sabato 22 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

 


San Vincenzo Diacono e Martire
parrocchia omonima
Cremnago di Inverigo (CO)


 22 gennaio
SAN VINCENZO, diacono e martire

Vincenzo, diacono nella Chiesa di Saragozza (Spagna), offrì a Cristo il sacrificio della vita con il suo vescovo Valerio come aveva offerto con lui il sacrificio dell’altare (Valenza, c. 304). La sua figura è celebrata dalla tradizione patristica. La sua «deposizione» è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI) e dai libri liturgici spagnoli il 22 gennaio

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 22 gennaio: San Vincenzo, diacono di Saragozza e martire, che dopo aver patito nella persecuzione dell’imperatore Diocleziano il carcere, la fame, il cavalletto e le lame incandescenti, a Valencia in Spagna volò invitto in cielo al premio per il suo martirio.


Per approfondire l'argomento:

Sito web sul culto di San Vincenzo diacono e martire (CLICCA QUI)
Sito web sul culto di San Vincenzo martire, ritenuto erroneamente il diacono di Saragozza (CLICCA QUI) oppure  (CLICCA QUI) oppure (CLICCA QUI)

venerdì 21 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Sant'Agnese vergine e martire
Chiesa di S. Maria Assunta
Sesto San Giovanni (MI)

21 gennaio
SANT’AGNESE, vergine e martire
MEMORIA

Agnese, romana, non ancora sedicenne, posta nell’alternativa fra Cristo e questa vita mortale, scelse senza esitazione il suo sposo celeste, al quale, come desiderava, si unì per sempre mediante il martirio. La tradizione sulla sua passione ebbe grande popolarità e fu raccolta da papa Damaso (+ 384), da sant’Ambrogio, da Prudenzio e da altri scrittori ecclesiastici antichi. Secondo la «Depositio martyrum» (354), la sua memoria si celebra a Roma nel cimitero omonimo sulla via Nomentana il 21 gennaio. Il nome di Agnese è ricordato nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 21 gennaio: Memoria di sant’Agnese, vergine e martire, che, ancora fanciulla, diede a Roma la suprema testimonianza di fede e consacrò con il martirio la fama della sua castità; vinse, così, sia la sua tenera età che il tiranno, acquisendo una vastissima ammirazione presso le genti e ottenendo presso Dio una gloria ancor più grande; in questo giorno si celebra la deposizione del suo corpo.


Per approfondire l'argomento:

Sito web sul culto e sulla catacomba di Sant’Agnese (CLICCA QUI)

giovedì 20 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



San Sebastiano di Milano
martire a Roma

20 gennaio
SAN SEBASTIANO, martire
MEMORIA

Sebastiano, originario di Milano, va a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni. A Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; infatti stimando la fedeltà a Cristo al di sopra di ogni onore civile e militare, fu radiato dai quadri dell’esercito e ucciso nella persecuzione di Diocleziano (c. 300). Il suo sepolcro si trova a Roma nelle catacombe che da lui presero il nome.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 20 gennaio: San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.


San Sebastiano curato dalla matrona Irene
opera Francesco Rustici.  del XVII secolo
Collezione privata


Per approfondire l'argomento:

Sito web sul culto di San Sebastiano (CLICCA QUI)
Sito web sulla santità di nome Sebastiano (CLICCA QUI) in cartantica.it
Sito web con raccolta iconografica su San Sebastiano (CLICCA QUI) in Flikrs

mercoledì 19 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



San Bassiano di Lodi

19 gennaio
SAN BASSIANO, vescovo

Nato a Siracusa verso il 320 da Sergio, prefetto della città, fu mandato a Roma per completarvi gli studi. Qui, convertito alla religione cristiana da un sacerdote di nome Giordano, ricevette il battesimo. Richiamato in patria dal padre che lo voleva far apostatare, si rifugiò a Ravenna, dove fu ordinato sacerdote. Verso il 373, essendo morto il vescovo di Lodi, fu scelto a succedergli. Bassiano fece edificare una chiesa dedicata ai Santi Apostoli, consacrandola nel 380 alla presenza di sant'Ambrogio di Milano e di san Felice di Como, e che piu tardi prese il suo nome. Partecipò nel 381 al concilio di Aquileia e, probabilmente, nel 390 a quello di Milano, nel quale fu condannato Gioviniano. La sua firma si trova insieme con quella di sant'Ambrogio nella lettera sinodica inviata al papa Siricio. Nel 397 assisté alla morte e ai funerali dello stesso sant'Ambrogio, del quale era amico. Morì nel 409, forse il 19 febbraio, giorno in cui se ne celebra la festa, e fu sepolto nella sua cattedrale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 19 gennaio: A Lodi, commemorazione di san Bassiano, vescovo, che, per difendere il suo gregge dall’eresia ariana in quel luogo ancora viva, lottò strenuamente insieme a sant’Ambrogio di Milano.

