Tra 14 domeniche
finisce quest'anno liturgico. Segnato dagli 800 anni della morte di S.
Francesco.
Uomo di grande fede.
Gesù si ritirò verso
la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa
Se la fede non è lotta
contro Dio, e nemmeno metterlo alla prova (sei se tu… diceva Pietro) la
scorsa domenica.
La donna Cananèa e
Francesco ci introducono ad una dimensione della fede. Considerare Dio non
tanto uno alla pari, quanto uno in cui sperare e cercare vita.
Il dialogo con la
Cananèa lo mostra.
«Signore, aiutami!»
Lo stesso grido lo
fece Francesco a La Verna.
E da quell'istante sua
figlia fu guarita.
Il fianco destro era
come trapassato da una lancia e coperto da una cicatrice rossa, che spesso
emanava sangue, imbevendo la tonaca e le mutande. (Cap.
XIII 1-2 : FF 1223-1226)
la mia casa si
chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli
Questa volta il grido
di aiuto non è una prova di identità, ma è un atto di fede.
Quella fede che dalla
Cananèa a Francesco fino a noi ha fatto della Chiesa, una casa per tutti i
popoli.
Una casa di preghiera
per tutti i popoli in cui il grido della fede diventa ascolto del grido
dell'umanità.
Questo ascoltare lo
contempliamo oggi, 16 agosto, dell'esperienza di fede e di carità di Rocco
di Montpellier.
Il Martirologio così
lo ricorda:
16 agosto (muore
ndr). In Lombardia, san Rocco, che, originario
di Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare
per l'Italia curando gli appestati.
La sua intercessione
accompagni la nostra preghiera che dice: «Signore, aiutami!» Amen.

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