lunedì 23 maggio 2022

Un sestese è venerabile. Decreti della Congregazione per le cause dei Santi



SANTI

Il Sommo Pontefice, inoltre, ha approvato i voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi per la canonizzazione del Beato Giovanni Battista Scalabrini, Vescovo di Piacenza, Fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo e della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, nato a Fino Mornasco (Italia) l’8 luglio 1839 e morto il 1° giugno 1905 a Piacenza (Italia), e ha deciso di convocare un Concistoro, che riguarderà anche la canonizzazione del Beato Artemide Zatti.

 

BEATI

- il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria de la Concepción Barrecheguren y García, Fedele Laica; nata a Granada (Spagna) il 27 novembre 1905 e ivi morta il 13 maggio 1927;

 

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Teofilo Bastida Camomot; Arcivescovo tit. di Marcianopoli, Fondatore della Congregazione delle Figlie di Santa Teresa; nato il 3 marzo 1914 a Cogon Carcar (Filippine) e morto il 27 settembre 1988 a Magtalisay di San Fernando (Filippine);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Luigi Sodo; Vescovo di Telese-Cerreto Sannita; nato il 26 maggio 1811 a Napoli (Italia) e morto il 30 luglio 1895 a Cerreto Sannita (Italia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Torres Padilla, Sacerdote diocesano, Cofondatore della Congregazione delle Suore della Compagnia della Croce; nato il 25 agosto 1811 a San Sebastián de La Gomera (Spagna) e morto il 23 aprile 1878 a Siviglia (Spagna);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giampietro di Sesto San Giovanni (al secolo: Clemente Recalcati); Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Fondatore della Congregazione delle Suore Missionarie Cappuccine di San Francesco d’Assisi di Brasilia; nato il 9 settembre 1868 a Sesto San Giovanni (Italia) e morto il 5 dicembre 1913 a Fortaleza (Brasile);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Alfredo Morganti (detto Berta), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori; nato il 5 giugno 1886 a Pianello di Ostra (Italia) e morto il 2 ottobre 1969 a Sassoferrato (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Marianna della Santissima Trinità (al secolo: Marianna Allsopp González-Manrique), Cofondatrice della Congregazione delle Suore della Santissima Trinità; nata il 24 novembre 1854 a Tepic (Messico) e morta il 15 marzo 1933 a Madrid (Spagna).

- le virtù eroiche della Serva di Dio Giovanna Woynarowska, Fedele Laica; nata il 10 maggio 1923 a Piwniczna (Polonia) e morta il 24 novembre 1979 a Cracovia (Polonia).

domenica 22 maggio 2022

Ci aiuterà a ricordare!

 


La città scende dal Cielo.

Che ha porte per accogliere in ogni direzione. Nord, sud, est e ovest: dodici porte e dodici basamenti. Cento quarantaquattromila. La totalità. La città è per l'intera umanità. L'Agnello è stato immolato per tutti. Il sacrificio dell'agnello rende tutti un'unità.

È l'amore del sacrificio dell'agnello che unisce, e la memoria come l'agnello ha amato che insegna alla stirpe di essere città nuova che scende dal Cielo. Noi preghiamo: come in cielo così in terra. Ecco la città del cielo che è città sulla terra.

In questa conformazione non siamo solo. C'è il dono del Paraclito che ci accompagna e ci insegna ogni cosa.

Ci aiuterà a ricordare ciò che Gesù ha insegnato, necessario per l’umanità nuova e per città che è misurata dal Cielo.

Gli apostoli da principio hanno fatto fatica a comprendere se alcuni gesti fossero necessari per essere cristiani.

La pagina di Atti ci racconta questo.

Ciò che loro vivevano, che la pagina di atti ci elenca, noi infondo non lo viviamo più, tranne quel termine "unioni illegittime".

Quindi noi siamo meno discepoli dei primi amici di Gesù?

Cosa è essenziale e determinante nel messaggio evangelico?

Stando al vangelo di questa domenica ciò che necessita e determina è dentro la frase:

Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Ecco la nostra strada.

Amati da Dio in Cristo, seguendo Gesù alla luce della sua parola.

Vieni Spirito Santo, raccontaci e tieni viva in noi la Parola del Signore.

Vieni Spirito Santo, vieni per Maria, colei che fece incarnare in lei la Parola!

