mercoledì 27 gennaio 2021

Essere un uomo felice ...

 


Mario Borzaga, nato a Trento il 27 agosto 1932, dopo aver iniziato la sua formazione al sacerdozio nel Seminario diocesano, entrò tra i Missionari Oblati di Maria Immacolata. Nel 1957 partì per il Laos, insieme ad altri confratelli, i primi a sbarcare in quel paese asiatico. Percorse i villaggi visitando gli ammalati e dispensando ovunque il suo sorriso: essere un uomo felice nella conformazione a Cristo Crocifisso era la sua vocazione più intima. Il 25 aprile 1960 s’incamminò, insieme al catechista laico Paolo Thoj Xyooj, per visitare altri villaggi nel nord del Laos, i cui abitanti desideravano conoscere meglio il Vangelo. Da allora non si ebbero più loro notizie, fino a quando non venne scoperto che erano stati uccisi da alcuni guerriglieri Pathet Lao, contrari alla presenza dei missionari stranieri. Padre Mario aveva ventisette anni, mentre Paolo diciannove. Il loro processo sul martirio si è svolto nella diocesi di Trento dal 2006 al 2008. Il 5 maggio 2015 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui la loro morte è stata riconosciuta in odio alla fede. Beatificati l’11 dicembre 2016 a Vientiane, nel Laos.

lunedì 25 gennaio 2021

Sant'Eucarpio martire romano venerato a Villafranca Sicula (AG)

 



In vecchio post del 2013 avevo parlato di San Eucarpio compatrono di Villafranca Sicula. C'erano allora alcune domande aperte ed alcune perplessità.

Leggiamo:

Cosa ancora più interessante è la dicitura del santino: "Corpo di ...", nel senso che il simulacro raffigura il corpo giacente del Martire, o che nel simulacro di sono ossa del corpo del Martire? Da informazioni "siciliane" è solo un simulacro ligneo di fine ottocento.

Perché poi quella corona nel simulacro? È stato incoronato in quanto patrono? La corona è dono degli abitanti di Villafranca, proprio a segno del suo patronato, anche se ultimamente poco sentito a causa del culto alla Madre di Dio, detta Madonna del Mirto, festeggiata la prima domenica d’agosto.

Ma non è per caso un "corpo santo"? Non è ... a quanto pare un "martire delle catacombe"

Alcune domande hanno trovato una diversa risposta perché nel frattempo il web ci ha offerto nuove notizie.

Esisto le reliquie del santo? Si esistono. Dal 1550. Appunto un corpo. Con tanto di teschio. La presenza delle reliquie (corpo) è attesta anche da un sito.

Da dove arrivano? Da Roma, dono del Principe Don Francesco Alliata. Giunte a Villafranca Sicula nel 1550.

Il santo è venerato? Diciamo che l’attuale parroco da dato nuovo impulso.

Un plauso al sacerdote.

Ora c’è un problema spinoso. Visto la provenienza e l’epoca è certamente un martire delle catacombe.

Quindi non è il martire di Nicomedia, ma un omonimo romano.

martedì 5 gennaio 2021

Vorrei essere ...

 


Charles-Eugène de Foucauld nacque il 15 settembre 1858, a Strasburgo. Visse una giovinezza scapestrata, «senza niente negare e senza niente credere», impegnandosi solo nella ricerca del proprio piacere. Intraprese la carriera militare, ma fu congedato con disonore «per indisciplina aggravata da cattiva condotta». Si dedicò allora a viaggiare, esplorando una zona sconosciuta del Marocco, impresa che gli meritò una medaglia d’oro dalla Società di Geografia di Parigi. Tornò in patria scosso dalla fede totalitaria di alcuni musulmani conosciuti in Africa. Si riavvicinò al cristianesimo e si convertì radicalmente, accettando di accostarsi per la prima volta al sacramento della confessione. Deciso a «vivere solo per Dio», entrò dapprima tra i monaci trappisti, ma ne uscì dopo alcuni anni per recarsi in Terra Santa e abitarvi come Gesù, in povertà e nascondimento. Ordinato sacerdote, con l’intento di poter celebrare e adorare l’Eucaristia nella più sperduta zona del mondo, tornò in Africa, si stabilì vicino a un’oasi del profondo Sahara, indossando una semplice tunica bianca, sulla quale aveva cucito un cuore rosso di stoffa, sormontato da una croce. A cristiani, musulmani, ebrei e idolatri, che passavano per la sua oasi, si presentava come «fratello universale» e offriva a tutti ospitalità. In seguito si addentrò ancora di più nel deserto, raggiungendo il villaggio tuareg di Tamanrasset. Vi trascorse tredici anni occupandosi nella preghiera (a cui dedicava undici ore al giorno) e nel comporre un enorme dizionario di lingua francese-tuareg (usato ancor oggi), utile alla futura evangelizzazione. La sera del primo dicembre 1916, la sua abitazione – sempre aperta a ogni incontro – fu saccheggiata da predoni. Presso il suo cadavere fu ritrovata la lunula del suo ostensorio, quasi per un’ultima adorazione. È stato beatificato nella basilica di San Pietro a Roma il 13 novembre 2005, sotto il pontificato di Benedetto XVI. I suoi resti mortali sono venerati nel cimitero francese di El Golea in Algeria, vicino alla chiesa di San Giuseppe, retta dai Padri Bianchi.

