giovedì 12 dicembre 2013

Venerabili e Beati del 9 dicembre 2013




B. Mario Vergara



B. Isidoro Ngel Ko Lat




B. Giovannina Franchi

Tre nuovi beati tra cui due italiani. L’autorizzazione alla promulgazione dei decreti di beatificazione è stata conferita stamattina da papa Francesco, nell’udienza concessa al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
I futuri beati sono la venerabile Serva di Dio Giovannina Franchi e i martiri Mario Vergara e Isidoro Ngei Ko Lat.
Padre Mario Vergara (Frattamaggiore, Napoli, 18 novembre 1910 – Shadaw, Myanmar, 25 maggio 1950), missionario del PIME, fu inviato in Birmania nel 1934, dove rimase fino a oltre un anno dall’entrata in guerra dell’Italia, il 10 giugno 1940.
Nel paese del Sud-Est asiatico, padre Vergara fu particolarmente dedito ai malati e ai poveri e divenne punto di riferimento per i sacerdoti indigeni.
Deportato in India, nel campi di concentramento inglesi, alla fine del 1941, assieme a tutti i missionari occidentali, nel 1944 poté fare ritorno in Birmania, dove, nel 1947 fondò una nuova missione a Shadaw.
Nel 1948, allo scoppio della guerra civile in Birmania, padre Vergara e la sua comunità finirono nel mirino delle truppe dei ribelli, di fede battista, che opprimevano i poveri, requisendo i loro pochi averi e imponendo una tassazione vessatoria.
Il 24 maggio 1950, il missionario italiano, accompagnato da uno suo catechista, Isidoro Ngei Ko Lat, si recò a Shadaw per protestare per un torto subito. I due vennero arrestati con l’accusa di spionaggio a favore del governo centrale.
All’alba del giorno successivo padre Vergara e il suo catechista furono uccisi a fucilate e i loro corpi, rinchiusi in dei sacchi, gettati nel fiume  Salween e mai più ritrovati. Con loro fu ucciso padre Pietro Galastri, giunto in città per aiutare il missionario del PIME.
Giovannina Franchi (Como 24 giugno 1807 – 23 febbraio 1872) si consacrò totalmente al Signore nel 1840 dopo la morte del fidanzato. Nel 1853, assieme a tre compagne, fondò la Pia Unione delle Sorelle Infermiere della Carità.
Le religiose assistevano i malati a domicilio e le detenute nel carcere di San Donnino. In particolare avevano cura dei malati gravi e dei moribondi, considerati i più soli e i più vicini all’incontro con Dio.
Giovannina Franchi morì all’età di 64 anni, nel pieno della sua attività, dopo essere rimasta contagiata da una epidemia di vaiolo nero, che aveva colpito Como.

I decreti promulgati oggi riguardano anche il riconoscimenti delle virtù eroiche di dieci servi di Dio:




