lunedì 13 gennaio 2014

Beata Veronica, prega per noi!





Nasce a Binasco (Mi) nel 1445 da famiglia di contadini. A 22 anni prende l'abito di Sant'Agostino, come sorella laica, nel monastero di Santa Marta di Milano.
 
Qui rimarrà per tutta la vita dedita alle faccende domestiche e alla questua.
 
Fedele allo spirito dell'epoca, si sottopose ad una dura disciplina ascetica, pur essendo cagionevole di salute. Anima mistica, ebbe delle visioni frequenti. Sembra che proprio in seguito ad una rivelazione si sia recata a Roma, dove fu ricevuta con affetto paterno dal pontefice Alessandro VI.
 
L'intensa vita contemplativa non le impedì però di vivere a pieno la sua condizione di questuante a Milano e nel circondario, sia per le necessità materiali del convento, sia per il soccorso ai poveri e agli ammalati. Muore il 13 gennaio 1497 dopo aver ricevuto per cinque giorni un riconoscente ed esultante saluto di addio da parte della popolazione tutta.
 
Nel 1517, Leone X concesse al monastero di Santa Marta la facoltà di celebrarne la festa liturgica di questa beata. Il corpo della beata dopo le soppressioni degli ordini religiosi è a Binasco, dove oggi è venerata con S. Messa e offerta della cera.

sabato 11 gennaio 2014

Beati Martiri, pregate per noi!





La Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, dopo la canonizzazione di Padre Damiano da Molokhai (1840 - 1889), ora ha la grazia di annoverare tra i suoi figli ben cinque Beati martiri: Padre Mario (1910 - 1936), padre Teofilo (1898 - 1936), Padre Isidoro (1901 - 1936), Padre Eladio (1904 - 1936) e Padre Gonzalo (1899 - 1936).

VIDEO DELLA VITA (FILM)

Sono stati beatificati con il gruppo dei 522 martiri del secolo XX a Tarragona in Spagna, il 13 ottobre 2013.


VIDEO DELLA VITA (DOC.)






mercoledì 8 gennaio 2014

Feria propria dell'8 Gennaio





“In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati”. (1 Gv 4)

C’è una gratuità che ci precede!
Non siamo stati noi ad amare Dio, ma Egli ci ha amati primo.
Nel suo amarci per primo, ha mandato il Figlio, perché non solo fossi amati, come già ci ha ama da sempre, ma fossimo redenti da Gesù: “vittima di espiazione per i nostri peccati”.

Gesù è nato tra noi, Signore di tutti i popoli della terra: così infatti si è manifestato attraverso una stella ai Magi.

Egli è in mezzo a noi come un pastore pieno di compassione per ogni uomo, perché Egli conosce il nostro bisogno: avere un guida che ci sostiene e ci sprona nel nostro cammino per conformarci alla Luce, noi che non siamo luce ed aneliamo ad essa!

Egli si è fatto luce, pane, pastore… con compassione, cioè partecipando della nostra natura umana, per nutrirci a sazietà di quell’unico alimento che sazia l’uomo: l’amore!

“Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”.

Come amare?
 “Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me”. «Voi stessi date loro da mangiare».
Amen.

lunedì 6 gennaio 2014

EPIFANIA DEL SIGNORE






“I Magi sono pieni di stupore davanti a ciò che vedono; il cielo sulla terra e la terra nel cielo; l’uomo in Dio e Dio nell’uomo; vedono racchiuso in un piccolissimo corpo chi non può essere contenuto da tutto il mondo”.

(San Pietro Crisologo)

domenica 5 gennaio 2014

SECONDA DOMENICA DOPO NATALE





“Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce”.


In questo passo del Vangelo di Giovanni, il soggetto è il Battista.

“Non era lui la luce”, è strano non pensare al Battista se non come una persona luminosa, importante, ma capiamo bene che c’è una fonte della luce, da cui anche il Battista è illuminato.

Egli quindi non è la sorgente della luce, in cui noi lo vediamo illuminato, splendente, come uomo di Dio.

Due insegnamenti.
1.
Il Battista è certamente il più grande tra i figli nati da donna – così lo definisce Gesù stesso – ma la sua grandezza è subordinata a quella di Gesù.

Impariamo a subordinare ogni cosa partendo da Gesù: . Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!” (San Giovanni Paolo II, 22 ottobre 1978).