martedì 18 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Fabiano papa

Chiesa di Sant'Ambrogio
in Cascina S. Ambrogio - Brugherio (MB)



18 gennaio
SAN FABIANO, papa e martire

Fabiano, papa per quattordici anni (236-250), promosse il consolidamento e lo sviluppo della Chiesa. Divise Roma in sette diaconie per l’assistenza dei poveri. Con lui la figura del vescovo di Roma assunse tale prestigio da destare preoccupazioni nell’imperatore Decio, sotto il quale subì il martirio. Fu sepolto nel cimitero di Callisto. La «Depositio martyrum» (354) lo ricorda il 20 gennaio.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 20 gennaio: San Fabiano, papa e martire, che da laico fu chiamato per grazia divina al pontificato e, offrendo un glorioso esempio di fede e di virtù, subì il martirio durante la persecuzione dell’imperatore Decio; san Cipriano si felicita del suo combattimento, perché diede una testimonianza irreprensibile e insigne nel governo della Chiesa; il suo corpo in questo giorno fu deposto a Roma sulla via Appia nel cimitero di Callisto.


lunedì 17 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




Sant'Antonio Abate

tra i Santi Martiri Sebastiano di Milano e Agnese di Roma 




17 gennaio
SANT’ANTONIO, abate
MEMORIA

Antonio (Alto Egitto, c. 250 – 356) si sentì chiamato a seguire il Signore nel deserto udendo nella liturgia il vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri» (Mt 19, 21); «Non affannatevi per il domani» (Mt 6, 34). Il suo esempio ebbe vasta risonanza e fu segnalato a tutta la Chiesa da sant’Atanasio. E’ considerato il padre di tutti i monaci e di ogni forma di vita religiosa. Sensibile ai problemi del suo tempo, collaborò per il bene comune con i responsabili della vita ecclesiastica e civile. I Copti, i Siri e i Bizantini ricordano il suo «giorno natalizio» il 17 gennaio.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 17 gennaio: Memoria di sant’Antonio, abate, che, rimasto orfano, facendo suoi i precetti evangelici distribuì tutti i suoi beni ai poveri e si ritirò nel deserto della Tebaide in Egitto, dove intraprese la vita ascetica; si adoperò pure per fortificare la Chiesa, sostenendo i confessori della fede durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, e appoggiò sant’Atanasio nella lotta contro gli ariani. Tanti furono i suoi discepoli da essere chiamato padre dei monaci.

venerdì 14 gennaio 2011

Decreti del 14 gennaio 2011





Questo venerdì mattina Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata il Cardinale Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e nel corso dell'udienza ha autorizzato la Congregazione a promulgare i decreti riguardanti:
MIRACOLI
- Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla), polacco (1920-2005), Sommo Pontefice.
- Venerabile Serva di Dio Antonia Maria Verna, italiana, (1773-1838), Fondatrice dell'Istituto delle Suore della Carità dell'Immacolata Concezione di Ivrea.
- Venerabile Servo di Dio Giuseppe Toniolo, italiano, (1845-1918), Laico e Padre di famiglia.

MARTIRIO
- Serve di Dio Marija Jula (al secolo: Kata Ivanisevic), Marija Bernadeta (al secolo: Terezija Banja), Marija Krizina (al secolo: Jozefa Bojanc), Marija Antonija (al secolo: Jozefa Fabjan) e Marija Berchmana (al secolo: Karoline Anna Leidenix), Suore professe dell'Istituto delle Figlie della Divina Carità, uccise in odio alla Fede in Bosnia-Erzegovina tra il 15 e il 23 dicembre 1941.

