mercoledì 17 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





17 agosto
SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE sacerdote e martire
MEMORIA

Massimiliano Maria Kolbe è entrato nell’elenco dei santi con il titolo di sacerdote e martire. La sua testimonianza illumina di luce pasquale l’orrido mondo dei lager. Nacque in Polonia nel 1894; si consacrò al Signore nella famiglia francescana di Minori Conventuali. Innamorato della Vergine, fondò «La milizia di Maria Immacolata» e svolse, con la parola e con la stampa, un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Deportato ad Auschwitz durante la seconda guerra mondiale, in uno slancio di carità offrì la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Morì nel bunker della fame il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo». La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte. La Chiesa di Milano, a causa della precedenza di memoria del vescovo San Simpliciano, ricorda il Martire di Auschwitz in data odierna.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 14 agosto: Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.

martedì 16 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






16 agosto
SANTO STEFANO di UNGHERIA, re

Stefano (970-975) – Székesfehérvar 15 agosto 1038) «re apostolico di Ungheria», ricevette la corona dal papa Silvestro II (1000) ed esercitò il suo compito con grande saggezza e impegno per il bene del suo popolo. Fondò chiese, monasteri e santuari, e curò l’evangelizzazione dell’Ungheria, coadiuvato dal veneziano Gerardo Sagredo, che fu poi vescovo e martire.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 16 agosto: Santo Stefano, re d’Ungheria, che, rigenerato nel battesimo e ricevuta da papa Silvestro II la corona del regno, si adoperò per propagare la fede cristiana tra gli Ungheresi: riordinò la Chiesa nel suo regno, la arricchì di beni e di monasteri, fu giusto e pacifico nel governare i sudditi, finché a Székesfehérvár in Ungheria, nel giorno dell’Assunzione, la sua anima salì in cielo.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





16 agosto
SAN ROCCO, laico

San Rocco, originario di Montpellier in Francia. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all'assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l'Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente, dopo il Concilio di Costanza, in tutta Italia e nel mondo ad opera dei Francescani, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste e in generale le malattie endemiche. Le sue reliquie, dopo varie vicende, sono custodite a Venezia.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 16 agosto: In Lombardia, san Rocco, che, originario di Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare per l’Italia curando gli appestati.

lunedì 15 agosto 2011

Padre Lucio





Padre Lucio Migliaccio

Nato a Napoli il 3 agosto 1918, ha frequentato il ginnasio presso l’Istituto Pontano dei Padri Gesuiti. Entrato nell’Ordine nel 1933, sull’esempio del fratello padre Ugo, dopo alcuni anni passati in Toscana per completare la preparazione scolastica ed il noviziato, fu inviato a Roma per frequentare le facoltà di filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana.... Il 03.12.1940 emette la professione solenne.

Ordinato sacerdote il 12.07.1941, nello stesso anno fu inviato a Chiusi, segretario di Mons. Carlo Baldini, ricoprendo la carica di assistente diocesano della GIAC.

Durante il periodo bellico si adoperò nell’assistenza ai profughi, giungendo con il Vescovo sempre fra i primi là dove era il bisogno, per soccorrere i feriti dei bombardamenti. Organizzò con la POA, di cui era il direttore diocesano, i primi rientri dei profughi dalla Toscana. Fondò il primo riparto ASCI della Provincia di Siena.

Trasferito a Roma nel 1946 nella Comunità di S. Maria in Campitelli, nel 1953 fu nominato assistente e procuratore generale dell’Ordine, nello stesso anno fu nominato commissario della congregazione dei religiosi. Nel 1948 con la nascita dei Comitati Civici ad opera del Prof. Luigi Gedda, Padre Lucio viene scelto come stretto collaboratore e nominato Assistente Nazionale. Questa Collaborazione si protrarrà per tutta la durata dei Comitati Civici fino al 1980. Dal 1941 è docente di religione nelle scuole pubbliche ed ha insegnato al Virgilio per 22 anni.

Nell’agosto del 1968 nel 100° Capitolo Generale dell’Ordine viene eletto Rettore Generale, carica che ricopre per due sessenni.

Assistente ecclesiastico dell'AICIS, fin dalla sua fondazione, è salito alla Casa del Padre nella tarda sera del 14 agosto... oggi celebra in Cielo la festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria Madre di Dio.

Una preghiera ...

