martedì 13 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



13 settembre
SAN GIOVANNI CRISOSTOMO vescovo e dottore della Chiesa
MEMORIA

Giovanni Crisostomo (nato ad Antiochia nel 349 e morto a Comana sul Mar Nero il 14 settembre 407) fu annunziatore fedele della parola di Dio, come presbitero ad Antiochia (386-397) e come vescovo a Costantinopoli (397-404). Qui si dedicò all’evangelizzazione e alla catechesi, all’opera liturgica, caritativa e missionaria. L’anafora eucaristica da lui rielaborata in forma definitiva sull’antico schema antiocheno è ancor oggi la più diffusa in tutto l’Oriente. La sua predicazione nel campo morale e sociale gli procurò dure opposizioni e infine l’esilio (404-407), dove morì. Nella sua opera di maestro e dottore ha rilievo il commento alle Scritture, specialmente alle lettere paoline, e il suo contributo alla dottrina eucaristica.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 13 settembre: Memoria di san Giovanni, vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa, che, nato ad Antiochia, ordinato sacerdote, meritò per la sua sublime eloquenza il titolo di Crisostomo e, eletto vescovo di quella sede, si mostrò ottimo pastore e maestro di fede. Condannato dai suoi nemici all’esilio, ne fu richiamato per decreto del papa sant’Innocenzo I e, durante il viaggio di ritorno, subendo molti maltrattamenti da parte dei soldati di guardia, il 14 settembre, rese l’anima a Dio presso Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia.

lunedì 12 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



12 settembre
SANTISSIMO NOME DI MARIA
MEMORIA

La festa del santo nome di Maria fu concessa da Roma, nel 1513, ad una diocesi della Spagna, Cuenca. Soppressa da san Pio V, fu ripristinata da Sisto V e poi estesa nel 1671 al Regno di Napoli e a Milano. Il 12 settembre 1683, avendo Giovanni III Sobieski coi suoi Polacchi vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano la cristianità, il Beato Innocenzo XI, in rendimento di grazie, estese la festa alla Chiesa universale e la fissò alla domenica fra l'Ottava della Natività. Il santo Papa Pio X la riportò al 12 settembre: in questo giorno si rievoca l’ineffabile amore della Madre di Dio verso il suo santissimo Figlio ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore perché sia devotamente invocata.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 12 settembre: Santissimo Nome della beata Vergine Maria: in questo giorno si rievoca l’ineffabile amore della Madre di Dio verso il suo santissimo Figlio ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore perché sia devotamente invocata.

sabato 10 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Beato Giovanni Mazzucconi
Chiesa Antica di Cà dei gatti
Sesto S. Giovanni (MI)

10 settembre
BEATO GIOVANNI MAZZUCONI, sacerdote e martire

Il beato Giovanni Mazzucconi nasce a Rancio di Lecco il 1 marzo 1826, sacerdote dell’Istituto Milanese per le Missioni Estere, muore nell’isola di Woodlark in Oceania, dopo due anni trascorsi al servizio dell’evangelizzazione, ormai spossato dalle febbri e dalle piaghe, fu ucciso in odio alla fede con un colpo di scure. Il 19 febbraio 1984, il martire Giovanni Mazzucconi, a 129 anni dalla sua morte, viene proclamato Beato da papa Giovanni Paolo II, in San Pietro a Roma.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 7 settembre: Nell’isola di Woodlark in Oceania, beato Giovanni Battista Mazzucconi, sacerdote dell’Istituto Milanese per le Missioni Estere e martire, che, dopo due anni trascorsi al servizio dell’evangelizzazione, ormai spossato dalle febbri e dalle piaghe, fu ucciso in odio alla fede con un colpo di scure.




