sabato 21 maggio 2011

Tra culto dei defunti e santità non ufficile



Nell'antichità cristiana non c'era la canonizzazione, e per gli antichi martiri non si parlare di canonizzazione: in realtà solo i Martiri era i Santi nell'antichità cristian, non per altro il libro della loro memoria si chiama martirologio. Poi sempre la chiesa accoglie l'acclamazione del popolo, le odierne canonizzazioni pubbliche sono la voce del popolo di Dio che proclama la santità (Santo Subito), ma che è preceduta da un processo canonico molto meticoloso. Le leggende sui santi nacquero successivamente o in contemporanea al culto: sono le Passiones. Gli Atti invece  sono la cronaca del processo civile del martirio e questo di solito vale per i santi antichi (Cipriano, Perpetua e Felicita...). Tutti santi antichi furono canonizzati al grido Santo subito, e poi la Chiesa rettificava. Alcuni sono rimasti santi senza rettifica ufficiale. Nessuno a mai fatto il processo canonico per canonizzare San Sebastiano o San Ilario o San Martino. Dopo l'editto di Costantino fino al X secolo la canonizzazione vescovile risponde allo stimolo della vox populi. Una prima forma di processo di canonizzazione si fissa in età carolingia, ma forse addirittura merovingia: requisiti fondamentali erano il miracolo o il martirio, la stesura della Vita, la presentazione all'autorità ecclesiastica competente e la successiva approvazione.

Poi successivamente viene elaborata e portata all'odierna strutturazione.

La Difunta Correa da quanto leggo ha elementi tipici del santo cattolico, ma è solo una storia che ha riscaldato il cuore del popolo, ma non ha nessun elemento per dire che è una santa. Certo è un personaggio esistito, ora è una defunta, certamente in Paradiso per cui partecipa della Gloria di Dio come i santi: ma i santi sono coloro che la Chiesa definisce tali perché si sono conformati al Cristo. Morire di sete per “sbadataggine” è santità? Non credo.. la Difunta Correa è forse più legata al culto popolare di un defunto, quindi è annoverabile nel culto dei defunti o delle anime del Purgatorio. Non epr altro i santino al chiama Defunta e no santa Correa. Io ho in mente santini di anime purganti dei FB stampati per l’America Latina, forse è in quest’ottica.

Il drago di San Giorgio: certo una leggenda, ma è la Bibbia parla di draghi.


Poi: “canonizzazione di alcuni papi dalla quanto mai dubbia condotta morale in vita”, cioè ad esempio?
E “molti santi di origine nobile cui fu "comprata" la canonizzazione perché ciò dava lustro al casato”, esempi? GRAZIE!


Vedi su Santi falsi su santini falsi


Dopo quando ho scritto ho scoperto: Difunta Correa


Per cui: Non Santi falsi su santini falsi ... ma santi popolari e santini popolari!

venerdì 20 maggio 2011

Martiri delle Catacombe in Sicilia: Basilla di Termini Imerese e Basilla di Collesano



Santi Basilla e Calogero martiri (Termini Imerese)

Il corpo di S. Basilla fu estratto dalle catacombe romane dove si riteneva che fossero ancora sepolti dei martiri individuabili da alcuni segni delle loro tombe. Le sacre spoglie furono donate alla chiesa di Termini Imerese dove furono esposte alla venerazione dei fedeli. Probabilmente il nome di Basilla non è quello suo proprio perché ai “corpi santi” catacombali, il cui nome non risultava dalla lapide funeraria, ne veniva attribuito uno solitamente corrispondente a una virtù o a una qualità spirituale o un nome di altro famoso martire.


Il nome Basilla è una troncatura di Basilissa, che significa regina, dal greco. Il Martirologio Romano, in data 29 agosto, ricorda: “Presso Srijem nell’odierna Croazia, santa Basilla”, ma questa non è certamente, in nessuno dei due casi, la Martire che stiamo trattando.



Santa Basilla martire (Collesano)

Il corpo di S. Basilla fu estratto dalle catacombe romane dove si riteneva che fossero ancora sepolti dei martiri individuabili da alcuni segni delle loro tombe. Le sacre spoglie furono donate alla chiesa di Collesano dove furono esposte alla venerazione dei fedeli.

Secondo alcune testimonianze, le reliquie di Basilla di Collesano sono una porzione di quelle di di Collesano, e viceversa, ma non c'è documentazione.

