venerdì 12 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







12 agosto
SANTA GIOVANNA FRANCESCA DE CHANTAL, religiosa

Giovanna Frémiot (Digione, Francia, 1572 – Moulins 13 dicembre 1641) è modello di perfezione evangelica in tutti gli stati di vita. Sposa al barone di Chantal e madre di sei figli, rimasta vedova, seguì l’itinerario di vita devota sotto la guida di san Francesco di Sales, esercitando in modo speciale le opere della carità verso i poveri e i malati. Fondò ad Annecy l’Ordine della Visitazione (1610).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 12 agosto: Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal, religiosa: dal suo matrimonio cristiano ebbe sei figli, che educò alla pietà; rimasta vedova, percorse alacremente sotto la guida di san Francesco di Sales la via della perfezione, dedicandosi alle opere di carità soprattutto verso i poveri e i malati; diede inizio all’Ordine della Visitazione di Santa Maria, che diresse pure con saggezza. Il suo transito avvenuto a Moulins sulle rive dell’Allier vicino a Nevers in Francia ricorre il 13 dicembre.


DAGLI SCRITTI...
Dalle «Memorie» della religiosa segretaria di santa Giovanna Francesca.

Un giorno la beata Giovanna disse queste parole di fuoco, che vennero subito fedelmente raccolte: «Figlie carissime, molti dei nostri santi padri e colonne della chiesa, non subirono il martirio: perché - secondo voi - ciò accade?»: Dopo che ognuna ebbe risposto, quella beata madre riprese: «Ed io penso che ciò sia accaduto perché vi è un altro martirio, il martirio di amore, nel quale Dio, mentre sostiene in vita i suoi servi e le sue serve perché si spendano per la sua gloria, li rende insieme martiri e confessori. Io so che a questo martirio - aggiunse - sono chiamate le Figlie della Visitazione, e per disposizione di Dio lo soffriranno le più fortunate, che l’avranno chiesto».
Una sorella le chiese come potesse avvenire questo martirio, ed ella rispose: «Dite il vostro totale sì a Dio, e ne farete la prova. Infatti l’amore divino immerge la sua spada nelle parti più intime e segrete dell’anima, e ci separa da noi stessi. Ho conosciuto un’anima, che l’amore ha separato da quanto le era più caro non meno che se i persecutori a colpi di spada le avessero separato lo spirito dal corpo».
E noi comprendemmo che parlava di sé. un’altra sorella le chiese quanto potesse durare questo martirio. Rispose: «Dall’istante in cui ci doniamo a Dio senza alcuna riserva, fino al termine della vita. Ma questo vale per le persone magnanime, che, non tenendo nulla per sé, tengono fede all’amore, perché il nostro Dio non intende concedere questo martirio ai deboli, poveri di amore e di costanza, e lascia che conducano la loro vita a passo mediocre, purché non si allontanino da lui; infatti non forza mai la libera volontà».
Infine le si chiese se questo martirio di amore potesse uguagliare quello del corpo. «Non preoccupiamoci dell’uguaglianza: tuttavia ritengo che l’uno non ceda all’altro, perché “l’amore è forte come la morte”, e i martiri d’amore sopportano dolori mille volte più gravi conservando la vita per fare la volontà di Dio, che se dovessero dare mille vite in testimonianza di fede, di carità, di fedeltà».(Da: Francoise-Madeleine de Chaugy, Mémoires sur la vie et les vertus de sainte J.F. de Chantal, III, 3, 3 éedit., Paris, 1842, pp. 314-319)

giovedì 11 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





Convento di Poggio Bustone (RI)


11gosto
SANTA CHIARA, vergine
MEMORIA

Chiara (Assisi 1193 – 11 agosto 1253) «seguì in tutto le orme di colui che per noi si è fatto povero e via, verità e vita». Fedele discepola di san Francesco, fondò con lui il secondo Ordine (Clarisse). Esercitò il suo ufficio di guida e madre, studiandosi «di presiedere alla altre più per virtù e santità di vita che per ufficio, affinché le sorelle obbedissero più per amore che per timore». Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. Attinse dalla sua fede eucaristica una forza straordinaria che la rese intrepida anche di fronte alle incursioni dei Saraceni (1230).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 11 agosto: Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata.

mercoledì 10 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

Busto reliquiario di Huesca (Spagna)



10 agosto
SAN LORENZO diacono e martire
FESTA

Lorenzo, famoso diacono della Chiesa di Roma, confermò con il martirio sotto Valeriano (258) il suo servizio di carità, quattro giorni dopo la decapitazione di Papa Sisto II. Secondo una tradizione già divulgata nel IV secolo, sostenne intrepido un atroce martirio sulla graticola, dopo aver distribuito i beni della comunità ai poveri da lui qualificati come veri tesori della Chiesa. Fu deposto nel campo Verano sulla Tiburtina, dove Costantino edificò la Basilica a lui intitolata. La sua memoria il 10 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354). Il suo nome è ricordato nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 10 agosto: Festa di san Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto l’ordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome.