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






15 agosto
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
SOLENNITÀ

«L’Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell’universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte» (Conc. Vat. II, Costituzione dogmatica sulla Chiesa, «Lumen Gentium», 59). L’Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la Chiesa pellegrina (ibidem, 68). La «dormitio Virginia» e l’assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa antica testimonianza liturgica fu esplicitata e solennemente proclamata con la definizione dogmatica di Pio XII nel 1950.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 15 agosto: Solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo, che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta anima e corpo nella gloria celeste. Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII.



Madonna Dormiente
Sacro Monte di Varallo Sesia (VC)

domenica 14 agosto 2011

70 anni del martire d'amore di padre Kolbe:

14 agosto 1941




Martirologio Romano, 14 agosto: Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.


* * *


"O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire,
ardente di amore per la Vergine Immacolata,
interamente dedito alla missione apostolica
e al servizio eroico del prossimo,
per sua intercessione concedi a noi, a gloria del tuo nome,
 di impegnarci senza riserve al bene dell'umanità
per imitare, in vita e in morte, il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio..."

(Colletta della liturgia del giorno)
 

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Simpliciano di Milano
"Maestro di Santi"


14 agosto
SAN SIMPLICIANO, vescovo
MEMORIA

San Simpliciano è un maestro di santi. Uno è Ambrogio, designato vescovo di Milano mentre sta ancora preparandosi al battesimo; si incarica il prete Simpliciano di completare la sua istruzione religiosa, e Ambrogio viene battezzato a fine novembre del 374, ricevendo poi la consacrazione episcopale il 7 dicembre. L’altro santo è Agostino di Ippona, preparato da Simpliciano, riceve il battesimo dal vescovo Ambrogio nel 387. Questo eccezionale catechista, forse romano di origine, è cristiano fin dalla giovinezza. Dopo anni di studi classici e di viaggi viene ordinato sacerdote, e diventa famoso quando converte al cristianesimo uno degli intellettuali più illustri del tempo: Caio Mario Vittorino. Il vescovo Ambrogio muore il 4 aprile 397, dopo aver indicato come successore proprio Simpliciano, ormai vicino agli ottant’anni. "È vecchio, ma buono", avrebbe detto Ambrogio morente, e così Simpliciano gli succede, per un episcopato di circa quattro anni, sul quale abbiamo poche notizie. La data esatta della sua morte ci è sconosciuta. Simpliciano viene subito venerato come santo, e il suo corpo trova sepoltura nell’atrio della Basilica Virginum, che sarà poi per sempre intitolata al suo nome.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 15 agosto: A Milano, san Simpliciano, vescovo, che sant’Ambrogio designò come suo successore e sant’Agostino celebrò con lodi.


sabato 13 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







13 agosto
SANTI PONZIANO, papa e IPPOLITO, sacerdote
martiri

Ponziano, papa (231), e Ippolito, sacerdote, condannati dall’imperatore Massimino ai lavori forzati nelle miniere della Sardigna (235), vi morirono a causa dei maltrattamenti. La traslazione di Ponziano nella cripta dei Papi nel cimitero di Callisto e di Ippolito in quello sulla via Tiburtina a Roma il 13 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 13 agosto: Santi martiri Ponziano, papa, e Ippolito, sacerdote, che furono deportati insieme in Sardegna, dove entrambi scontarono una comune condanna e furono cinti, come pare, da un’unica corona. I loro corpi, infine, furono sepolti a Roma, il primo nel cimitero di Callisto, il secondo nel cimitero sulla via Tiburtina.




venerdì 12 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







12 agosto
SANTA GIOVANNA FRANCESCA DE CHANTAL, religiosa

Giovanna Frémiot (Digione, Francia, 1572 – Moulins 13 dicembre 1641) è modello di perfezione evangelica in tutti gli stati di vita. Sposa al barone di Chantal e madre di sei figli, rimasta vedova, seguì l’itinerario di vita devota sotto la guida di san Francesco di Sales, esercitando in modo speciale le opere della carità verso i poveri e i malati. Fondò ad Annecy l’Ordine della Visitazione (1610).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 12 agosto: Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal, religiosa: dal suo matrimonio cristiano ebbe sei figli, che educò alla pietà; rimasta vedova, percorse alacremente sotto la guida di san Francesco di Sales la via della perfezione, dedicandosi alle opere di carità soprattutto verso i poveri e i malati; diede inizio all’Ordine della Visitazione di Santa Maria, che diresse pure con saggezza. Il suo transito avvenuto a Moulins sulle rive dell’Allier vicino a Nevers in Francia ricorre il 13 dicembre.