VIRTÚ EROICHE
- Servo di Dio Antonio Franco, italiano, (1585-1626), Prelato Ordinario di Santa Lucia del Mela.
- Servo di Dio Franziskus Maria vom Kreuze (al secolo: Johann Baptist Jordan), tedesco, (1848-1918), Sacerdote e Fondatore della Società del Divin Salvatore e della Congregazione delle Suore del Divin Salvatore.
- Servo di Dio Nelson Baker, statunitense (1842-1936), Sacerdote diocesano.
- Servo di Dio Faustino Pérez-Manglano Magro, spagnolo (1946-1963), Alunno e Postulante dei Padri Marianisti.
- Serva di Dio Francesca de Paula de Jesús, chiamata "Nhá Chica", brasiliana (1810-1895), Laica

giovedì 13 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



Sant'Ilario vescovo
Parrocchia Santi Pietro e Paolo in Lissone (MB)

13 gennaio
SANT’ILARIO DI POITIERS, abate

Ilario, nato a Poitiers, in Francia, intorno al 315, era un pagano che cercò il senso della vita dapprima nelle dottrine neoplatoniche, poi - dopo la lettura della Bibbia - nel cristianesimo. Nobile proprietario terriero, sposato e con una bimba, poco dopo il battesimo fu acclamato vescovo di Poitiers. Combatté l'eresia ariana attraverso le sue opere, la più famosa delle quali è il “De Trinitate”. Approfondì gli studi anche durante sei anni di esilio. Tornato in sede ebbe come collaboratore il futuro vescovo di Tours, san Martino. Morì nel 367. Pio IX lo ha proclamato Dottore della Chiesa.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 13 gennaio: Sant’Ilario, vescovo e dottore della Chiesa: elevato alla sede di Poitiers in Aquitania, in Francia, sotto l’imperatore Costanzo seguace dell’eresia ariana, difese strenuamente con i suoi scritti la fede nicena sulla Trinità e sulla divinità di Cristo e fu per questo relegato per quattro anni in Frigia; compose anche celeberrimi Commenti ai Salmi e al Vangelo di Matteo.

venerdì 7 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Raimondo


7 gennaio
SAN RAIMONDO DE PEÑAFORT
sacerdote

Raimondo (Peñafort, Spagna, 1175/1180 – Barcellona, 6 gennaio 1275) fu molto popolare per la santità, la scienza e l’amore dei poveri. Maestro nelle discipline giuridiche e morali, pubblicò, per ordine di Gregorio IX, fondamentali collezioni legislative (Decretali). A lui risalgono le Costituzioni del Mercenari, istituiti da san Pietro Nolasco per la liberazione degli schiavi (1222). Promosse il dialogo con gli Ebrei e i Maomettani. Fu il terzo superiore generale dei domenicani.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 7 gennaio: San Raimondo di Penyafort, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori: insigne conoscitore del diritto canonico, scrisse rettamente e fruttuosamente sul sacramento della penitenza e, eletto maestro generale, preparò una nuova redazione delle Costituzioni dell’Ordine; in avanzata vecchiaia a Barcellona in Spagna si addormentò piamente nel Signore.

domenica 2 gennaio 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



I Santi Gerarchi della Chiesa d'Oriente


2 gennaio
SANTI BASILIO MAGNO e GREGORIO NAZIANZENO
vescovi e dottori della Chiesa
MEMORIA

Basilio (Cesarea di Cappadocia, attuale Kaysery, Turchia, 330 – 1 gennaio 379), vescovo della sua città natale (370), fu una delle figure più significative della Chiesa nel sec. IV: geniale guida dei suoi fedeli, difensore tenace della fede e della libertà della Chiesa, instauratore di nuove forme di vita comunitaria, creatore di istituzioni caritative, promotore di liturgia (vedi l’anafora che porta il suo nome) e autore fecondo nel campo ascetico (Le Grandi e Piccole Regole), teologico e omiletico.
Gregorio (Nazianzo, attuale Nemisi in Turchia, 330 – 25 gennaio 389/390) condivise con l’amico Basilio la formazione culturale e il fervore mistico. Fu eletto patriarca di Costantinopoli nel 381. Temperamento di teologo e uomo di governo, rivelò nelle sue opere oratorie e poetiche l’intelligenza e l’esperienza del Cristo vivente e operante nei santi misteri.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 2 gennaio: Memoria dei santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa. Basilio, vescovo di Cesarea in Cappadocia, detto Magno per dottrina e sapienza, insegnò ai suoi monaci la meditazione delle Scritture e il lavoro nell’obbedienza e nella carità fraterna e ne disciplinò la vita con regole da lui stesso composte; istruì i fedeli con insigni scritti e rifulse per la cura pastorale dei poveri e dei malati; morì il primo di gennaio. Gregorio, suo amico, vescovo di Sásima, quindi di Costantinopoli e infine di Nazianzo, difese con grande ardore la divinità del Verbo e per questo motivo fu chiamato anche il Teologo. Si rallegra la Chiesa nella comune memoria di così grandi dottori.