Torre Orsaia (SA)

martedì 9 agosto 2011

"Sulla strada della felicità". Roch de La Croix anno del Signore 1345 - MOSTRA DI SANTINI






Sabato, 13 Agosto a Canneto Sabino (Rieti)
mostra sul cammino di San Rocco:

"Sulla strada della felicità".
Roch de La Croix anno del Signore 1345

Piazza Luigi Pacieri,Canneto Sabino (Rieti)

by Rosanna Gullo

(103 santini esposti da Damiano Marco Grenci)


I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




S. Teresa Benedetta della Croce
Parrocchia Prepositurale dei Ss. Pietro e Paolo
Lissone (MB)

9 agosto
SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE, vergine e martire
patrona d’Europa
FESTA

Edith Stein nacque nel 1891 a Wroclaw – Breslau in Germania. Nata e formata nella religione giudaica, insegnò egregiamente per diversi anni filosofia, tra grandi difficoltà. Accolse la vita nuova in Cristo attraverso il sacramento del Battesimo e, preso il nome di Teresa Benedetta della Croce, fece il suo ingresso tra le Carmelitane scalze di Colonia, dove si ritirò nella clausura. Durante la persecuzione nazista, esule in Olanda, venne catturata e nel 1942 deportata nel campo di concentramento di Oswiecim – Auschwitz presso Cracovia in Polonia, dove venne uccisa nella camera a gas. Nel 1987 viene proclamata Beata, è canonizzata da Giovanni Paolo II l’11 ottobre 1998. Nel 1999 viene dichiarata, con S. Brigida di Svezia e S. Caterina da Siena, Compatrona dell’Europa.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 9 agosto: Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith) Stein, vergine dell’Ordine delle Carmelitane Scalze e martire, che, nata ed educata nella religione ebraica, dopo avere per alcuni anni tra grandi difficoltà insegnato filosofia, intraprese con il battesimo una vita nuova in Cristo, proseguendola sotto il velo delle vergini consacrate, finché sotto un empio regime contrario alla dignità umana e cristiana fu gettata in carcere lontana dalla sua terra e nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia fu uccisa in una camera a gas.

lunedì 8 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




Monastero domenicano di Sant'Agnese
vai S. Agnese - Rieti




8 agosto
SAN DOMENICO, sacerdote
MEMORIA

Domenico di Guzman (Caleruega, Spagna 1170 – Bologna , 6 agosto 1221) è, con Francesco d’Assisi, uno dei patriarchi della santità cristiana suscitati dallo Spirito in un tempo di grandi mutamenti storici. All’insorgere dell’eresia albigese si dedicò con grande zelo alla predicazione evangelica e alla difesa della fede nel sud della Francia. Per continuare ed espandere questo servizio apostolico in tutta la Chiesa, fondò a Tolosa (1215) l’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani). Ebbe una profonda conoscenza sapienziale del mistero di Dio e promosse, insieme all’approfondimento degli studi teologici, la preghiera popolare del rosario.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 8 agosto: Memoria di San Domenico, sacerdote, che, canonico di Osma, umile ministro della predicazione nelle regioni sconvolte dall’eresia albigese, visse per sua scelta nella più misera povertà, parlando continuamente con Dio o di Dio. Desideroso di trovare un nuovo modo di propagare la fede, fondò l’Ordine dei Predicatori, al fine di ripristinare nella Chiesa la forma di vita degli Apostoli, e raccomandò ai suoi confratelli di servire il prossimo con la preghiera, lo studio e il ministero della parola. La sua morte avvenne a Bologna il 6 agosto.

domenica 7 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




7 agosto
SAN SISTO II, papa, e COMPAGNI martiri

Sisto Papa (257-258), come afferma san Cipriano vescovo di Cartagine, fu preso nella persecuzione di Valeriano, mentre celebrava la liturgia eucaristica al cimitero di Callisto e messo a morte per la fede con quattro dei suoi diaconi (6 agosto 258). Fu sepolto nello stesso cimitero sulla via Appia. La sua memoria è inserita nel Canone Romano. Lorenzo, suo diacono, lo seguì nel martirio quattro giorni dopo.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 7 agosto: Santi Sisto II, papa, e compagni, martiri. Il papa Sisto, mentre celebrava i sacri misteri insegnando ai fratelli i precetti divini, per ordine dell’imperatore Valeriano, fu subito arrestato dai soldati sopraggiunti e decapitato il 6 agosto; con lui subirono il martirio quattro diaconi, deposti insieme al pontefice a Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia. Nello stesso giorno anche i santi Agàpito e Felicissimo, suoi diaconi, morirono nel cimitero di Pretestato, dove furono pure sepolti.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







