martedì 7 giugno 2011

San Valabonso, martire a Cordova




San Walabonso (Valabonso)
martire a Cordova + 7 giugno 851
Niebla (Huelva - Spagna)

Martirologio Romano, 7 giugno: A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santi martiri Pietro, sacerdote, Valabonso, diacono, Sabiniano, Vistremondo, Abenzio e Geremia, monaci, che durante la persecuzione dei Mori morirono sgozzati per Cristo.


Per approfondire vedi: Santi Martiri di Cordova in santibeati.it

lunedì 6 giugno 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Gerando dei Tintori

6 giugno
SAN GERARDO di MONZA, laico

Gerardo dei Tintori, nato a Monza nel 1135 e morto nella sua città il 6 giugno 1207. All’epoca sua, gli ospedali che sorgono in Europa sono in gran parte opera di religiosi. Ma quello di Monza, nel 1174, lo fa nascere lui, Gerardo dei Tintori: “investe” nei malati tutta la fortuna che ha ereditato dal padre. Pone l’opera sotto il controllo del Comune e dei canonici della basilica di San Giovanni Battista, e riserva a sé i compiti di fatica: portare a spalle i malati raccolti in giro, lavarli, nutrirli, servirli. Si uniscono a lui dei volontari e Gerardo li organizza come gruppo di laici, legato però da una precisa disciplina di vita in comune, con l’impegno del celibato. Uomo di carità e di preghiera, ma anche di miracoli. Si racconta che un giorno Gerardo chiede ai sacrestani di lasciarlo pregare nella basilica per tutta la notte, promettendo a ciascuno un cestino di ciliegie. E l’indomani, infatti, ecco ciliegie per tutti, appena maturate: e il fatto accade a dicembre. Alla sua morte incominciano i pellegrinaggi verso la tomba nella chiesa di Sant’Ambrogio (poi incorporata nella parrocchiale intitolata a lui). Corrono altre voci di miracoli e il suo culto si estende spontaneamente in Lombardia. L’iniziativa ufficiale, ecclesiastica, arriverà dopo. Sarà un altro futuro santo, Carlo Borromeo arcivescovo di Milano, ad avviare il processo canonico, ottenendo nel 1583 da Gregorio XIII la conferma del culto. San Gerardo è uno dei patroni di Monza, e i suoi concittadini lo anche eletto patrono della provincia “Monza e Brianza” dal 2009 con il Beato Luigi Talamoni.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)




San Norberto vescovo

6 giugno
SAN NORBERTO, vescovo

Norberto (Xanten, Germania, 1080-1085 – Magdeburgo 6 giugno 1134), convertitosi dalla vita mondana a una intensa esperienza di fede, fondò l’Ordine dei Premostratensi (1120) e divenne poi arcivescovo di Magdeburgo (1126). Lavorò attivamente con l’esempio e la predicazione alla riforma religiosa e morale in Francia e in Germania.


Martirologio Romano, 6 giugno: San Norberto, vescovo, che, uomo di austeri costumi e tutto dedito all’unione con Dio e alla predicazione del Vangelo, vicino a Laon in Francia istituì l’Ordine dei Canonici regolari Premostratensi; divenuto poi vescovo di Magdeburgo in Sassonia, in Germania, rinnovò la vita cristiana e si adoperò per diffondere la fede tra le popolazioni vicine.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


il criceto Maura è mamma!



Maura

Dopo due mesi di attese e pretese, finalmente dopo una gravidanza di 15 giorni, la piccola e tremenda Maura ha partorito. Il marito e padre Ubaldo esulta!


L’albero genealogico
Questi sono, e sono stati, i miei criceti dal 1999 al 2011

Diomede & BIANCA
da cui:
6 cuccioli
(MICHAEL e Felipe)

Michael & Kinga
da cui:
8 cuccioli
(Edvige, Eliseo)

Edvige & Eliseo
da cui:
3 cuccioli
(Mesia, PETRA, Bianca J.)

