domenica 7 agosto 2011

Sant'Afra presunta prostituta e vera martire di Cristo


Martirologio Romano, 7 agosto: Ad Augsburg nella Rezia, oggi in Germania, santa Afra, martire: convertitasi a Cristo da una vita di peccato, si narra che, non ancora battezzata, sia stata data al rogo per aver confessato la sua fede in Cristo.

* * *

PREGHIERE DEI SACERDOTI

 
Preghiera del sacerdote
 
Signore, Tu mi hai chiamato al ministero sacerdotale
in un momento concreto della storia nel quale,
come nei primi tempi apostolici,
chiedi che tutti i cristiani,
e in modo speciale i sacerdoti,
siamo testimoni delle meraviglie di Dio
e della potenza del tuo Spirito.
 
Fa' che io sia testimone della dignità della vita umana,
della grandezza dell'amore
e della potenza del ministero ricevuto:
tutto ciò con la mia vita, totalmente consegnata a Te,
per amore, solo per amore, e per un amore più grande.
 
Fa' che il mio celibato sia un "sì" gioioso e lieto, che nasca dalla mia dedizione a Te
e agli altri, al servizio della Chiesa.
Dammi forza nelle mie debolezze
e fa' che ti ringrazi delle mie vittorie.
 
Madre, che hai pronunciato il "sì" più grande e mirabile
di tutti i tempi,
che io sappia trasformare la mia vita ogni giorno
in una fonte generosità e di dedizione
e accanto a te,
ai piedi delle grandi croci del mondo,
io mi associ al dolore redentore della morte del tuo Figlio
per gioire con Lui nel trionfo della sua resurrezione
per la vita eterna. Amen.

 
Preghiera che i sacerdoti possono ripetere ogni giorno
 
Dio onnipotente, che la Tua grazia ci aiuti affinché noi, che abbiamo ricevuto il ministero sacerdotale, possiamo servirTi in modo degno e devoto, con tutta purezza e buona coscienza. Se non riusciamo a spendere la vita con tanta innocenza, concedici comunque di piangere degnamente il male che abbiamo compiuto, e di servirTi in tutto fervidamente con spirito d'umiltà e con il proposito di buona volontà. Per Cristo, nostro Signore. Amen.

 
Invocazione
 
O buon Gesù, fa' che io sia sacerdote secondo il Tuo cuore.

Preghiera a Gesù Cristo
 
Gesù dilettissimo, tu che con singolare benevolenza mi hai chiamato, tra migliaia di uomini, alla tua sequela e alla eccellente dignità sacerdotale. Ti chiedo di concedimi la tua forza divina affinché possa adempiere nel modo giusto il mio ministero. Ti imploro, Signore Gesù di far rivivere in me, oggi e sempre, la tua grazia, che mi è stata data per l'imposizione delle mani del Vescovo. O medico potentissimo delle anime, guariscimi in maniera tale che non ricada nei vizi e rifugga da ogni peccato e possa compiacerti fino all'istanza della mia morte. Amen.

 
Preghiera per implorare la grazia di custodire la castità
 
Signore Gesù Cristo, sposo della mia anima, delizia del mio cuore, anzi cuore mio e anima mia, di fronte a te mi prostro in ginocchio, pregandoti e supplicandoti con tutto il fervore di concedermi di perseverare e crescere ogni giorno nella vera fede. Per questo, Gesù dolcissimo, che io respinga ogni empietà, sia sempre estraneo ai desideri carnali e alle concupiscenze terrene, che combattono contro l'anima e che, con il tuo aiuto, conservi intemerata la castità.
 
O santissima e immacolata Vergine Maria, Vergine delle vergini e Madre nostra amantissima, purifica ogni giorno il mio cuore e la mia anima, chiedi per me il santo timore del Signore e una particolare sfiducia nelle mie proprie forze.
 
San Giuseppe, custode della verginità di Maria, custodisci l'anima mia da ogni peccato.
 
Voi tutte Vergini sante, che seguite ovunque l'Agnello divino, siate sempre sollecite nei confronti di me peccatore affinché non pecchi in pensieri, parole, opere ed omissioni e mai mi allontani dal castissimo cuore di Gesù. Amen

 
Preghiera per i sacerdoti
 
Signore Gesù, presente nel Santissimo Sacramento,
che hai voluto perpetuare la tua Presenza tra noi
per il tramite dei tuoi Sacerdoti,
fa' che le loro parole siano sempre le tue,
che i loro gesti siano i tuoi gesti,
che la loro vita sia fedele riflesso della tua vita.
 