Ven. Maurizio Maria Matteo Garrigou




Ven. Clemente Fuhl

- il Servo di Dio Maurizio Maria Matteo Garrigou, Sacerdote, Fondatore dell'Istituto di Nostra Signora della Compassione; nato a Gudanes (Ariège, Francia) il 21 settembre 1766 e morto a Tolosa (Francia) il 27 settembre 1852;
- il Servo di Dio Clemente (al secolo: Vincenzo Fuhl), Sacerdote professo dell'Ordine di Sant'Agostino; nato a Aidhausen (Germania) il 18 giugno 1874 e morto a La Paz (Bolivia) il 31 marzo 1935;
- il Servo di Dio Marcello della Vergine del Carmelo (al secolo: Boldizsár Marton), Sacerdote professo dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi; nato a Kiskomárom (oggi Zalakomár, Ungheria) il 9 settembre 1887 e morto a Budapest (Ungheria) il 29 maggio 1966;
- il Servo di Dio Romano Bottegal, Sacerdote professo dell'Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza (Trappisti); nato a San Donato di Lamon (Belluno, Italia) il 28 dicembre 1921 e morto a Beirut (Libano) il 19 febbraio 1978;
- la Serva di Dio Rosalia Cadron-Jetté (in religione: Madre della Natività), Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Misericordia; nata a Lavaltrie (Montréal, Canada) il 27 gennaio 1794 e morta a Montréal (Canada) il 5 aprile 1864;
- la Serva di Dio Maria Rosa Teresa Gay Tibau, Fondatrice dell'Istituto delle Suore di San Giuseppe ora Religiose di San Giuseppe di Gerona; nata a Llagostera (Gerona, Spagna) il 24 ottobre 1813 e morta a Gerona (Spagna) il 18 marzo 1884;
- la Serva di Dio Maria Oliva del Corpo Mistico (al secolo: Maria Oliva Bonaldo), Fondatrice dell'Istituto delle Figlie della Chiesa; nata a Castelfranco Veneto (Treviso, Italia) il 26 marzo 1893 e morta a Roma il 10 luglio 1976;
- la Serva di Dio Orsola Mezzini, Religiosa professa e Superiora Generale della Congregazione delle Suore della Piccola Missione per i Sordomuti; nata a Campeggio di Monghidoro (Bologna, Italia) il 12 dicembre 1853 e morta a Bologna (Italia) il 23 marzo 1919;
- la Serva di Dio Maria Scolastica della Divina Provvidenza (al secolo: Orsola Maria Rivata), Religiosa professa e Prima Superiora Generale delle Pie Discepole del Divin Maestro; nata a Guarene (Cuneo, Italia) il 12 luglio 1897 e morta a Sanfré (Cuneo, Italia) il 24 marzo 1987;
- il Servo di Dio Raffaele Cordero Molina, Laico; nato a San Juan de Puerto Rico (Puerto Rico) il 24 ottobre 1790 ed ivi morto il 5 luglio 1868.
Fonte: Zenit



Giovedì della II settimana di Avvento

N. S. di Guadalupe


Cappella della Vergine di Guadalupe
inaugurata nel 2011
presso il Santuario di Lourdes


Io sono il Signore, tuo Dio, che ti tengo per la destra e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto».

In quale modo il Signore mi tiene la mano e mi conduce?
Il Signore è misericordioso e grande nell’amore, così abbiamo pregato con il salmo.
Sento la sua misericordia e gusto il suo grande amore?

Ma ahimè “dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono”: quali segni tu poni Signore per sostenere la nostra fatica e la nostra debolezza nella battaglia della fede, affinché non perdiamo l’orizzonte del Regno dei cieli?

I nativi del Messico vivono la barberia dei Conquistadores, e il Signore legge i cuori dei suoi figli, che faticano a sperare in Lui a causa di un testimonianza cattiva di coloro che gli avevo portato il Vangelo. Ed ecco che il 9 dicembre 1531, il Signore, manda sua Madre, nelle sembianze di donna indios, gravida e piena di tenerezza verso questo popolo che ha accolto da poco la fede cattolica. Appare a Giovanni Diego, e dice di essere: "la Perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio".

Certo nessuno gli crede e egli si sente indegno di così grande incarico, è da poco cattolico e per cui si sente troppo incapace.

Ma il 12 dicembre 1531 (di 482 anni fa. oggi!), la Madre di Dio pone un segno, quello stesso che il vescovo gli aveva chiesto per mettere alla prova il povero indio: i fiori di Castiglia, una specie di rosa che cresceva solo in Spagna.

Ma non dice il Vangelo, elogiando la grandezza del Battista, che: “ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui”?

Il povero indio, Giovanni Diego, nella sua mitezza e umiltà, viene esaltato e porta i fiori al Vescovo: come segno. Ma egli inconsapevolmente porta ben più di un segno. Nel mantello in cui sono raccolti fiori è rimasta impressa la Vergine.