7 agosto
SAN GAETANO, sacerdote

Gaetano da Tiene (Vicenza, ottobre 1480 – Napoli 7 agosto 1547), protonotario apostolico di Giulio II, lasciò sotto Leone X la corte pontificia maturando, specie nell’Oratorio dei Divino Amore, l’esperienza congiunta di preghiera e di servizio ai poveri e agli esclusi. E’ restauratore della vita sacerdotale e religiosa, ispirata al discorso della montagna e al modello della Chiesa apostolica. Devoto del presepe e della passione del Signore, fondò (1524) con Gian Pietro Carafa, vescovo di Chieti (Teate), poi Paolo IV (1555-1559), i Chierici Regolari Teatini. Per la sua illimitata fiducia in Dio è venerato come il santo della provvidenza.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 7 agosto: San Gaetano da Thiene, sacerdote, che a Napoli si dedicò a pie opere di carità, in particolare adoperandosi per i malati incurabili, promosse associazioni per la formazione religiosa dei laici e istituì i Chierici regolari per il rinnovamento della Chiesa, rimettendo ai suoi discepoli il dovere di osservare l’antico stile di vita degli Apostoli.

Sant'Afra presunta prostituta e vera martire di Cristo


Martirologio Romano, 7 agosto: Ad Augsburg nella Rezia, oggi in Germania, santa Afra, martire: convertitasi a Cristo da una vita di peccato, si narra che, non ancora battezzata, sia stata data al rogo per aver confessato la sua fede in Cristo.

* * *

PREGHIERE DEI SACERDOTI

 
Preghiera del sacerdote
 
Signore, Tu mi hai chiamato al ministero sacerdotale
in un momento concreto della storia nel quale,
come nei primi tempi apostolici,
chiedi che tutti i cristiani,
e in modo speciale i sacerdoti,
siamo testimoni delle meraviglie di Dio
e della potenza del tuo Spirito.
 
Fa' che io sia testimone della dignità della vita umana,
della grandezza dell'amore
e della potenza del ministero ricevuto:
tutto ciò con la mia vita, totalmente consegnata a Te,
per amore, solo per amore, e per un amore più grande.
 
Fa' che il mio celibato sia un "sì" gioioso e lieto, che nasca dalla mia dedizione a Te
e agli altri, al servizio della Chiesa.
Dammi forza nelle mie debolezze
e fa' che ti ringrazi delle mie vittorie.
 
Madre, che hai pronunciato il "sì" più grande e mirabile
di tutti i tempi,
che io sappia trasformare la mia vita ogni giorno
in una fonte generosità e di dedizione
e accanto a te,
ai piedi delle grandi croci del mondo,
io mi associ al dolore redentore della morte del tuo Figlio
per gioire con Lui nel trionfo della sua resurrezione
per la vita eterna. Amen.

 
Preghiera che i sacerdoti possono ripetere ogni giorno
 
Dio onnipotente, che la Tua grazia ci aiuti affinché noi, che abbiamo ricevuto il ministero sacerdotale, possiamo servirTi in modo degno e devoto, con tutta purezza e buona coscienza. Se non riusciamo a spendere la vita con tanta innocenza, concedici comunque di piangere degnamente il male che abbiamo compiuto, e di servirTi in tutto fervidamente con spirito d'umiltà e con il proposito di buona volontà. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

 
Invocazione
 
O buon Gesù, fa' che io sia sacerdote secondo il Tuo cuore.

Preghiera a Gesù Cristo
 
Gesù dilettissimo, tu che con singolare benevolenza mi hai chiamato, tra migliaia di uomini, alla tua sequela e alla eccellente dignità sacerdotale. Ti chiedo di concedimi la tua forza divina affinché possa adempiere nel modo giusto il mio ministero. Ti imploro, Signore Gesù di far rivivere in me, oggi e sempre, la tua grazia, che mi è stata data per l'imposizione delle mani del Vescovo. O medico potentissimo delle anime, guariscimi in maniera tale che non ricada nei vizi e rifugga da ogni peccato e possa compiacerti fino all'istanza della mia morte. Amen.

