martedì 16 maggio 2017

Questa Blandina ... è non quella di Lione!





Gent.ma Redazione,

ho letto di Santa Blandina sul web.
 
Avevo già potuto ammirare anni fa il sumulacro-reliquiario della Santa.
 
Ho notato che è identificata come l'omonimia martire di Lione, ma è un grave errore.

Questa Martire è una omonima romana (se le reliquie arrivano da Roma o da altra necropoli-catacomba), un così detto corpo santo o martire della catacombe, lo si deduce semplicemente dal fatto che nell'urna è contenuto un vaso che è il così detto vaso di sangue, elemento specifico per identificare nelle catacombe la sepoltura dei Martiri.
 
Correggete l'identità, purtroppo il dare a questi Martiri l'identità di uno famoso o del Martirologio Romano è un errore molto comune.
 
saluti
Regio18

mercoledì 10 maggio 2017

Rosario meditato con Madre Teresa di Calcutta



 

* esposizione della santa reliquia di S. Teresa di Calcutta
 

“Io non penso di avere qualità speciali, non pretendo niente per il lavoro che svolgo. È opera sua. Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient’altro. È lui che pensa. E’ lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata.”

Madre Teresa

 

- O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre…

 

"Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia". (la Madre di Dio a Fatima, 13 Luglio 1917)
 
 
 

 

MISTERO DELLA GIOIA:

L’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria Vergine

 

Dal Vangelo secondo Giovanni: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”

 

Dalle parole di Madre Teresa:

“Crediamo davvero che l’amore di Dio sia infinitamente più potente, la sua misericordia più

dolce del male del peccato, di tutto l’odio, i conflitti e le tensioni che stanno dividendo il mondo? Di tutte le più potenti bombe e fucili mai fabbricati mani e menti umane?”

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

 

MISTERO DELLA GIOIA:

La visita di Maria Santissima alla cugina Elisabetta

 

Dal Vangelo secondo Luca: “ L’ anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore”

 

Dalle parole di Madre Teresa:

“Non abbiamo assolutamente alcuna difficoltà a lavorare in paesi con diversi fedi religiose.

Trattiamo tutti come figli di Dio. Sono nostri fratelli e sorelle e mostriamo per loro un grande rispetto. Il nostro compito è incoraggiare queste persone, cristiane o non cristiane, a compiere opere d’amore. Ogni opera d’amore fatta con il cuore avvicina a Dio.”

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

 

 

 

 

MISTERO DELLA GIOIA:

La nascita di Gesù Bambino nella povera grotta di Betlemme.

 

Dal Vangelo secondo Luca: “C’erano in quella regione alcuni pastori (….), un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria di Dio li avvolse di luce….(…) l’angelo disse: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».

 

Dalle parole di Madre Teresa:

“Vedo Cristo in ogni persona che tocco perché Egli ha detto: “ HO AVUTO FAME, HO AVUTO SETE,ERO MALATO,ERO SOFFERENTE,ERO SENZA CASA E VOI MI AVETE ACCUDITO.”

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

 

MISTERO DELLA GIOIA:

La presentazione di Gesù al tempio

 

Dal Salmo 39: “ Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: “Ecco io vengo”. Sul rotolo del libro di me è scritto di compiere il tuo volere. Mio Dio , questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore.”

 

Dalle parole di Madre Teresa:

“Diventate santi. Ognuno di noi ha la possibilità di diventare santo e la via per la santità è la

preghiera.”

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

 

MISTERO DELLA GIOIA:

Il ritrovamento di Gesù tra i dottori nel tempio.

 

Dal Vangelo secondo Luca: “Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. (…..)Sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose

del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole.”

 

Dalle parole di Madre Teresa:

“Distogliete gli occhi da voi stessi e rallegratevi di non avere nulla, di non essere nulla, di non poter far nulla. Fate a Gesu’ un bel sorriso ogni volta che la vostra nullità vi spaventa.

Confidate nella gioia di Gesù che è la vostra forza: siate felici ed in pace, accettate la sua volontà con un grande sorriso.”

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

 

Salve Regina / Litanie

giovedì 4 maggio 2017

5 nuovi beati e 7 venerabili!