FESTA del Glorioso San Sostene Martire - filamato della processione dell'11 settembre 2011


venerdì 9 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




9 settembre
S. PIETRO CLAVER, sacerdote

Pietro (Verdu, Catalogna, 1580 – Cartagena, 8 settembre 1657), entrò nella compagnia di Gesù e abbracciò la causa dei neri provenienti dall’Africa e deportati in America Latina, che venivano impiegati in lavori durissimi e trattati in modo disumano. Si dedicò con tale impegno e amore a questa missione da esser detto l’apostolo dei neri. Il Papa Leone XIII lo fece patrono delle Missioni ai neri.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 9 settembre: San Pietro Claver, sacerdote della Compagnia di Gesù, che, a Cartagena in Colombia si adoperò per oltre quarant’anni con mirabile abnegazione e insigne carità per i neri ridotti in schiavitù, rigenerando di sua mano nel battesimo di Cristo circa trecentomila di loro.

giovedì 8 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

Chiesa S. Maria Nascente
Cà dei gatti - Sesto San Giovanni (MI)


8 settembre
NATIVITà DELLA BEATA VERGINE MARIA
FESTA

Questa celebrazione, che ricalca sul Cristo le prerogative della Madre, è stata introdotta dal papa Sergio I (sec. VII) nel solco della tradizione orientale. La natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, preparazione e frutto della salvezza. Aurora che precede il sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la gioia del Salvatore. Nella tradizione della Chiesa di Milano, questa festa mariana, segna l’inizio dell’anno pastorale: affidato a Maria Bambina, aurora della salvezza.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 8settembre: Festa della Natività della Beata Vergine Maria, nata dalla discendenza di Abramo, della tribù di Giuda, della stirpe del re Davide, dalla quale è nato il Figlio di Dio fatto uomo per opera dello Spirito Santo per liberare gli uomini dall’antica schiavitù del peccato.

mercoledì 7 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







7 settembre
BEATA EUGENIA PICCO, vergine

Eugenia Picco nasce a Crescenzago (Milano) l'8 novembre 1867. Cresce in un ambiente disordinato e irreligioso, e spesso subisce le molestie del nuovo convivente della madre. Eppure ogni giorno, come per una «istintiva» forza, la giovane va a pregare nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano. E a vent'anni, il 31 agosto del 1887, Eugenia scappa da casa ed entra nella famiglia religiosa delle Piccole figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Nel giugno del 1911 viene eletta Superiora generale e nonostante la tisi ossea che le provocherà l'amputazione della gamba destra, Suor Eugenia si mostrerà sempre disponibile e serena. Durante il suo governo, e particolarmente durante la grande guerra, l'impegno della famiglia religiosa viene rilanciato all'insegna della carità e della educazione delle giovani che risiedono nel convitto. La sua fama di santità si conserva, anzi andrà aumentando dopo la morte. Alla sua morte, avvenuta il 7 settembre 1921, suor Eugenia, vista da tutti come modello di pietà, di zelo, di prudenza, di spirito di sacrificio e di saggezza. Il 7 ottobre 2001, Giovanni Paolo II la proclama «beata».

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 7 settembre: A Parma, beata Eugenia Picco, vergine della Congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, che, tutta votata alla volontà di Dio, promosse la dignità delle donne e provvide alla formazione spirituale e culturale delle religiose.

lunedì 5 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





5 settembre
BEATA TERESA di CALCUTTA, vergine

Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) nasce a Skopje, Macedonia, il 26 agosto 1910 muore santamente a Calcutta, India, il 5 settembre 1997.
A 18 anni decise di entrare nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto. Partita nel 1928 per l’Irlanda, un anno dopo è in India. Nel 1931 la giovane Agnes emette i primi voti prendendo il nuovo nome di suor Maria Teresa del Bambin Gesù (scelto per la sua devozione alla santa di Lisieux), e per circa vent’anni insegna storia e geografia alle ragazze di buona famiglia nel collegio delle suore di Loreto a Entally, zona orientale di Calcutta. Il 10 settembre 1946, mentre era in treno diretta a Darjeeling per gli esercizi spirituali, avvertì la “seconda chiamata”: lei doveva lasciare il convento per i più poveri dei poveri. Lasciò le suore di Loreto il 16 agosto 1948. Nel 1950 la sua nuova congregazione delle Missionarie della Carità ottenne il riconoscimento dalla Chiesa. Attiva e contemplativa al tempo stesso, nella Madre c’erano idealismo e concretezza, pragmatismo e utopia. Fu insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1979. Lei amava definirsi "la piccola matita di Dio", un piccolo semplice strumento fra le Sue mani. Riconosceva con umiltà che quando la matita sarebbe diventata un mozzicone inutile, il Signore l’avrebbe buttata via, affidando ad altri la sua missione apostolica: "Anche chi crede in me compirà le opere che io compio, e ne farà di più grandi" (cfr. Gv 14, 12). Il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 5 settembre: A Calcutta in India, beata Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati.