Petra &Taddeo
da cui:
GIOVANNI (Giò)

GIOVANNI (Giò) & Antonina (Nina)
da cui:
3 cuccioli (29 settembre 2003) - (MICHAEL J.; Raffaello, Edith)
8 cuccioli (17 dicembre 2003)
(Jolanda)
6 cuccioli (3 maggio 2004)

Michael J. & Panacea
da cui:
12 cuccioli (16 giugno 2004) – BENEDETTO

BENEDETTO & + Neomilla (anno 2005)

BENEDETTO (+ ottobre 2006) & Petra Pierina (anno 2006, + novembre 2006)
da cui:
1 cucciolo
CAROLINA CLOTILDE (3 giugno 2006)

CAROLINA CLOTILDE ( + gennaio 2008) & Ruffillo (marzo 2007)
da cui:
1 cucciolo
BASILIO GORDIO (gennaio 2008)

BASILIO GORDIO & Maria Tecla (Apr. 2008)
da cui:
23 giugno 2008
7 CUCCIOLI (tutti morti)

poi:
18 agosto 2008
7 CUCCIOLI (Magdala, Elisabetta detta Sissy, Adelaide detta HEIDI EUFEMIA, Mirco, Ludovico, e Totò)

HEIDI EUFEMIA & Pierpaolo Sostene (5 MARZO 2009)

16 MAGGIO 2009
5 cuccioli (UBALDO, Gemma, Isidoro, Simonino e Antonia Tecla)

GEMMA (+ maggio 2011) – Sebastiano (2011)

UBALDO – Maura (2011)
6 giugno 2011
sono nati 9 cuccioli (Petronilla, il beige Gerardo detto Gerry, Marcellino e Innocenzo, il maculato Guglielmo detto Willy, la grigia Tecla J., le maculate Adelaide J. e Carolina J., la beige Eufemia J.)

alla nascita!


Ubaldo, maggio 2011


Guarda le altre foto sul sito web di cartantica.it (CLICCA QUI),
e poi sul l'altro sito web di damianogrenci.xoom.it (CLICCA QUI)

domenica 5 giugno 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Bonifacio apostolo dei Frisoni

5 giugno
SAN BONIFACIO, vescovo e martire
MEMORIA

Vinfrido, chiamato Bonifacio dal papa Gregorio II, nacque in Inghilterra (673). Monaco ad Exter, divenne poi dal 719 l’apostolo e l’evangelizzatore delle popolazioni germaniche, a cui diede un primo nucleo di liturgia adattata alle esigenze delle comunità locali. Promosse la riforma della Chiesa in Francia e collaborò allo sviluppo religioso della sua patria d’origine in costante rapporto con i pontefici romani. Fu martirizzato a Dokkum (Olanda) il 5 giugno 754, mentre evangelizzava i Frisoni. Il suo corpo è custodito a Fulda.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 5 giugno: Memoria di san Bonifacio, vescovo e martire. Monaco di nome Vinfrido, giunto a Roma dall’Inghilterra fu ordinato vescovo dal papa san Gregorio II e, preso il nome di Bonifacio, fu mandato in Germania ad annunciare la fede di Cristo a quelle genti, guadagnando moltitudini alla religione cristiana; resse la sede di Magonza e da ultimo a Dokkum tra i Friosoni, nell’odierna Olanda, trafitto con la spada dalla furia dei pagani, portò a compimento il martirio.

sabato 4 giugno 2011

Un convegno a Milano analizza la figura del beato Luigi Monza




Beato Luigi Monza sac. ambr.

Le “Lettere al popolo di Dio del beato Luigi Monza", discepolo e figlio di San Carlo Borromeo, saranno al centro di un convegno in programma a Milano questo sabato, 4 giugno, presso la Sala convegni della Fondazione Ambrosiana.

L'evento è organizzato dall’Istituto Secolare delle Piccole Apostole della Carità e dall’Associazione La Nostra Famiglia in occasione del 5° anniversario della beatificazione di don Monza, avvenuta il 30 aprile 2006 nel Duomo di Milano.

L'obiettivo è studiare la personalità del beato a partire dai suoi scritti. In questa occasione verrà infatti presentato il volume “Lettere del beato Luigi Monza”, pubblicato dalla casa editrice Ancora, che raccoglie la versione integrale delle lettere scritte dal sacerdote ambrosiano nell’arco del suo ministero pastorale a varie persone, tra cui il beato Alfredo Ildefonso Schuster, San Pio da Pietralcina e Zaira Spreafico.

