mercoledì 28 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



S. Lorenzo Ruiz


28 settembre
SANTI LORENZO RUIZ e COMPAGNI martiri

Nella prima metà del secolo XVII (1633-1637) sedici martiri, Lorenzo Ruiz e i suoi compagni, versarono il loro sangue per amore di Cristo nella città di Nagasaki in Giappone. Questa gloriosa schiera di appartenenti o associati all’Ordine di san Domenico, conta nove presbiteri, due religiosi fratelli, due vergini consacrate e tre laici fra cui il filippino Lorenzo Ruiz, padre di famiglia (+ 29 settembre 1637). Invitti missionari del Vangelo tutti quanti, pur di diversa età e condizione, contribuirono a diffondere la fede di Cristo nelle Isole Filippine, a Formosa e nell’Arcipelago Giapponese. Testimoniando mirabilmente la universalità della religione cristiana e confermando con la vita e con la morte l’annunzio del Vangelo, essi sparsero abbondantemente il seme della futura comunità ecclesiale. Giovanni Paolo II ha beatificato questi gloriosi martiri il 18 febbraio 1981 a Manila (Filippine) e li ha iscritti nel catalogo dei santi il 18 ottobre 1987.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 28 settembre: Santi Lorenzo da Manila Ruiz e quindici compagni, martiri, che, preti, religiosi e laici, dopo aver seminato la fede cristiana nelle isole Filippine, a Taiwan e nel Giappone, per ordine del comandante supremo Tokugawa Yemitsu subirono in giorni diversi a Nagasaki in Giappone il martirio per amore di Cristo, ma vengono oggi celebrati tutti in un’unica commemorazione.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






28 settembre
SAN VENCESLAO, martire

Venceslao (c. 907 – Starc Boleslaw, Boemia, 28 settembre 929), duca di Boemia (925), piissimo, amico dei poveri, di vita integerrima nell’ambiente corrotto della corte, si mostrò sollecito del progresso sociale e religioso della sua gente. Fu massacrato per ordine del fratello Boleslao. Il popolo lo onorò come martire e come patrono della Boemia.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 28 settembre: San Venceslao, martire: duca di Boemia, fu educato alla sapienza umana e divina dalla zia paterna Ludmilla e, pur severo con sé stesso, fu però uomo di pace nell’amministrare il regno e misericordioso verso i poveri e riscattò in massa gli schiavi pagani in vendita a Praga, perché fossero battezzati; dopo avere affrontato molte difficoltà nel governare i suoi sudditi e nell’educarli alla fede, tradito da suo fratello Boleslao, fu ucciso in chiesa a Stará Boleslav in Boemia da alcuni sicari.

martedì 27 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





27 settembre
SAN VINCENZO DE’ PAOLI, sacerdote
MEMORIA

Vincenzo (Pony presso Dax, Francia, 1581 – Parigi, Francia, 27 settembre 1660), sacerdote, parroco si dedicò dapprima all’evangelizzazione delle popolazioni rurali, fu cappellano delle galere e apostolo della carità in mezzo ai poveri, i malati e i sofferenti. Alla sua scuola si formarono sacerdoti, religiosi e laici che furono gli animatori della Chiesa di Francia, e la sua voce si rese interprete dei diritti degli umili presso i potenti. Promosse una forma semplice e popolare di evangelizzazione. Fondò i Preti della Missione (Lazzaristi – 1625) e insieme a santa Luisa de Marillac, le Figlie della Carità (1633).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 27 settembre: Memoria di san Vincenzo de’ Paoli, sacerdote, che, pieno di spirito sacerdotale, a Parigi si dedicò alla cura dei poveri, riconoscendo nel volto di ogni sofferente quello del suo Signore e fondò la Congregazione della Missione, nonché, con la collaborazione di santa Luisa de Marillac, la Congregazione delle Figlie della Carità, per provvedere al ripristino dello stile di vita proprio della Chiesa delle origini, per formare santamente il clero e per assistere i poveri.