sabato 3 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







3 settembre
SAN GREGORIO MAGNO, papa e dottore della Chiesa
MEMORIA

Gregorio (Roma 540 – 12 marzo 604), già prefetto di Roma, divenne monaco e abate del monastero di sant’Andrea sul Celio. Eletto papa, ricevette l’ordinazione episcopale il 3 settembre 590. Nonostante la malferma salute, esplicò una multiforme e intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa, nella tutela delle popolazioni angariate dai barbari, nell’azione missionaria. Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale, omiletica e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 3 settembre: Memoria di san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa: dopo avere intrapreso la vita monastica, svolse l’incarico di legato apostolico a Costantinopoli; eletto poi in questo giorno alla Sede Romana, sistemò le questioni terrene e come servo dei servi si prese cura di quelle sacre. Si mostrò vero pastore nel governare la Chiesa, nel soccorrere in ogni modo i bisognosi, nel favorire la vita monastica e nel consolidare e propagare ovunque la fede, scrivendo a tal fine celebri libri di morale e di pastorale. Morì il 12 marzo.


venerdì 2 settembre 2011

San Sostene di Calcedonia, il culto in due località:

San Sostene (CZ) e Mili San Pietro.






fonte:

PRIMO VENERDÌ DI SETTEBRE 2011


Comunità Pastorale “Epifania del Signore” - parrocchia San Paolo Apostolo – Brugherio

Primo Venerdì di Settebre 2011
AdorazioNE eucaristica

(Dopo l’esposizione)
ADORAZIONE COMUNITARIA
“Signore, da chi andremo?”

INNO DI LODE
 (a cori alterni, celebrante e assemblea)

Rit. Signore, da chi andremo?
Tu solo hai parole di vita eterna.

1.   Sulle strade del nostro cammino
      suona ancora l’antica domanda:
      quale senso ha la vita, la morte
      e l’esistere senza orizzonte?               

2.  Venne un Uomo e si fece vicino,
ai fratelli egli tese la mano:
era il Verbo che illumina il mondo
ed incarna l’amore di Dio.

     3.    Egli disse con grande coraggio:  
            “Ascoltate! Il pane non basta!
            È profonda la fame del cuore,
            solo Dio può il vuoto colmare”.

4.   Si chiamava Gesù: “Dio salva”!
      È venuto per dare la vita,
      per spezzare la forza del male
      che la gioia ci spegne nel cuore.

5.   Nella sera dell’Ultima Cena,   
      nel convito di nuova Alleanza,
      fece dono di sé agli amici
      con l’amore che vince la morte.

6.      La sua Croce non fu la sconfitta,        
ma sconfisse il peccato del mondo:    
aprì il varco ad un fiume di grazia
che dell’uomo redime la storia.          

7.      Crocifisso per noi e risorto,
il Signore tra noi è presente!
Nella Chiesa, suo mistico corpo,
si attualizza il divino comando:

8.      “Fate questo in mia memoria!
      Ripetete il mio gesto d’amore:
      voi avrete la luce e la forza
      per curare le umane ferite”. Rit.

9.      O Gesù, noi vogliamo seguirti!
      Noi ti amiamo davvero, Signore,
      e vogliamo nutrirci al tuo Pane
      che sconfigge per sempre la fame.      
10. Radunati attorno all’altare,
      ascoltando parole di vita,
      accogliendo il tuo dono d’amore
      noi saremo più forti del male.

11. Resta sempre con noi, Signore!
      Mentre il buio ci colma di angoscia
      solo tu sei la luce che brilla
      e ci apre un cammino di vita.

12. In memoria di te celebriamo
      questo evento che accresce la fede;
      il tuo amore è la “buona Notizia”
      che nel mondo diffonde speranza.