La festa di Santa Basilla martire a Termini Imerese è il 20 maggio (insieme ai Santi Martiri Candida e Calogero), mentre l'altra S. Basilla venerata  a Collesano, le s. reliquie sono (erano?) venerate in occasione della festa della Madonna dei Miracoli nel mese di Maggio (25, 26, 27, e 31 maggio).



Infine una curiosità del Web è S. Basilla martire compagna di San Palcido (il martire a Messina?), le cui reliquie sono presso il Duomo di Monreale nella cappella del Crocifisso.



Una scoperta sul web circa i martiri romani venerati a Collesano:
 
"Altra novità di quest’anno (2012) del mese di maggio, oltre quelle riguardanti la festa della Madonna, si riferisce al ritorno all’attenzione pubblica dei Santi Marco, Giacinto e Basilla che verranno ricordati nella giornata di lunedì 21 maggio. Ma chi sono questi santi le cui reliquie sono conservate nella Chiesa Madre Basilica di Collesano? Nel martirologio del cardinale Baronio si legge che essi furono martirizzati rispettivamente il 25 ottobre S. Marco sotto Claudio Imperatore, S. Giacinto il 26 luglio ad opera del console Leonzio sotto l’imperatore Traiano e infine S. Basilla il 20 maggio sotto Galieno Augusto. I loro resti che si conservano nella cappella di Maria SS.ma dei Miracoli in Basilica in un urna preziosa realizzata a somiglianza di quella di Santa Rosalia in Palermo fin dal 1661 furono mandati a Collesano dal Rev.mo Sacerdote Dr. D. Salvatore Oddo, protonotaro apostolico e beneficiale di S. Maria di Costantinopoli, collesanese allora residente a Roma. Egli aveva ottenuto le preziose reliquie dall’Ill. e Rev.mo Marco Antonio Oddo, vescovo perusino, vice reggente del cardinal Ginetti, vicario del Papa Alessandro VII. I tre diplomi di concessione portano la data del 26 luglio 1658, per il corpo di S. Giacinto del 5 dicembre 1659, per quello di S. Basilla e del 5 marzo 1660 per quello di S. Marco. In un atto del notaio Giuseppe Santoro di Collesano sono descritti i festeggiamenti di quanto avvenne all’arrivo dei corpi dei tre martiri il 6 dicembre 1660, che da allora furono onorati annualmente e separatamente per secoli ed infine, per come si ricorda in unica giornata fino a circa gli anni ’50 del secolo scorso e venivano invocati come protettori della gioventù collesanese. Il parroco Don Franco Mogavero e il suo vice Don Matteo Castiglione, da quest’anno ripropongono la loro memoria unificata nella giornata del 21 maggio (non era possibile il 20 – festa di S. Basilla perché domenica). Intanto oggi 20 maggio alle 18 in basilica, celebrazione eucaristica insieme agli sposi che festeggiano gli anniversari di matrimonio". (da modonielive.com)
 
Il testo risente della solita leggenda e della solita questione agiografica: voler rifarsi ad omonimi del Martirologio. Certo che ad esempio le reliquie di Basilla sono nelle confessione di S. Prassede all'Esquilino, per cui non posso essere le medesime di Collesano, tanto più che, secondo la ricostruzione fittizia del testo suddetto, la stessa martire è anche a Termine Imerese. Indi per cui siamo ai soliti corpi santi che subiscono gli sdoppiamenti, qui è più di uno sdoppiamento, con i martiri del Martirologio.
 
Anche per San Giacinto e per San Marco si comprende dal testo la volontà di ricercare nel Martirologio chi sono in quanto i documenti, "i tre diplomi", non dicono nulla di quando detto, perché non posso dire il falso circa la loro identità se non il fatto che sono reliquie di martiri provenienti da Roma. Nulla più e nulla meno.
 
 
preso dal sito madonielive.com
 
 

 

martedì 17 maggio 2011

Padre Georg Häfner, parroco martire della II Guerra Mondiale


beato Giorgio Häfner, parroco martire
 
Non volle pronunciarsi a favore di Hitler durante la sua prigionia nel campo di concentramento di Dachau, dove venne assassinato nell'agosto 1942. Padre Georg Häfner sarà beatificato domenica 16 maggio 2011 a Würzburg (Germania), in una cerimonia presieduta dal Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, in rappresentanza di Benedetto XVI.