sabato 1 gennaio 2011

San Regio: il martire romano di Concesa di Trezzo d'Adda





 

Introduzione

La Chiesa, secondo la sua Tradizione, venera i Santi e tiene in onore le loro reliquie e le loro immagini; nelle feste dei Santi proclama le meraviglie di Cristo nei suoi Servi e propone ai fedeli esempi da imitare.

I primi Santi venerati nella Chiesa sono i Martiri (= testimoni): quegli uomini e quelle donne che sparsero il loro sangue per restare fedeli a Cristo che per tutti aveva sacrificato la sua vita sulla croce. «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici».

Gesù aveva preannunciato le persecuzioni per i suoi discepoli:

«Io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi... Sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro ed ai pagani. E quando sarete consegnati nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire: non siete, infatti, voi a parlare, ma lo Spirito del Padre che parla per voi».


La storia della Chiesa, di tutti i tempi e di tutti i luoghi, dall’età apostolica ai giorni nostri, è stata segnata dalla testimonianza di innumerevoli cristiani che sono stati arrestati, torturati ed uccisi in odio a Cristo. Il martirio è sempre stato ritenuto dai cristiani un dono, una grazia, un privilegio, la pienezza del Battesimo, perché si è «battezzati nelle morte di Cristo». Il Concilio Vaticano II così insegna:


«Già fin dai primi tempi quindi, alcuni cristiani sono stati chiamati, e altri lo saranno sempre, a rendere questa massima testimonianza d'amore davanti agli uomini, e specialmente davanti ai persecutori. Perciò il martirio, col quale il discepolo è reso simile al suo maestro che liberamente accetta la morte per la salute del mondo, e col quale diventa simile a lui nella effusione del sangue, è stimato dalla Chiesa come dono insigne e suprema prova di carità. Ché se a pochi è concesso, tutti però devono essere pronti a confessare Cristo davanti agli uomini e a seguirlo sulla via della croce durante le persecuzioni, che non mancano mai alla Chiesa» (LG 42).





I “corpi santi”

Il culto delle reliquie, derivante dalle onoranze per i defunti, è oggi raccomandato ma non imposto dalla Chiesa. Il Concilio di Trento nella sua venticinquesima sessione lo emendò dagli eccessi e il Concilio Vaticano II così si espresse: " La Chiesa, secondo la sua tradizione, venera i santi e tiene in onore le loro reliquie autentiche e le loro immagini. Le feste dei santi infatti proclamano le meraviglie di Cristo nei suoi servi e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare. ". (SC. 111)
Un avvenimento segnò un’epoca e una moda, se così possiamo dire. Nelle catacombe solo nel XVI secolo, grazie anche all'interesse suscitato da San Filippo Neri, vennero riprese le ricerche di reliquie. Si riesumarono "corpi santi", "martiri inventi" che venivano trasferiti nelle chiese della città. Il ritrovamento nei loculi di semplici balsamari o d'epitaffi recanti simboli di fede erano sufficienti, per la metodica dell'epoca, come prova dell'avvenuto martirio. L’esperienza romana fu poi applicata anche in altri luoghi dove esistevano catacombe.
Con il termine di “corpo santo” si identificano quelle reliquie ossee che, proveniente dalle catacombe romane e non solo, furono traslate nell’Urbe e nell’Orbe, in un periodo comprese tra la fine del XVI secolo e la seconda metà del XIX secolo.