SUPPLICA A GESU’ EUCARESTIA
(insieme)

“Signore Gesù, quando mi inginocchio davanti all'Eucarestia sento il profumo di Betlemme, respiro il mistero dell'umiltà di Dio e provo vergogna per l'orgoglio che è dentro di me e che continuamente esplode nelle rivalità tra le persone e nelle vergognose guerre che insanguinano i  popoli.
Gesù, donami una briciola della Tua umiltà! Signore Gesù, quando mi  inginocchio davanti all'Eucarestia capisco che Tu ci ami perché sei  buono e non perché noi  meritiamo il Tuo amore.
Nel cenacolo tutto parlava di tradimento e Tu, con un  gesto di puro amore, donasti l'Eucarestia all'umanità: a questa umanità che continuamente Ti tradisce!
Gesù, donami una briciola del Tuo amore!
Signore Gesù, accanto all'Eucarestia si sente il mormorio dell'acqua che Tu versasti sui piedi degli apostoli e, attraverso di loro, versasti sui piedi di ciascuno di noi.
Signore, arrossisco a  motivo dell'egoismo che ancora abita in me e soffro per lo spettacolo  del mondo d'oggi, che moltiplica divertimenti frivoli invece di moltiplicare le opere di misericordia.

Signore, donami una goccia d'acqua dell'ultima Cena!” E donaci di essere santi: discepoli innamorati dell'Eucarestia! Amen.

PREGHIERA COMUNE

Raccolti davanti al Signore, chiediamogli che la nostra vita sia viva testimonianza della fede che professiamo, e diciamo insieme:
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Signore Gesù, Pane vivo nel nostro cammino, dona al popolo cristiano la grazia e la gioia di riconoscerti e accoglierti con amore e fedeltà nella Messa festiva e nell’adorazione,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2.    Ti affidiamo o Signore la Chiesa, che cammina verso il Congresso Eucaristico di Ancona. Anche noi ti diciamo con Pietro: “Signore, da chi andremo?”.  Fa che veniamo a te, sostenuti da Papa Benedetto,  sacerdote da sessant’anni, e dai nostri pastori,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3.    Ti ringraziamo o Signore per il ministero dei sacerdoti che ci donano la tua presenza nell’Eucaristia; con l’intercessione della Madonna della Navicella e di San Giovanni Battista ti preghiamo per la loro santificazione e ti domandiamo nuove vocazioni,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4.    O Signore Gesù ti preghiamo per i cristiani perseguitati e per gli uomini privati della libertà; ti affidiamo i popoli colpiti da calamità e guerre; accompagnaci come Salvatore e Amico
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

ADORAZIONE PERSONALE
“Tu hai parole di vita eterna”

Dalle “Omelie su Ezechiele” di san Gregorio Magno, papa

“Figlio dell’uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d’Israele” (ez 3, 16). E’ da notare che quando il Signore manda uno a predicare, lo chiama col nome di sentinella. La sentinella infatti sta sempre su un luogo elevato, per poter scorgere da lontano qualunque cosa stia per accadere. Chiunque é posto come sentinella del popolo deve stare in alto con la sua vita, per poter giovare con la sua preveggenza. Come mi suonano dure queste parole che dico! Così parlando, ferisco m stesso, poiché né la mia lingua esercita come si conviene la predicazione, né la mia vita segue la lingua, anche quando questa fa quello che può. Ora io non nego di essere colpevole, e vedo la mai lentezza e negligenza. Forse lo steso riconoscimento della mia colpa mi otterrà perdono presso il giudice pietoso.
Certo, quando mi trovavo in monastero ero in grado di trattenere la lingua dalla parole inutili, e di tenere occupata la mente in uno stato quasi continuo di profonda orazione. Ma da quando ho sottoposto le spalle al peso dell’ufficio pastorale, l’animo non può più raccogliersi con assiduità in se stesso, perché é diviso tra molte faccende. Sono costretto a trattare ora le questioni delle chiese, ora dei monasteri, spesso a esaminare la vita e le azioni dei singoli; ora ad interessarmi di faccende private dei cittadini; ora a gemere sotto le spade irrompenti dei barbari e a temere i lupi che insidiano il gregge affidatomi.
Ora debbo darmi pensiero di cose materiali, perché non manchino opportuni aiuti a tutti coloro che la regola della disciplina tiene vincolati. A volte debbo sopportare con animo imperturbato certi predoni, altre volte affrontarli, cercando tuttavia di conservare la carità. Quando dunque la mente divisa e dilaniata si porta a considerare una mole così grande e così vasta di questioni, come potrebbe rientrare in se stessa, per dedicarsi tutta alla predicazione e non allontanarsi dal ministero della parola? Siccome poi per necessità di ufficio debbo trattare con uomini del mondo, talvolta non bado a tenere a freno la lingua. Se infatti mi tengo nel costante rigore della vigilanza su me stesso, so che i più deboli mi sfuggono e non riuscirò mai a portarli dove io desidero. Per questo succede che molte volte sto ad ascoltare pazientemente le loro parole inutili. E poiché anch’io sono debole, trascinato un poco in discorsi vani, finisco per parlare volentieri di ciò che avevo cominciato ad ascoltare contro voglia, e di starmene piacevolmente a giacere dove mi rincresceva di cadere.
Che razza di sentinella sono dunque io, che invece di stare sulla montagna a lavorare, giaccio ancora nella valle della debolezza? Però il creatore e redentore del genere umano ha la capacità di donare a me indegno l’elevatezza della vita e l’efficenza della lingua, perché, per suo amore, non risparmio me stesso nel parlare di lui. (Lib. 1, 11, 4-6; CCL 142, 170-172).