Che essi siano quegli uomini che parlano a Dio degli uomini,
e agli uomini, di Dio.
Che non abbiano paura del dover servire,
servendo la Chiesa nel modo in cui essa ha bisogno di essere servita.
 
Che siano uomini, testimoni dell'eterno nel nostro tempo, camminando per le strade della storia con i tuoi stessi passi
e facendo a tutti del bene.
 
Che siano fedeli ai loro impegni,
gelosi della propria vocazione e della propria donazione,
specchio luminoso della propria identità
e che vivano nella gioia per il dono ricevuto.
 
Te lo chiedo per la tua Madre Maria Santissima:
lei che è stata presente nella tua vita
sarà sempre presente nella vita dei tuoi sacerdoti. Amen.


fonte: CONGREGATIO PRO CLERICIS



sabato 6 agosto 2011

Papa Paolo VI (1978 - 2011), servo di Dio





Nato a Concesio, il 26 settembre 1897, in provincia di Brescia, eletto Papa dichiarò immediatamente di voler portare avanti il concilio interrotto per la morte di Giovanni XXIII, di continuare la riforma del codice di Diritto Canonico e proseguire il cammino ecumenico. Portato a termine il Concilio, cominciò a mettere in opera le deliberazioni conciliari con grande coraggio, in mezzo a ostacoli di ogni segno: opposizioni reazionarie o sovversive. Importante e profonda la sua azione ecumenica, con proficui scambi e incontri con la Chiesa Anglicana e la Chiesa ortodossa: storico il suo incontro con il patriarca di Costantinopoli, Athenagoras. Inaugurò l'era dei grandi viaggi apostolici recandosi, nel 1964, a Gerusalemme, e in seguito in molte altre parti del mondo.




Numerose le sue encicliche ed esortazioni apostoliche: "Ecclesiam suam", "Populorum progressio", "Evangelii nuntiandi", "Humanae vitae", "Communio et progressio", "Marialis cultus", "Gaudete in Domino". L'ultimo periodo della sua vita fu rattristato profondamente dal rapimento e dall'uccisione del suo amico fraterno Aldo Moro. Morì nella residenza di Castelgandolfo il 6 agosto 1978.




La causa di beatificazione e canonizzazione ha ricevuto il nihil obstat in data 18 marzo 1993. Il 24 settembre 1999 si è conclusa la fase diocesana della causa e 10 novembre 2006 si è concluso il processo sul miracolo. Si è ora in attesa che la S. Sede riconosca le virtù eroiche del servo di Dio e il miracolo, dopo di che sarà proclamato beato.





I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







6 agosto
TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
FESTA

Manifestazione anticipata della gloria del Signore e profezia del suo esodo al Padre, l’odierna celebrazione mette in luce la dimensione pasquale ed escatologica della liturgia e di tutta la vita cristiana. La parola del Padre preannunzia l’adozione filiale di coloro che, ascoltando e seguendo il Figlio prediletto, diventano suoi fratelli (Lc 8, 21) e partecipi della trasfigurazione eterna. La festa del 6 agosto, originariamente celebrata in Oriente, fu estesa a tutta la Chiesa da Callisto III (6 agosto 1457) a ricordo della liberazione di Belgrado (1456).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 6 agosto: Festa della Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta era stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.

venerdì 5 agosto 2011

Maria, Madonna del Castello, prega per noi!





Madonna del Castello
Ambivere (BG)

Una bella e devota immagine mariana di gusto meridionale... ma bergamasca!

.....................

Santa Teresa d'Avila si rende conto che non esistono parole adatte a spiegare le meravigliose opere di Dio nell'anima, così per dare un insegnamento spirituale alle sue figlie, si serve di immagini: l'anima-castello, … 

Spiega che la nostra anima è come un bellissimo castello, che assomiglia ad un tersissimo diamante dalle mille sfacettature.

Scrive la Santa Madre della riforma del Carmelo:

“Il nostro intelletto, per acuto che sia, non arriverà mai a comprenderla, come non potrà mai comprendere Iddio, alla cui immagine e somiglianza noi siamo stati creati. Se ciò è vero - e non se ne può dubitare - è inutile che ci stanchiamo nel voler comprendere la bellezza del castello. Tuttavia, per avere un'idea della sua eccellenza e dignità, basta pensare che Dio dice di averlo fatto a sua immagine, benché tra il castello e Dio vi sia sempre la differenza di Creatore e creatura, essendo anche l'anima una creatura”.

