L'Eremita Giovanni da Tufara deve essere invocato col titolo di santo: il 30 ottobre 2013 la Congregazione delle Cause dei Santi diede il verdetto all’arcidiocesi di Benevento e al parroco di Foiano di Val Fortore.
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L'Eremita Giovanni da Tufara deve essere invocato col titolo di santo: il 30 ottobre 2013 la Congregazione delle Cause dei Santi diede il verdetto all’arcidiocesi di Benevento e al parroco di Foiano di Val Fortore.
Leggo un post
con allegato dei documenti su s. Vincenzo martire venerato ad Acate.
Il documento vaticano NON dice diacono di Saragozza, perché allora definirlo così?
Caparbietà? Ignoranza? Cosa vuole dire citare un documento e poi dire diversamente dal documento?
Vuol dire tirarsi la zappa sui piedi e non saper leggere.
Che ostinazione!
Signore, liberaci dalla falsità!
In quel tempo, Filippo trovò
Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè,
nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle
gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose:
«Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli
veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un
Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi
conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto
quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il
Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto
che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di
queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità
io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra
il Figlio dell’uomo». (Gv 1,45-51)
Colletta
Rafforza in noi, o Padre,
la fede che spinse il santo
apostolo Bartolomeo
ad aderire con animo sincero
a Cristo tuo Figlio,
e per sua intercessione fa’
che la tua Chiesa
sia per tutti i popoli
sacramento di salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
La causa di canonizzazione risulta ad oggi archiviata, ma la fama di santità di Fr. Costantino è nella memoria della Chiesa.
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Preghiera per gli infermieri*
O Padre
celeste, Ti lodiamo per il ministero delle infermiere e
degli infermieri, che con professionalità, abnegazione e senso di amore per il
prossimo svolgono un ruolo centrale nell’assistenza sanitaria.
O Signore
nostro Gesù Cristo crocifisso e risorto, Medico
della carne e dello spirito, ancora oggi Ti riveli Buon Samaritano attraverso
gli infermieri, che, seguendo il Tuo esempio, curano le persone sofferenti.
Proteggi questi custodi e servitori della vita che, mentre somministrano le
terapie necessarie, infondono coraggio, speranza e fiducia.
O Spirito
Santo, dona loro sapienza e discernimento, perché
continuino a svolgere la loro professione con responsabilità morale, stabilendo una
relazione umana e umanizzante con il malato, aperta a Cristo.
Effondi i Tuoi santi doni sui Responsabili delle
Nazioni di tutto il mondo, affinché investano risorse nella salute come bene
comune primario, potenziando le strutture e impiegando più infermieri, così da
garantire a tutti un adeguato servizio di cura, nel rispetto della dignità di
ogni persona. Illuminali nell’investire sugli infermieri, fornendo loro
idonei strumenti a livello scientifico, umano, psicologico e spirituale per la
loro formazione, migliorando le loro condizioni di lavoro e garantendo i loro
diritti, affinché possano svolgere in piena dignità il loro servizio.
O Beata
Vergine Maria, Madre della Vita, prega per
gli infermieri che sono sempre vicini alle persone nei momenti cruciali della
loro esistenza, la nascita e la morte, la malattia e la guarigione, per
aiutarle a superare le situazioni più traumatiche. Amen. Alleluja!
(Don Francesco Dell’Orco)
* Preghiera per gli
infermieri, ispirata dal Messaggio di Papa Francesco in occasione della
Giornata Internazionale dell’Infermiere, 12 maggio 2020
Un culto controverso ... visto le fonti.
Leggendo
l’articolo di Maria Teresa Improta su calabria7.it
Ringrazio perché ho trovato dopo molti anni i dati storici della presenza a Belvedere di questo San Valentino Martire.
La
questione invece di chi sia, è tutto a dire. Un nome non fa una storia.