PREGHIERA PER IL CONGRESSO EUCARISTICO - ANCONA 3- 11\09\2011

Signore Gesù,
di fronte a Te, Parola di verità
e Amore che si dona,
come Pietro ti diciamo:
“Signore, da chi andremo?
Tu hai parole di vita eterna”.

Signore Gesù,
noi ti ringraziamo
perché la Parola del tuo Amore
si è fatta corpo donato sulla Croce,
ed è viva per noi nel sacramento
della Santa Eucaristia.

Fa’ che l’incontro con Te
nel Mistero silenzioso della Tua presenza,
entri nella profondità dei nostri cuori
e brilli nei nostri occhi
perché siano trasparenza della Tua carità.

Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia
continui ad ardere nella nostra vita
e diventi per noi santità, onestà, generosità,
attenzione premurosa ai più deboli.

Rendici amabili con tutti,
capaci di amicizia vera e sincera
perché molti siano attratti a camminare verso di Te.
Venga il Tuo Regno,
e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente.
Amen.

INTENZIONI DI PREGHIERA
APOSTOLATO DELLA PREGHIERA
ANNO 2011 - Settembre

INTENZIONE GENERALE
"Per tutti gli insegnanti, affinché sappiano trasmettere l'amore alla verità ed educare agli autentici valori morali e spirituali".

INTENZIONE MISSIONARIA
"Perché le comunità cristiane sparse nel continente asiatico proclamino il Vangelo con fervore, testimoniandone la bellezza con la gioia della fede".

INTENZIONE DEI VESCOVI
"Perché lo Spirito Santo illumini e sostenga le Chiese che sono in Italia: dalla partecipazione al Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona, pastori e fedeli attingano lo slancio per un più convinto impegno missionario".

INTENZIONE MARIANA
La Madre della Chiesa ci muova ad essere operatori di pace.

SEQUENZA

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.


PREGHIERA

Ti crediamo, o Signore, presente qui, in mezzo a noi, nel segno del pane trasformato nel tuo Corpo...
Vogliamo chiederti di venire con noi per le strade perché tu sia presente sempre nei luoghi del
nostro lavoro, delle nostre amicizie, delle nostra fatica, della nostra sofferenza, nei luoghi della nostra
vita.
Ti ringraziamo degli innumerevoli benefici che distribuisci a ciascuno di noi: soprattutto del dono
della tua vita; in questo pane vediamo il tuo desiderio di essere in ciascuno di noi: “prendete e
mangiate”. Grazie, Gesù!

Hai scelto il pane, alimento semplice: un po’ di farina impastata con un po’ d’acqua, elementi
quotidiani per insegnarci che è semplice averti con noi, vuoi essere alla portata di tutti.”Chi non ha
denaro venga ugualmente, comprate e mangiate senza denaro e senza spesa.Non spendete il
denaro per ciò che non è pane” (Is 55).

Il pane è frutto della terra e del lavoro dell’uomo.

Portiamo a Te, o Signore, i nostri progetti, la nostra volontà di fare bene, di costruire un mondo
come a te piace; tu ci hai dato la legge del lavoro non come strumento di espiazione bensì per
essere collaboratori della tua creazione: dacci il gusto del lavoro per rendere il giardino che ci hai
regalato un luogo dove ogni uomo viva nella pace, nella concordia, nella fraternità.
Frutto della terra: senza il contributo della tua creazione non basterebbe il nostro lavoro. Tu ci doni
la terra, l’acqua, l’aria.