 

BEATI

- il miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Francesco Solano Casey (al secolo: Bernardo), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 25 novembre 1870 e morto il 31 luglio 1957;

- il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria della Concezione (al secolo: Adelaide de Batz de Trenquelléon), Fondatrice delle Figlie di Maria Immacolata; nata il 10 giugno 1789 e morta il 10 gennaio 1828; (FOTO)
- il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Chiara Fey, Fondatrice dell’Istituto delle Suore del Povero Bambino Gesù; nata l’11 aprile 1815 e morta l’8 maggio 1894; (FOTO)

- il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Caterina di Maria (al secolo: Giuseppa Saturnina Rodríguez), Fondatrice della Congregazione delle Suore Serve del Sacratissimo Cuore di Gesù; nata il 27 novembre 1823 e morta il 5 aprile 1896; (FOTO)

- il martirio del Servo di Dio Luciano Botovasoa, Laico e Padre di famiglia, del Terzo Ordine di San Francesco; ucciso a Vohipeno (Madagascar) in odio alla Fede il 17 aprile 1947; (FOTO)





 VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Elia dalla Costa, Cardinale di Santa Romana Chiesa, Arcivescovo di Firenze; nato il 14 maggio 1872 e morto il 22 dicembre 1961;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Francesco Saverio Nguyên Van Thuân, Cardinale di Santa Romana Chiesa; nato il 17 aprile 1928 e morto il 16 settembre 2002;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Giovanna Meneghini, Fondatrice della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria; nata il 23 maggio  1868 e morta il 2 marzo 1918; (FOTO)

- le virtù eroiche della Serva di Dio Vincenza Cusmano, Prima Superiora Generale della Congregazione delle Serve Povere; nata il 6 gennaio 1826 e morta il 2 febbraio 1894;  (FOTO)

- le virtù eroiche del Servo di Dio Alessandro Nottegar, Laico, Padre di famiglia, Fondatore della Comunità Regina Pacis; nato il 30 ottobre 1943 e morto il 19 settembre 1986; (FOTO)

- le virtù eroiche della Serva di Dio Edvige Carboni, Laica; nata il 2 maggio 1880 e morta il 17 febbraio 1952;

- le virtù eroiche della Ser  va di Dio Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri y Fernández de Heredia, Laica, della Prelatura Personale della Santa Croce e dell’Opus Dei; nata il 12 dicembre 1916 e morta il 16 luglio 1975. (FOTO)

lunedì 1 maggio 2017

Maggio, Mese Mariano!


Madonna di Fatima
via Lamarmora


CANTO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

Dal Vangelo di Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

 

Questa pagina evangelica ci racconta due momenti di immensa gioia nella vita del credente: sentire Gesù vivo e gustare la misericordia del perdono.

Vedere Gesù risorto fu così sconvolgente per gli Apostoli che -racconta il vangelo – per la gioia non riuscivano a credere ai loro occhi.

L’esperienza del Cristo vivo e vivente in mezzo a noi è il segreto della nostra letizia cristiana.

Il gusto dell’Amore che perdona è respiro di Paradiso che custodito rende nuovo l’umano.

Chissà che gioia provo la Madre di Dio quando vide il Risorto. Certo i Vangeli omettono questo incontro. Ma rifletteva Giovanni Paolo II:

È legittimo pensare che verosimilmente la Madre sia stata la prima persona a cui Gesù risorto è apparso. L’assenza di Maria dal gruppo delle donne che all’alba si reca al sepolcro (cfr Mc 16,1; Mt 28,1), non potrebbe forse costituire un indizio del fatto che Ella aveva già incontrato Gesù?

Con Maria, la Madre del Risorto, contempliamo la gioia divina che abito la sua vita con recita della Corona Francescana.

 

La Corona Francescana delle sette gioie di Maria, risale agli inizi del secolo XV, e nasce dall’esperienza di un novizio francescano che imparò con questa preghiera a custodire la gioia divina nella propria vocazione.

 

O Spirito Santo, che hai scelto la Vergine Maria per essere la Madre del Verbo di Dio, oggi noi invochiamo tutto il tuo speciale sostegno per vivere in profondità questo momento di preghiera durante il quale desideriamo meditare sulle sette “gioie” di Maria.

