

 


San Vincenzo Diacono e Martire
parrocchia omonima
Cremnago di Inverigo (CO)


 22 gennaio
SAN VINCENZO, diacono e martire

Vincenzo, diacono nella Chiesa di Saragozza (Spagna), offrì a Cristo il sacrificio della vita con il suo vescovo Valerio come aveva offerto con lui il sacrificio dell’altare (Valenza, c. 304). La sua figura è celebrata dalla tradizione patristica. La sua «deposizione» è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI) e dai libri liturgici spagnoli il 22 gennaio

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 22 gennaio: San Vincenzo, diacono di Saragozza e martire, che dopo aver patito nella persecuzione dell’imperatore Diocleziano il carcere, la fame, il cavalletto e le lame incandescenti, a Valencia in Spagna volò invitto in cielo al premio per il suo martirio.


Per approfondire l'argomento:

Sito web sul culto di San Vincenzo diacono e martire (CLICCA QUI)
Sito web sul culto di San Vincenzo martire, ritenuto erroneamente il diacono di Saragozza (CLICCA QUI) oppure  (CLICCA QUI) oppure (CLICCA QUI)

venerdì 21 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Sant'Agnese vergine e martire
Chiesa di S. Maria Assunta
Sesto San Giovanni (MI)

21 gennaio
SANT’AGNESE, vergine e martire
MEMORIA

Agnese, romana, non ancora sedicenne, posta nell’alternativa fra Cristo e questa vita mortale, scelse senza esitazione il suo sposo celeste, al quale, come desiderava, si unì per sempre mediante il martirio. La tradizione sulla sua passione ebbe grande popolarità e fu raccolta da papa Damaso (+ 384), da sant’Ambrogio, da Prudenzio e da altri scrittori ecclesiastici antichi. Secondo la «Depositio martyrum» (354), la sua memoria si celebra a Roma nel cimitero omonimo sulla via Nomentana il 21 gennaio. Il nome di Agnese è ricordato nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 21 gennaio: Memoria di sant’Agnese, vergine e martire, che, ancora fanciulla, diede a Roma la suprema testimonianza di fede e consacrò con il martirio la fama della sua castità; vinse, così, sia la sua tenera età che il tiranno, acquisendo una vastissima ammirazione presso le genti e ottenendo presso Dio una gloria ancor più grande; in questo giorno si celebra la deposizione del suo corpo.


Per approfondire l'argomento:

Sito web sul culto e sulla catacomba di Sant’Agnese (CLICCA QUI)

giovedì 20 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



San Sebastiano di Milano
martire a Roma

20 gennaio
SAN SEBASTIANO, martire
MEMORIA

Sebastiano, originario di Milano, va a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni. A Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; infatti stimando la fedeltà a Cristo al di sopra di ogni onore civile e militare, fu radiato dai quadri dell’esercito e ucciso nella persecuzione di Diocleziano (c. 300). Il suo sepolcro si trova a Roma nelle catacombe che da lui presero il nome.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 20 gennaio: San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.


San Sebastiano curato dalla matrona Irene
opera Francesco Rustici.  del XVII secolo
Collezione privata


Per approfondire l'argomento:

Sito web sul culto di San Sebastiano (CLICCA QUI)
Sito web sulla santità di nome Sebastiano (CLICCA QUI) in cartantica.it
Sito web con raccolta iconografica su San Sebastiano (CLICCA QUI) in Flikrs

mercoledì 19 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



San Bassiano di Lodi

19 gennaio
SAN BASSIANO, vescovo

Nato a Siracusa verso il 320 da Sergio, prefetto della città, fu mandato a Roma per completarvi gli studi. Qui, convertito alla religione cristiana da un sacerdote di nome Giordano, ricevette il battesimo. Richiamato in patria dal padre che lo voleva far apostatare, si rifugiò a Ravenna, dove fu ordinato sacerdote. Verso il 373, essendo morto il vescovo di Lodi, fu scelto a succedergli. Bassiano fece edificare una chiesa dedicata ai Santi Apostoli, consacrandola nel 380 alla presenza di sant'Ambrogio di Milano e di san Felice di Como, e che piu tardi prese il suo nome. Partecipò nel 381 al concilio di Aquileia e, probabilmente, nel 390 a quello di Milano, nel quale fu condannato Gioviniano. La sua firma si trova insieme con quella di sant'Ambrogio nella lettera sinodica inviata al papa Siricio. Nel 397 assisté alla morte e ai funerali dello stesso sant'Ambrogio, del quale era amico. Morì nel 409, forse il 19 febbraio, giorno in cui se ne celebra la festa, e fu sepolto nella sua cattedrale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 19 gennaio: A Lodi, commemorazione di san Bassiano, vescovo, che, per difendere il suo gregge dall’eresia ariana in quel luogo ancora viva, lottò strenuamente insieme a sant’Ambrogio di Milano.