 

sabato 14 maggio 2011

Santa Corinna località di Noviglio (MI)





L'onomastico si festeggia il 14 maggio in onore di Santa Corina, martirizzata in Siria nel II secolo.

giovedì 12 maggio 2011

Santi Patroni della Provincia di Roma






Albano Laziale: S. Pancrazio festa 12 maggio
Affile: S. Felicita festa 23 novembre
Agosta: S. Ponziano Papa Martire festa 13 agosto
Allumiere: Madonna dell'Assunta festa 15 agosto
Anguillara Sabazia: San Biagio festa 3 febbraio
Anticoli Corrado: S: Vittoria 23 dicembre
Anzio: S. Antonio da Padova festa 28-29 Giugno
Arcinazzo Romano: S. Giorgio festa 23 Aprile
Ardea: S: Pietro festa 29 giugno
Ariccia: S. Febronia festa 9 febbraio
Arsoli: S. Bartolomeo festa 24 agosto
Artena: S. Maria Maddalena festa 22 luglio
Arsoli: S. Bartolomeo festa 24 agosto
Artena: S. Maria Maddalena festa 22 luglio

Bellegra: S. Sisto festa 6 Agosto
Bracciano: S: Biagio festa 3 febbraio

Camerata Nuova: S. Egidio festa 1 settembre
Campagnano di Roma: SS. Pietro e Paolo festa 29 giugno
Canale Monterano: S. Bartolomeo festa 24 agosto
Canterano: S. Mauro festa 15 gennaio
Capena: S. Lucia festa 18 ottobre
Capranica Prenestina: S. Giacomo festa 25 luglio
Carpineto Romano: S. Agostino festa 28 agosto
Casape: S. Pietro festa 18 agosto
Castel Gandolfo: S. Sebastiano 20 gennaio
Castel Madama: S. Michele festa 29 settembre
Castel S. Pietro Romano: S. Rocco festa 16 agosto ***
Castelnuovo di Porto: S. Antonio festa prima domenica di settembre
Cave: S. Nicola festa 6 dicembre
Cerreto Laziale: S. Sebastiano festa 20 gennaio
Cerveteri: S. Michele arcangelo festa 8 maggio
Cervara di Roma: Ss. Felicita ed Elisabetta festa 2 luglio ***
Ciampino: Sacro Cuore di Gesù festa 2 giugno
Ciciliano: S Liberata festa 18 agosto
Cineto Romano: S. Giovanni Battista festa 29 agosto
Civitavecchia: S. Fermina festa 28 aprile
Civitella S. Paolo: S. Giacomo festa 25 luglio
Colleferro: S. Barbara festa 4 dicembre
Colonna: S. Nicola festa 6 dicembre

Fiano Romano: S: Stefano festa 3 Agosto
Filacciano: S. Egidio festa 1 settembre
Fiumicino: S. Ippolito festa 5 ottobre
Fonte Nuova: S. Giuseppe festa 19 marzo
Formello: S. Lorenzo festa 10 agosto
Frascati: Ss. Filippo e Giacomo festa 3 maggio

Galliano nel Lazio: S. Andrea festa 30 novembre
Gavignano: S. Rocco festa 16 agosto ***
Genzano di Roma: S. Tommaso di Villanova festa 18 settembre
Genazzano: S. Nicola festa 30 novembre
Gerano: S. Anatolia festa 9 giugno
Gorga: S. Domenico festa prima domenica di agosto
Grottaferrata: Ss. Filippo e Giacomo festa 3 maggio
Guidonia Montecelio: Madonna di Loreto festa 10 dicembre

Jenne: S. Rocco 16 agosto ***

Labico: S. Rocco 16 agosto ***
Ladispoli: S. Giuseppe festa 19 marzo
Lanuvio: Ss. Filippo e Giacomo festa 3 maggio
Lariano: S. Eurosia festa 25 maggio
Licenza: S. Rocco festa 16 agosto ***

Magliano Romano: Ss. Giovanni Battista e Pudenziana festa quarta domenica di giugno
Mandela: S. Nicola prima domenica di dicembre
Manziana: S. Giovanni Battista festa 29 agosto
Marano Equo: S. Biagio 3 febbraio
Marcellina: Madonna delle Grazie festa 15 settembre
Marino: S. Barnaba festa 11 giugno ***
Mazzano Romano: S. Nicola festa 6 dicembre
Mentana: S. Nicola festa 6 dicembre
Monte Compatri: S. Giuseppe festa 19 marzo
Monte Porzio Catone: S. Antonino festa 2 settembre
Monteflavio: Madonna Assunta festa 15 agosto
Montelanico: Madonna del Soccorso festa 3/a domenica sett.
Montelibretti: S. Nicola festa 6 dicembre
Monterotondo: S. Nicola festa 6 dicembre
Montorio Romano: S. Leonardo Noblac festa 6 novembre
Moricone: Madonna Assunta festa 15 agosto
Morlupo: Madonna Assunta festa 15 agosto