Specchio della santità divina,

Sede della Sapienza,

Causa della nostra letizia,

Tempio dello Spirito Santo,

Tabernacolo dell'eterna gloria,

Dimora tutta consacrata a Dio, Prega per noi! Amen.

domenica 10 aprile 2022

Due marchigiani tra i Venerabili. Decreti della Congregazione per le Cause dei Santi

 


SANTO

- il miracolo attribuito all’intercessione del Beato Artemide Zatti, Laico professo della Società di San Francesco di Sales; nato il 12 ottobre 1880 a Boretto (Reggio Emilia) e morto il 15 marzo 1951 a Viedma (Argentina);

BEATO

- il martirio dei Servi di Dio Giuseppe Bernardi e Mario Ghibaudo, Sacerdoti Diocesani; uccisi in odio alla fede il 19 settembre 1943 a Boves (Cuneo);

VNERABILE

- le virtù eroiche del Servo di Dio Martino Fulgenzio Elorza Legaristi, della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, primo Vescovo della Prelatura di Moyobamba; nato il 30 dicembre 1899 a Elgueta (Spagna) e morto il 30 dicembre 1966 a Lima (Perù);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Francesco Costantino Mazzieri, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, Vescovo di Ndola; nato il 25 marzo 1889 ad Abbadia di Osimo (Ancona) e morto il 19 agosto 1983 a Ibenga (Zambia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Lucia Noiret (al secolo: Georgine), Fondatrice della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù sotto la protezione di San Giuseppe; nata il 27 gennaio 1832 a Chambéry (Francia) e morta il 17 marzo 1899 a Imola (Bologna);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Casimira Gruszczyńska, Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane degli Afflitti; nata il 31 dicembre 1848 a Kozienice (oggi Polonia) e ivi morta il 17 settembre 1927;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Aurora Calvo Hernández-Agero, Fedele Laica; nata il 9 dicembre 1901 a Béjar (Spagna) e ivi morta il 22 novembre 1933;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Rosalia Celak, Fedele Laica; nata il 19 settembre 1901 a Jachówka (Polonia) e morta il 13 settembre 1944 a Cracovia (Polonia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Aristea Ceccarelli, Fedele Laica; nata il 5 novembre 1883 ad Ancona (AN) e morta il 24 dicembre 1971 a Roma (Italia).

mercoledì 6 aprile 2022

Torniamo su Santa Candida ... la martire romana venerata a Milazzo.

 

Il caso di Santa Candida martire romana venerata a Milazzo è uno curioso caso di corpi santi riportato alla sua dignità nel secondo millennio.

Ho scoperto di questa presenza tra il 2004 - 2005. Cercai sul web e le uniche notizie che si trovavano erano quella della confusione (una beata locale) poi appianata.

Nel  2012 c'è una conferenza a Milazzo in cui le mie lettere di protesta hanno eco, se pur in anonimo e sotto mentite spoglie, però è curioso che dopo questo evento appare un articolo sul web - mai presente fin dal 2004 - predatato, posso farlo anche su questo BLOG, al 2008 ... orgoglio e supponenza sono proprio le virtù del demonio!




Rammarico verso i sacerdoti che pur avendo ricevuto le mie lettere raccomandate, non mi hanno mai risposto.


"L'Urna di S. Candida M. custodita presso il Santuario  di  San  Francesco  da  Paola in Milazzo

Relazione storico-agiografica

Milazzo   20 Dicembre 2008

Lo scrivente dichiara di aver redatto il presente studio storico agiografico con il preciso intento di dirimere una questione di carattere culturale, a cui però sono legati inscindibilmente aspetti di ordine religioso e devozionale, e di aver operato in piena coscienza nel rispetto della verità storica e della sensibilità della pietà popolare, nonché della sacralità propria dell'argomento oggetto di indagine".

venerdì 1 aprile 2022

Quanti san Montano esistono?


San MONTANO martire a CARTAGINE

Martirologio Romano, 23 maggio: A Cartagine, nell’odierna Tunisia, santi Lucio, Montano, Giuliano, Vittorìco, Vittore e Donaziano, martiri, che, per la religione e la fede che avevano appreso dall’insegnamento di san Cipriano, affrontarono il martirio sotto l’imperatore Valeriano.