2.
“doveva dare testimonianza alla luce” è attraverso la storia del Battista, che Gesù intesse la sua storia di salvezza.

Egli ha bisogno di noi, per salvare noi da noi stessi!
Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà!
Diceva Giovanni Paolo II.

Solo accogliendo Gesù, per essere servitori della sua dolce potestà, noi vinciamo le nostre tenebre e diventiamo segno della sua presenza luminosa.

Sia questo 2014 un anno dove noi cristiani, ciascuno di noi, preghi e impegni con tutte le sue forze perché il Signore Gesù “illumini gli occhi del vostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi”.

Amen.

sabato 4 gennaio 2014

Quando gli statisti erano santi ...





“Quando gli statisti erano santi”: così si intitola un libro del 1992, di Denis Guillaume, con prefazione di S. M. Simeone II re di Bulgaria. A pagina 173, tra i 260 sovrani e principi commemorati dalle Chiese d’Oriente e d’Occidente, c’è la Venerabile Maria Cristina di Savoia (1812 – 1836), che “come regina si dimostrò molto caritatevole verso i poveri, specialmente verso le fanciulle senza dote”.



Ferdinando II con la moglia Maria Cristina di Savoia
nel palazzo reale di Napoli


Qualche giorno fa, mi è giunta una mail, in cui mi si ricordava della prossima beatificazione della Venerabile Maria Cristina di Savoia, che sarà sabato 25 gennaio 2014 a Napoli.

La Venerabile è sepolta, come gli altri membri della famiglia Borbone, nella Basilica di Santa Chiara in Napoli.



Ecco elenco di libri, articoli e immagini sulla Beata Maria Cristina, così come riportati dalla mail suddetta:
































Nozze di Ferdinando II di Borbone
con Maria Cristina di Savoia




Cattedrale di Cagliari
la volta in cui troneggia
Maria Cristina di Savoia
vestita di bianco





venerdì 3 gennaio 2014

PRIMO VENERDI' DEL MESE





ADORAZIONE EUCARISTICA PRIMO VENERDì DI GENNAIO
3 gennaio 2014
CANTO
La divina Eucarestia
adoriamo supplici:
Cristo fonda un'era nuova
che non ha più termine.
È la fede che ci guida
non i sensi fragili
Lode al Padre, onore al Figlio,
ch'egli sempre genera,
sommo gaudio, eterno osanna,
esultante cantico;
gloria all'infinito Amore,
il divino Spirito. Amen
.

PREGHIERA INSIEME
C
risto mio Dio, tu hai umiliato te stesso per prendere sulle tue spalle me, pecorella smarrita, e farmi pascolare in pascolo verdeggiante e nutrirmi con le acque della retta dottrina per mezzo dei tuoi pastori, i quali, nutriti da te, han poi potuto pascere il tuo gregge eletto e nobile.
    Ora, o Signore, tu mi hai chiamato per mezzo del tuo sacerdote a servire i tuoi discepoli. Non so con quale disegno tu abbia fatto questo; tu solo lo sai. Tuttavia, Signore, alleggerisci il pesante fardello dei miei peccati, con i quali ho gravemente mancato; monda la mia mente e il mio cuore; guidami per la retta via come una lampada luminosa; dammi una parola franca quando apro la bocca; donami una lingua chiara e spedita per mezzo della lingua di fuoco del tuo Spirito e la tua presenza sempre mi assista.
    Pascimi, o Signore, e pasci tu con me gli altri, perché il mio cuore non mi pieghi né a destra né a sinistra, ma il tuo Spirito buono mi indirizzi sulla retta via perché le mie azioni siano secondo la tua volontà e lo siano veramente fino all'ultimo.

(San Giovanni Damasceno, Dichiarazione di fede)

TESTI PER L'ADORAZIONE PERSONALE
Il Nome santissimo dagli antichi Patriarchi e Padri fu desiderato, con tanta ansietà aspettato, con tanti sospiri, con tante lagrime invocato, ma nel tempo della grazia misericordiosamente è stato donato. Scompaia il nome dell'umana sapienza, non si senta nome della vendetta, rimanga il nome della giustizia. Donaci il nome della misericordia, risuoni il nome di Gesù nelle mie orecchie, poiché allora veramente la tua voce è dolce e grazioso il tuo volto.

