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lunedì 20 aprile 2020
domenica 19 aprile 2020
Regina Coeli, Alleluia!
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
sabato 18 aprile 2020
Botonto ... in pace
Tra
i TOP 20 dei corpi santi c’è il
piccolo Botonto:
Botonto qui vixit annis
III. Mensibus II. in pace.
Un
martire delle catacombe o corpo santo di nome proprio, estratto il 28 dicembre
1841 a Roma nella catacomba sulla via Nomentana, vicino al cimitero di S.
Agnese, con altri sette martiri con una ampolla di sangue. L'iscrizione
sepolcrale indica il suo nome così: Botonto,
che visse tre anni e due mesi, (riposa) nella pace.
Fu
papa Gregorio XVI che donò le reliquie del martire al re di Sardegna Carlo
Alberto di Savoia. Il sovrano decise la traslazione nella chiesa del Monte dei
Cappuccini, il 15 gennaio 1843. Le reliquie furono accolte con un grande corteo
solenne dalla Chiesa della Gran Madre fino al convento dei Cappuccini.
* * *
O
Dio, nostro creatore e redentore, che nella tua ineffabile bontà ricompensi con
abbondanza la gloriosa passione dei tuoi martiri, concedi alla tua Chiesa, che
oggi si allieta per il trionfo dei Ss. Martiri, di essere liberata da ogni
macchia di peccato e di ottenere quel premio che egli ha meritato con la
suprema testimonianza della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
venerdì 17 aprile 2020
Serata in casa ... con il Montecristo
L'isola di Montecristo è situata nel Mar Tirreno e fa parte dell'Arcipelago Toscano.
Amministrativamente è inclusa nel comune di Portoferraio e quindi nella
provincia di Livorno. L'isola è una delle 149 riserve naturali e foreste
demaniali del Raggruppamento per la Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri, è
inserita nel complesso delle Riserve Naturali gestite dal Reparto Carabinieri
Biodiversità di Follonica (GR) e fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago
Toscano.
Questo nome richiama un film e un panino.
FILM: il Conte di Montecristo (due versioni ...) e PANINO di Montecristo, che però per i miei gusti va modificato: non maionese, ma formaggio spalmabile magari al salmone o alle erbe.
FILM dal celebre romanzo Il conte di Montecristo, dello scrittore francese Alexandre Dumas.
FILM 2002 Trailer Ufficiale Italiano
PANINO
Quindi buona serata con il Montecristo.
giovedì 16 aprile 2020
San Massimo di Roccasecca (LT)
Buon
giorno,
come
appassionato di agiografia e in particolare di corpi santi o martiri delle catacombe, ho acquistato il libro.
Conoscevo già il culto di S. Massimo
martire romano a Roccasecca (LT).
Il
libro parla di una statua e due storie. Però leggendo il libro la cosa non
quadra.
A
pagina 50 nella Cronaca sulle reliquie,
c’è una incongruenza tra S. Massimo socio di Valeriano e Tiburzio e S. Massimo
traslato nel 1651 dalla catacomba di Callisto.
Nel
testo sembra un unico Martire, ma è evidente che sono due diversi martiri. Il
primo dalla catacomba di Pretestato, traslato nel 821, e poi ricognizione e riposizione nel 1599. Il
secondo, giacente nella catacomba di Callisto fino al 21 maggio 1651, e poi
scoperto, traslato e giunto a Roccasecca nel 1652.
Altra
questione è Massimo d’Aveia. Ma qui è tutto chiaro.
Indi
per cui, non una statua e due storie, ma una statua e tre santi, tre storie.
Perché
Massimo di Roma, socio di Valeriano e Tiburzio, non è il corpo di Roccasseca,
ma il corpo di Roccasecca è Massimo romano della catacomba di Callisto.
Tutto
qui.
Fonti sul libro:
lunedì 13 aprile 2020
PREGHIAMO PER VOCAZIONI AL SACERDOZIO
Beato Rolando Rivi
seminarista,
martire
San Valentino,
Castellarano, Reggio Emilia, 7 gennaio 1931
† Piane di
Monchio, Modena, 13 aprile 1945
«Domani un prete
di meno»,
questa è stata la motivazione data per l’uccisione del quattordicenne Rolando
Rivi.
Rolando
Maria Rivi nacque in una famiglia profondamente cattolica. Brillante e vivace,
di lui si diceva: «o diventerà un mascalzone o un santo! Non può percorrere una
via di mezzo». Con la prima Comunione e la Cresima divenne maturo e
responsabile. Rolando, ogni mattina, si alzava presto per servire la Santa
Messa e ricevere la Comunione. All’inizio di ottobre del 1942, terminate le
scuole elementari, entrò nel Seminario di Marola (Carpineti, Reggio Emilia). Si
distinse subito per la sua profonda fede. Amante della musica, entrò a far
parte della corale e suonava l’armonium e l’organo. Quando stava per terminare
la seconda media, i tedeschi occuparono il Seminario e i frequentanti furono
mandati alle loro dimore. Rolando continuò a sentirsi seminarista: la chiesa e
la casa parrocchiale furono i suoi luoghi prediletti. Sue occupazioni
quotidiane, oltre allo studio, la Santa Messa, il Tabernacolo, il Santo
Rosario. I genitori, spaventati dall’odio partigiano, invitarono il figlio a
togliersi la talare; tuttavia egli rispose: «Ma perché? Che male faccio a
portarla? Non ho voglia di togliermela. Io studio da prete e la veste è il
segno che io sono di Gesù».