San MONTANO martire venerato nella Diocesi di Brescia, forse tebeo

San MONTANO martire TERRACINA venerato come compatrono di Gaeta e come patrono di Montano Antilia

San MONTANO SOLDATO MARTIRE venerato a Ponza, patrono della gioventù maschile di Azione Cattolica

SAN MONTANO EVANGELIZATORE ED EREMITA venerato a Preci

Localmente è venerato come un eremita nella Valnerina (Toliano di Preci ), un sacerdote eremita, forse confondibile con il vescovo patrono di Roccaporena, anch’egli evangelizzatore del territorio. Seppur dall’iconografia sembra l’eremita di Vivarais. Rimane il dubbio!

San MONTANO vescovo (martire, eremita, evangelizzatore) patrono di Roccaporena (PG)

San MONTANO EREMITA di Vivarais

San MONTANO martire sposo di MASSIMA in Pannonia

Martirologio Romano, 26 marzo: A Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia, santi martiri Montano, sacerdote, e Massima, coniugi, che, per aver professato la propria fede in Cristo Signore, furono precipitati in mare da alcuni infedeli.

lunedì 28 febbraio 2022

Decreti, Congregazione delle Cause dei Santi 2022

 


VENERABILI

 

- le virtù eroiche del Servo di Dio Francesco Saverio Toppi, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, Arcivescovo Prelato di Pompei o della Beatissima Vergine del Ss.mo Rosario; nato il 26 giugno 1925 a Brusciano (Italia) e morto il 2 aprile 2007 a Nola (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Teresa De Vincenti (al secolo: Raffaella), Fondatrice della Congregazione delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori; nata il 1° maggio 1872 ad Acri (Italia) e ivi morta il 23 novembre 1936;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Gabriella Borgarino (al secolo: Teresa), della Società delle Figlie della Carità; nata il 2 settembre 1880 a Boves (Italia) e morta il 1° gennaio 1949 a Luserna (Italia).



BEATI

- il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Costanza Panas (al secolo: Agnese Pacifica), Monaca professa delle Clarisse Cappuccine del Monastero di Fabriano; nata il 5 gennaio 1896 ad Alano di Piave (Italia) e morta il 28 maggio 1963 a Fabriano (Italia);

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Edoardo Francesco Pironio, Cardinale di Santa Romana Chiesa; nato il 3 dicembre 1920 a Nueve de Julio (Argentina) e morto il 5 febbraio 1998 a Roma (Italia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Immacolato Giuseppe di Gesù (al secolo: Aldo Brienza), Religioso professo dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi; nato il 15 agosto 1922 a Campobasso (Italia) e ivi morto il 13 aprile 1989;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Benigna Vittima di Gesù (al secolo: Maria Concetta Santos), Religiosa professa della Congregazione delle Suore Ausiliatrici di Nostra Signora della Pietà; nata il 16 agosto 1907 a Diamantina (Brasile) e morta il 16 ottobre 1981 a Belo Horizonte (Brasile);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Giovanna Méndez Romero (detta Juanita), Religiosa professa della Congregazione delle Suore Operaie del Cuore di Gesù; nata il 9 gennaio 1937 a Villanueva de Córdoba (Spagna) e ivi morta il 5 aprile 1990.



giovedì 16 dicembre 2021

Decreti 13 dicembre 2021 ... una santa, una beata e quattro venerabili



Una santa, una beata e quattro venerabili, così i nuovi decreti segnano il cammino della Chiesa ... una santa, cattolica e apostolica!

Tutti e sei segnati da una un profondo culto per l'Eucarestia, fonte della santità della Chiesa!

Una francese, tre italiani, uno spagnolo e una polacca.




SANTI

- il miracolo attribuito all’intercessione della Beata Maria Rivier, Fondatrice della Congregazione delle Suore della Presentazione di Maria; nata il 19 dicembre 1768 a Montpezat-sous-Bauzon (Francia) e morta a Bourg-Saint-Andéol (Francia) il 3 febbraio 1838;

 

BEATI

- Il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Carola Cecchin (al secolo: Fiorina), Religiosa professa della Congregazione delle Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo; nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Italia) e morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya all’Italia il 13 novembre 1925;

 