Grande fondamento della fede pertanto è il Nome di Gesù, per il quale siamo fatti figli di Dio. La fede della religione cattolica consiste nella conoscenza e nella luce di Gesù Cristo; che è illuminazione dell’uomo, porta della vita, fondamento della salute eterna. Se qualcuno non lo ha o lo ha abbandonato, è come se camminasse senza luce nelle tenebre e per luoghi pericolosi ad occhi chiusi; e sebbene splenda il lume della ragione, segue una guida cieca quando segue il proprio intelletto per capire i segreti celesti, come colui che intraprenda la costruzione della casa senza curarsi del fondamento, oppure, non avendo costruita la porta, cerca poi di entrare per il tetto.

Questo fondamento è Gesù, porta e luce che, mostrandosi agli erranti, indicò a tutti la luce della fede per la quale è possibile ricercare il Dio sconosciuto, e ricercandolo credere, e credendo trovarlo. Questo fondamento sostiene la Chiesa fondata nel Nome di Gesù.
Il Nome di Gesù è luce ai predicatori, poiché fa luminosamente risplendere, annunciare e udire la sua parola. Da dove credi che provenga tanta improvvisa e fervida luce di fede in tutta la terra, se non dalla predicazione del Nome di Gesù? Forse che Dio non ci ha chiamati all'ammirabile sua luce attraverso la luce e la dolcezza di questo Nome? A coloro che sono illuminati e che vedono in questa luce, giustamente l'Apostolo dice: «Una volta eravate tenebre, ora siete luce nel Signore: camminate dunque quali figli della luce».

O nome glorioso, o nome grazioso, o nome amoroso e virtuoso! Per mezzo tuo vengono perdonate le colpe, per mezzo tuo vengono sconfitti i nemici, per te i malati vengono liberati, per te coloro che soffrono sono irrobustiti e gioiscono! Tu onore dei credenti, maestro dei predicatori, forza di coloro che operano, tu sostegno dei deboli! I desideri si accendono per il tuo calore e ardore di fuoco, si inebriano le anime contemplative e per te le anime trionfanti sono glorificate nel cielo: con le quali, o dolcissimo Gesù, per questo tuo santissimo Nome, fa' che possiamo anche noi regnare. Amen!

(Dall'opera sul «Vangelo eterno» di san Bernardino da  Siena, Serm. 49)

DALLE LITANIE AL SANTISSIMO NOME DI GESÙ
Gesù, Figlio dei Dio vivo, abbi pietà di noi
Gesù, splendore dei Padre
Gesù, vera luce eterna
Gesù, re di gloria
Gesù, sole di giustizia
Gesù, figlio della Vergine Maria
Gesù, amabile
Gesù, ammirabile
Gesù, Dio forte
Gesù, padre dei secolo futuro
Gesù, angelo dei gran consiglio
Gesù, potentissimo
Gesù, pazientissimo
Gesù, obbedientissimo
Gesù, mite ed umile di cuore
Gesù, amante della castità ..
Gesù, che tanto ci ami
Gesù, Dio della pace
Gesù, autore della vita
Gesù, esempio di ogni virtù