Miracolo! Un vento quello di Guadalupe che ha rivoluzionato la fede e la fedeltà del popolo messicano e dell’America. Infatti la Madonna di Guadalupe è detta Regina del Messico e Imperatrice d’America.

Ed questo fu segno del quel condurci per mano del Signore!
Anche la nostra vita ha i suoi segni, egli ci accompagna in modo singolare nella vittoria del Regno dei Cieli, a noi avere fede, e vivere con mitezza e umiltà come l’indio Jaun Diego.

Maria, tu sei per me,
Madre spirituale e Maestra di vita, Regina potente.
Non ti chiedo visioni o rivelazioni, né esperienze spirituali straordinarie.
Madre carissima: che io abbia il tuo spirito per conoscere Cristo e il suo Vangelo.
Amen.

Iconografia dei Santi Martiri





San Fedele Martire
venerato in Santo Stefano Ticino (MI)

 
VEDI IL VIDEO NEL LINK
 
 
 
 
 
San Fedele Martire
venerato in Santo Stefano Ticino (MI)
(particolare del volto)
 
 
 
Esiste l’immaginetta di San Fedele Martire.
 
Se qualcuno vuole il santino più chiederlo via mail e sarà inviato gratis.
 

Rosalia, tra i testimoni di Gesù (I)






Il nome Rosalia ha un'etimologia controversa: si basa forse su elementi germanici quali hroth, gloria, o hros, cavallo, poi reinterpretati per affinità col nome della rosa, o è comunque un derivato di nomi contenenti tali elementi (ad esempio Rosa, Rosalinda). Non si esclude però una ripresa di Rosalia, il nome di una festa dei fiori pagana, col significato di corona di rose.

Il nome venne portato in Sicilia dai normanni, e ivi si diffuse grazie alla venerazione verso santa Rosalia, da qui nel mondo, come: Rozálie (ceco); Rozalija (croato); Rosalie (francese); Rosalie, Rosalee e Rosaleigh (inglese); Rozālija (lettone); Rozalija (lituano); Розалија – Rozalija (macedone); Rozalia (polacco); Rozalija (sloveno); Rosalía (spagnolo); Rosalie (tedesco); Rozália (ungherese).

Santa Rosalia Sinibaldi da Palermo, vergine eremita del XII secolo, è divenuta patrona di Palermo nel 1666 con culto ufficiale esteso a tutta la Sicilia. Figlia di un nobile feudatario, i Sinibaldi, Rosalia visse in quel felice periodo di rinnovamento cristiano-cattolico, che i re Normanni ristabilirono in Sicilia - dopo aver scacciato gli arabi che se n'erano impadroniti dall'827 al 1072 - favorendo il diffondersi di monasteri Basiliani e Benedettini. In quest'atmosfera di fervore e rinnovamento religioso, s'inserì la vocazione eremitica della giovane che lasciò la vita di corte e si ritirò in preghiera in una grotta sul monte Pellegrino, dove, secondo la tradizione, morì il 4 settembre 1160. Nel 1624, mentre a Palermo la peste decimava il popolo, la Santuzza apparve in sogno ad una malata, e poi ad un cacciatore. A lui Rosalia indicò la strada per ritrovare le sue reliquie, chiedendogli di portarle in processione per la città. Così fu fatto, dove quei resti passavano i malati guarivano, e la città fu purificata in pochi giorni. Da allora si diffuse il culto a Palermo. Il nome di Santa Rosalia fu incluso nel Martirologio Romano nel 1630 da Papa Urbano VIII: A Palermo, santa Rosalia, vergine, che si tramanda abbia condotto vita solitaria sul monte Pellegrino.

Il nome si è diffuso tra il popolo di Dio, così da essere presente con altri esempi di santità. Quest’anno poi è particolarmente significativo per il nome Rosalia, perché ricorre il decimo anniversario di beatificazione della Suora della Carità Rosalia Rendu (2003 – 2013) e il rinoscimento delle virtù eroiche della Serva di Dio Rosalia Cadron-Jetté (9 dicembre 2013). La Rendu è l’ultima Rosalia iscritta nel Martirologio Romano.