lunedì 26 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






26 settembre
SANTI COSMA E DAMIANO, martiri

Cosma e Damiano, medici anàrgiri (gratuiti), secondo un’antica tradizione subirono il martirio a Ciro in Siria o a Cirro in Turchia e il loro culto fu assai diffuso in tutta la Chiesa fin dal sec. IV. Il 26 settembre è la probabile data della dedicazione della basilica che a Roma porta il loro nome, edificata da Felice IV (525-530). Di loro si fa memoria nel Canone romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 26 settembre: Santi Cosma e Damiano, martiri, che si ritiene abbiano esercitato a Cirro nella provincia di Eufratesia, nell’odierna Turchia, la professione di medici senza chiedere alcun compenso e abbiano sanato molti con le loro gratuite cure.

domenica 25 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



immagine del Messale Ambrosiano:

S. Barnaba apostolo
consacra vescovo Anatalone

25 settembre
SAN’ANATALONE e
TUTTI I SANTI VESCOVI MILANESI, vescovi
FESTA

L'arcidiocesi milanese è universalmente nota come “Chiesa ambrosiana”, dal nome del suo più grande vescovo e dottore della Chiesa sant'Ambrogio, che la resse nella seconda metà del IV secolo. Ciò che assai probabilmente non tutti sapranno è che invece tale diocesi venera come proto-vescovo un certo Sant'Anatalone, personaggio alquanto leggendario, facente parte con Ambrogio e Carlo Borromeo di una schiera di ben 143 vescovi, tra i quali 38 santi e 2 beati, che nel corso di diciassette secoli hanno retto la sede episcopale dell'antica Mediolanum.

Dall'analisi dei nomi di alcuni primi vescovi milanesi, come Anatalone, Calimero, Mona e Mirocle, ed antiche iscrizioni tombali relative a sacerdoti milanesi confermano chiaramente che la penetrazione del cristianesimo a Milano avvenne dall'Oriente, tramite le vie dei mercanti e dell'esercito.

Nonostante il giorno della morte di Sant'Anatalone sia ritenuto il 24 settembre, la sua festa fu trasferita nel 1490 al giorno successivo, in cui tra l'altro si festeggiano tutti i primi santi vescovi milanesi, perché il 24 settembre ricorreva a Milano la patrona della cattedrale santa Tecla.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 24 settembre: A Milano, sant’Anatalo, ritenuto primo vescovo di questa città.

Questo non è cattolicesimo! E' un minestrone...

Quando in nome della libertà si vive in una non verità.


Volevo essere prete fin da bambina
Maria Vittoria Longhitano Siciliana, domenica prossima diventerà parroca della Chiesa Vetero-Cattolica di Milano. La prima ordinata ed eletta in Italia.

 Lei è una donna sacerdote ed è cattolica, come è possibile?

Perché appartengo alla Chiesa Vetero-Cattolica italiana, che è indipendente da Roma e vuole recuperare la Chiesa autentica, quella indivisa, democratica e pluralista precedente agli scismi.

Come ha capito che voleva diventare prete?

Lo desideravo fin da bambina. Giocavo a battezzare le bambole, a dire messa con le patatine come se fossero ostie, ogni sciarpa diventava una stola.

Ma cosa le piaceva dell’essere prete?

L’idea che un sacerdote è una persona che ha cura, che abbraccia tutti. E il contatto con Dio: mi immaginavo che fosse molto profondo. Poi la liturgia: i colori, l’incenso, i gesti, il simbolismo.

Il mistero del contatto con Dio l’ha trovato?

Ma certo... da bambini si ha un’immagine idealizzata: o bianco o nero. Il contatto con Dio invece non è una cosa che si trova in un giorno: si coltiva sempre e al di là della vocazione.

Lei è stata educata nella Chiesa romana: quando ha capito che non poteva fare il prete?

Quando dissi al parroco che volevo diventare chierichetta - non osavo chiedere troppo! Mi rispose che Gesù non voleva. È stata l’angoscia della mia infanzia.

C’è chi dice che battezzare una bimba significa iscriverla a un’associazione di cui non potrà mai diventare il capo...

(Ride, ndr.) Bella! Io direi che è un’associazione in cui una bimba non può esprimere a pieno il suo talento e la sua vocazione.

Lei si mise l’anima in pace?

Da noi si prega molto Santa Rita, la “santa degli impossibili”. Ci dicevano che se volevamo qualcosa di irrealizzabile, dovevamo pregare lei. Il giorno della sua festa, il 22 maggio, le chiesi di diventare sacerdote.

C’è riuscita.

Sì. Dopo molti anni, quando il vescovo ha fissato la data della mia ordinazione sacerdotale ha scelto il 22 maggio - senza che lo sapesse. È come se, nella comunione dei santi, questa donna straordinaria mi avesse sostenuto.