Vi
riporto per semplificare due testi:
[ Tratto dall'opera «Reliquie
Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]
Leggendo il testo si può capire
che non ha nulla a che vedere con la catacomba di Cipriano da cui proviene la
presenza di Belvedere. Anche se rimane un mistero quel sia la catacomba di Cipriano.
Quindi si deduce che non è San Valentino prete e martire venerato in molti
luoghi (senza presenza di corpo) come patrono degli innamorati, ma solo un
omonimo tra i tantissimi (ad Udine e Monselice ci sono due corpi venerati come
patroni degli innamorati e il 14 febbraio viene data anche la folkloristica
chiavetta di metallo, che in origine è legata al culto del santo contro l’epilessia).
In più la festa del patrono degli
innamorati è un patronato successivo al culto del santo martire. Si legga:
Il legame tra
San Valentino e gli innamorati è legato alla tradizione anglosassone medievale,
secondo la quale gli uccelli iniziano a nidificare il 14 febbraio
risvegliandosi alla vita e al santo di quel giorno sarebbe toccata la
protezione appunto degli innamorati. "San Valentino, la primavera è
vicino" recita uno dei detti popolari e leggende e curiosità sono
prolificate su questo santo, la cui storia è un po' confusa per la presenza di
due santi con lo stesso nome vissuti nello stesso periodo e morti entrambi
martiri a Roma.
Valentino, era
sacerdote a Roma e amico dell'imperatore Claudio il Gotico. Accusato
pubblicamente, venne arrestato e interrogato dallo stesso imperatore, che
colpito dalla predicazione del santo, lo lodò pubblicamente per la saggezza
della sua dottrina. Venne quindi messo agli arresti domiciliari nella casa del
prefetto Asterio, dove restituì la vista alla figlia del suo ospite, della
quale si innamorò platonicamente, ma volle tener fede al suo ministero.
Valentino convertì l'intera famiglia del prefetto e per questo motivo fu
condannato a morte. Prima di morire scrisse una lettera alla ragazza che
consegnò al padre di lei. Il 14 febbraio 286 fu condotto sulla via Flaminia,
dove fu prima percosso con i bastoni e quindi decapitato.
Valentino era vescovo di
Terni e si recò a Roma per guarire un ammalato. Durante il suo soggiorno romano
convertì il rinomato filosofo Cratone e tre suoi giovani discepoli ateniesi,
esponendosi con il suo zelo alla facile delazione dei pagani. Il vescovo venne
tradotto in tribunale e condannato alla decapitazione, che avvenne nell'anno
273. I tre giovani neoconvertiti ne trasportarono allora il corpo a Terni dove
fu sepolto dalla sua comunità cristiana e di cui è patrono. A lui facevano
ricorso le giovani coppie che volevano far pace.
(Libri: San Valentino di Terni Storia,
tradizione, devozione - M. Schöpflin L. Seren - Edizioni OCD)
Detto ciò la presenza di Belvedere è solo un omonimo, e siccome tale, patrono degli innamorati. Andrebbe purificata la tradizione, se si vuole essere testimoni della Verità.
Il Sommo Pontefice, inoltre, ha approvato i voti favorevoli della
Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi per la canonizzazione del Beato Giovanni Battista Scalabrini,
Vescovo di Piacenza, Fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo
e della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, nato a
Fino Mornasco (Italia) l’8 luglio 1839 e morto il 1° giugno 1905 a Piacenza
(Italia), e ha deciso di convocare un Concistoro, che riguarderà anche la
canonizzazione del Beato Artemide Zatti.