Vogliamo chiederti perdono, o Signore, se non abbiamo amato, coltivato e rispettato la nostra
terra, la terra che ci hai donato.

Ti chiediamo perdono per i pozzi che abbiamo inquinato: le acque che tu ci hai donato sono veleno
per la nostra terra;
Ti chiediamo perdono per i veleni tossici versati sul nostro territorio: l’aria che ci hai donato per il
nostro respiro uccide tante persone con gravi malattie;
Ti chiediamo perdono perché stiamo trasformando la tua creazione in una grande discarica:
produciamo tanta spazzatura e non sappiamo dove metterla.
Donaci, o signore, il gusto del bello, del buono, dell’armonia. Fa’ che i nostri giorni trascorrano non
nel frastuono, nel caos, nella lotta, nella prepotenza ma vivendo come tu ci vuoi: “un cuor solo e un’anima sola”. Amen.

PREGHIERA AL REDENTORE
del Beato Giovanni Paolo II

1. Signore Gesù, siamo qui raccolti davanti a te:
Tu sei il Figlio di Dio fatto uomo, da noi crocifisso e dal Padre risuscitato. Tu, il vivente, realmente presente in mezzo a noi. Tu, la via, la verità e la vita.
Tu, che solo hai parole di vita eterna. Tu, l’unico fondamento della nostra salvezza e l’unico nome da invocare per avere speranza. Tu, l’immagine del Padre e il donatore dello Spirito. Tu, l’amore: l’amore non amato! Signore Gesù, noi crediamo in te, ti adoriamo, ti amiamo con tutto il nostro cuore,
e proclamiamo il tuo nome al di sopra di ogni altro nome.
2. In questo momento, grande e solenne, noi preghiamo per questa città e per il suo territorio.
Guardala, o Cristo, dalla tua croce e salvala. Guarda i poveri, gli ammalati, gli anziani, gli emarginati,
i giovani e le ragazze che hanno imboccato strade disperate, tante famiglie in difficoltà e colpite dalla disgrazia e dai disagi sociali. Guarda e abbi pietà!
Guarda coloro che non sanno più credere nel Padre che sta nei cieli e non ne percepiscono più la tenerezza, coloro che non riescono a leggere nel tuo volto, o Crocifisso, il loro dolore, la loro povertà e le loro angosce. Guarda quanti giacciono nel peccato,
lontano da te, che sei la sorgente d’acqua viva:
l’unico che disseti e plachi il desiderio e l’ansia irrequieta del cuore umano. Guardali e abbi pietà.
3. Benedici questa città e il suo territorio: Benedici tutti i lavoratori che nella quotidiana fatica
provvedono alle necessità della famiglia e al progresso della società. Benedici i giovani, perché non si spenga mai nel loro cuore la speranza d’un mondo migliore, e la volontà di spendersi generosamente per edificarlo. Benedici coloro che ci governano, perché siano operatori di giustizia e di pace. Benedici i sacerdoti che guidano le comunità,
i religiosi e le religiose. Benedici il seminario e dona a questa Chiesa giovani e ragazze generosi,
disposti ad accogliere la chiamata al dono totale di sé nel servizio del Vangelo e dei fratelli.
4. Dona, o Signore Gesù, a questa Chiesa
di essere confermata nella fede del Battesimo,
perché abbia la gioia della verità, unica strada che porta alla vita! Donale la grazia della riconciliazione
che sgorga dal tuo costato squarciato, o Crocifisso:
perché, riconciliata e unita, possa diventare forza che supera le divisioni, lievito di una mentalità nuova di solidarietà e di condivisione, vivente invito a seguire te che ti sei fatto fratello di tutti. Donale infine di essere una Chiesa messaggera di speranza per tutti gli uomini, perché da questa testimonianza di speranza tutti si sentano stimolati a impegnarsi,
lavorando per un mondo più solidale e pacifico
conforme alla volontà del Padre tuo, il nostro Creatore.
5. Signore Gesù, donaci la pace,
tu che sei la pace
e nella tua croce hai vinto ogni divisione.
E fa’ di noi veri operatori di pace e di giustizia:
uomini e donne che si impegnano a costruire
un mondo più giusto, più solidale e più fraterno.
Signore Gesù, ritorna in mezzo a noi
e rendici vigilanti nell’attesa della tua venuta. Amen.