Nel cuore del castello c'è Dio.

Più il nostro castello diamantato, o anima, è terso più vi traspare Dio. Questo castello ha molte stanze, ve ne sono a milioni.

Scrive la Santa Madre della riforma del Carmelo:

"Ma siccome il demonio è maligno, deve aver appostato in ogni stanza legioni di suoi pari, per impedire che passino da una mansione all'altra, e cosi le poverette, che ne sono ignare, si trovano impigliate in mille lacci: ciò non avviene tanto facilmente a quelle che sono più vicine all'appartamento reale."

Ancora scrive:
"Del resto, se ci pensiamo bene, che cos'è l'anima del giusto: un paradiso, dove il Signore dice di prendere le sue delizie? E allora come sarà la stanza in cui si diletta un Re così potente, così saggio, così puro, così pieno di ricchezze? No, non vi è nulla che possa paragonarsi alla grande bellezza di un'anima e alla sua immensa capacità!"

C'è un universo fuori e uno dentro ciascuno di noi.

Gesù bussa alla porta del nostro cuore, per aiutarti a purificare il tuo castello, e così vedere Dio, ... ricordi? "I puri di cuore vedranno Dio"

Gli abitanti del castello

Gli abitanti del castello, i castellani, sono: la nostra intelligenza, memoria, volontà e i nostri sensi.
Mille..... sono i "personaggi" che lo visitano: tentazioni, attaccamenti, vizi, diavoletti che suscitano all'anima pensieri e desideri contrari alla parola di Gesù. Questi "personaggi" ci fanno vivere in periferia o fuori del castello, ci rendono frivoli e superficiali, ed infine fanno di tutto per non farci entrare all'interno, a conoscere il nostro gran re .

Quasi tutti noi viviamo all'esterno del castello, o nelle stanze potremmo dire della servitù.

Santa Teresa fa un paragone dicendo così: "Le nostre facoltà, uscite dal castello per andarsene con estranei, riconoscendosi poi in colpa, si ravvicinarono al castello senza però rientrarvi. Il gran Re, che abita nel centro del Castello, si degna nella sua grande misericordia di richiamarle a sé, a guisa di buon pastore, con un fischio tanto soave che quasi esse stesse non l'intendono, fa che conoscano la sua voce e che non vadano tanto perdute ma tornino alla loro mansione. Questo fischio del pastore ha su loro tanta forza che, abbandonando le cose esteriori in cui stavano distratte, rientrano nel castello. Mi sembra di non aver mai spiegato questo pensiero così bene come ora".

La porta del castello

La porta del castello è l'orazione o preghiera

La preghiera
La preghiera è mettersi alla presenza di Dio e parlare con Lui, è la chiave che apre il cuore di Dio.
C'è la preghiera orale fatta a voce.
La meditativa in cui si riflette su tutto ciò che riguarda Dio.
La contemplativa in cui si ammirano, i misteri della fede, di Dio, che amiamo, senza usare tanti ragionamenti ma con un semplice sguardo.

La custode del castello

La S. Madre di Dio, lei solo è capace di custodire l'intelligenza, la memoria, la volontà e i sensi.. perché è la “piena di grazia”, ci aiuti a custodire il nostro castello interiore, dove ogni giorno bussa il Suo Figlio Gesù che con pazienza ci vuole solo per sé!

Maria, Madonna del Castello, prega per noi!

Fonte in (CLICCA QUI)

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






5 agosto
DEDICAZIONE DELLA BASILICA di SANTA MARIA MAGGIORE

Questa memoria è collegata alla dedicazione della basilica di santa Maria Maggiore sull’Esquilino di Roma, che viene considerata il più antico santuario mariano d’Occidente. La eresse, sul precedente edificio liberiano, il Papa Sisto III (432-440) dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente dal Concilio di Efeso (431) Madre di Dio. La sua dedicazione il 5 agosto è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)



Il miracolo della neve
(opera di Masolino)


Martirologio Romano, 5 agosto: Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, innalzata a Roma sul colle Esquilino, che il papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso, in cui Maria Vergine fu proclamata Madre di Dio.


