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martedì 24 agosto 2021
lunedì 23 agosto 2021
domenica 22 agosto 2021
sabato 21 agosto 2021
venerdì 20 agosto 2021
giovedì 19 agosto 2021
mercoledì 18 agosto 2021
"Il giudice santo"
Rosario Angelo Livatino nacque a Canicattì (Agrigento, Italia) il 3 ottobre 1952. Iscrittosi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, il 9 luglio 1975 conseguì la Laurea con il massimo dei voti.
Sin dalla giovinezza partecipò all’Azione Cattolica e frequentò la parrocchia, dove teneva conversazioni giuridiche e pastorali, dava il proprio contributo nei corsi di preparazione al matrimonio e interveniva agli incontri organizzati da associazioni cattoliche. Anche da Magistrato continuò a vivere l’esperienza della comunità parrocchiale. Recandosi al lavoro presso la Procura di Agrigento, sostava presso la vicina chiesa di San Giuseppe per la visita al Santissimo Sacramento.
Ebbe brevi frequentazioni con alcune ragazze.
Il 29 ottobre 1988, a 35 anni di età, dopo aver seguito regolarmente il corso di preparazione, volle ricevere il sacramento della Confermazione.
Il 21 agosto 1989 prese possesso del nuovo incarico di Magistrato del Tribunale di Agrigento, dove svolse le funzioni di Giudice della sezione penale. Il 21 aprile 1990, dopo aver frequentato la Scuola biennale di formazione in diritto pubblico regionale nell’Università degli studi di Palermo, conseguì il Diploma con lode. In quegli anni a Canicattì e in tutto il territorio agrigentino la situazione sociale era scossa da una vera e propria “guerra” di mafia, che vedeva contrapposti i clan emergenti (denominati Stiddari) contro Cosa Nostra, il cui padrino locale era Giuseppe Di Caro, che abitava nello stesso condominio del Servo di Dio.
Il 21 settembre 1990, il Servo di Dio venne ucciso in un agguato, sulla strada statale 640 che conduce da Canicattì verso Agrigento, mentre viaggiava da solo, in automobile, per recarsi in Tribunale, dove lavorava.
Il Servo di Dio venne assassinato mentre, come ogni mattina, si recava al lavoro con la propria auto. La dinamica dell’omicidio si caratterizzò per particolare ferocia, come fu riconosciuto dalla Corte d’Assise di Caltanissetta. In fin di vita, prima del colpo di grazia esploso in pieno volto, egli si era rivolto agli assassini con mitezza.
La motivazione che spinse i gruppi mafiosi di Palma di Montechiaro e Canicattì a colpire il Servo di Dio fu la sua nota dirittura morale per quanto riguarda l’esercizio della giustizia, radicata nella fede. Durante il processo penale emerse che il capo provinciale di Cosa Nostra Giuseppe Di Caro, che abitava nello stesso stabile del Servo di Dio, lo definiva con spregio santocchio per la sua frequentazione della Chiesa. Dai persecutori, il Servo di Dio era ritenuto inavvicinabile, irriducibile a tentativi di corruzione proprio a motivo del suo essere cattolico praticante. Dalle testimonianze, anche del mandante dell’omicidio, e dai documenti processuali, emerge che l’avversione nei suoi confronti era inequivocabilmente riconducibile all’odium fidei. Inizialmente, i mandanti avevano pianificato l’agguato dinanzi alla chiesa in cui quotidianamente il Magistrato faceva la visita al Santissimo Sacramento.
La fama di martirio del Servo di Dio perdura sino ad oggi ed è accompagnata da una certa fama di segni. (FONTE)
martedì 17 agosto 2021
lunedì 16 agosto 2021
domenica 15 agosto 2021
"Pasqua d'estate"
PREGHIERA DEL VEN. PIO XI (1950)
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre
degli uomini.
1. — Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi; e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.
2. — Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l'umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell'anima vostra nel contemplare faccia a faccia l'adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza; e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell'anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinchè apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell'incanto delle creature.
3. Noi confidiamo che le vostre pupille misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle nostre gioie e alle nostre vittorie; che voi sentiate la voce di Gesù dirvi di ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio; e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita mortale.
4. — Noi abbiamo la vivificante certezza che i vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla oppressione dei giusti e dei deboli; e noi, fra le tenebre di questa valle di lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra Patria.
5. — Noi crediamo infine che nella gloria, ove voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, voi siete; dopo Gesù, la gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi; e noi, da questa terra, ove passiamo pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.
sabato 14 agosto 2021
In attesa della solennità dell'Assunzione di Maria, "pasqua d'estate"
PREGHIERA DEL VEN. PIO XII
ALLA VERGINE ASSUNTA IN CIELO
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre
degli uomini.
4. — Noi abbiamo la vivificante certezza che i
vostri occhi, i quali hanno pianto sulla terra irrigata dal sangue di Gesù, si
volgono ancora verso questo mondo in preda alle guerre, alle persecuzioni, alla
oppressione dei giusti e dei deboli ;
e noi, fra le tenebre di questa valle di
lacrime, attendiamo dal vostro celeste lume e dalla vostra dolce pietà sollievo
alle pene dei nostri cuori, alle prove della Chiesa e della nostra Patria.
5. — Noi crediamo infine che nella gloria, ove
voi regnate, vestita di sole e coronata di stelle, voi siete; dopo Gesù, la
gioia e la letizia di tutti gli Angeli e di tutti i Santi;
e noi, da questa terra, ove passiamo
pellegrini, confortati dalla fede nella futura risurrezione, guardiamo verso di
voi, nostra vita, nostra dolcezza, nostra speranza; attraeteci con la soavità
della vostra voce, per mostrarci un giorno, dopo il nostro esilio, Gesù, frutto
benedetto del vostro seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.
venerdì 13 agosto 2021
In attesa della solennità dell'Assunzione di Maria, "pasqua d'estate"
PREGHIERA DEL VEN. PIO XII
ALLA VERGINE ASSUNTA IN CIELO
(1950)
O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre
degli uomini.
3. Noi confidiamo che le vostre pupille
misericordiose si abbassino sulle nostre miserie e sulle nostre angosce, sulle
nostre lotte e sulle nostre debolezze; che le vostre labbra sorridano alle
nostre gioie e alle nostre vittorie; che voi sentiate la voce di Gesù dirvi di
ognuno di noi, come già del suo discepolo amato: Ecco il tuo figlio;
e noi, che vi invochiamo nostra Madre, noi vi
prendiamo, come Giovanni, per guida, forza e consolazione della nostra vita
mortale.
AVE ...
