Gli organizzatori dell'evento sottolineano che “si tratta della prima edizione critica dei suoi scritti, interessante spaccato della nascita di uno dei primi istituti secolari, quello delle Piccole Apostole della Carità (da lui fondato nel 1937) e, successivamente, dell’Associazione La Nostra Famiglia, che si occupa di riabilitazione in età evolutiva, di formazione e di ricerca nel campo della disabilità, in particolare delle patologie dello sviluppo”.

Il volume è stato curato da padre Luigi Mezzadri, docente di Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e postulatore della causa di canonizzazione di don Luigi Monza, con la collaborazione di un comitato scientifico.

“Ricordo il pensiero che mi venne quando la statua del beato Luigi Monza, scolpita dallo scultore Paolo Borghi, venne posta all’interno del duomo di Milano – ha affermato Padre Mezzadri –. Guardandola dal basso, mi dissi: meno male che non lo hanno messo in una nicchia. Così è delle sue Lettere. Finora erano come in una nicchia. Nascoste. Fatte conoscere a frammenti. Ora le abbiamo in mano. Sembrano scritte a noi e per noi. Ma c’è forse qualcosa di più. Un pensiero che non sapevo esplicitare mi frullava nella mente. Alla fine mi è come balenata una luce: meno male che la statua non è in una nicchia e le Lettere non sono in una nicchia. Perché la sua nicchia è il mondo”.

Oltre a padre Mezzadri, interverranno al convegno monsignor Ennio Apeciti (storico della Chiesa e Responsabile dell’Ufficio Cause dei Santi di Milano), Michela Boffi e Daniela Clerici (Piccole Apostole della Carità, membri del comitato scientifico dell’edizione critica degli Scritti del beato Luigi Monza) e Paola Bignardi (già Presidente dell’Azione Cattolica italiana). Moderatrice dell’incontro sarà Annamaria Braccini, giornalista della Diocesi ambrosiana.



FONTE: ZENIT.org

Il programma del convegno è disponibile su CLICCA QUI

Per ulteriori informazioni, SITO UFFICIALE BEATO LUIGI MONZA

Il San Walter delle Marche: Gualtiero di Servigliano

San Gualtiero abate
Collegiata San Marco, Servigliano (Fermo)

Martirologio Romano, 4 giugno: A Servigliano nelle Marche, san Gualterio, abate del monastero del luogo.

Quando ci si chiama con il nome Walter, ci si chiede qual'è il giorno onomastico. Oltre San Gualtero (Gualtiero) di Lodi; a San Gualtiero (Gualterio) di Esterp; al Beato Gualtiero di Bruges; al Beato Gualtiero Pierson e il più famoso San Walter (Gualtiero, Gualterio) di S. Martino di Pontoise, c’è anche l’abate di Servigliano.



San Marco Evangelista
(parte sinistra della pala all'altare di San Gualtiero)


Nella seconda metà del secolo XIII il religioso eremitano fra Gualtiero venne ad abitare con il sacerdote Armando o Armeno, in territorio serviglianese, prima nella valle Marana presso l’attuale chiesetta di santa Lucia, poi nella pianura della Valentella.
Formò una comunità ed assisteva i malati. Qui morì in odore di santità e di fatto san Gualtiero da Servigliano fu poi canonizzato per antico culto. Le sue reliquie furono contese dagli ascolani, ma assegnate alla pieve serviglianese dal papa nel 1326.


il borgo settecentesco di Servigliano
(particolare della pala d'altare di S. Serviliano martire)

Nella navata unica di cui è costituita la stupenda Chiesa Collegiata di San Marco (a cui fa corona il borgo settecentesco di Servigliano) è collocato a destra, rispetto all’altare maggiore, l’altare-sepolcro del Santo Abate. Le sue sacre reliquie sono poste dietro la pala d’altare che effigia i Santi Marco e Gualtiero, che con San Serviliano martire sono patroni del borgo.



San Serviliano martire



San Serviliano ebbe venerazione dopo che il papa nel 1650 fece estrarre dalle catacombe le reliquie di questo martire per donarle in artistici reliquiari alla Parrocchia di san Marco.
Serviliano era, secondo la tradizione, un militare romano che per non voler rinnegare la fedeltà a Gesù Cristo, fu martirizzato nel 102 dal prefetto di Roma Amiano.