Ecco di seguito gli altri esempi di santità che si chiamano Rosalia.

Nella prossima puntata.

domenica 8 dicembre 2013

AVE MARIA!





Dal primo albore di vita, o Vergine,
più pura sei del sole:
Pietro ha parlato e la Chiesa
gioiosamente crede.

Chiara dai secoli suona la voce
degli antichi presagi.
Tu sei la Donna preannunziata e vinci
l’insidia del serpente.



Arca di vita, solitaria vai
sull’incubo mortifero dell’onda.
Aridi sono i nostri campi, e scende
su te la rugiada di grazia.

O solo bellissimo fiore,
nato sui nostri rovi!
O sola città che risplendi
sugli inviolati monti!





Dalla cattedra il detto irrevocabile
il voto dei popoli compie:
mite e dolce vittoria
accresce i tuoi tronfi.

Tu che il peccato ignori,
dalla tristezza del peccato scámpaci:
sotto il tuo piede, invano
si dibatta il Nemico.... (Inno Ambrosiano)


Dopo il furto sacrilego dell’agosto 2012 ...





Dopo il furto sacrilego dell’agosto 2012, in cui un anonimo ladro, poco furbo, rubò la corona e la catenina con la chiave (tutto in metallo – “tolla” – ma solo luccicante perché pitturato color oro!) al simulacro della Vergine Maria - qui venerata come “Regina delle Famiglie” - in questa giornata






dedicata all’Immacolata Concezione di Maria, nel decimo anno di edificazione di questa edicola mariana, abbiamo riposto sul capo della Vergine una nuova corona, nelle sue mani una chiave, quella dei nostri cuori e delle nostre case, e sul capo per dare lustro a questo decennale una aureola con le dodici stelle, così come la dipinge il libro dell’Apocalisse:

“Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle”. (Ap 12,1).





“Aiuta, o Madre, la nostra fede!
Apri il nostro ascolto alla Parola,
perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.
Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi,
uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.
Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore,
perché possiamo toccarlo con la fede.
Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui,
a credere nel suo amore,
soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce,
quando la nostra fede è chiamata a maturare.
Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.
Ricordaci che chi crede non è mai solo.
Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù,
affinché Egli sia luce sul nostro cammino.
E che questa luce della fede cresca sempre in noi,
finché arrivi quel giorno senza tramonto,
che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!”
Amen.

(Papa Francesco, Lumen fidei)

2003 – 2013

Immacolata Concezione di Maria




Siamo alla II domenica di Avvento, ma la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha concesso che la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria - siccome quest’anno l’8 dicembre coincide con una domenica di Avvento - possa essere celebrata in tutte le diocesi di rito romano d'Italia nel suo giorno proprio.

L’unica variazione liturgica nella solennità dell’Immacolata è che la seconda lettura è quella della seconda domenica di Avvento.

Detto questo, ci domandiamo:
cosa c’entra l’Immacolata Concezione di Maria, con me, con ciascuno di noi, in questo cammino d’Avvento?

La prima lettura è il capitolo terzo di Genesi.
Questa pagina è fortemente moderna, attuale: oggi c’è sempre la ricerca di un colpevole, accade qualcosa, la colpa sarà di qualcuno. Nulla di nuovo sotto il sole!

Adamo è nudo e si nasconde.
«Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».

Dovrebbe rispondere, e si l’ho fatto, invece:
«La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato».

Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Saremo mai capaci di riconoscere i nostri errori, e comprendere che ogni nostra scelta, primo o poi mette a nudo la nostra povertà umana, su cui vogliamo costruire la società?

Questa carrellata di scarica barile porta alla dichiarazione di maledizione sul serpente, e poi all’auto maledizione che piomba sull’uomo.