* * *

Oggi è il giorno in cui si celebra la Beata Vergine Maria sotto il titolo di "Madonna della Neve". Ben si comprende questa titolo in riferimento del miracolo della neve sull'Esquilino.

Ecco un elenco dei santuari dedicati alla Madonna della Neve:

  • Acqui Terme (AL)
  • Adro (BS)
  • Auro di Comero (BS)

    Adro (BS)

  • Avio (TN)
  • Badalucco (IM)
  • Bergamo
  • Bordolano (CR)
  • Borghetto di Borbera (AL)
  • Calderara Cesio (IM)
  • Camporosso (IM)
  • Canazei Gries (TN)
  • Casaluce (CE)
  • Castel Santa Maria (PG)
  • Chiusanico (IM)
  • Tiriolo (CZ)

  • Corio (TO)
  • Costa Bacelega (IM)
  • Cucciago (CO)
  • Cuglieri (SS)
  • Diano San Pietro (IM)
  • Ficarra (ME)
  • Foppolo (BG)
  • Frosinone (FR)
  • Iseo (BS)
  • La Spezia
  • Lavina (IM)
  • Lenzari (IM)
  • Lequio Berria (CN)
  • Ligo (SV)
  • Madonna dei Fornelli (BO)
  • Mirabella Eclano (AV)
  • Mirandola – Quarantoli (MO)
  • Montegrotto Pian Latte (IM)
  • Norcia (PG)
  • Nuoro (Cattedrale)
  • Palestro (PV)
  • Palmi (RC)
  • Palombara Sabina (RM)
  • Podenzana (MS)
  • Quarna Sopra (VB)
  • Rocca Canavese (TO)
  • Rocca Preturo (AQ)
  • Rocca Priora (RM)
  • San Stefano (CB)
  • Santa Lucia del Mela (ME)
  • Santo Stefano Belbo (CN)
  • Sanza (SA)

Sanza (SA)


  • Serrapetrona (MC)
  • Sestola - Monte Cimone (MO)
  • Soprana (BI)
  • Sotto Il Monte (BG)
  • Tormini (BS)
  • Torre Annunziata (NA)
  • Torrechiara (PR)
  • Torria (IM)
  • Villa Guardia (IM)
  • Villatalla (IM)
  • Ville San Sebastiano (IM)
  • Vinca (MS)
  • Viola (CN)
  • Vocca (VC)

Patrona di Zaccanapoli

giovedì 4 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano








4 agosto
SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, sacerdote
MEMORIA

Giovanni (Lione, Francia, 1786 – Ars 4 agosto 1859), «curato» di Ars per un quarantennio, attirò moltitudini di persone di ogni estrazione sociale con le sue catechesi e con il ministero della riconciliazione. Uomo di austera penitenza, unì alla profonda vita interiore, incentrata nell’Eucaristia, un generoso impulso caritativo. È modello della cura d’anime nella dimensione parrocchiale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 4 agosto: Memoria di san Giovanni Maria Vianney, sacerdote, che per oltre quarant’anni guidò in modo mirabile la parrocchia a lui affidata nel villaggio di Ars vicino a Belley in Francia, con l’assidua predicazione, la preghiera e una vita di penitenza. Ogni giorno nella catechesi che impartiva a bambini e adulti, nella riconciliazione che amministrava ai penitenti e nelle opere pervase di quell’ardente carità, che egli attingeva dalla santa Eucaristia come da una fonte, avanzò a tal punto da diffondere in ogni dove il suo consiglio e avvicinare saggiamente tanti a Dio.






 
PREGHIERA PER I SACERDOTI
(2009 – 2010)

Signore Gesù,
Tu hai voluto donare alla Chiesa, attraverso San Giovanni Maria Vianney, un’immagine viva di Te, ed una personificazione della Tua carità pastorale.

Aiutaci, in sua compagnia ed assistiti dal suo esempio, a vivere bene quest’Anno Sacerdotale.

Fa che possiamo imparare dal Santo Curato d’Ars il modo di trovare la nostra gioia restando a lungo in adorazione davanti al Santissimo Sacramento; come la Tua Parola che ci guida sia semplice e quotidiana; con quale tenerezza il Tuo Amore accolga i peccatori pentiti; quanto sia consolante l’abbandono fiducioso alla Tua Santissima Madre Immacolata; quanto sia necessario lottare con vigilanza contro il Maligno.