Nazzano: S. Antimo festa 10 maggio
Nemi: Ss. Filippo e Giacomo festa 3 maggio
Nerola: S. Giorgio festa 23 aprile
Nettuno: Madonna delle Grazie festa primo sabato di maggio e S. Rocco festa 16 agosto

Olevano: S. Margherita festa 20 luglio

Palestrina: S. Agapito festa 18 agosto
Palombara: S. Biagio 3 febbraio
Percile: S. Lucia festa 13 dicembre
Pisoniano: S. Vittoria festa 9 luglio ***
Poli: S. Eustachio festa 20 settembre
Pomezia: S. Benedetto da Norcia festa 11 luglio
Ponziano Romano: S. Gaetano festa 7 agosto

Riano: S. Giorgio festa 23 giugno
Rignano Flaminio: Ss. Vincenzo e Anastasio festa 22 gennaio
Rio Freddo: S. Giorgio 23 aprile
Rocca Canterano: S. Michele festa 8 maggio
Rocca di Cave: S. Nicola festa 6 dicembre
Rocca di Papa: S. Carlo Borromeo festa 4 novembre ***
Rocca Priora: S. Rocco festa 16 agosto  ***
Rocca Santo Stefano: S. Stefano festa 3 agosto
Rocca Giovine: S. Nicola festa 6 dicembre
Roiate: SS. Salvatore 9 novembre
Rovino: S. Giovanni Decollato festa 29 agosto

Sacrofano: S. Biagio festa3 febbraio
Sambuci: S. Celso festa 30 ottobre
San Cesareo: S. Cesareo festa 27 agosto
San Gregorio da Sassola: S. Gregorio Magno festa 12 marzo
San Pio dei Cavalieri: S. Nicola festa 6 dicembre
San Vito Romano: S. Vito festa 15 giugno
Santa Marinella: S. Giuseppe festa 19 marzo
Sant’Angelo Romano: Ss. Michele e Liberata festa terza domenica di maggio ***
Sant’Oreste: S. Edisto festa 12 dicembre
Saracinesco: S. Michele festa ultima domenica di settembre
Segni: S. Bruno festa 18 luglio
Subiaco: S. Benedetto da Norcia festa 21 marzo

Tivoli: S. Lorenzo festa 10 agosto
Tolfa: S. Egidio festa 1 settembre
Torrita Tiberina: S. Tommaso Apostolo festa 21 dicembre
Trevignano Romano: S. Bernardino da Siena festa 20 maggio

Vallepietra: S. Cristoforo festa 25 aprile
Vallinfredda: S. Michele festa 29 settembre
Valmontone: S. Luigi Gonzaga festa 21 giugno
Velletri: S. Clemente festa 23 novembre
Vicovaro: S. Antonio abate festa 17 gennaio
Vivaro Romano: S. Biagio festa 3 febbraio

Zagarolo: S. Lorenzo festa 10 agosto

NB. *** cerco immaginetta

martedì 5 aprile 2011

Tre nuovi beati per la Chiesa Ambrosiana!


beato Clemente Vismara


2 aprile 2011: Stamani Benedetto XVI ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti:

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Serafino Morazzone, Sacerdote diocesano; nato a Milano (Italia) il 1° febbraio 1747 e morto a Chiuso di Lecco (Italia) il 13 aprile 1822;

- un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Clemente Vismara, Sacerdote professo del Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.); nato ad Agrate Brianza (Italia) il 6 settembre 1897 e morto a Mong Ping (Myanmar) il 15 giugno 1988;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Enrica Alfieri (al secolo: Maria Angela), Suora professa della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; nata a Borgovercelli (Italia) il 23 febbraio 1891 e morta a Milano (Italia) il 23 novembre 1951.