Come è stato il suo percorso concreto?

Ho studiato teologia e tentato la strada del monastero di clausura: mi attirava la radicalità della vita contemplativa. Ma quello in cui ero entrata fu chiuso prima che iniziassi il noviziato.

Fu chiuso? Perché?

Era considerato troppo “progressista”: le monache recitavano l’omelia, c’era democrazia interna e autonomia gestionale.

Alla fine ha abbandonato la Chiesa cattolica.

“Cattolico” vuol dire universale. Come fa a essere davvero universale una Chiesa che esclude le donne? Quella Vetero-Cattolica invece è davvero inclusiva e universale.

Anche voi avete vescovi e confessione?

Abbiamo i vescovi e tutti i sacramenti della Chiesa romana. Ma non la sua sessuofobia, non l’esclusione delle donne, non l’idea che il papa sia infallibile e superiore agli altri vescovi. E il nostro clero è eletto dai fedeli.

Quando è nata la vostra Chiesa?

Nel 1873, dopo che 55 vescovi si rifiutarono di sottoscrivere l’idea pontificia che il papa non può sbagliare. A noi, però, piace dire che esistiamo dall’inizio del Cristianesimo e abbiamo mantenuto il suo significato originario di libertà, dignità e rispetto delle persone.

Quanti siete in Italia?

Alcune centinaia, concentrati a Milano, Sabbioneta (Mantova), Roma. A parole molti condividono le nostre scelte, ma poi sono pigri: difficilmente un italiano abbandona la Chiesa romana

E da voi i sacerdoti possono sposarsi.

Anche nella Chiesa del primo millennio il matrimonio dei preti era una cosa regolare. A Ravenna ci sono ancora oggi i dipinti che raffigurano San Pietro con la moglie.

Anche sulla morale sessuale, avete delle posizioni più aperte rispetto alla Chiesa romana...

La sessualità è una forza positiva per la crescita delle persone. E un modo per dimostrare amore tra due persone che hanno un progetto comune. Dio non entra nelle camere da letto.

Ci deve essere un progetto di vita comune?

Siamo per l’assoluta libertà di coscienza, non per uno stile di vita libertino. La sessualità tocca profondamente la struttura e l’anima delle persone, non si può usare disinvoltamente. Ma non abbiamo paura del piacere e del desiderio.

Vale anche per gli amori gay?

Accettiamo i divorziati, i gay, qualunque amore, perché Dio è amore. Nella nostra messa partecipata gli omosessuali sono liberi di parlare della loro vita e pregare con gli altri per i loro partner. E ogni seconda domenica del mese, a Milano, celebriamo con il Guado, un’associazione di credenti gay, lesbiche e trans.

Lei spesso va in giro vestita da prete, con il clergyman: come reagisce la gente in Italia?

A Milano non si stupisce nessuno. Al Centro si girano e fanno considerazioni a voce alta: “È anglicana?”, dicono. Al Sud chiedono.

E lei cosa preferisce?

Il Sud! Sono siciliana! E preferisco la gente che si mette in dialogo.

Cosa le piace di più dell’essere prete?

Dare speranza. Che la gente possa smettere di identificare Gesù e Dio con un Chiesa maschile, maschilista, che esclude molte persone.

By Elena Tebano

La vita in 5 date

1974
Nasce a Enna e cresce a Nissoria, un paese di tremila abitanti nell’Ennese. Studia filosofia e teologia a Catania e diventa insegnante nelle scuole superiori.

2008
Sposa Andrea Lanza, che di mestiere fa l’ingegnere ed è entrato nella Chiesa Vetero-Cattolica dopo averla conosciuta. “Per me è stato un enorme sostegno: senza di lui non sarei mai arrivata all’ordinazione”, spiega, “Andrea sa che se sono quella che sono, la persona che ama, è perché ho questa vocazione”.

2009
Viene ordinata diacono a Milano.

2010
Viene eletta sacerdote della Chiesa Vetero-Cattolica. E la prima donna sacerdote ordinata in Italia

2011
Domenica 23 gennaio, il vescovo celebrerà il suo insediamento come parroca di Milano con un rito solenne. La cerimonia si terrà, in via Solferino 17, alle 16 presso la Chiesa anglicana milanese. “Tutti sono invitati. Nella nostra Chiesa chiunque può fare la comunione, basta che sia battezzato. La nostra Chiesa ammette tutti ai sacramenti - separati, gay, trans - perché Dio è amore”, spiega.