Ricordati uomo, ogni gesto che fai poi ritorna, uomo ti stai auto maledicendo!
Impara uomo dalla storia, anche dei due progenitori, che messi a nudo nella loro vergogna disobbediente non sanno avvedersi!
Non potevano chiedere perdono?
Ma esiste oggi almeno una vergogna del peccato?

Bisogna prima chiedersi: cosa è il peccato? Esistono ancora i peccati oggi? Esiste un senso del male? Esiste una coscienza del bene, del giusto e del buono?
Oppure esiste una coscienza del piace a me, del posso fare ciò che voglio, del politicamente corretto, del sono libero di fare o del cosa faccio di male?

Tutte domande che in un’omelia non posso essere assolte. Rimangono aperte.

Nel Vangelo, la Vergine di Nazaret, a tal proposito ci viene in aiuto:
«Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?», dice all’angelo, quasi a dirgli: per fare un figlio ci vuole un uomo e una donna, io sono sola! La Vergine aveva ben la misura del bene, del giusto e del buono. Aveva in mente che la vita a delle regole divine e umane, se vuole essere vita! Ma anche qui potremmo fare una chiacchierata …

Solo un’ultima sottolineatura, la dice Papa Francesco:
«Peccatori sì, corrotti no»…«chi pecca e si pente chiede perdono, si sente debole, si sente figlio di Dio, si umilia e chiede la salvezza di Gesù. Ma chi dà scandalo non si pente e continua a peccare e fa finta di essere cristiano». È come se conducesse «una doppia vita» e, «la doppia vita di un cristiano fa tanto male». (11 novembre 2013)

La Vergine Maria è allora “carne” perfetta, non corrotta, non profanata dal male, che nella sua libertà Dio ha creato perché in essa si incarnasse Gesù, l’uomo perfetto, per aprire a noi la strada, o meglio per dare a noi un modello a cui guadare, per vivere il monito del Levitico: Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo; solo così si potrà rendere un mondo più umano, afferma la Lumen Gentium.

Ma torniamo alla domanda: cosa c’entra l’Immacolata Concezione di Maria, con me, con ciascuno di noi, in questo cammino d’Avvento?

La soluzione è nella risposta finale di Maria:
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

L’Avvento è andare incontro a Gesù, accoglierlo, chi più di Maria con la sua disponibilità di servizio! L’Avvento, attendere e adoperarsi per il compimento del Regno di Dio, chi più di Maria, che con il suo sì al Signore ha dato inizio all’avvento del Regno.

Madre di Dio Vergine, gioisci, piena di grazia Maria, il Signore è con te: benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo, perché hai generato il Salvatore delle anime nostre. (tropario tradizione slava)
Amen.

sabato 7 dicembre 2013

Sui Frati Francescani dell’Immacolata ...



