martedì 23 giugno 2026

Sant'Omar? Audomaro, Omero

 


Il nome Omar ha origini antiche e un significato profondo. Si basa sul termine arabo 'umr (عمر), che significa "vita", "lunga vita" o "prosperità". Viene comunemente tradotto come "pieno di vita", "longevo" o "fiorente".

È tradizionalmente diffuso nel mondo islamico sunnita grazie a 'Umar ibn al-Khattab, il secondo califfo dell'Islam e stretto collaboratore del profeta Maometto.

Nelle scritture ebraiche e nella Bibbia compare con sfumature simili legate alla vitalità e alla longevità.

L'entrata di questo nome nell'onomastica italiana è dovuta a diversi fattori: in parte si tratta di una moda esotica, ma sono da considerare anche ragioni storiche, letterarie, teatrali e cinematografiche; vanno ricordati anche il protagonista di un romanzo cavalleresco inserito ne Le mille e una notte e personaggi dello spettacolo come l'attore egiziano Omar Sharif e il calciatore argentino Omar Sívori, che fra gli anni Cinquanta e Sessanta godette di larga popolarità. Il nome viene comunque considerato raro, e secondo dati raccolti negli anni Settanta, era diffuso principalmente al Centro-Nord, specie in Emilia-Romagna.

Il nome è adespota, cioè non è portato da alcun santo. L'onomastico quindi si festeggia il giorno di Ognissanti, che è il 1º novembre.


Però cercando tra i Santi, potrebbe essere definito come il diminutivo di Audomaro di Thérouanne (noto in Francia come saint-Omer; in italiano anche sant'Omero, nato a Orval (600) e morto a Thérouanne il 1º novembre 670: vescovo di Thérouanne dal re Dagoberto I e fondò l'abbazia di San Bertino a Saint-Omer (Passo di Calais). Audomaro morì cieco e il suo corpo fu inumato nella chiesa di Notre-Dame di Sithiu. Viene celebrato il 9 settembre.

 

Fonti

Audomaro

Omar

 

 


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