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Andrea Garrido Perales, Sacerdote professo dell’Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede; nato il 29 novembre 1663 a Vallada (Spagna) e morto il 23 febbraio 1728 a Xátiva (Spagna);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Carlo Maria da Abbiategrasso (al secolo: Gaetano Antonio Vigevano), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 30 agosto 1825 ad Abbiategrasso (Italia) e morto il 21 febbraio 1859 a Casalpusterlengo (Italia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Bernardo Sartori, Sacerdote professo dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù; nato il 20 maggio 1897 a Falzé di Trevignano (Italia) e morto il 3 aprile 1983 a Ombaci (Uganda);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Margherita del Cuore di Gesù Agonizzante nell’Orto del Getsemani (al secolo: Ludovica Banaś), Religiosa professa della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Nazareth; nata il 10 aprile 1896 a Klecza Dolna (Polonia) e morta il 26 aprile 1966 a Nowogródek (oggi Bielorussia).


Ecco l’invito alla santità! Accogliamolo con gioia, e sosteniamoci gli uni gli altri, perché il cammino verso la santità non si percorre da soli, ognuno per conto proprio, ma si percorre insieme, in quell’unico corpo che è la Chiesa, amata e resa santa dal Signore Gesù Cristo. Andiamo avanti con coraggio, in questa strada della santità.

(Papa Francesco, 19 novembre 2014)

giovedì 25 novembre 2021

Decreti del 25 novembre 2021: due santi, cinque beati e sei venerabili.






Certamente tra i nuovi decreti spicca il martire di Dachau Tito Brandsma, ma in questo anno giubilare lauretano, l'occhio cade sulla fondatrice della Suore di Santa Maria di Loreto, che finalmente è Venerabile: Madre Natalina Bonardi!




SANTI

- il miracolo attribuito all’intercessione del Beato Tito Brandsma (al secolo: Anno Sjoerd), Sacerdote professo dell’Ordine dei Carmelitani; nato il 23 febbraio 1881 a Oegeklooster (Paesi Bassi) e ucciso in odio alla fede il 26 luglio 1942 a Dachau (Germania);

 - il miracolo attribuito all’intercessione della Beata Maria di Gesù (al secolo: Carolina Santocanale), Fondatrice della Congregazione delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes; nata il 2 ottobre 1852 a Palermo (Italia) e morta il 27 gennaio 1923 a Cinisi (Italia);

BEATI

il martirio dei Servi di Dio Enrico Planchat, Sacerdote professo dell’Istituto dei Religiosi di San Vincenzo de Paoli, Ladislao Radigue e 3 Compagni, Sacerdoti professi della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, nonché della perpetua Adorazione del Santissimo Sacramento; uccisi in odio alla fede il 26 maggio 1871 a Parigi (Francia);




VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Antonio Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi; nato il 18 marzo 1935 ad Alessano (Italia) e morto il 20 aprile 1993 a Molfetta (Italia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni di Gesù Maria (al secolo: Giovanni de San Pedro y Ustárroz), Sacerdote professo dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi; nato il 27 gennaio 1564 a Calahorra (Spagna) e morto il 28 maggio 1615 a Monte Compatri (Italia);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio Guzzetta, Sacerdote della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri; nato il 23 aprile 1682 a Piana dei Greci (oggi Piana degli Albanesi, Italia) e morto il 21 novembre 1756 a Partinico (Italia);

le virtù eroiche della Serva di Dio Natalina Bonardi (al secolo: Maria), Fondatrice della Congregazione delle Suore di Santa Maria di Loreto; nata il 4 dicembre 1864 a Cuneo (Italia) e morta il 25 luglio 1945 a Vercelli (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Dositea Bottani (al secolo: Maria Domenica), Superiora Generale della Congregazione delle Suore Orsoline della Vergine Maria Immacolata di Gandino; nata il 31 maggio 1896 a Pianca (Italia) e morta il 2 settembre 1970 a Bergamo (Italia);

le virtù eroiche della Serva di Dio Odette Vidal Cardoso, Fedele Laica; nata il 18 febbraio 1931 a Rio de Janeiro (Brasile) e ivi morta il 25 novembre 1939.


Un ricordo particolare infine a don Antonio Bello, figura profetica del XX secolo.


lunedì 1 novembre 2021

"oggi c’è inflazione di buoni cristiani, mentre il mondo ha bisogno di santi" (Sandra Sabattini)

 


Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava.