* * * dopo queste parole con ci resta che pregare


DALLA PREGHIERA UNIVERSALE DEL VENERDI' SANTO
Per l'unità dei cristiani
 
Preghiamo per tutti i fratelli che credono in Cristo: il Signore Dio nostro conceda loro di vivere la verità che professano e li raduni e li custodisca nell'unica sua Chiesa.

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote continua:
Dio onnipotente ed eterno, che riunisci i dispersi e li custodisci nell'unita, guarda benigno al gregge del tuo Figlio, perché coloro che sono stati consacrati da un solo Battesimo formino una sola famiglia nel vincolo dell'amore e della vera fede. Per Cristo nostro Signore. R. Amen

Il Pallio al nuovo Arcivescovo di Milano



sabato 24 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




24 settembre
SANTA TECLA, vergine e martire

Venerata a Seleucia (la moderna Selefkie in Asia Minore) è la santa a cui è dedicata l’antica Basilica milanese, odierno Duomo. Seconda la tradizione è discepola di Paola, convertita durante la sua predicazione a Iconio. Commemorata nel Martirologio Geronimiano con la dizione “s. Tecla d’Oriente”, nei sinassari bizantini è citata come “protomartire” al 24 settembre. Nel Duomo di Milano è custodita e venerata la s. reliquia del suo sacro capo.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Non è più inserita nel Martirologio Romano.

venerdì 23 settembre 2011

Santità sul Web




Santa Irene vergine e martire, martire delle catacombe di nome proprio, venerata a Catignano (PE).

Oggi, martedì 5 luglio 2011, alla presenza del Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne, Mons. Giuseppe Comerlati, del Cancelliere Arcivescovile Can. Roberto Bertoia, del Superiore della Comunità conventuale Rev. Padre Salvatore Ugenti, e del Rev. P. Antonio Giuri, si è proceduto all’apertura dell’Urna in legno dorato e vetro, contenente i resti mortali di Santa Irene Vergine e Martire, al fine di operare una ripulitura interna dei cristalli e constatare la conservazione delle vesti che ricoprono il venerato corpo. Quindi si è proceduto alla chiusura con sigillo episcopale di Mons. Tommaso Valentinetti, Arcivescovo Metropolita di Pescara-Penne, riapponendo il coperchio superiore anch’esso in legno dorato e vetro.

Sono presenti i Signori: Sig. Speziale Remo, Assessore al Comune di Catignano e rappresentante la Municipalità, Dott. Di Benedetto Enzo, Medico Chirurgo, Sig. Francesco Faricelli, Sig. Matteo Di Profio, Sig.ra Franca Di Francesco, Sig.ra Giulia Recchia, Sig.ra Maria Marcotullio, Sig.ra Irene Trabucco.

I presenti sottoscrivono questo verbale del quale si conserva una copia nel Convento dei Padri Terziari Cappuccini in Catignano, e un’altra nella Curia Metropolitana di Pescara-Penne.
Dall’esame delle ossa risulta che subì il martirio in giovanissima età.

La certezza del martirio risulta dal vasetto di sangue trovato ai piedi del corpo quando fu aperto il loculo. La sua apertura, assieme ad altre, fu autorizzata da Papa Pio VII che, nel 1802, ordinò di rimuovere i resti mortali dei martiri dalle catacombe di Santa Priscilla (cimitero dove furono sepolti numerosi martiri perseguitati, nel III secolo e nei primi anni del IV, da Diocleziano e Galerio) sulla via Salaria Nuova in Roma.

Le reliquie di Santa Irene, Il 4 ottobre 1834, con lettera credenziale del Cardinale Don Placido Zurla, Vicario Generale di Sua Santità, furono donate a Padre Enrico da Catignano, cappuccino, con facoltà di esporle alla venerazione pubblica. La consegna fu fatta a Don Raffaele Bergonzoli. Soltanto nel 1847, le Sacre reliquie della Santa, furono trasportate, via ferrovia fino a Città Ducale e di qui a spalle dai devoti, al convento di Catignano per opera di un altro cappuccino, Ministro Provinciale, Padre Giuseppe da Catignano.