I
n quei giorni; Pietro ripieno di Spirito Santo, disse: Capi del popolo, ed anziani, ascoltate: Giacché oggi siamo interrogati sul beneficio fatto ad un malato, affin di sapere in qual modo questo sia guarito, sia noto a voi tutti, e a tutto il popolo d'Israele, come in nome del Signor nostro Gesù Cristo Nazareno che voi crocifiggeste e Dio risuscitò da morte, in virtù di questo nome costui è salvo dinanzi a voi. Questa è la pietra riprovata da voi, costruttori, la quale è divenuta la pietra angolare. Ne c'è in altro salvezza. E non v'è altro nome Sotto il cielo dato agli uomini in virtù del quale possiamo salvarci. (At 4,8-12). -
 Lo sappiamo, o Gesù: nessun altro nome fuorché il tuo poteva darci la salvezza. Quel nome infatti significa Salvatore. Sii benedetto per esserti degnato di accettarlo; sii benedetto per averci salvati! Tu appartieni al cielo, e assumi un nome della terra, un nome che può pronunciare una bocca mortale: unisci dunque per sempre la natura divina e quella umana. Rendiamoci degni di tale alleanza, e facciamo in modo che non ci avvenga mai di romperla.
In quel tempo: Come passarono gli otto giorni per la circoncisione del fanciullo, gli fu posto nome Gesù, com'era stato chiamato dall'Angelo prima che nel seno materno fosse concepito.   (Lc 2, 2-1). 
È nel momento della prima effusione del tuo sangue nella Circoncisione, o Gesù, che hai ricevuto il tuo Nome; e doveva essere così, poiché quel nome significa Salvatore, e noi non potevamo essere salvati che dal tuo sangue. Quella felice alleanza che tu vieni a stringere con noi ti costerà un giorno la vita, l'anello nuziale che imporrai alla nostra mano mortale sarà immerso nel tuo sangue, e la nostra vita immortale sarà il prezzo della tua morte crudele. Il tuo Nome santo ci dice tutte queste cose, o Gesù, o Salvatore! Tu sei la Vite, e c'inviti a bere il tuo Vino generoso, ma il celeste grappolo sarà duramente spremuto nel frantoio della giustizia del Padre celeste, e potremo inebriarci del suo divino liquore solo dopo che sarà stato violentemente staccato dal ceppo e frantumato. Che il tuo nome santo, o Emmanuele, ci richiami sempre alla mente questo sublime mistero, il suo ricordo ci preservi dal peccato e ci renda sempre fedeli!

O Dio, che hai costituito il tuo Figlio Unigenito Salvatore del genere umano, ed hai voluto che fosse chiamato Gesù, concedici propizio di godere nel cielo la vista di Colui, del quale in terra veneriamo il santo Nome.
 (dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - I. Avvento - Natale - Quaresima – Passione)

DALLE LITANIE AL SANTISSIMO NOME DI GESÙ
Gesù, Figlio dei Dio vivo, abbi pietà di noi
Gesù, che vuoi la nostra salvezza
Gesù, nostro Dio
Gesù, nostro rifugio
Gesù, padre di ogni povero
Gesù, tesoro di ogni credente
Gesù, buon pastore ..
Gesù, vera luce
Gesù, eterna sapienza
Gesù, infinita bontà
Gesù, nostra via e nostra vita
Gesù, gioia degli angeli
Gesù, re dei patriarchi .
Gesù, maestro degli apostoli
Gesù, luce degli evangelisti.
Gesù, fortezza dei martiri
Gesù, sostegno dei confessori
Gesù, purezza delle vergini
Gesù, corona di tutti i santi

* * *
In questa adorazione all’inizio dell’anno, in questo mese dedicato alla preghiera per il dono della pace tra gli uomini e dell’unità dei cristiani, nel Nome di Gesù, chiedi al Padre questi doni.

Santo Nome di Gesù





Il Santo Nome di Gesù fu sempre onorato e venerato nella Chiesa fin dai primi tempi – pensiamo al XP nella pittura paleocristiana (che noi spesso leggiamo come pace .. sic!) - ma solo nel secolo XIV cominciò ad avere culto liturgico.

San Bernardino, aiutato da altri confratelli, sopratutto dai beati Alberto da Sarteáno e Bernardino da Feltre, diffuse con tanto slancio e fervore tale devozione che finalmente venne istituita la festa liturgica. Nel 1530 Papa Clemente VII autorizzò l'Ordine francescano a recitare l'Ufficio del SS. Nome di Gesù.
Infine, dopo un periodo di oblio, fu sotto il pontificato di San Giovanni Paolo II che fu ripristinato al 3 gennaio la memoria (mf) nel Calendario Romano.

“gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome”  il S. Nome di Gesù il nome con cui percepiamo e viviamo la vicinanza di Dio.
È il nome con cui ci affidiamo a Dio, Egli che in Gesù ci ha amato, si è mostrato e si è fatto trovare: “Cristo Gesù, … di natura divina,
… divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana”
Un Nome … in cui un popolo disobbediente ha trovato l’obbedienza, perché Gesù “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l’ha esaltato”

Nella sua obbedienza siamo stati salvati!

“Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati … Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù”.

