domenica 16 agosto 2026

San Rocco, prega per noi!

 



Tra 14 domeniche finisce quest'anno liturgico. Segnato dagli 800 anni della morte di S. Francesco.

 

Uomo di grande fede.

Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa

 

Se la fede non è lotta contro Dio, e nemmeno metterlo alla prova (sei se tu… diceva Pietro) la scorsa domenica.

La donna Cananèa e Francesco ci introducono ad una dimensione della fede. Considerare Dio non tanto uno alla pari, quanto uno in cui sperare e cercare vita.

Il dialogo con la Cananèa lo mostra.

«Signore, aiutami!»

Lo stesso grido lo fece Francesco a La Verna.



Tutti e due hanno accolto una risposta oltre le aspettative. Per la speranza e per la vita.

E da quell'istante sua figlia fu guarita.

 

Il fianco destro era come trapassato da una lancia e coperto da una cicatrice rossa, che spesso emanava sangue, imbevendo la tonaca e le mutande. (Cap. XIII 1-2 : FF 1223-1226)

 

la mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli

Questa volta il grido di aiuto non è una prova di identità, ma è un atto di fede.

Quella fede che dalla Cananèa a Francesco fino a noi ha fatto della Chiesa, una casa per tutti i popoli. 

Una casa di preghiera per tutti i popoli in cui il grido della fede diventa ascolto del grido dell'umanità.

 

Questo ascoltare lo contempliamo oggi, 16 agosto, dell'esperienza di fede e di carità di Rocco di Montpellier.

Il Martirologio così lo ricorda:

16 agosto (muore ndr). In Lombardia, san Rocco, che, originario di Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare per l'Italia curando gli appestati. 

La sua intercessione accompagni la nostra preghiera che dice: «Signore, aiutami!» Amen.



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