Don Serfino, Padre Clemente e Suor Enrichetta saranno beatificati a Milano, in Duomo, nel mese di Giugno.


beata Enrichetta Alfieri



beato Serafino Morazzone

Per ogni cristiano, il cammino di santità inizia con il Battesimo. Tutti siamo chiamati a vivere in santità la fede, la speranza, la carità.
Per noi, Pastorelle, non è solo una vocazione alla santità personale; ma siamo anche chiamate a prenderci cura della santità del popolo di Dio nel ministero di cura pastorale. La nostra è una vocazione ad essere madri e sorelle nello Spirito a servizio della santità della Chiesa mediante la configurazione a Cristo Pastore, per risvegliare nell'umanità di oggi il gusto di Dio.
Supplichiamo nella preghiera il dono della santità pastorale.

sabato 2 aprile 2011

Decreti del 2 aprile 2011






La Chiesa avrà 29 nuovi Beati tra cui padre Vismara, 23 martiri della guerra civile spagnola e un sacerdote ghigliottinato durante la rivoluzione francese.

Stamani Benedetto XVI ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero a promulgare i Decreti riguardanti 29 prossimi Beati e sei nuovi venerabili.

Di seguito la lista completa dei Decreti riguardanti:

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Serafino Morazzone, Sacerdote diocesano; nato a Milano (Italia) il 1° febbraio 1747 e morto a Chiuso di Lecco (Italia) il 13 aprile 1822;

- un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Clemente Vismara, Sacerdote professo del Pontificio Istituto Missioni Estere (P.I.M.E.); nato ad Agrate Brianza (Italia) il 6 settembre 1897 e morto a Mong Ping (Myanmar) il 15 giugno 1988;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Elena Aiello, Fondatrice della Congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, nata a Montalto Uffugo (Italia) il 10 aprile 1895 e morta a Roma (Italia) il 19 giugno 1961;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Caterina Irigoyen Echegaray (in religione: Maria dello Sposalizio), Suora professa della Congregazione delle Serve di Maria Ministre degli Infermi; nata a Pamplona (Spagna) il 25 novembre 1848 e morta a Madrid (Spagna) il 10 ottobre 1918;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Enrica Alfieri (al secolo: Maria Angela), Suora professa della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; nata a Borgovercelli (Italia) il 23 febbraio 1891 e morta a Milano (Italia) il 23 novembre 1951;

- il martirio del Servo di Dio Pietro-Adriano Toulorge, Sacerdote professo dei Canonici Regolari Premonstratensi; nato a La Quièze (Francia) il 4 maggio 1757 e ucciso, in odio alla Fede, a Coutances (Francia) il 13 ottobre 1793;

- il martirio dei Servi di Dio Francesco Stefano Lacal, Sacerdote professo, e 21 Compagni della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Vergine Immacolata, nonché di Candido Castán San José, Laico, uccisi in odio alla Fede, in Spagna nel 1936;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Tommaso Kurialacherry, primo Vescovo di Changanacherry e Fondatore delle Suore dell'Adorazione del Ss.mo Sacramento; nato a Champakulam (India) il 14 gennaio 1873 e morto a Roma (Italia) il 2 giugno 1925;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Adolfo Châtillon (in religione: Teofanio Leone), Religioso professo dei Fratelli delle Scuole Cristiane; nato a Nicolet (Canada) il 31 ottobre 1871 e morto a Laval-des-Rapides (Canada) il 28 aprile 1929;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Chiara di Santa Teresa di Gesù Bambino (al secolo: Vincenza Damato), Monaca professa dell'Ordine di Santa Chiara di Assisi; nata a Barletta (Italia) l'11 novembre 1909 e morta a Bari (Italia) il 9 marzo 1948;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Dolores Inglese (al secolo: Libera Italia, Maria), Religiosa professa della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici; nata a Rovigo (Italia) il 16 dicembre 1866 ed ivi morta il 29 dicembre 1928.

- le virtù eroiche della Serva di Dio Irene Stefani (al secolo: Aurelia), Religiosa professa dell'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata; nata ad Anfo (Italia) il 22 agosto 1891 e morta a Gikondi (Kenya) il 31 ottobre 1930;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Bernardo Lehner, Laico; nato a Herrngiersdorf (Germania) il 4 gennaio 1930 e morto a Ratisbona (Germania) il 24 gennaio 1944.

giovedì 10 marzo 2011

Novena a San Giuseppe, lo sposo di Maria

Nove preghiere e nove Santi


San Giuseppe
Parrocchia di S. Maria del Monte
San Sostene (CZ)



Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore ha posto a capo della sua famiglia. (Lc 12,42)


"Non fui mai portata a certe devozioni che alcuni praticano, specialmente donne, nelle quali entrano non so quali cerimonie che io non ho mai potuto soffrire, e che a loro piacciono tanto. Poi si conobbe che non erano convenienti e sapevano di superstizione. Io invece presi come avvocato S. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi in cui era in gioco il mio onore e la salute dell'anima mia. Ho visto chiaramente che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare.