Il suo nome è scolpito sulla tavola marmorea che chiudeva il sepolcro. La tavola col nome "IRENE" la si può vedere su una parete dell’attuale cappella della Santa.


da: http://www.conventosantairene.it/

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





23 settembre
SAN PIO DA PIETRELCINA, sacerdote
MEMORIA

San Pio nacque a Pietralcina presso Benevento (Italia) nel 1887. Entrò nell’ordine dei Frati minori cappuccini e, promosso al presbiterato, esercitò con grandissima dedizione il ministero sacerdotale soprattutto nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia. Servì nella preghiera e nell’umiltà il popolo di Dio attraverso la direzione spirituale, la riconciliazione dei penitenti e una particolare cura per i malati e i poveri. Pienamente configurato a Cristo Crocifisso, portò a compimento il suo cammino terreno il 23 settembre 1968.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 23 settembre: San Pio da Pietrelcina (Francesco) Forgione, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia si impegnò molto nella direzione spirituale dei fedeli e nella riconciliazione dei penitenti ed ebbe tanta provvidente cura verso i bisognosi e i poveri da concludere in questo giorno il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso.

giovedì 22 settembre 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Parrocchia di S. Maurizio al Lambro
Cologno Monzese


22 settembre
SAN MAURIZIO, martire

Maurizio martire nel 287. Abbiamo sue notizie da Eucherio, vescovo di Lione, che racconta di centinaia di soldati martiri capitanati da Maurizio. Questi soldati, appartenenti alla legione "tebea" di Massimiano Erculeo, furono sterminati perché si rifiutarono di andare in Gallia a perseguitare cristiani. Dalle ricerche storiche fatte fino ad oggi, risulta che, prima della grande persecuzione di Diocleziano, probabilmente attorno al 286, Massimiano Erculeo intraprese una spedizione in Gallia contro Bagaudi. Alcuni soldati della legione, probabilmente una coorte capitata da Maurizio, si rifiutarono di celebrare in onore degli dei e furono martirizzati presso Agaunum, nel Vallese. In questa regione, dove loro culto è molto antico, nel 1893 è stata trovata una basilica risalente a quell'epoca.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 22 settembre: Nell’antica Agauno nella regione del Vallese, nell territorio dell’odierna Svizzera, santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido, soldati, che, come riferisce sant’Eucherio di Lione, furono uccisi per Cristo sotto l’imperatore Massimiano, adornando la Chiesa, insieme ai compagni della Legione Tebea e al veterano Vittore, con la loro gloriosa passione.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






22 settembre
BEATO LUIGI MONTI, religioso

Luigi nato a Bovisio, in provincia di Milano, il 24 luglio 1825. Orfano di padre a 12 anni , fu un giovane ardente, e radunò nella sua bottega molti coetanei artigiani e contadini per dar vita ad un oratorio serale. Il gruppo prese il nome di Compagnia del Sacro Cuore di Gesù, ma il popolo di Bovisio lo chiamò: “La Compagnia dei Frati”. Trascorse poi sei anni tra i Figli di Maria, fondati dal beato Ludovico Pavoni, e per tre mesi fu infermiere volontario nel Lazzaretto, durante il colera di Brescia del 1855. Dal 1858 fu infermiere nell'ospedale del Santo Spirito a Roma - dove progettò la sua Congregazione, i Figli dell'Immacolata Concezione - e a Orte (1868-1877), lasciando una testimonianza di donazione di sé e alta professionalità. Nel 1877 divenne superiore generale della Congregazione e nel 1886 aprì a Saronno (Varese) la prima Casa di accoglienza per orfani, da "custodire come pupilla del proprio occhio". Vi morì il 1° ottobre 1900 e vi è sepolto. La causa di beatificazione è iniziata nel 1941 sotto il cardinale Schuster. E' stato beatificato da Giovanni Paolo II il 9 novembre 2003. La data di culto indicata nel Martyrologium Romanum è il 1 ottobre. La Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione e la Diocesi di Milano lo ricordano il 22 settembre.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 1 ottobre: A Saronno vicino a Varese, beato Luigi Maria Monti, religioso, che, pur conservando lo stato laicale, istituì i Figli dell’Immacolata Concezione, che diresse in spirito di carità verso i poveri e i bisognosi, occupandosi in particolare dell’assistenza agli infermi e agli orfani e della formazione dei giovani.