domenica 9 agosto 2026

Signore, salvami!

 


L'obbedienza di Elia sembra in contrasto con l'ardore di Pietro.

Elia attende e discerne tra le tante cose che accadono il farsi presente di Dio.

Pietro invece sembra sfidare la presenza di Dio:

Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque.

 

La relazione con Dio non è mai una sfida. 

Chi può sfidare Dio al punto da mettersi al suo pari?

Ed ecco che Pietro affonda perché a differenza di Dio non è capace di vivere i venti contrari.

…cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

 

La fede non è una lotta contro Dio: ma un lasciarsi afferrare.

La fede può essere un lotta con sé stessi nel momento in cui si trattiene la mano per non farsi afferrare … e farsi condurre!

La fede è lasciarsi condurre.

Il grido di Pietro è alla fine una resa… un abbandono forzato dalla contingenza, non è ancora fede.

«Signore, salvami!».

È un percorso, un cammino che porterà Pietro a Roma e al martirio.

 

Lo sappiamo che gli Apostoli faranno fatica a farsi condurre da Gesù. 

La svolta sarà la Pasqua che sbloccherà l'ultimo dubbio e la resa incondizionata nelle mani del Signore.

Hai mai gridato come Pietro

«Signore, salvami!».

Quando la forza della Pasqua sbloccherà ciascuno di noi e ci arrenderemo alla sua Grazia?



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