 
Preghiera per implorare la grazia di custodire la castità
 
Signore Gesù Cristo, sposo della mia anima, delizia del mio cuore, anzi cuore mio e anima mia, di fronte a te mi prostro in ginocchio, pregandoti e supplicandoti con tutto il fervore di concedermi di perseverare e crescere ogni giorno nella vera fede. Per questo, Gesù dolcissimo, che io respinga ogni empietà, sia sempre estraneo ai desideri carnali e alle concupiscenze terrene, che combattono contro l'anima e che, con il tuo aiuto, conservi intemerata la castità.
 
O santissima e immacolata Vergine Maria, Vergine delle vergini e Madre nostra amantissima, purifica ogni giorno il mio cuore e la mia anima, chiedi per me il santo timore del Signore e una particolare sfiducia nelle mie proprie forze.
 
San Giuseppe, custode della verginità di Maria, custodisci l'anima mia da ogni peccato.
 
Voi tutte Vergini sante, che seguite ovunque l'Agnello divino, siate sempre sollecite nei confronti di me peccatore affinché non pecchi in pensieri, parole, opere ed omissioni e mai mi allontani dal castissimo cuore di Gesù. Amen

 
Preghiera per i sacerdoti
 
Signore Gesù, presente nel Santissimo Sacramento,
che hai voluto perpetuare la tua Presenza tra noi
per il tramite dei tuoi Sacerdoti,
fa' che le loro parole siano sempre le tue,
che i loro gesti siano i tuoi gesti,
che la loro vita sia fedele riflesso della tua vita.
 
Che essi siano quegli uomini che parlano a Dio degli uomini,
e agli uomini, di Dio.
Che non abbiano paura del dover servire,
servendo la Chiesa nel modo in cui essa ha bisogno di essere servita.
 
Che siano uomini, testimoni dell'eterno nel nostro tempo, camminando per le strade della storia con i tuoi stessi passi
e facendo a tutti del bene.
 
Che siano fedeli ai loro impegni,
gelosi della propria vocazione e della propria donazione,
specchio luminoso della propria identità
e che vivano nella gioia per il dono ricevuto.
 
Te lo chiedo per la tua Madre Maria Santissima:
lei che è stata presente nella tua vita
sarà sempre presente nella vita dei tuoi sacerdoti. Amen.


fonte: CONGREGATIO PRO CLERICIS



sabato 6 agosto 2011

Papa Paolo VI (1978 - 2011), servo di Dio





Nato a Concesio, il 26 settembre 1897, in provincia di Brescia, eletto Papa dichiarò immediatamente di voler portare avanti il concilio interrotto per la morte di Giovanni XXIII, di continuare la riforma del codice di Diritto Canonico e proseguire il cammino ecumenico. Portato a termine il Concilio, cominciò a mettere in opera le deliberazioni conciliari con grande coraggio, in mezzo a ostacoli di ogni segno: opposizioni reazionarie o sovversive. Importante e profonda la sua azione ecumenica, con proficui scambi e incontri con la Chiesa Anglicana e la Chiesa ortodossa: storico il suo incontro con il patriarca di Costantinopoli, Athenagoras. Inaugurò l'era dei grandi viaggi apostolici recandosi, nel 1964, a Gerusalemme, e in seguito in molte altre parti del mondo.




Numerose le sue encicliche ed esortazioni apostoliche: "Ecclesiam suam", "Populorum progressio", "Evangelii nuntiandi", "Humanae vitae", "Communio et progressio", "Marialis cultus", "Gaudete in Domino". L'ultimo periodo della sua vita fu rattristato profondamente dal rapimento e dall'uccisione del suo amico fraterno Aldo Moro. Morì nella residenza di Castelgandolfo il 6 agosto 1978.




La causa di beatificazione e canonizzazione ha ricevuto il nihil obstat in data 18 marzo 1993. Il 24 settembre 1999 si è conclusa la fase diocesana della causa e 10 novembre 2006 si è concluso il processo sul miracolo. Si è ora in attesa che la S. Sede riconosca le virtù eroiche del servo di Dio e il miracolo, dopo di che sarà proclamato beato.





I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







6 agosto
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
FESTA

Manifestazione anticipata della gloria del Signore e profezia del suo esodo al Padre, l’odierna celebrazione mette in luce la dimensione pasquale ed escatologica della liturgia e di tutta la vita cristiana. La parola del Padre preannunzia l’adozione filiale di coloro che, ascoltando e seguendo il Figlio prediletto, diventano suoi fratelli (Lc 8, 21) e partecipi della trasfigurazione eterna. La festa del 6 agosto, originariamente celebrata in Oriente, fu estesa a tutta la Chiesa da Callisto III (6 agosto 1457) a ricordo della liberazione di Belgrado (1456).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 6 agosto: Festa della Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta era stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.

venerdì 5 agosto 2011

Maria, Madonna del Castello, prega per noi!