FONTI: clicca qui





Gloria del clero secolare partenopeo: Filippo Smaldone







Napoli, 27 luglio 1848 - Lecce, 4 giugno 1923



Martirologio Romano, 4 giugno: A Lecce, beato Filippo Smaldone, sacerdote, che si dedicò con ardente impegno alla cura dei sordi e dei ciechi bisognosi e alla loro formazione umana e cristiana, fondando la Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori.

Gloria del clero secolare partenopeo, uomo di fede nel tempo travagliato della nascita della nazione italiana, prega per noi!


PENSIERI:

L’impegno della perfezione deve essere soprannaturale nel motivo, predominante nel desiderio, costante negli atti.

La nostra beatitudine è Dio al Quale ritorniamo.

La purezza è timida, somiglia ad una colomba che fugge al rumore di un passo.

Ogni perfezione consiste nel fare quello che Dio vuole che facciamo e nel farlo nel modo che vuole che sia fatto.

venerdì 3 giugno 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano


San Carlo Lwanga martire

3 giugno
SAN CARLO LWANGA e COMPAGNI martiri
MEMORIA

Fra il 1885 e il 1887 un centinaio di cristiani, fra cui alcuni anglicani, furono vittime della persecuzione nell’Uganda. Carlo Lwanga fu d’esempio ai suoi dodici compagni, alcuni dei quali appena battezzati e giovanissimi, tutti lieti di associare il loro sacrificio a quello di Cristo: era il 3 giugno 1886. Altri subirono il martirio in date diverse. Carlo e i ventuno compagni sono i primi martiri dell’Africa centrale.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 3 giugno: Memoria dei santi Carlo Lwanga e dodici compagni, martiri, che, di età compresa tra i quattordici e i trent’anni, appartenenti alla regia corte dei giovani nobili o alla guardia del corpo del re Mwanga, neofiti o fervidi seguaci della fede cattolica, essendosi rifiutati di accondiscendere alle turpi richieste del re, sul colle di Namugongo in Uganda furono alcuni trafitti con la spada, altri arsi vivi nel fuoco.


Dall'«Omelia per la canonizzazione dei martiri dell'Uganda»
del Servo di Dio papa Paolo VI

Questi Martiri Africani aggiungono all'albo dei vittoriosi, qual è il Martirologio, una pagina tragica e magnifica, veramente degna di aggiungersi a quelle meravigliose dell'Africa antica, che noi moderni, uomini di poca fede, pensavamo non potessero avere degno seguito mai più. Chi poteva supporre, ad esempio, che alle commoventissime storie dei Martiri Scillitani, dei Martiri Cartaginesi, dei Martiri della «Massa candida» uticense, di cui sant'Agostino e Prudenzio ci hanno lasciato memoria, dei Martiri dell'Egitto, dei quali conserviamo l'elogio di san Giovanni Crisostomo, dei Martiri della persecuzione vandalica, si sarebbero aggiunte nuove storie non meno eroiche, non meno fulgenti, nei tempi nostri? Chi poteva prevedere che alle grandi figure storiche dei Santi Martiri e Confessori Africani, quali Cipriano, Felicita e Perpetua e il sommo Agostino, avremmo un giorno associati i cari nomi di Carlo Lwanga, e di Mattia Mulumba Kalemba, con i loro venti compagni? E non vogliamo dimenticare altresì gli altri che, appartenendo alla confessione anglicana, hanno affrontato la morte per il nome di Cristo.

Questi Martiri Africani aprono una nuova epoca; oh! non vogliamo pensare di persecuzioni e di contrasti religiosi, ma di rigenerazione cristiana e civile. L'Africa, bagnata dal sangue di questi Martiri, primi dell'èra nuova (oh, Dio voglia che siano gli ultimi, tanto il loro olocausto è grande e prezioso!), risorge libera e redenta. La tragedia, che li ha divorati, è talmente inaudita ed espressiva, da offrire elementi rappresentativi sufficienti per la formazione morale d'un popolo nuovo, per la fondazione d'una nuova tradizione spirituale, per simboleggiare e per promuovere il trapasso da una civiltà primitiva, non priva di ottimi valori umani, ma inquinata ed inferma e quasi schiava di se stessa, ad una civiltà aperta alle espressioni superiori dello spirito e alle forme superiori della socialità.