Fa, o Signore Gesù, che i nostri giovani possano apprendere dall’esempio del Santo Curato d’Ars, quanto sia necessario, umile e glorioso il ministero sacerdotale che Tu vuoi affidare a quelli che si aprono alla Tua chiamata.

Fa che nelle nostre comunità – come ad Ars a quel tempo – ugualmente si realizzino quelle meraviglie di grazia che Tu compi quando un sacerdote sa “mettere l’amore nella sua parrocchia”.

Fa che le nostre famiglie cristiane si sentano parte della Chiesa – dove possono sempre ritrovare i Tuoi ministri – e sappiano rendere le loro case belle come una chiesa.

Fa che la carità dei nostri Pastori nutra ed infiammi la carità di tutti i fedeli, affinché tutte le vocazioni e tutti i carismi donati dal Tuo Santo Spirito possano essere accolti e valorizzati.

Ma soprattutto, o Signore Gesù, concedici l’ardore e la verità del cuore perché noi possiamo rivolgerci al Tuo Padre Celeste, facendo nostre le stesse parole che San Giovanni Maria Vianney utilizzava quando si rivolgeva a Lui:

“Vi amo mio Dio, e il mio unico desiderio è di amrVi fino all’ultimo respiro della mia vita.
Vi amo, o Dio infinitamente amabile, e desidero ardentemente di morire amandovi, piuttosto che vivere un solo istante senza amarVi.
Vi amo Signore, e la sola grazia che Vi chiedo è di amarVi in eterno.
Mio Dio, se la mia lingua non può ripetere sempre che io Vi amo, desidero che il mio cuore Ve lo ripeta ad ogni mio respiro.
Vi amo, o mio Divin Salvatore, perché siete stato crocifisso per me;
e perché Voi mi tenete crocifisso quaggiù per Voi.
Mio Dio, fatemi la grazia di morire nel amandoVi e sentendo che io Vi amo”
AMEN

mercoledì 3 agosto 2011

Un corpo.. due identità.. una falsità!







È in mio possesso un santino edito a Milazzo nel ‘900 in cui il sacro corpo venerato a Milazzo come quello della beata Candida da Milazzo è chiamato: Santa Candida vergine e martire.
Ma se lo si guarda bene si capisce che non la beata milazzese, ma che è un martire delle catacombe e che poi, non capisco a che pro, sia stata venerata come la beata Candida. Sulla stessa urna è la scritta: S. CANDIDA M (ora poco leggibile).

È evidente il grossolano errore che non giova alla fede dei semplici, non giova all’intelligenza della fede, non giova al vero culto dei santi e non giova all’intelligenza della Chiesa.

* * *
“Una antichissima ed ininterrotta tradizione milazzese ci consegna la figura di Candida, venerata con il titolo di Beata, il cui corpo* si conserva presso il Santuario di San Francesco da Paola in Milazzo”. Così inizia la scheda agiografica di un noto sito esperto di santità (e nel sito web minimimilazzo.it). Ma la venerata immagine allegata alla scheda della beata milazzese in realtà non è la “monaca di casa” legata al Santo Padre Francesco da Paola, ma è una martire delle catacombe come si deduce ad occhi nudo dal simulacro di cera che custodisce le ossa e poi dalla stesso documento di autentica, citato nella scheda che dice: “Ad attestare l'autenticità delle reliquie fu stilato il documento di autentica a firma dello stesso Prefetto Fra' Saverio Cristiani, Vescovo di Porfiria, datato 19 Giugno 1784”. In realtà il relatore della scheda dimentica di leggere e riportare il resto della lettera autentica* nella sua integrità:

FR. SAVERIO CRISTIANI
dell’Ordine degli eremiti di S. Agostino
Per grazia di Dio e della Sede Apostolica
Vescovo di Porfirio – Prefetto della Sagrestia Apostolica
Prelato domestico e Assistente al Soglio Pontificio

Attestiamo senza dubbio alcuno a tutti che vedranno il presente documento che le Sacre Reliquie tolte dal cimitero di SANTA CIRIACA, custodito dal S.mo D.N.PP., esaminato e riconosciuto dalal Sacra Congregazione delle Indulgenze e delle Sacre Reliquie da noi donate a maggior gloria di Dio Onnipotente e a venerazione dei suoi Santi, è il SACRO CORPO con VASO di SANGUE* di SANTA CANDIDA MARTIRE, collocato in urna di legno … ben sigillata da un nostro piccolo sigillo, ed abbiamo permesso nel nome del Signore a tutti coloro cui riguarda, di tenere presso di se la presente reliquia, di donarla ad altri e di esporla alla pubblica venerazione in qualunque chiesa, oratorio o cappella con Ufficio, e Messa, secondo il decreto della Sacra Congregazione dei Riti, edito 11 agosto 1691. Abbiamo ordinato di applicare agli stessi questo documento sottoscritto di nostro pugno, confermato dal nostro sigillo.
                        Roma, il giorno 10 (12 o 19) giugno 1784(7).