Si attende la canonizzazione nel 2021... il decreto nel miracolo per la canonizzazione è stato emanato il 26 maggio 2020, insieme a quelli per Cesare de Bus e Maria Domenica Mantovani.

lunedì 4 gennaio 2021

Il Bambino Gesù ... a San Sostene (CZ)

 

Bambino Gesù, Verbo di Dio fatto carne per la nostra salvezza, eccomi qui a contemplarti nel mistero mirabile del Tuo Natale.

Ti guardo con gli occhi di Maria, occhi colmi di stupore e pieni di grazia. Fammi dono di una vita pura, abbandonata alla Tua volontà, protesa nell’ascolto della Tua parola.

Ti guardo con gli occhi di Giuseppe, occhi illuminati dalla sapienza e dall’umiltà. Fammi dono di una vita raccolta nel silenzio, attenta ai segni della Tua provvidenza, nascosta alle vanità del mondo.

Ti guardo con gli occhi dei pastori di Betlemme, occhi segnati dalla fatica e dalla povertà. Fammi dono di una vita ricca di Te, partecipe dei dolori del prossimo, animata dalla carità.

Ti guardo con gli occhi dei Magi, occhi di pellegrini e di cercatori della verità. Fammi dono di una vita forte nella speranza, testimone della bellezza del Tuo volto, orientata all’eternità beata.

Ti guardo con gli occhi dell’incantato, occhi luminosi per la gioia e la meraviglia. Fammi dono di una vita contemplativa nell’adorazione, fedele nella preghiera, stabile alla Tua presenza.

Ti guardo con i miei occhi, occhi di peccatore redento dal Tuo illimitato amore, occhi bagnati dalle lacrime per la dolcezza della Tua infinita misericordia.

Amen.


domenica 3 gennaio 2021

Gesù ... santo è il Tuo nome!

 


Bambino Gesù, Verbo di Dio fatto carne per la nostra salvezza, eccomi qui a contemplarti nel mistero mirabile del Tuo Natale.

Ti guardo con gli occhi di Maria, occhi colmi di stupore e pieni di grazia. Fammi dono di una vita pura, abbandonata alla Tua volontà, protesa nell’ascolto della Tua parola.

Ti guardo con gli occhi di Giuseppe, occhi illuminati dalla sapienza e dall’umiltà. Fammi dono di una vita raccolta nel silenzio, attenta ai segni della Tua provvidenza, nascosta alle vanità del mondo.

Ti guardo con gli occhi dei pastori di Betlemme, occhi segnati dalla fatica e dalla povertà. Fammi dono di una vita ricca di Te, partecipe dei dolori del prossimo, animata dalla carità.

Ti guardo con gli occhi dei Magi, occhi di pellegrini e di cercatori della verità. Fammi dono di una vita forte nella speranza, testimone della bellezza del Tuo volto, orientata all’eternità beata.

Ti guardo con gli occhi dell’incantato, occhi luminosi per la gioia e la meraviglia. Fammi dono di una vita contemplativa nell’adorazione, fedele nella preghiera, stabile alla Tua presenza.