Santi Martiri d'Uganda
Chiesa "Mater Admirabilis" in Riccione (RN)
foto by Regio18

giovedì 2 giugno 2011

Terranova di Sibari: i Cinque San Francesco







San Francesco di Paola
San Francesco di Sales
San Francesco Saverio
San Francesco d’Assisi
San Francesco Borgia

chiesa San Francesco, Terranova di Sibari - Cosenza

SONO ALLA RICERCA DI NOTIZIE e IMMAGINE DI QUALITA' SUPERIORE PER FARE UN QUADRO.

Un santo greco, patrono di Trani: Nicola il Pellegrino detto "Kyrie eleison"





statuetta sull'urna reliquairio - cattedrale di Trani

La Chiesa Cattolica venera alcuni santi di nome NICOLA (dal greco Nikòlaos: vincitore tra il popolo; con le sue eccezioni di: Niccolò, Nicolò, Nicolao), ecco qui un elenco tratti dal Martirologio Romano e dalla Tradizione:

  • Beato Carlo Nicola Antonio Ancel martire, 29 luglio
  • Beato Giovanni Nicola (Jean-Nicolas) martire, 30 settembre
  • Beato Niccolò (Nicola) Fattore, 23 dicembre
  • Beato Nicola (Mycola) Konrad martire, 26 giugno
  • Beato Nicola (Mykola) Cehelskyj martire, 25 maggio
  • Beato Nicola (Mykolay) Charneckyj martire, 2 aprile
  • Beato Nicola (Niccolò) Stenone, 5 dicembre
  • Beato Nicola (Nicolas) Colin martire, 3 settembre
  • Beato Nicola (Saggio) da Longobardi, 2 febbraio
  • Beato Nicola Alberga, martire 10 luglio
  • Beato Nicola Bunkerd Kitbamrung, martire 12 gennaio
  • Beato Nicola da Forca Palena, 29 settembre
  • Beato Nicola da Gesturi cappuccino, 8 giugno
  • Beato Nicola de la Torre Merino, martire 1 agosto
  • Beato Nicola Gross martire, 15 gennaio
  • Beato Nicola Hermansson, 2 maggio
  • Beato Nicola Horner martire, 4 marzo
  • Beato Nicola Paglia, 16 febbraio
  • Beato Nicola Postgate martire, 7 agosto
  • Beato Nicola Roland, 27 aprile
  • Beato Nicola Tabouillot martire, 23 febbraio
  • Beato Nicola Wheeler martire, 21 gennaio
  • Beato Nicolao Garlick martire, 24 luglio
  • Beato Nicolas Barrè, 31 maggio
  • San Domenico Nicolao Dinh Dat martire, 18 luglio
  • San Nicola (Nicolò) Politi Eremita in Sicilia, 17 agosto
  • San Nicola Anacoreta, 4 giugno
  • San Nicola da Tolentino, 10 settembre
  • San Nicola di Flue, 21 marzo
  • San Nicola di Mira (di Bari), 6 dicembre
  • San Nicola diacono, 28 luglio
  • San Nicola Owen martire, 22 marzo
  • San Nicola Pieck, martire 9 luglio
  • San Nicola Studita, 4 febbraio
  • San Nicola Tavelic martire, 14 novembre
  • San Nicolao Bui Viet The martire, 13 giugno
  • Servo di Dio Nicola d'Onofrio, camilliano
  • Servo di Dio Nicola Mazza, fondatore
  • Servo di Dio Nicola Riezzo Arcivescovo di Otranto

Tra i santi con questo nome c’è il patrono di Trani: Nicola “Kyrie eleison”, a cui la città dedicò nel 1097 una stupenda cattedrale secondo lo stile del romanico pugliese.

Il suo nome è giunto fino a noi attraverso il Martirologio Romano, in data 2 giugno: A Trani in Puglia, san Nicola, che, pellegrino nato in Grecia, percorreva tutta la regione portando in mano una croce e ripetendo senza interruzione ‘Kyrie, eléison’.