Madonna del Castello
Ambivere (BG)

Una bella e devota immagine mariana di gusto meridionale... ma bergamasca!

.....................

Santa Teresa d'Avila si rende conto che non esistono parole adatte a spiegare le meravigliose opere di Dio nell'anima, così per dare un insegnamento spirituale alle sue figlie, si serve di immagini: l'anima-castello, … 

Spiega che la nostra anima è come un bellissimo castello, che assomiglia ad un tersissimo diamante dalle mille sfacettature.

Scrive la Santa Madre della riforma del Carmelo:

“Il nostro intelletto, per acuto che sia, non arriverà mai a comprenderla, come non potrà mai comprendere Iddio, alla cui immagine e somiglianza noi siamo stati creati. Se ciò è vero - e non se ne può dubitare - è inutile che ci stanchiamo nel voler comprendere la bellezza del castello. Tuttavia, per avere un'idea della sua eccellenza e dignità, basta pensare che Dio dice di averlo fatto a sua immagine, benché tra il castello e Dio vi sia sempre la differenza di Creatore e creatura, essendo anche l'anima una creatura”.

Nel cuore del castello c'è Dio.

Più il nostro castello diamantato, o anima, è terso più vi traspare Dio. Questo castello ha molte stanze, ve ne sono a milioni.

Scrive la Santa Madre della riforma del Carmelo:

"Ma siccome il demonio è maligno, deve aver appostato in ogni stanza legioni di suoi pari, per impedire che passino da una mansione all'altra, e cosi le poverette, che ne sono ignare, si trovano impigliate in mille lacci: ciò non avviene tanto facilmente a quelle che sono più vicine all'appartamento reale."

Ancora scrive:
"Del resto, se ci pensiamo bene, che cos'è l'anima del giusto: un paradiso, dove il Signore dice di prendere le sue delizie? E allora come sarà la stanza in cui si diletta un Re così potente, così saggio, così puro, così pieno di ricchezze? No, non vi è nulla che possa paragonarsi alla grande bellezza di un'anima e alla sua immensa capacità!"

C'è un universo fuori e uno dentro ciascuno di noi.

Gesù bussa alla porta del nostro cuore, per aiutarti a purificare il tuo castello, e così vedere Dio, ... ricordi? "I puri di cuore vedranno Dio"

Gli abitanti del castello

Gli abitanti del castello, i castellani, sono: la nostra intelligenza, memoria, volontà e i nostri sensi.
Mille..... sono i "personaggi" che lo visitano: tentazioni, attaccamenti, vizi, diavoletti che suscitano all'anima pensieri e desideri contrari alla parola di Gesù. Questi "personaggi" ci fanno vivere in periferia o fuori del castello, ci rendono frivoli e superficiali, ed infine fanno di tutto per non farci entrare all'interno, a conoscere il nostro gran re .

Quasi tutti noi viviamo all'esterno del castello, o nelle stanze potremmo dire della servitù.

Santa Teresa fa un paragone dicendo così: "Le nostre facoltà, uscite dal castello per andarsene con estranei, riconoscendosi poi in colpa, si ravvicinarono al castello senza però rientrarvi. Il gran Re, che abita nel centro del Castello, si degna nella sua grande misericordia di richiamarle a sé, a guisa di buon pastore, con un fischio tanto soave che quasi esse stesse non l'intendono, fa che conoscano la sua voce e che non vadano tanto perdute ma tornino alla loro mansione. Questo fischio del pastore ha su loro tanta forza che, abbandonando le cose esteriori in cui stavano distratte, rientrano nel castello. Mi sembra di non aver mai spiegato questo pensiero così bene come ora".

La porta del castello

La porta del castello è l'orazione o preghiera

La preghiera
La preghiera è mettersi alla presenza di Dio e parlare con Lui, è la chiave che apre il cuore di Dio.
C'è la preghiera orale fatta a voce.
La meditativa in cui si riflette su tutto ciò che riguarda Dio.
La contemplativa in cui si ammirano, i misteri della fede, di Dio, che amiamo, senza usare tanti ragionamenti ma con un semplice sguardo.

La custode del castello

La S. Madre di Dio, lei solo è capace di custodire l'intelligenza, la memoria, la volontà e i sensi.. perché è la “piena di grazia”, ci aiuti a custodire il nostro castello interiore, dove ogni giorno bussa il Suo Figlio Gesù che con pazienza ci vuole solo per sé!

Maria, Madonna del Castello, prega per noi!

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