“O nome glorioso, o nome grazioso, o nome amoroso e virtuoso! Per mezzo tuo vengono perdonate le colpe, per mezzo tuo vengono sconfitti i nemici, per te i malati vengono liberati, per te coloro che soffrono sono irrobustiti e gioiscono! Tu onore dei credenti, maestro dei predicatori, forza di coloro che operano, tu sostegno dei deboli! I desideri si accendono per il tuo calore e ardore di fuoco, si inebriano le anime contemplative e per te le anime trionfanti sono glorificate nel cielo: con le quali, o dolcissimo Gesù, per questo tuo santissimo Nome, fa' che possiamo anche noi regnare. Amen!”

(Dall'opera sul «Vangelo eterno» di san Bernardino da  Siena, Serm. 49)

mercoledì 1 gennaio 2014

MARIA MADRE DI DIO





“In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo” . (Lc 2)

Andarono  la vita è un andare, senza indugio, affidati, perché da soli non si vive!
Affidati ad un Dio che ama, che si è mostrato e si è fatto trovare: trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.
Dio… adagiato nella mangiatoia. Semplicemente in una mangiatoia. Guardalo in quella greppia, non si è messo nel luogo dove il bove e l’asino si cibano di paglia?
Ecco già nel suo nascere, si è fatto cibo, perché noi nutrendoci di Lui, si trasformassimo dal vecchio Adamo nel nuovo Adamo.

“Cristo, il Dio superiore a tutte le cose, colui che aveva stabilito di annullare il peccato degli uomini, rifece nuovo l'uomo vecchio e lo chiamò sua propria immagine fin dall'inizio. Ecco come ha mostrato l'amore che aveva verso di te. Se tu ti farai docile ai suoi santi comandi, e diventerai buono come lui, che è buono, sarai simile a lui e da lui riceverai gloria. Dio non lesina i suoi beni, lui che per la sua gloria ha fatto di te un dio”.
 («La confutazione di tutte le eresie» di sant'Ippolito, sacerdote, Cap. 10)

Andarono, videro, i pastori … poi riferirono e stupirono con il loro raccontare.

La fede è stupore che stupisce: solo così comunica, e semina la buona novella del Dio-con-noi.

Custodisci nel tuo cuore, la gioia e la letizia di questi giorni, meditali nel tuo cuore, così che come la Vergine Maria tu possa vivere gli altri giorni del tuo cammino… perché ricordati la vita è un andare senza indugio, affidati.

Glorifica Dio, lodalo, non tanto solo perché è nato in mezzo a noi, ma perché Egli ci ha redento nel suo Sangue:

“O Gesù Bambino, col primo Sangue versato per la nostra salvezza, nella circoncisione, ci riveli il valore della vita e il dovere di affrontarla con fede e coraggio, nella luce del tuo Nome e nella gioia della Grazia”. (Coroncina al Prez.mo Sangue).

“Gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo”.

“O nome glorioso, o nome grazioso, o nome amoroso e virtuoso! Per mezzo tuo vengono perdonate le colpe, per mezzo tuo vengono sconfitti i nemici, per te i malati vengono liberati, per te coloro che soffrono sono irrobustiti e gioiscono! Tu onore dei credenti, maestro dei predicatori, forza di coloro che operano, tu sostegno dei deboli! I desideri si accendono per il tuo calore e ardore di fuoco, si inebriano le anime contemplative e per te le anime trionfanti sono glorificate nel cielo: con le quali, o dolcissimo Gesù, per questo tuo santissimo Nome, fa' che possiamo anche noi regnare. Amen!”

(Dall'opera sul «Vangelo eterno» di san Bernardino da  Siena, Serm. 49)

martedì 31 dicembre 2013

Rosalia, tra i testimoni di Gesù (III)





Rosalia Cadron-Jetté
(Madre della Natività)


Il nome si è diffuso tra il popolo di Dio, così da essere presente con altri esempi di santità. Quest’anno poi è particolarmente significativo per il nome Rosalia, perché ricorre il decimo anniversario di beatificazione della Suora della Carità Rosalia Rendu (2003 – 2013) e il rinoscimento delle virtù eroiche della Serva di Dio Rosalia Cadron-Jetté (9 dicembre 2013). La Rendu è l’ultima Rosalia iscritta nel Martirologio Romano.

Ecco di seguito gli altri esempi di santità che si chiamano Rosalia.