Perché “corpo santo” e non “santo corpo”? La differente posizione dell’attributo (santo) rispetto all’oggetto (corpo) determina una differenza sostanziale: possiamo definirla una certezza d’identità del soggetto. Il “corpo santo” è un oggetto in quanto tale, un corpo di un defunto nelle catacombe, che solo in un secondo tempo ha una valenza sacrale.
Ma come riconoscere un “corpo santo” nelle catacombe? Tutte le sepolture erano di “martiri”? È un discorso molto grande che lasciamo ad altri studi, qui vogliamo solo rifarci a Marcantonio Boldetti (famoso custode pontificio e incaricato per l’estrazione dei corpi dalle catacombe), il quale dava per certe le spoglie scoperte attribuendole ad un martire dei primi tre secoli. La simbologia che definiva la sepoltura di un martire era: la palma, il XP, la scritta B.M. (“Beato Martire”), e poi nel suo interno un balsamario con “il sangue”. Spesso la lapide riportava il nome del “martire”, in caso contrario dopo l’estrazione veniva attributo un nome e i criteri di rinomina dei “corpi santi” è molto vario (ad esempio il nome del…. vescovo diocesano o pontefice in carica; titolare della Chiesa che accoglie il corpo; della catacomba da cui è estratto; eccetera).
Ciò che importa, oggi come oggi, è la valenza simbolica del “corpo santo”: un cristiano della Chiesa dei primi secoli (spesso dell’Urbe e quindi la comunione con la Santa Sede), un testimone verace del Vangelo, fino al dono della propria vita con il martirio.

Oggi il culto dei “corpi santi” o martiri delle catacombe è in oblio e incompreso. Spesso le sacre reliquie venerate da secoli sono scomparse; in alcuni casi, il culto e molto vivo essendo il “martire” patrono di qualche località.

Scrive Prudenzio, nel secolo IV:


“Innumerevoli ceneri di Santi noi vedemmo opposte nell’urbe Rotulea, o Valeriano, pontefice di Cristo. Vuoi forse conoscere le epigrafi opposte sui singoli locali ed i rispettivi nomi? Sarebbe difficile per me il ricordarli tutti. Sì grande è il numero dei santi che massacrò l’empio furore della Roma Troiana quand’era ancora dedita al culto dei Patrii Numi. Moltissimi sepolcri sono insigniti, è vero, di laconiche scritte o si fregiano di epigrafi coi nomi dei martiri. Ma ci sono altresì delle tombe enepigrafi, dove incede del nome, c’è solo il numero delle vittime. Quanti corpi di Santi giacciono in quei poliandri lo puoi sapere solo dalla cifra segnata sulla tomba, giacché su di essa non vi leggeresti alcun altro nome. Ricordo d’aver saputo che in un cementero, sotto una stessa pietra tombale riposano le reliquie di ben settanta martiri. I loro nomi Cristo solo conosce, giacché egli li rese degni della sua amicizia”.

Tra questi “innumeroveli” c’è san Regio martire.



Regio: il martire delle catacombe venerato a Concesa




Nello specifico del “corpo santo” di Concesa di Trezzo sull’Adda (MI) , cosa possiamo dire?

In primis: non ci sono pervenute notizie specifiche al riguardo. Certo che il Martire Regio, è un nome proprio, e l’epigrafe ritrovato sul loculo afferma che aveva 18 anni (vedi foto).

Le sue sante reliquie sono conservate nel’altare laterale destro, presso il Santuario della Divina Maternità di Maria.

In San Regio è evidente un segno della sequela christi, il martirio come via della fedeltà coraggiosa dell’adesione al messaggio cristiano.

Cosa dire ancora? Il “corpo santo” di Regio è un bell’esempio di come nostri padri ci educavano, in modo chiaro e visibile, ai valori che devo muovere il mondo, in una parola dopo quando detto: Cristo e il suo Vangelo!

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



1 gennaio
OTTAVA di NATALE
MARIA SS. MADRE di DIO
SOLENNITÀ

Martirologio Romano, 1 gennaio: Nell’ottava del Natale del Signore e nel giorno della sua Circoncisione, solennità della santa Madre di Dio, Maria: i Padri del Concilio di Efeso l’acclamarono Theotókos, perché da lei il Verbo prese la carne e il Figlio di Dio abitò in mezzo agli uomini, principe della pace, a cui fu dato il Nome che è al di sopra di ogni nome.