Ti guardo con i miei occhi, occhi di peccatore redento dal Tuo illimitato amore, occhi bagnati dalle lacrime per la dolcezza della Tua infinita misericordia.

Amen.

sabato 2 gennaio 2021

... a Gesù Bambino

 


Bambino Gesù, Verbo di Dio fatto carne per la nostra salvezza, eccomi qui a contemplarti nel mistero mirabile del Tuo Natale.

Ti guardo con gli occhi di Maria, occhi colmi di stupore e pieni di grazia. Fammi dono di una vita pura, abbandonata alla Tua volontà, protesa nell’ascolto della Tua parola.

Ti guardo con gli occhi di Giuseppe, occhi illuminati dalla sapienza e dall’umiltà. Fammi dono di una vita raccolta nel silenzio, attenta ai segni della Tua provvidenza, nascosta alle vanità del mondo.

Ti guardo con gli occhi dei pastori di Betlemme, occhi segnati dalla fatica e dalla povertà. Fammi dono di una vita ricca di Te, partecipe dei dolori del prossimo, animata dalla carità.

Ti guardo con gli occhi dei Magi, occhi di pellegrini e di cercatori della verità. Fammi dono di una vita forte nella speranza, testimone della bellezza del Tuo volto, orientata all’eternità beata.

Ti guardo con gli occhi dell’incantato, occhi luminosi per la gioia e la meraviglia. Fammi dono di una vita contemplativa nell’adorazione, fedele nella preghiera, stabile alla Tua presenza.

Ti guardo con i miei occhi, occhi di peccatore redento dal Tuo illimitato amore, occhi bagnati dalle lacrime per la dolcezza della Tua infinita misericordia.

Amen.


venerdì 1 gennaio 2021

Preghiera a Gesù Bambino

 



Bambino Gesù, Verbo di Dio fatto carne per la nostra salvezza, eccomi qui a contemplarti nel mistero mirabile del Tuo Natale.

Ti guardo con gli occhi di Maria, occhi colmi di stupore e pieni di grazia. Fammi dono di una vita pura, abbandonata alla Tua volontà, protesa nell’ascolto della Tua parola.

Ti guardo con gli occhi di Giuseppe, occhi illuminati dalla sapienza e dall’umiltà. Fammi dono di una vita raccolta nel silenzio, attenta ai segni della Tua provvidenza, nascosta alle vanità del mondo.

Ti guardo con gli occhi dei pastori di Betlemme, occhi segnati dalla fatica e dalla povertà. Fammi dono di una vita ricca di Te, partecipe dei dolori del prossimo, animata dalla carità.

Ti guardo con gli occhi dei Magi, occhi di pellegrini e di cercatori della verità. Fammi dono di una vita forte nella speranza, testimone della bellezza del Tuo volto, orientata all’eternità beata.

Ti guardo con gli occhi dell’incantato, occhi luminosi per la gioia e la meraviglia. Fammi dono di una vita contemplativa nell’adorazione, fedele nella preghiera, stabile alla Tua presenza.

Ti guardo con i miei occhi, occhi di peccatore redento dal Tuo illimitato amore, occhi bagnati dalle lacrime per la dolcezza della Tua infinita misericordia. Amen.


domenica 20 dicembre 2020

San Vincenzo Romano, prega per noi!

 


Vincenzo Romano nacque a Torre del Greco, in provincia e diocesi di Napoli, il 3 giugno 1751. Studiò nel seminario diocesano di Napoli, ricevendo gli insegnamenti anche di sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Ordinato sacerdote il 10 giugno 1775, svolse il suo apostolato per vent’anni nella natia Torre del Greco. Il 15 giugno 1794 una terribile eruzione del Vesuvio distrusse quasi completamente la città, compresa la chiesa di Santa Croce. Don Vincenzo si dedicò subito alla difficile opera di ricostruzione materiale e morale sia della città che della chiesa, che volle più grande e più sicura. Alla ricerca di sempre nuovi metodi per avvicinare i fedeli, introdusse a Torre la “sciabica”, una strategia missionaria tesa ad avvicinare capannelli di persone o singoli passanti e invitarli alla preghiera. Spesso si fece mediatore dei contrasti sorti fra gli armatori delle «coralline» e i marinai che affrontavano i rischi e la fatica della pesca del corallo. Morì il 20 dicembre 1831. È stato canonizzato da papa Francesco il 14 ottobre 2018 insieme ad altri sei Beati, tra i quali papa Paolo VI, che l’aveva beatificato il 17 novembre 1963. La memoria liturgica di don Vincenzo cade il 29 novembre, giorno in cui inizia la novena dell’Immacolata, a cui era particolarmente devoto. I suoi resti mortali, invece, sono venerati nella basilica di Santa Croce a Torre del Greco. Canonizzato il 14 ottobre 2018.