BEATI
- il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria de la
Concepción Barrecheguren y García, Fedele Laica; nata a Granada (Spagna) il
27 novembre 1905 e ivi morta il 13 maggio 1927;
VENERABILI
- le virtù eroiche del Servo
di Dio Teofilo Bastida Camomot; Arcivescovo tit. di Marcianopoli, Fondatore
della Congregazione delle Figlie di Santa Teresa; nato il 3 marzo 1914 a Cogon
Carcar (Filippine) e morto il 27 settembre 1988 a Magtalisay di San Fernando
(Filippine);
- le virtù eroiche del Servo
di Dio Luigi Sodo; Vescovo di Telese-Cerreto Sannita; nato il 26 maggio
1811 a Napoli (Italia) e morto il 30 luglio 1895 a Cerreto Sannita (Italia);
- le virtù eroiche del Servo
di Dio Giuseppe Torres Padilla, Sacerdote diocesano, Cofondatore della
Congregazione delle Suore della Compagnia della Croce; nato il 25 agosto 1811 a
San Sebastián de La Gomera (Spagna) e morto il 23 aprile 1878 a Siviglia (Spagna);
- le virtù eroiche del Servo
di Dio Giampietro di Sesto San Giovanni (al secolo: Clemente Recalcati); Sacerdote professo
dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Fondatore della Congregazione delle
Suore Missionarie Cappuccine di San Francesco d’Assisi di Brasilia; nato il 9
settembre 1868 a Sesto San Giovanni (Italia) e morto il 5 dicembre 1913 a
Fortaleza (Brasile);
- le virtù eroiche del Servo
di Dio Alfredo Morganti (detto Berta), Sacerdote professo
dell’Ordine dei Frati Minori; nato il 5 giugno 1886 a Pianello di Ostra
(Italia) e morto il 2 ottobre 1969 a Sassoferrato (Italia);
- le virtù eroiche della Serva
di Dio Marianna della Santissima Trinità (al secolo: Marianna Allsopp
González-Manrique), Cofondatrice della Congregazione delle Suore della
Santissima Trinità; nata il 24 novembre 1854 a Tepic (Messico) e morta il 15
marzo 1933 a Madrid (Spagna).
- le virtù eroiche della Serva di Dio Giovanna Woynarowska, Fedele Laica; nata il 10 maggio 1923 a Piwniczna (Polonia) e morta il 24 novembre 1979 a Cracovia (Polonia).
Che
ha porte per accogliere in ogni direzione. Nord, sud, est e ovest: dodici porte
e dodici basamenti. Cento quarantaquattromila. La totalità. La città è per
l'intera umanità. L'Agnello è stato immolato per tutti. Il sacrificio
dell'agnello rende tutti un'unità.
È l'amore del sacrificio dell'agnello che unisce, e la memoria come l'agnello ha amato che insegna alla stirpe di essere città nuova che scende dal Cielo. Noi preghiamo: come in cielo così in terra. Ecco la città del cielo che è città sulla terra.
In questa conformazione non siamo solo. C'è il dono del Paraclito che ci accompagna e ci insegna ogni cosa.
Ci
aiuterà a ricordare ciò che Gesù ha insegnato, necessario per l’umanità
nuova e per città che è misurata dal Cielo.
Gli apostoli da principio hanno fatto fatica a comprendere se alcuni gesti fossero necessari per essere cristiani.
La
pagina di Atti ci racconta questo.
Ciò
che loro vivevano, che la pagina di atti ci elenca, noi infondo non lo viviamo
più, tranne quel termine "unioni illegittime".
Quindi
noi siamo meno discepoli dei primi amici di Gesù?
Cosa
è essenziale e determinante nel messaggio evangelico?
Stando
al vangelo di questa domenica ciò che necessita e determina è dentro la frase:
Se
uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui
e prenderemo dimora presso di lui.
Ecco
la nostra strada.
Amati
da Dio in Cristo, seguendo Gesù alla luce della sua parola.
Vieni
Spirito Santo, raccontaci e tieni viva in noi la Parola del Signore.
Vieni
Spirito Santo, vieni per Maria, colei che fece incarnare in lei la Parola!
Specchio
della santità divina,
Sede
della Sapienza,
Causa
della nostra letizia,
Tempio
dello Spirito Santo,
Tabernacolo
dell'eterna gloria,
Dimora tutta consacrata a Dio, Prega per noi! Amen.