Questa
pubblica appartenenza a Cristo gli fu fatale. Un giorno, mentre i genitori si
recavano a lavorare nei campi, il martire Rolando prese i libri e si allontanò,
come al solito, per studiare in un boschetto. Arrivarono i partigiani, lo
sequestrarono, gli tolsero la talare e lo torturarono. Rimase tre giorni loro
prigioniero, subendo offese e violenze; poi lo condannarono a morte. Lo
condussero in un bosco, presso Piane di Monchio (Modena); gli fecero scavare la
sua fossa, fu fatto inginocchiare sul bordo e gli spararono due colpi di
rivoltella, una al cuore e una alla fronte. Poi, della sua nera e immacolata
talare, ne fecero un pallone da prendere a calci. Era venerdì 13 aprile 1945. FONTE
Beato Serafino
Morazzone Sacerdote
Milano, 1 febbraio
1747 – Lecco, 13 aprile 1822
Parroco
di Chiuso dal 1773 al 1822, fu confessore di Alessandro Manzoni, probabilmente
fino al 1818, anno in cui la famiglia di Manzoni vendette la villa del
Caleotto, ove soggiornava. Manzoni ne scrisse un vero panegirico in Fermo e
Lucia, ove lo nominò esplicitamente, creando un anacronismo rispetto
all'ambientazione seicentesca della storia narrata, interpretato dai
commentatori come dovuto all'affetto e all'ammirazione dello scrittore verso
questo religioso. Né I promessi sposi il Manzoni toglierà l'accenno esplicito
del nome. Morazzone fu sepolto a Lecco, nella chiesa dedicata a San Giovanni
del rione di Chiuso di cui fu parroco. È stato dichiarato Venerabile il 17
dicembre 2007 e poi beatificato il 26 giugno 2011. In passato la sua
canonizzazione era stata sollecitata dal cardinale Schuster, che lo aveva
definito "novello curato d'Ars". FONTE
Un seminarista e
un parroco.
Oggi,
lunedì dell’Ottava di Pasqua, il Vangelo ci racconta l’incontro tra Gesù e le
donne mirofore: Gesù venne loro
incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i
piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare
ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Vedere
Gesù! Egli si svela a noi nel suo Mistero in questi giorni.
Quel
mi vedranno, dice una certezza.
È
la certezza che ha abitato la vita e la morte di un seminarista e di un
parroco.
In
questi giorni abbiamo saputo di molti sacerdoti malati o morti a causa del
covid-19.
Solo
la nostra diocesi – come ci ha raccontato il nostro Arcivescovo nel messaggio
del Giovedì Santo – ha perso 18 sacerdoti.
Oggi
è giorno del martirio di Rolando Rivi, giorno in cui il Martirologio Romano commemora la sua nascita al Cielo, ma lo è
anche del Beato Serafino Morazzone, parroco in questa Diocesi.
Preghiamo
per vocazioni al sacerdozio e per i sacerdoti, vivi e defunti.
* * *
PREGHIERA al beato rolando rivi
28
gennaio 2015
O Dio, Padre misericordioso,
che scegli i piccoli per confondere i potenti del
mondo,
Ti ringraziamo per averci donato,
nel seminarista Rolando Rivi,
una testimonianza della sapienza della Croce:
esempio d’amore al Tuo Figlio Gesù e
alla sua Chiesa, fino al sacrificio della vita.
Tu hai accompagnato il giovane Rolando
con sapienti educatori: il suo parroco e i suoi
genitori.
Illuminati da questo esempio e
per intercessione di Rolando,
Ti chiediamo di darci la forza di essere sempre
segno vivo del Tuo amore nel mondo e Ti supplichiamo
di voler dare ai genitori, ai sacerdoti, ai catechisti
e tutti coloro che educano alla pienezza della vita umana e cristiana,
la sapienza della Croce per generare nella fede
discepoli del Tuo Figlio che proclamino al mondo: “Io sono di Gesù”. Amen
Regina Coeli, Alleluia!
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
domenica 12 aprile 2020
Regina Coeli, Alleluia!
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
sabato 11 aprile 2020
Ave Maria!
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
venerdì 10 aprile 2020
Per i tribolati!
Per
i tribolati
Preghiamo,
fratelli carissimi,
Dio
Padre onnipotente,
perché
liberi il mondo
dalle
sofferenze del tempo presente:
allontani
la pandemia, scacci la fame,
doni
la pace, estingua l’odio e la violenza,
conceda
salute agli ammalati,
forza
e sostegno agli operatori sanitari,
speranza
e conforto alle famiglie,
salvezza
eterna a coloro che sono morti.
Dio
onnipotente ed eterno,
conforto
di chi è nel dolore,
sostegno
dei tribolati,
ascolta
il grido dell’umanità sofferente:
salvaci
dalle angustie presenti
e
donaci di sentirci uniti a Cristo,
medico
dei corpi e delle anime,
per
sperimentare la consolazione
promessa
agli afflitti.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
giovedì 9 aprile 2020
Ave Maria!
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
mercoledì 8 aprile 2020
Ave Maria!
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen
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