Come si può comprendere dal documento la così detta beata Candida di Milazzo è una martire delle catacombe di S. Ciriaca.

Lo stesso simulacro riporta, al di là degli abiti non alla romana, la palma (il sito suddetto afferma: “Nella mano destra della Beata fu posta la riproduzione di una palma, simbolo cristiano della vittoria dei Santi sulla morte”: c’è qui un grave errore di interpretazione iconografica, la palma è simbolo del martirio!) e il vaso di sangue (sottolineato dalla stessa autentica!). La stessa fattura del simulacro è simile ad altri corpi santi o martiri delle catacombe presenti in Italia ed in Europa. Riporti alcuni ad esempio:

il corpo santo di Colomba venerato nella Cattedrale di Bari;

il corpo santo di Clementina venerato a Castelguidone (autenticato dallo stesso fr. Saverio Cristiani, e l’autentica è un prestampato uguale a quello di Candida, compilato nelle parti mancanti, cioè: nome catacomba, descrizione corpo e data);

il corpo santo di Clementina venerato a Correggio;

il corpo santo di Colomba venerato a Naro;

e infine il corpo santo di Cristina di Osma, Soria (Portogallo).

Tutti questi esempio sono prova che c’era una scuola d’arte che ha plasmato in modo simile i simulacri in cui riporre le s. reliquie autenticate dalla Sede Apostolica.

Penso che il caso di S. Candida venerata a Milazzo (ME) sia, al momento, l’esempio più assurdo che conosco nel ricercare un’identità storica a delle s. reliquie delle catacombe: normalmente la fantasia dei nostri padri faceva diventare, a causa dell’omonimia, il corpo santo un Martire del Martirologio Romano, ma in questo caso scambiato l’identità di una Martire dei primi secoli della Chiesa di Roma con una vergine consacrata, una Beata, tale solo popolarmente in quanto, se pur avvolta in un alone di fama di santità, la beata Candida da Milazzo è non ha ottenuto la beatificazione ad opere della S. Sede e tanto più riconosciuta dall’Ordine dei Minimi, se non appunto localmente dove reggono il santuario di S. Francesco da Paola.

Infine a controprova, dopo la documentazione e il raffronto iconografico con altri simulacri simili di corpi santi, c’è un santino degli anni ’40 distribuito a Milazzo che definisce la nostra Candida una Santa Vergine e Martire.

Senza pur togliere alla beata milazzese, fiore minimo di Sicilia, il nostro simulacro contiene il corpo santo di una Martire delle catacombe appunto chiamata CANDIDA.

Santa Candida Martire, prega per noi!

si veda anche in (CLICCA QUI)

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






3 agosto
SAN PIER GIULIANO EYMARD
sacerdote

Pier Giuliano (La Mure d’Isère, Francia, 1811 – 1 agosto 1868), mosso da una grande passione per il mistero eucaristico, scoprì la sua missione nella Chiesa: essere l’apostolo dell’Eucaristia. A questo scopo fondò due famiglie religiose: la Congregazione del SS. Sacramento (1856) e le Ancelle del SS. Sacramento (1859). Convinto che l’Eucaristia è la forza di rinnovamento per la Chiesa e la società, promosse l’amore al SS. Sacramento nei fedeli di ogni ceto e lanciò a questo scopo diverse iniziative. Fu proclamato santo da Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 2 agosto: San Pietro Giuliano Eymard, sacerdote, che, dapprima appartenente al clero diocesano e poi membro della Società di Maria, fu insigne cultore del mistero eucaristico e istituì due nuove Congregazioni, l’una maschile e l’altra femminile, per promuovere e diffondere la devozione verso il Santissimo Sacramento. Morì nel villaggio di La Mure presso Grenoble in Francia, dove era nato.