Santi di Dicembre


ROMA, 07 Dicembre 2013
Da alcuni mesi circolano articoli che descrivono i Francescani dell’Immacolata come vittime di una persecuzione operata da parte della Santa Sede. Nel suo Blog, "San Pietro e dintorni" (4 dicembre 2013), il vaticanista Marco Tosatti ha pubblicato parti della lettera di un laico vicino ai Francescani dell’Immacolata che lamentava una situazione di notevole durezza e crudeltà da parte di coloro che stanno guidando l’Ordine verso una realtà più aperta e coerente con le indicazioni del Pontefice. 
Per evitare che si continui a speculare su argomenti non conosciuti, con considerazioni confuse e in contrasto con la realtà dei fatti, padre Fidenzo Volpi, Commissario Apostolico dei Frati Francescani dell'Immacolata, ha scritto e inviato una lettera, che riportiamo intrgralmente.
“Allo scopo di ristabilire la verità e la carità all’interno del nostro Istituto religioso, - ha scritto padre Volpi - per il quale sono stato preposto Commissario Apostolico ad nutum Sanctae Sedis, estendo il mio dovere di giustizia e di misericordia anche nei confronti di ignari lettori, vittime da tempo di un’azione disinformativa avente scopo vendicativo e personalizzato verso religiosi degni e rispettabili, “colpevoli” di aver segnalato abusi e irregolarità nel loro Istituto e di aver obbedito alla Chiesa con la conseguente messa in discussione del proprio ex governo della loro famiglia religiosa. 
Il loro esposto, accolto favorevolmente dalle Congregazioni per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e per la Dottrina della Fede, ha determinato l’invio di un Visitatore Apostolico presso l’Istituto con nomina della CIVCSVA in data 5 luglio 2012, decreto n. 52741/2012.Il risultato dell’indagine, fondato su numerose testimonianze di  vescovi, parroci e chierici, religiosi, ex religiosi/e nonché laici legati o meno all’Istituto, attivava a sua volta il provvedimento di commissariamento con la mia nomina dell’11 luglio 2013, munita di approvazione in forma specifica del Santo Padre Francesco in data 3 luglio 2013. 
Pur essendomi sforzato di agire con spirito fraterno, ricercando la più ampia collaborazione dei religiosi e senza mai ricorrere ad alcun provvedimento disciplinare, il decreto approvato ed emanato dalla più alta Autorità della Chiesa viene ancora dipinto come un’usurpazione, con la conseguente instaurazione di un regime arbitrario.Accanto ad aspetti positivi ed incoraggianti sono emerse nell’Istituto non poche difficoltà inerenti la coesione interna, le attività apostoliche, la formazione iniziale e permanente dei frati, lo stile di governo e l’amministrazione dei beni temporali”. 
In merito alla notizia secondo cui il fondatore ed ex Ministro Generale, Padre Stefano Maria Manelli sia stato esiliato, Padre Volpi ha precisato: “Il fondatore ed ex Ministro Generale, Padre Stefano Maria Manelli, che già nel gennaio del 2012 si era sottratto al dialogo costruttivo con i religiosi che lamentavano una deriva cripto-lefebvriana e sicuramente tradizionalista, al mio recente invito di chiarimento del 16 novembre scorso, in cerca di una ricomposizione, come anche al fine di chiedere conto,  di tutte le opere e di tutti i beni mobili ed immobili dell’Istituto affidati a suoi familiari e figli spirituali durante il commissariamento, rispondeva con un certificato medico emanato da una clinica privata in cui è tuttora ricoverato su sua richiesta. 
In esso, il medico curante dichiarava che il paziente doveva osservare “riposo fisico assoluto” e che non solo non poteva viaggiare, ma non poteva nemmeno ricevere visite, il che rendeva vano il mio proposito di recarmi da lui. Data l’importanza delle questioni da sottoporgli, gli inviavo quindi una lettera, ricevendo però delle risposte insoddisfacenti.
Il 29 novembre scorso, dalla stessa clinica e dallo stesso medico, ricevevo un identico certificato con l’aggiunta asserzione dell’impossibilità di padre Stefano Manelli di “scrivere o ricevere corrispondenza”. Per quanto riguarda l’accusa secondo cui altri Frati sarebbero stati traferiti, padre Volpi, ha spiegato “Quanto ai frati trasferiti, ricordo che l’itineranza è una caratteristica della tradizione francescana che non conosce la stabilitas loci monastica. Ogni cambio di governo, in tutte le istituzioni civili ed ecclesiastiche, comporta parallelamente una revisione delle funzioni con i relativi trasferimenti. Per quanto mi riguarda, si è sempre trattato di provvedimenti amministrativi e non disciplinari. Dispiace se alcuni religiosi o laici ad essi legati non siano rimasti contenti, superando in resistenze quanto accade per i militari e gli impiegati dello Stato. 
