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lunedì 19 luglio 2021
domenica 18 luglio 2021
sabato 17 luglio 2021
venerdì 16 luglio 2021
giovedì 15 luglio 2021
mercoledì 14 luglio 2021
martedì 13 luglio 2021
lunedì 12 luglio 2021
sabato 10 luglio 2021
venerdì 9 luglio 2021
Sant'Uopo, prega per noi!
Il termine uòpo, termine
desueto, che significa bisogno, necessità.
È singolare che questo
temine è presente in agiografia, ed è portato da un santo eremita lucano.
È Sant'Uopo di
Chiaromonte (PZ), diocesi di Tursi-Lagonegro.
Un eremita proveniente
dal mare. Il cui nome si hanno diverse versioni: Euplo (matrice bizantina),
Opus (matrice latino), Uopo (dal latino ŏpus,
matrice dialettale).
Il culto ha varie leggende,
e colloca il santo eremita nel XI secolo, ma nel marzo del 1616 un nobile
chiaramontese Paulo de Arbia, miracolato dal santo, fece riedificare a sue
spese la cappella del santo. In esso fin da tempo immemorabile era venerato ed
erano custodite le sue reliquie.
I lavori di ricostruzione
iniziarono a maggio del 1616 e il 5 giugno un paralitico di Aliano, posto sul
sepolcro, scoperto durante i lavori in mezzo all’edificio, guarì. Molti altri
miracoli avvengono e la devozione del santo eremita è giunta fino ai nostri
giorni.
Il 22 maggio i
chiaromontesi e molti altri fedeli provenienti dai paesi limitrofi, si
raccolgono in ricordo di un uomo vissuto e sepolto nella frazione che porta il
suo nome: Sant’Uopo.
Il nome del santo, come
molti altri, non è iscritto nel Martirologio
Romano, ma il culto è riconosciuto dalla diocesi di Tursi-Lagonegro in si
colloca la cittadina di Chiaromonte.
O Dio che hai infuso nel cuore di Sant’Uopo
il vivo desiderio di cercarti nelle solitudini della vita eremitica
e lo hai colmato del tuo Spirito di Pietà, per sua intercessione,
concedi al tuo popolo che, protetto dalle insidie del male,
sia irrorato dalla pioggia delle tue benedizioni.
Per Cristo Nostro Signore.
A poca
distanza dal centro abitato di Chiaromonte, sulla statale 104, in direzione
Senise, nella omonima contrada, si trova la cappella di S. Uopo: un eremita
venerato soprattutto dai contadini di Chiaromonte. La costruzione della rinnovata cappella, ormai perduta, dovrebbe risalire al XVII secolo. Quella attuale è
stata aperta al culto, dopo un radicale ripristino il 22 maggio (festa del
Santo) del 1990.
giovedì 8 luglio 2021
Madre santa, spandi sui miei passi il profumo della speranza e del perdono!
La chiesa di S. Andrea a Storo (TN) è di epoca antecedente al XV secolo e attorno al 1445 venne ampliato e riconsacrato. Dello stesso periodo è la sua prima citazione ufficiale in un documento che riguarda un'altra chiesa di Storo, San Floriano. Quando nel 1537 vi fu una visita del cardinale Bernardo Clesio la cappella svolgeva la funzione di sede per i disciplini, e tale situazione si mantenne sino al 1579.
Nel XVII secolo
la piccola chiesa venne ampliata e ristrutturata e dalla metà del secolo
successivo iniziò l'erezione della torre campanaria. In quel periodo viene
citato per la prima volta il camposanto attorno alla chiesa, che tuttavia era
certamente presente già da circa un secolo.
Nella chiesa è
venerata un’icona bizantina singolare. La Vergine allatta il Figlio, ma il
braccio e la mano non sono nell’atteggiamento di porgere il seno al Divin
Figlio, ma indicano il Figlio come "Colei che indica la Via", Odigitria.
Un pensiero. Il
Bambino nell’allattare è vero uomo, sereno e pacifico come un bimbo in braccio a
sua madre, ma nella gestualità della Vergine è vero Dio.
Il titolo del Perdono credo possa farsi risalire alla confraternita dei disciplini che avevo qui la loro sede.
* * *
O Maria, Tu sei la Regina della misericordia, la Madre del perdono. Guarda, o Vergine, come sono coperto di peccato e di fragilità, come sono tentato dal male, dal mondo e dal demonio.
O Maria, aiutami, Madre santa, spandi sui miei passi il profumo della speranza e del perdono. Amen.
mercoledì 7 luglio 2021
Rimaniamo uniti a Cristo!
Una grande obbedienza e una grande fede in
questo evento che segna il cammino della Chiesa in Calabria e per certi versi
la Chiesa italiana.
Non credo che i TG nazionali abbiano parlato
di questa notizia, non ho riscontri, magari non mi è capitato di sentirla, ma è
certamente un momento grave e di prova.
Prego per la Chiesa in Calabria e per tutti coloro che avevo aderito a questo cammino spirituale: rimaniamo uniti a Cristo e al suo amore, affidiamoci alla Chiesa che è madre. Amen.