martedì 2 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




Parrocchia omonima
in Garbagnate Milanese


2 agosto
SANT’EUSEBIO DI VERCELLI vescovo
MEMORIA

Eusebio (Sardegna c. 300 – Vercelli c. 371), vescovo di Vercelli (c. 345), promosse e testimoniò la fede nicena nella divinità del Cristo, per cui dovette sopportarne anche l’esilio (355-361). Instaurò nella sua Chiesa una nuova forma di vita comune con i sacerdoti, animandoli allo spirito di fraternità e di vicendevole edificazione. La sua «deposizione» il 1° agosto è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 2 agosto: Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli, che consolidò la Chiesa in tutta la regione subalpina e per aver confessato la fede di Nicea fu relegato dall’imperatore Costanzo a Scitopoli e poi in Cappadocia e nella Tebaide. Ritornato otto anni più tardi nella sua sede, si adoperò strenuamente per ristabilire la fede contro l’eresia ariana.

lunedì 1 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano








1 agosto
SANT’ALFONSO MARIA DE’ LIGUORI
vescovo e dottore della Chiesa
MEMORIA

Alfonso (Napoli 1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno, 1 agosto 1787), già  avvocato del foro di Napoli, lasciò la toga per la vita ecclesiastica. Vescovo di Sant’Agata dei Goti (1762-1775) e fondatore dei Redentoristi (1732), attese con grande zelo alle missioni al popolo, si dedicò ai poveri e ai malati, fu maestro di scienze morali, che ispirò a criteri di prudenza pastorale, fondata sulla sincera ricerca oggettiva della verità, ma anche sensibile ai bisogni e alle situazioni delle coscienze. Compose scritti ascetici di vasta risonanza. Apostolo del culto all’Eucaristia e alla Vergine, guidò i fedeli alla meditazione dei novissimi, alla preghiera e alla vita sacramentale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 1 agosto: Memoria di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa, che rifulse per la sua premura per le anime, i suoi scritti, la sua parola e il suo esempio. Al fine di promuovere la vita cristiana nel popolo, si impegnò nella predicazione e scrisse libri, specialmente di morale, disciplina in cui è ritenuto un maestro, e, sia pure tra molti ostacoli, istituì la Congregazione del Santissimo Redentore per l’evangelizzazione dei semplici. Eletto vescovo di Sant’Agata dei Goti, si impegnò oltremodo in questo ministero, che dovette lasciare quindici anni più tardi per il sopraggiungere di gravi malattie. Passò, quindi, il resto della sua vita a Nocera dei Pagani in Campania, tra grandi sacrifici e difficoltà.

domenica 31 luglio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano








31 luglio
SANT’IGNAZIO DI LOYOLA, sacerdote
MEMORIA

Ignazio (Lodola, Spagna, c. 1491 – Roma, 31 luglio 1556), ferito all’assedio di Pamplona (1521), maturò nella lettura della vita di Cristo la decisione di passare dal servizio militare alla sequela del Signore. Fondò a Montmartre, Parigi, (1534) la Compagnia di Gesù (Gesuiti) per la maggior gloria di Dio e a servizio della Chiesa in obbedienza totale al successore di Pietro. La sua esperienza spirituale è espressa negli «Esercizi spirituali», da lui composti a Manresa (1523), che divennero una classica guida per l’itinerario spirituale. Promosse la catechesi e l’apostolato missionario ed ebbe tra i suoi discepoli san Francesco Saverio.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 31 luglio: Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio.

sabato 30 luglio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







30 luglio
SAN PIETRO CRISOLOGO
vescovo e dottore della Chiesa

Pietro (Imola, Bologna, c. 380 – Ravenna 31 luglio c. 451), vescovo di Ravenna (424-431), fu, come Ambrogio e Agostino, maestro e guida nell’iniziazione dei fedeli al mistero cristiano. Con i suoi sermoni pronunziati durante l’anno liturgico si meritò il titolo di Crisologo (parola d’oro) per l’eloquenza e la sapienza della sua dottrina. A lui si ispirano alcune orazioni natalizie del «Rotolo di Ravenna» entrate nel Messale Romano e l’antico formulario per la benedizione dell’acqua battesimale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 30 luglio: San Pietro, detto Crisologo, vescovo di Ravenna e dottore della Chiesa, che, munito del nome del beato Apostolo, ne svolse lo stesso ministero con tale maestria, da attirare alla fede le folle con la rete della sua celeste dottrina, saziandole con la dolcezza del suo divino eloquio. Il suo transito avvenne il 31 luglio a Imola in Romagna.