 

- O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre…

 

"Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia". (la Madre di Dio a Fatima, 13 Luglio 1917)

 

1. Ci rallegriamo con Te, o Maria, Vergine Immacolata, per l'allegrezza che t'inondò il cuore quando, dopo l'annuncio dell'angelo Gabriele, il Verbo di Dio per opera dello Spirito Santo s'incarnò nel tuo purissimo seno, e si realizzò il disegno eterno a cui eri stata predestinata insieme con il Figlio prima della creazione del mondo.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

 

2. Ci rallegriamo con Te, o Maria, piena di grazia, per la consolazione che hai provato nella visita alla cugina Elisabetta, quando essa, dopo aver udito il tuo saluto, divenne profetessa e ti riconobbe vera "Madre di Dio", e Giovanni, ancora nel grembo, veniva riempito del dono dello Spirito Santo.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

3. Ci rallegriamo con Te, o Maria, Tuttasanta, per quel gaudio inesprimibile che hai provato a Betlemme, quando serbando illibato il giglio della tua verginità, partoristi senza dolore il tuo divin figlio Gesù, che era venuto a portare la pace e la redenzione al mondo, e lo vedesti adorato dai pastori.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

 

4. Ci rallegriamo con Te, o Maria, regina della pace, per la somma letizia che sperimentò il tuo cuore, quando vedesti i Re Magi venire riverenti da terre lontane a prostrarsi davanti al tuo divin figlio Gesù, e adorarlo come vero uomo-Dio, Redentore del mondo, e vedendo tu in loro l'omaggio di tutti i popoli.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

 

5. Ci rallegriamo con Te, o Maria, via di salvezza, per il giubilo che provò il tuo cuore amoroso, quando cercato per tre giorni lo smarrito Gesù, lo trovasti nel tempio fra i dottori, che già spandeva i raggi della sua infinita sapienza a quanti lo cercano con cuore sincero.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

 

6. Ci rallegriamo con Te, o Maria, madre della vita, per quella gioia che ti riempì il cuore quando vedesti il tuo figlio risorto da morte il giorno di pasqua.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

 

7. Ci rallegriamo con Te, o Maria, porta del cielo, per l'esultanza del tuo cuore quando, dopo la morte, il Dio ti fece risorgere e fosti condotta in cielo, in anima e corpo, per regnare accanto al Figlio quale mediatrice di grazia e nostra avvocata.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria, “Gesù mio…”

CANTO

 

Salve Regina

 

Dopo il Salve Regina si aggiungono poi altre 2 Ave Maria in memoria dei 72 anni cui sarebbe vissuta la Vergine, e un Padre Nostro, un Ave e un Gloria per le intenzioni del Sommo Pontefice, e un Requiem per i defunti.

 

Preghiera:

O Signora Santa, Regina santissima, Madre di Dio e Madre di Misericordia, Regina della Pace e Avvocata nostra, ti abbiamo offerto questa Corona in memoria delle tue sette allegrezze, in segno del nostro desiderio di appartenere a Te come tu sei appartenuta al Signore. Per questo, con San Buonaventura ti diciamo: «Io sono tutto tuo: e ogni mia cosa è tua, o Vergine benedetta sopra tutte le cose». Intercedi affinché ci sia fatto il dono di grazia di poter servire Dio e il prossimo, e in fedeltà con le promesse del nostro Battesimo, di rinnegare il male in tutte le sue forme per poter essere come te, o Immacolata, figli del Padre celeste, fratelli del Signore nostro Gesù Cristo e abitazioni dello Spirito Santo.

Aiutaci a vivere impegnando la nostra vita per il Vangelo, obbedendo alla Chiesa, sempre pronti a testimoniare la nostra fede davanti agli uomini, affinché, da te protetti, soprattutto nell'ora della nostra morte, possiamo giungere con te nella gloria dei cieli. Amen.

 

BENEDIZIONE

 

All’ Udienza Generale di Mercoledì 21 maggio 1997, Giovanni Paolo II affermava:

Nel tempo pasquale la comunità cristiana, rivolgendosi alla Madre del Signore, la invita a gioire: "Regina Coeli, laetare. Alleluja!", "Regina del cielo, rallegrati. Alleluja!". Ricorda così la gioia di Maria per la risurrezione di Gesù, prolungando nel tempo il "rallegrati" rivoltole dall'Angelo nell'annunciazione, perché divenisse "causa di gioia" per l'intera umanità.

 

Concludiamo questo inizio del Mese di Maggio con il canto del Regina Coeli.

Sia benedetto chi ti dà un pò di felicità!





Chiamala
ecco che arriva
quando tendi al bene 
la tua felicità...
Lucio Battisti


domenica 30 aprile 2017

Un santo martire romano a Parabita (Lecce)


 
 
 

La Puglia custodisce e venera dei Santi Martiri delle catacombe, tra questi S. Vincenzo.
Siamo a Parabita (Lecce), nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Nella chiesa è custodito il corpo di San Vincenzo martire, che fu donato da fra Tommaso Cervioni, dell'ordine eremitico di Sant'Agostino, a Giuseppe Ferrari, duca di Parabita. Il corpo santo fu traslato dal cimitero romano di Commodilla.
Nel 2009 è stato ricollocato nella chiesa in un altare laterale per dare al S. Martire un degna collazione secondo le nuove normative liturgiche e per garantirne il culto.
 