DAGLI SCRITTI...
Dalle «Memorie» della religiosa segretaria di santa Giovanna Francesca.

Un giorno la beata Giovanna disse queste parole di fuoco, che vennero subito fedelmente raccolte: «Figlie carissime, molti dei nostri santi padri e colonne della chiesa, non subirono il martirio: perché - secondo voi - ciò accade?»: Dopo che ognuna ebbe risposto, quella beata madre riprese: «Ed io penso che ciò sia accaduto perché vi è un altro martirio, il martirio di amore, nel quale Dio, mentre sostiene in vita i suoi servi e le sue serve perché si spendano per la sua gloria, li rende insieme martiri e confessori. Io so che a questo martirio - aggiunse - sono chiamate le Figlie della Visitazione, e per disposizione di Dio lo soffriranno le più fortunate, che l’avranno chiesto».
Una sorella le chiese come potesse avvenire questo martirio, ed ella rispose: «Dite il vostro totale sì a Dio, e ne farete la prova. Infatti l’amore divino immerge la sua spada nelle parti più intime e segrete dell’anima, e ci separa da noi stessi. Ho conosciuto un’anima, che l’amore ha separato da quanto le era più caro non meno che se i persecutori a colpi di spada le avessero separato lo spirito dal corpo».
E noi comprendemmo che parlava di sé. un’altra sorella le chiese quanto potesse durare questo martirio. Rispose: «Dall’istante in cui ci doniamo a Dio senza alcuna riserva, fino al termine della vita. Ma questo vale per le persone magnanime, che, non tenendo nulla per sé, tengono fede all’amore, perché il nostro Dio non intende concedere questo martirio ai deboli, poveri di amore e di costanza, e lascia che conducano la loro vita a passo mediocre, purché non si allontanino da lui; infatti non forza mai la libera volontà».
Infine le si chiese se questo martirio di amore potesse uguagliare quello del corpo. «Non preoccupiamoci dell’uguaglianza: tuttavia ritengo che l’uno non ceda all’altro, perché “l’amore è forte come la morte”, e i martiri d’amore sopportano dolori mille volte più gravi conservando la vita per fare la volontà di Dio, che se dovessero dare mille vite in testimonianza di fede, di carità, di fedeltà».(Da: Francoise-Madeleine de Chaugy, Mémoires sur la vie et les vertus de sainte J.F. de Chantal, III, 3, 3 éedit., Paris, 1842, pp. 314-319)

giovedì 11 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





Convento di Poggio Bustone (RI)


11gosto
SANTA CHIARA, vergine
MEMORIA

Chiara (Assisi 1193 – 11 agosto 1253) «seguì in tutto le orme di colui che per noi si è fatto povero e via, verità e vita». Fedele discepola di san Francesco, fondò con lui il secondo Ordine (Clarisse). Esercitò il suo ufficio di guida e madre, studiandosi «di presiedere alla altre più per virtù e santità di vita che per ufficio, affinché le sorelle obbedissero più per amore che per timore». Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. Attinse dalla sua fede eucaristica una forza straordinaria che la rese intrepida anche di fronte alle incursioni dei Saraceni (1230).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 11 agosto: Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata.

mercoledì 10 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

Busto reliquiario di Huesca (Spagna)



10 agosto
SAN LORENZO diacono e martire
FESTA

Lorenzo, famoso diacono della Chiesa di Roma, confermò con il martirio sotto Valeriano (258) il suo servizio di carità, quattro giorni dopo la decapitazione di Papa Sisto II. Secondo una tradizione già divulgata nel IV secolo, sostenne intrepido un atroce martirio sulla graticola, dopo aver distribuito i beni della comunità ai poveri da lui qualificati come veri tesori della Chiesa. Fu deposto nel campo Verano sulla Tiburtina, dove Costantino edificò la Basilica a lui intitolata. La sua memoria il 10 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354). Il suo nome è ricordato nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 10 agosto: Festa di san Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto l’ordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome.


Torre Orsaia (SA)

martedì 9 agosto 2011

"Sulla strada della felicità". Roch de La Croix anno del Signore 1345 - MOSTRA DI SANTINI






Sabato, 13 Agosto a Canneto Sabino (Rieti)
mostra sul cammino di San Rocco:

"Sulla strada della felicità".
Roch de La Croix anno del Signore 1345

Piazza Luigi Pacieri,Canneto Sabino (Rieti)

by Rosanna Gullo

(103 santini esposti da Damiano Marco Grenci)