L'obbedienza di Elia sembra in contrasto
con l'ardore di Pietro.
Elia attende e discerne tra le tante cose
che accadono il farsi presente di Dio.
Pietro invece sembra sfidare la presenza
di Dio:
Signore, se sei tu, comandami di venire
verso di te sulle acque.
La relazione con Dio non è mai una
sfida.
Chi può sfidare Dio al punto da mettersi
al suo pari?
Ed ecco che Pietro affonda perché a
differenza di Dio non è capace di vivere i venti contrari.
…cominciando ad affondare, gridò:
«Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo
di poca fede, perché hai dubitato?».
La fede non è una lotta contro Dio: ma un
lasciarsi afferrare.
La fede può essere un lotta con sé stessi
nel momento in cui si trattiene la mano per non farsi afferrare … e farsi
condurre!
La fede è lasciarsi condurre.
Il grido di Pietro è alla fine una resa…
un abbandono forzato dalla contingenza, non è ancora fede.
«Signore, salvami!».
È un percorso, un cammino che porterà Pietro
a Roma e al martirio.
Lo sappiamo che gli Apostoli faranno
fatica a farsi condurre da Gesù.
La svolta sarà la Pasqua che sbloccherà
l'ultimo dubbio e la resa incondizionata nelle mani del Signore.
Hai mai gridato come Pietro
«Signore, salvami!».
Quando la forza della Pasqua sbloccherà
ciascuno di noi e ci arrenderemo alla sua Grazia?

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