San Vincenzo Martire Romano di Acate

Il simulacro è il classico Miles Christi, come altri in Italia, la curiosità è che qui - intelligentemente - non si ostinano a definirlo il Diacono di Saragozza, come ad Acate, difatti se si guarda bene il simulacro è molto simile, se non identico, a quello acatese, quindi si può ipotizzare che sia stata la stessa bottega o lo stesso monastero che ha plasmato l’opera.

Per Acate e "la sua burla" si veda anche: (1) (2)


 

 
Nelle due foto che seguono si può verificare che anche i due simulacri, in edizione fotografica, sono fortemente identici, per cui: a buon intenditore, poche parole.
 

San Vincenzo di Parabita
santini Ed. Comparelli e D.M.G.

San Vincenzo di Acate


martedì 25 aprile 2017

Santi LXXIV Martiri di Badalana





Dei 15 santi, trovati sul web, confessori o martiri, di nome Anastasio questo è un sedicesimo omonimo.

È un antico martire spagnolo. Nativo di Lleida e martire a Badalana con LXXIII compagni soldati dell’imperatore Diocleziano. Patrono di Lleida e Badalana l'11 maggio, omonimo per data e nome a quello di Camerino.
 
 

lunedì 24 aprile 2017

Tuttologi del web!



San Valentino M. in S. Maria in Cosmedin - Roma

Gent.mo,
ho letto l'articolo


volevo far notare che di queste reliquie di San Valentino M. ce ne sono infinite in Italia e in Europa.
 
Si veda per curiosità


Reputo quindi che la reliquia di Acate, visto che è accompagnata da quelle di altri Martiri, vista la modalità del manufatto, eccetera, è certamente, potrei qui fare un lungo trattato, un osso di martiri estratti dalle catacombe, spesso "nominati" e non nomi propri, per cui sono solo ossa di antichi martiri senza storia e non ossa di martiri famosi, solo omonimia.

In fine la foto che lei porta come prova, il cranio di San Valentino, non è di Terni, ma di S. Maria in Cosmedin in Roma .... la scrittura quindi conferma che non è il santo di Terni :)

Legga qui...


saluti
 
 
 

Musica 2017







Ecco alcuni pezzi musicali che fanno da colonna sonora di questo mio tempo...



Bellissima!





 
 
"Figlio mio ricorda
L'uomo che tu diventerai
Non sarà mai più grande dell'amore che dai"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 


domenica 23 aprile 2017

San Mauro Martire





Santi Mauro Martire e Mauro Abate - S. Mauro Cilento
 

Il culto di questo martire è molto significativo al Sud Italia, ma è identificato con tre martiri omonimi.

A Solopaca (BN), a cui è dedicata una parrocchia, è un romano del III secolo, martire con la sua famiglia (Claudio, Ilaria, Mauro e Giasone del 3 dicembre).
 
San Mauro di Roma - Solopaca
 

A San Mauro Cilento (SA), di cui è patrono, è il martire di Roma del 29 gennaio 355, socio di San Papia, e venerato con S. Mauro Abate.

 
A Lavello (PZ), di cui è patrono, è un “episcopo” o “presbitero” africano martire nel III secolo, le cui reliquie giunsero nel XII secolo. Questo martire è normalmente raffigurato come un “moro”.

venerdì 21 aprile 2017

Ferma la felicità!




“Pretendere la felicità nella vita è un sogno. Vivere la vita camminando verso la felicità è un ideale.”

Luigi Giussani


sabato 15 aprile 2017

O Cristo, nostro unico Salvatore!






O Cristo, nostro unico Salvatore, torniamo a Te anche quest’anno con il cuore pieno di speranza:
La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi;
La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte … in alba folgorante della tua Risurrezione;
La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra;
La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua e continuerà a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita;
La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti;
La speranza che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta!
Ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe;
Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra;
Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità volontaria e nella vanità dei nostri calcoli mondani.
O Cristo, ti chiediamo di insegnarci a non vergognarci mai della tua Croce, a non strumentalizzarla ma di onorarla e di adorarla, perché con essa Tu ci hai manifestato la mostruosità dei nostri peccati, la grandezza del tuo amore, l’ingiustizia dei nostri giudizi e la potenza della tua misericordia. Amen
Preghiera di Papa Francesco, Venerdì Santo 2017