Rosalia Clotilde Bes
(Suor Santa Pelagia di San Giovanni Battista)
religiosa professa delle Monache Sacramentine
Nata il: 30 giugno 1753 a Beaume-de-Transit, Drôme (Francia).
Morta l‘11 luglio 1794 a Orange, Vaucluse (Francia).
Beatificata il 10 maggio 1925 con il gruppo delle religiose sacramentine e orsoline, martiri di Orange.

Rosalia Viau Vallon
religiosa professa della Compagnia di Maria
Morta l’11 febbraio 1832 a Palma de Mallorca, Isole Baleari (Spagna)
Nata il 7 ottobre 1747 a Cavaillon, Vaucluse (Francia)
La causa per fama sanctitatis è stata aperta il 28 febbraio 1980

Rosalia du Verdier de la Sorinière
(Suor Santa Celeste)
religiosa professa, Benedettine di Nostra Signora del Calvario
Nato il 12 agosto 1745 a Saint-Pierre de Chemillé, Maine-et-Loire (Francia)
Morta il 30 Ottobre 1793 in Angers, Maine-et-Loire (Francia).
Beatificata il 19 febbraio 1984 con Guglielmo Repin e 98 soci martiri della Diocesi di Angers.







Rosalia Rendu
religiosa professa, Figlie della Carità di San Vincenzo de 'Paoli
Nato il 9 settembre 1786 in Confort, Ain (Francia)
Morta il 7 febbraio 1856 a Parigi (Francia).
Beatificata il 9 novembre 2003.

Margherita (Rosalia) Gouanne o Goyne
religiosa professa, Suore Agostiniane della Misericordia di Gesù (Federazione Francese)
Nato nel 1768 a Amplepuis, Rodano (Francia).
Morta il 10 febbraio 1794 a Lione, Rodano (Francia).
Fa parte della causa di canonizzazione del gruppo Tommaso Merlé de Castillon e 71 soci martiri della Diocesi di Lione; causa aperta nel 1921.

Rosalia Cadron-Jetté
(Madre della Natività)
fondatrice, Istituto delle Suore della Misericordia
Nata il: 27 gennaio 1794 a Lavaltrie, Quebec (Canada)
Morta il 5 aprile a Montreal, Quebec (Canada)
Causa aperta nel 1990; venerabile dal 9 dicembre 2013

Arnolda Rosalia Couraule
religiosa professa, Ordine della Vergine Maria (Annunziatine di Santa Giovanna di Valois))
Nata il 6 Marzo 1736 a Gornac, Gironda (Francia)
Morta il 25 luglio 1794 a Bordeaux, Gironde (France).
Fa parte della causa di canonizzazione di Maria Gimet e 35 socie martiri dell’Arcidiocesi di Bordeaux; causa aperta in due momenti: nel 1925 e nel 1931.







Rosalia Celak
laica dell'Arcidiocesi di Cracovia
Nato il 19 Settembre 1901 a Jachówka, Małopolskie (Polonia)
Morta il 13 settembre 1944 a Cracovia, Małopolskie (Polonia)
Causa aperta nel 1996 e conclusa nel 2007, con decreto di validità dell'inchiesta diocesana il 22 dicembre 2012.

Rosalia Grzeschik (Georgia)
religiosa professa, Suore Francescane del’Amore Cristiano.
Nata il 28 Agosto 1889 a Dąbrówka Łubniańska, Opole (Polonia).
Morta il 30 gennaio1945 a Otmęt, Krapkowice (Poland). Fa parte di un gruppo di martiri di cui è prevista l’apertura della causa di canonizzazione.




Rosalia Ansalone (Febronia Ferdinanda)
religiosa professa, Clarisse
Nata il 16 giugno 1657 a Caccamo
Morta a Palermo il 23 Settembre 1718
La causa di canonizzazione è iniziata nel 1738, è detta “venerabile”, ma ad oggi risulta sospesa.




BIBLIOGRAFIA E SITI

* AA. VV. - Biblioteca Sanctorum (Enciclopedia dei Santi) – Voll. 1-12 e I-II-III appendice – Ed. Città Nuova
* C.E.I. - Martirologio Romano - Libreria Editrice Vaticana – 2007 - pp. 1142
* Grenci Damiano Marco – Archivio privato iconografico e agiografico: 1977 – 2013
* sito web di newsaints.faithweb.com
* sito web di wikipedia.org

* lo stesso articolo in spagnolo: vedi link