La cattedrale di San Nicola a Trani è il luogo per eccellenza del culto del Santo e in essa sono custodite le sue sacre reliquie.

Alla sua intercessione affidiamo il cammino ecumenico delle Chiese e diciamo al Signore: Signore pietà! Kyrie, eléison!


Cattedrale di Trani



PREGHIERA

O amatissimo nostro protettore San Nicola Pellegrino, Tu c'illumini con la tua
testimonianza di autentica fede e ci aiuti a scoprire la nostra vocazione
evangelica per la costruzione del Regno di Dio nella quotidianità della vita.

Banditore della misericordia di Dio, quel tuo ininterrotto invocare
Kjrie-Eleison è per noi messaggio e offerta di salvezza a lasciarci riconciliare
con il Signore, Padre d'immensa bontà.

Ottienici di conservare integra l'immagine e la somiglianza del Padre celeste
nella continua lotta contro le forze del male.

Conquistato dalla Croce di Cristo e rivivendone lo stato di spogliazione e di
abbassamento, ci richiami alla libertà dello spirito per avere Cristo stesso
sulla croce crocifisso tutte le nostre debolezze.

Aiutaci a vivere la creazione nuova quale comunità salvata che annunzia con la
vita il Mistero pasquale.

Apostolo per l'unità dei cristiani, hai fatto tua l'invocazione di Cristo al
Padre per l'unità della Chiesa, fondata su Pietro.

Rendici docili alla voce dello spirito per aprirci alla sua azione e formare un
solo gregge e un solo Pastore.

Sostienici, o nostro gran santo, nel nostro cammino e su di noi impetra dal
Signore le più elette benedizioni.
Amen.

(Mons. Felice Simini)


I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





Santi Marcellino e Pietro martiri


2 giugno
SANTI MARCELLINO e PIETRO martiri

Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, furono martirizzati sotto Diocleziano (c. 303). Papa Damaso, ancora fanciullo, raccolse dallo stesso carnefice il racconto del martirio avvenuto a Roma in località Torpignattara sulla Casilina. La loro decapitazione il 2 giugno è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI). Il loro nome è inserito nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 2 giugno: Santi martiri Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, che, come riporta il papa san Damaso, furono condannati a morte durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano; condotti tra i rovi sul luogo del supplizio, ebbero l’ordine di scavarsi il sepolcro con le proprie mani, perché i corpi rimanessero nascosti a tutti, ma la pia donna Lucilla diede degna sepoltura alle loro sante membra a Roma sulla via Labicana nel cimitero ad Duas Lauros.

Nel Chiesa di Milano di rito ambrosiano oggi è l’ASCENSIONE DEL SIGNORE.

Martirologio Romano: Solennità dell’Ascensione del Signore nostro Gesù Cristo, in cui egli, a quaranta giorni dalla risurrezione, fu elevato in cielo davanti ai suoi discepoli, per sedere alla destra del Padre, finché verrà nella gloria a giudicare i vivi e i morti.



Ascensione del Signore

mercoledì 1 giugno 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



San Giustino Martire

1 giugno
SAN GIUSTINO, martire
MEMORIA

Giustino nacque a Sichem (attuale Nablus) in Samaria. Laico, filosofo, appassionato ricercatore della verità, trovò nella fede di Cristo la vera sapienza. Di lui restano preziosi documenti rappresentanti della tradizione sub-apostolica: le due apologie e il Dialogo con Trifone. Nella prima apologia si legge la più antica descrizione della celebrazione eucaristica. Suggellò il suo insegnamento con il martirio, che subì a Roma sotto Marco Aurelio (163-165). La sua memoria è celebrata in questo giorno anche dai bizantini.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 1 giugno: Memoria di san Giustino, martire, che, filosofo, seguì rettamente la vera Sapienza conosciuta nella verità di Cristo: la professò con la sua condotta di vita e quanto professato fece oggetto di insegnamento, lo difese nei suoi scritti e testimoniò con la morte avvenuta a Roma sotto l’imperatore Marco Aurelio Antonino. Infatti, dopo aver presentato all’imperatore la sua Apologia in difesa della religione cristiana, fu consegnato al prefetto Rustico e, dichiaratosi cristiano, fu condannato a morte.