 

È il discorso della montagna, le Beatitudini.

Com'era la Palestina ai tempi di Gesù? Era una terra di forti e penosi contrasti. La nazione si trovava sotto il dominio di un regime straniero, l'impero romano e questo per gli ebrei era una profonda umiliazione, una punizione divina, visto che loro erano il popolo eletto da Dio. Loro aspettavano il Messia per essere liberati da questa condizione.

I Vangeli propongono un uomo risoluto, a volte anche battagliero e polemico, pronto certo a commuoversi, ma anche a prendere in mano la frusta. Tuttavia bisognerebbe stravolgere i Vangeli se si volesse fare di Gesù un guerrigliero, una specie di golpista, di rivoluzionario politico, e se si volesse trasformare il suo messaggio sul regno di Dio in un programma di azione politica.

La novità evangelica è certo una rivoluzione interiore che si manifesta esteriormente … socialmente, relazionalmente, ... 

La prima tappa del cambiamento evangelico proposto di Gesù è quella con Dio. Da qui scaturisce la seconda tappa del cambiamento evangelico proposto da Gesù, quella con il prossimo.

Le Beatitudini sono la pagina evangelica che più raccontano questa rivoluzione interiore. Una pagina che ha ispirato i tanti folli d’amore per Dio e per il prossimo che sono i Santi che oggi celebriamo. Quando ci si domanda come si diventa santi bisogna pensare a questa pagina evangelica che è misura della follia della CHARITAS.

Tre pagine descrivono la rivoluzione interiore.


Dagli scritti di Caterina Vigri:

“Diffidare delle proprie forze, cioè, senza alcun dubbio, … secondo l'affermazione di Cristo Gesù: «Nulla potete fare senza di me»; né, tantomeno, si possa resistere alla furia dei nemici infernali e alla loro astuta malizia”.

 

Dal Diario di Sandra Sabattini:


«La verità che dobbiamo imparare nella fede: l’attesa di Dio; e questo non è un piccolo sforzo come atteggiamento della anima. Questo “attendere”, questo “non preparare i piani”, questo “scrutare il cielo”, questo “far silenzio” è la cosa più interessante

che compete a noi. Poi verrà anche “l’ora della chiamata”, ma ciechi se in tale ora penseremo di essere gli attori di tali meraviglie: la meraviglia, semmai, è Dio che si serve di noi così miserabili e poveri.

La carità è la sintesi della contemplazione e dell’azione, è il punto di sutura tra il cielo e la terra, tra l’uomo e Dio. Amando scoprirai la tua strada; amando ascolterai

la Voce; amando, troverai la pace.

«“Ogni giorno della vita salvaci, Signore”. Adesso che ho scelto l’Università, aiutami a far tesoro ogni giorno del tuo Amore, dei miei fratelli, aiutami a non vivere gli anni di studio che mi si parano davanti solo come un transito necessario per giungere al fine, alla strada che Tu vuoi che imbocchi. Aiutami a capire che perché non ho fatto la cosiddetta “scelta radicale” non è detto che non sia sulla Strada. Voglio amarti ed amare ogni giorno, ogni momento della mia vita, anche nelle situazioni più assurde».

 

Dagli scritti di Olinto Giuseppe Marella:


«Posso dire con tutta verità che la strada della mia salvezza è stata la carità. L’orgoglio mi avrebbe perduto. La carità mi ha salvato.

Dio mi ha forgiato non nella dolcezza, ma nelle prove difficili che potevano rischiare di mettere in discussione tutta la mia vita spirituale.

Il perdono fu per me il più soave dei sentimenti, la più importante delle virtù, il più spontaneo degli atti. Da quando sono andato in pensione, mi sono applicato costantemente ai poveri e ho accolto nella mia casa in via San Mamolo i primi orfani. Ho aperto asili, ho fondato altre opere caritative, associazioni, case rifugio e ho aiutato molti ebrei perseguitati e anche soldati sbandati.

Ed ora senza vergogna, pur essendo stato un professore di filosofia, oggi stendo il mio nero cappello di feltro per avere qualche elemosina a favore dei miei poveri. Non mi vergogno di essere “mano di Dio”, mano di carità, mano di perdono.»