Il Voto di Obbedienza, implementato per l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata dallo specifico Voto Mariano, richiederebbe sempre un’aderenza alla Volontà di Dio, pronta, gioiosa e amorosa, così come scriveva lo stesso Padre Fondatore. Ricordo che la maggior parte dei religiosi trasferiti erano impegnati nella formazione, settore costituente uno dei nodi che la Santa Sede mi ha chiesto di sciogliere.E’ sempre bene per dei chierici fare esperienza pastorale e missionaria, in virtù della loro vocazione e del loro ministero sacerdotale. E’ da questa ricchezza che potranno più concretamente trasmettere dei valori ai più giovani formandi.Ho sempre agito in perfetta sintonia con la Sede Apostolica e – in qualche caso – il Vescovo Diocesano mi ha persino ringraziato in segno di approvazione”.Chiariti questi punti, entro nell’ultima parte della mia replica a proposito delle mie disposizioni del 27 novembre 2013. 
Un'altra delle accuse sostenute dal laico che ha scritto a Tosatti, è quella della sospensione delle attività dei cenacoli e fraternità MIM e Terz’Ordine (TOFI). Nella lettera, il laico in questione avrebbe parlato “di una guerra senza limiti anche contro i laici”, con l’ “appoggio di padre Alfonso Bruno”, Segretario Generale dell’Istituto. A proposito della persona e dell’operato di padre Alfonso Bruno, padre Volpi afferma: “Per il Segretario Generale dell’Istituto, alla stima di cui gode presso di me e presso la Santa Sede per i sacrifici e i servizi resi alla Chiesa, prima e durante il Commissariamento, si aggiunge l’aumento quotidiano di manifestazioni di solidarietà della gente comune che sa leggere tra le righe e capire chi davvero è paziente, chi davvero è attaccato, chi davvero ama la Chiesa e l’Istituto. E’ questo quello che davvero conta!” 
“Se ho disposto di una mera sospensione delle attività dei laici legati all’Istituto, - precisa il Commissario Apostolico - è per evitare che ogni riunione, come di fatto già accaduto, si trasformi in occasione di dileggio pubblico contro il Papa, contro di me e contro altri frati. Il movimento dei laici appartenenti a un Istituto religioso vive con coerenza la sua scelta se ne riconosce l’autorità legittima e se il suo percorso conduce a Cristo, e non agli uomini. Diversamente ci troveremmo in presenza di una dinamica settaria. La Chiesa, Madre e Maestra dei battezzati, da sempre si è preoccupata di correggere errori e deviazioni sia dottrinali che disciplinari. L’agitazione sui blog e nei Cenacoli MIM palesa e conferma nuovi e più profondi problemi, che confermano la bontà del provvedimento di Commissariamento in corso. 
Se è vero che i Frati Francescani dell’Immacolata hanno realizzato e continuano a realizzare tante cose buone e belle per la gloria di Dio, - ha conclude padre Volpi - è altrettanto vero che alcuni di essi, un tempo al governo o assegnati in posti di responsabilità, “hanno fatto qualcosa di meno buono e di meno bello…”. (P.d.M.). FONTE: Zenit

Triduo in onore dell'Immacolata Concezione di Maria (3)





Madre di Dio Vergine, gioisci, piena di grazia Maria, il Signore è con te: benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo, perché hai generato il Salvatore delle anime nostre. (tropario tradizione slava)

venerdì 6 dicembre 2013

Triduo in onore dell'Immacolata Concezione di Maria (2)





Madre di Dio Vergine, gioisci, piena di grazia Maria, il Signore è con te: benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo, perché hai generato il Salvatore delle anime nostre. (tropario tradizione slava)

giovedì 5 dicembre 2013

Triduo in onore dell'Immacolata Concezione di Maria (1)




Madre di Dio Vergine, gioisci, piena di grazia Maria, il Signore è con te: benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo, perché hai generato il Salvatore delle anime nostre. (tropario tradizione slava)

mercoledì 4 dicembre 2013

Serie VERONICA e altro





Ecco gli ultimi santini stampati della Serie Veronica .... una passione infinita!

Sono richiedibili per scambio, tranne due (quello mariano con fondo verde e quello a disegno in basso a dx) inviando mail.