martedì 8 dicembre 2020

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa

 


Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen. (Benedetto XVI)

 

Ave Maria

 


OS. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, aservizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)







«Dove sei?»

Fin dall’inizio il Signore ha cercato l’uomo, quando l’uomo si era nascosto per la vergogna. Anche noi siamo così. Il nostro nascondersi è spesso segno di imbarazzo, di vergogna o di malessere in genere.

ho avuto paura

L’uomo ha avuto paura della voce del Signore. Perché sapeva di essere in difetto nei suoi confronti. Come capita anche a noi.

La festa di Maria nella sua dimensione di creatura libera, pienamente libera perché amata, è un richiamo al nostro nascondimento… nascondersi vuol dire stare al buio, nell’ombra.

Maria invece è la figlia, la donna, la madre, la creatura che sceglie la luce rispetto alle tenebre.

In questa festa siamo chiamati a uscire delle nostre tenebre, ma forse solo a sentire la voce di Dio come una amica, paterna, come colui che ci cerca continuamente:

«Dove sei?»

Non avere paura!

Vivi in pienezza nella carità.

Sarei sempre figlio, in Gesù.

Spera in Gesù,

e ricordati:

In lui siamo stati fatti anche eredi,

predestinati

a essere lode della sua gloria.

Amen.


lunedì 7 dicembre 2020

NOVENA A SANTA MARIA, L’IMMACOLATA, NEL 150 DELLA PROCLAMAZIONE DI SAN GIUSEPPE, SUO SPOSO, PATRONO UNIVERSALE DELLA CHIESA 1870 - 8 DICEMBRE – 2020

 


9° Giorno\ 7 dic.

Immacolata: Regina del Cielo

 

Parola di Dio            Apocalisse 12, 1.10

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: “Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo”.

 

Meditazione

La Madonna, in Paradiso, vive più che mai la carità perfetta. Là tutti i vincoli dell'amore si consumano: finalmente la figlia del Padre, ne vede svelato il Volto; la Madre del Verbo incarnato lo contempla nel mistero della Trinità; la Sposa dello Spirito Santo non ne sente più la presenza nell'ombra, ma nella luce del cielo; la Regina degli Angeli e dei Santi, proprio per il primato della carità, splende gloriosa su queste creature dell'Eterno che assaporano le effusioni della sua beatitudine. Così, infatti, afferma il Concilio Vaticano Il: «Con la sua materna carità Maria si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti sulla terra, posti in mezzo ad affanni e pericoli, fino a che non siano condotti nella Patria beata» (Lumen gentium, 62).

 

Pausa di silenzio

 

Santa Maria, Madre di Dio,

tu hai donato al mondo la vera luce,

Gesù, tuo Figlio, Figlio di Dio.

Ti sei consegnata completamente

alla chiamata di Dio

e sei così diventata sorgente

della bontà che sgorga da Lui.

Mostraci Gesù. Guidaci a Lui.

Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,

perché possiamo anche noi

diventare capaci di vero amore.

Amen. (Benedetto XVI)

 

Ave Maria

 

O S. Giuseppe! … Patrono Universale della Chiesa.

… il tuo spirito interiore di pace, di silenzio, di buon lavoro e di preghiera, a servizio della Santa Chiesa,

ci vivifichi sempre e ci allieti,

in unione con la tua Sposa benedetta, la dolcissima e Immacolata Madre nostra,

in amore fortissimo e soave di Gesù,

il re glorioso ed immortale dei secoli e dei popoli. Così sia.

(da una preghiera di San Giovanni XXIII)

 

Santa Maria, prega per noi

S. Giuseppe, prega per noi

Patrono dei moribondi prega per noi

Terrore dei demoni prega per noi

Protettore della S. Chiesa prega per noi

Gloria al Padre….