 

Concludo. Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, … chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello». Amen.


sabato 30 ottobre 2021

Ti amerei lo stesso

 

E se come sembra fosse vero che eri un inganno
ti amerei lo stesso
Ti amerei lo stesso
E se come temo tu finissi per amare l'altro
ti amerei lo stesso
Ti amerei lo stesso
E se tu stringessi il nome di un estraneo
ti amerei
E se per anni non capissi che io ti ho visto
Ti amerei
E se per anni non capissi come io ti guardo
E se sputassi ancora sul cuore che ti ho dato
Ti amerei lo stesso.



giovedì 14 ottobre 2021

A BOLOGNA IN UN GIORNO

 














Nel tuo Sì, Maria, il nostro si!


Una faccia incompleta, 
in cui spicca l'arazzo della beatificazione
nella parte incompleta ... 
la nostra pienezza e completezza è nella santità!



La carità che salva!




“Diffidare delle proprie forze, cioè, senza alcun dubbio, dare per certo che mai da sole si possa fare una qualunque cosa buona, secondo l'affermazione di Cristo Gesù: «Nulla potete fare senza di me»; né, tantomeno, si possa resistere alla furia dei nemici infernali e alla loro astuta malizia”.




LA VITA S. CATERINA VIGRI



Lo strazio di don Marella per la dolorosa pena inflitta dal suo Vescovo lo devasta, ma trova ancora più forza e speranza in Cristo, per il sacrificio che gli è chiesto.

«Durante il canto del Credo – tra istupidito, sdegnato e addolorato – io cercavo di mantenermi presente a me stesso. Uno dei poveri bambini venuti con me in chiesa mi si buttò al collo e mi coprì di carezze affettuose. Io gli appoggiai la guancia sul capo: era l’angelo del Signore che mi off riva il calice amaro e la consolazione ineffabile, tutti e due per mano umana, ma tutti e due per parte di Dio.

Gli premetti un momento le labbra sul capo e mormorai “Fiat voluntas Tua – sia fatta la tua volontà”.

Le parole dell’eternità mi parvero sollevarmi da terra e non potei rispondere con la voce, che mi si ruppe, bensì col cuore al “sursum corda – in alto i cuori”. E ringraziai il Signore.

Ripresi il filo della Messa al canone quando, nella ripetizione delle prime parole sostai per ritrovare il nome da aggiungere ad “antistite nostro” Antonio.

Era lui che mi aveva maledetto e vituperato; fui contento d’essermi interrotto e pregai per lui più volentieri; più volentieri per tutti i circostanti, tra cui c’erano i bambini rimasti feriti per me e tanto lieti di tali ferite.

E piansi, piansi tanto nello svolgersi del Sacrificio. E lo sdegno lo sentii sempre più svanire per cedere il posto al senso del nuovo sacrificio che mi domandava Cristo, al dovere di unire la mia umiliazione a quella che Egli misticamente compiva di sé sull’altare, donde mi parve Egli ripetesse “Preghiamo per il bene dei miei fratelli”.

E con questa certezza, tutta di fede e carità, innalzai e ripetei il Padre Nostro e poi risposi alle parole della benedizione finale e sentii che la benedizione invocata su tutti dal Padre Onnipotente Dio potevo sperare discendesse, nonostante tutto, anche su di me.»



LA VITA DEL BEATO OLINTO


Il percorso di don Marella si compie, trovando la salvezza nella carità e dedicandovi tutta la sua vita.

«Posso dire con tutta verità che la strada della mia salvezza è stata la carità. L’orgoglio mi avrebbe perduto. La carità mi ha salvato.

Dio mi ha forgiato non nella dolcezza, ma nelle prove difficili che potevano rischiare di mettere in discussione tutta la mia vita spirituale.

Il perdono fu per me il più soave dei sentimenti, la più importante delle virtù, il più spontaneo degli atti. Da quando sono andato in pensione, mi sono applicato costantemente ai poveri e ho accolto nella mia casa in via San Mamolo i primi orfani. Ho aperto asili, ho fondato altre opere caritative, associazioni, case rifugio e ho aiutato molti ebrei perseguitati e anche soldati sbandati.

Ed ora senza vergogna, pur essendo stato un professore di filosofia, oggi stendo il mio nero cappello di feltro per avere qualche elemosina a favore dei miei poveri. Non mi vergogno di essere “mano di Dio”, mano di carità, mano di perdono.»