martedì 18 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Fabiano papa

Chiesa di Sant'Ambrogio
in Cascina S. Ambrogio - Brugherio (MB)



18 gennaio
SAN FABIANO, papa e martire

Fabiano, papa per quattordici anni (236-250), promosse il consolidamento e lo sviluppo della Chiesa. Divise Roma in sette diaconie per l’assistenza dei poveri. Con lui la figura del vescovo di Roma assunse tale prestigio da destare preoccupazioni nell’imperatore Decio, sotto il quale subì il martirio. Fu sepolto nel cimitero di Callisto. La «Depositio martyrum» (354) lo ricorda il 20 gennaio.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 20 gennaio: San Fabiano, papa e martire, che da laico fu chiamato per grazia divina al pontificato e, offrendo un glorioso esempio di fede e di virtù, subì il martirio durante la persecuzione dell’imperatore Decio; san Cipriano si felicita del suo combattimento, perché diede una testimonianza irreprensibile e insigne nel governo della Chiesa; il suo corpo in questo giorno fu deposto a Roma sulla via Appia nel cimitero di Callisto.


lunedì 17 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




Sant'Antonio Abate

tra i Santi Martiri Sebastiano di Milano e Agnese di Roma 




17 gennaio
SANT’ANTONIO, abate
MEMORIA

Antonio (Alto Egitto, c. 250 – 356) si sentì chiamato a seguire il Signore nel deserto udendo nella liturgia il vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri» (Mt 19, 21); «Non affannatevi per il domani» (Mt 6, 34). Il suo esempio ebbe vasta risonanza e fu segnalato a tutta la Chiesa da sant’Atanasio. E’ considerato il padre di tutti i monaci e di ogni forma di vita religiosa. Sensibile ai problemi del suo tempo, collaborò per il bene comune con i responsabili della vita ecclesiastica e civile. I Copti, i Siri e i Bizantini ricordano il suo «giorno natalizio» il 17 gennaio.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 17 gennaio: Memoria di sant’Antonio, abate, che, rimasto orfano, facendo suoi i precetti evangelici distribuì tutti i suoi beni ai poveri e si ritirò nel deserto della Tebaide in Egitto, dove intraprese la vita ascetica; si adoperò pure per fortificare la Chiesa, sostenendo i confessori della fede durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, e appoggiò sant’Atanasio nella lotta contro gli ariani. Tanti furono i suoi discepoli da essere chiamato padre dei monaci.

venerdì 14 gennaio 2011

Decreti del 14 gennaio 2011





Questo venerdì mattina Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e nel corso dell'udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i decreti riguardanti:
MIRACOLI
- Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla), polacco (1920-2005), Sommo Pontefice.
- Venerabile Serva di Dio Antonia Maria Verna, italiana, (1773-1838), Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea.
- Venerabile Servo di Dio Giuseppe Toniolo, italiano, (1845-1918), Laico e Padre di famiglia.

MARTIRIO
- Serve di Dio Marija Jula (al secolo: Kata Ivanisevic), Marija Bernadeta (al secolo: Terezija Banja), Marija Krizina (al secolo: Jozefa Bojanc), Marija Antonija (al secolo: Jozefa Fabjan) e Marija Berchmana (al secolo: Karoline Anna Leidenix), Suore professe dell'Istituto delle Figlie della Divina Carità, uccise in odio alla Fede in Bosnia-Erzegovina tra il 15 e il 23 dicembre 1941.

VIRTÚ EROICHE
- Servo di Dio Antonio Franco, italiano, (1585-1626), Prelato Ordinario di Santa Lucia del Mela.
- Servo di Dio Franziskus Maria vom Kreuze (al secolo: Johann Baptist Jordan), tedesco, (1848-1918), Sacerdote e Fondatore della Società del Divin Salvatore e della Congregazione delle Suore del Divin Salvatore.
- Servo di Dio Nelson Baker, statunitense (1842-1936), Sacerdote diocesano.
- Servo di Dio Faustino Pérez-Manglano Magro, spagnolo (1946-1963), Alunno e Postulante dei Padri Marianisti.
- Serva di Dio Francesca de Paula de Jesús, chiamata "Nhá Chica", brasiliana (1810-1895), Laica