Non mi ricordo finora di averlo mai pregato di una grazia senza averla subito ottenuta. Ed è cosa che fa meraviglia ricordare i grandi favori che il Signore mi ha fatto e i pericoli di anima e di corpo da cui mi ha liberata per l'intercessione di questo santo benedetto.

Ad altri santi sembra che Dio abbia concesso di soccorrerci in questa o in quell'altra necessità, mentre ho sperimentato che il glorioso S. Giuseppe estende il suo patrocinio su tutte. Con ciò il Signore vuole darci a intendere che, a quel modo che era a lui soggetto in terra, dove egli come padre putativo gli poteva comandare, altrettanto gli sia ora in cielo nel fare ciò che gli chiede. Ciò han riconosciuto per esperienza varie altre persone che dietro mio consiglio gli si sono raccomandate. Molte altre gli si son da poco fatte devote per aver sperimentato questa verità.»

«Procuravo di celebrarne la festa con la maggior possibile solennità... Per la grande esperienza che ho dei favori di S. Giuseppe, vorrei che tutti si persuadessero ad essergli devoti. Non ho conosciuta persona che gli sia veramente devota e gli renda qualche particolare servizio senza far progressi in virtù. Egli aiuta moltissimo chi si raccomanda a lui. È già da vari anni che nel giorno della sua festa gli chiedo qualche grazia, e sempre mi sono vista esaudita. Se la mia domanda non è tanto retta, egli la raddrizza per il mio maggior bene».

«Chiedo solo, per amor di Dio, che chi non mi crede ne faccia la prova, e vedrà per esperienza come sia vantaggioso raccomandarsi a questo glorioso patriarca ed essergli devoti».

«Gli devono essere affezionate specialmente le persone di orazione, perché non so come si possa pensare alla Regina degli angeli e al molto da lei sofferto col Bambino Gesù, senza ringraziare S. Giuseppe che fu loro di tanto aiuto.Chi non avesse maestro da cui imparare a far orazione, prenda per guida questo santo glorioso e non si sbaglierà» (Vita 6, 6-8)

(S. Teresa d'Avila)

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l'eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistiti propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in cielo. Amen.

(Indulgenza parziale, Leone XIII)



San Giuseppe
Chiesa di località Spinetto
Serra San Bruno (VV)
Arcidiocesi di Catanzaro - Squillace


1 GIORNO
O san Giuseppe, patrono della Chiesa; tu che, accanto a Gesù, lavorasti ogni giorno per guadagnare il pane, traendo da Lui la forza di vivere e di faticare; tu che hai provato l'ansia del domani l'amarezza della povertà, la precarietà del lavoro; guarda all'immensa famiglia che ti è affidata. Benedici la Chiesa, sospingendola sulla via del Vangelo; proteggi i lavoratori nella loro dura esistenza quotidiana, difendendoli dallo scoraggiamento, dalla rivolta, dalle tentazioni. Prega per i poveri che continuano in terra la povertà di Cristo, suscitando per loro le continue provvidenze dei loro fratelli più dotati. Custodisci nel mondo quella pace che può garantire lo sviluppo dei popoli e il pieno compimento delle umane speranze: per il bene dell'umanità, per la missione della Chiesa, per la gloria della Trinità Santissima. Amen.

(servo di Dio Paolo VI papa)

2 GIORNO
Glorioso san Giuseppe, modello di tutti i lavoratori, ottenetemi la grazia di lavorare con spirito di penitenza per l'espiazione dei miei numerosi peccati; di lavorare con coscienza, mettendo il culto del dovere al di sopra delle mie inclinazioni; di lavorare con riconoscenza e gioia, considerando come un onore di impiegare e far fruttare, mediante il lavoro, i doni ricevuti da Dio; di lavorare con ordine, pace, moderazione e pazienza, senza mai retrocedere davanti alla stanchezza e alle difficoltà; di lavorare specialmente con purezza di intenzione e distacco da me stesso, avendo sempre davanti agli occhi la morte e il conto che dovrò rendere del tempo perso, dei talenti inutilizzati, del bene omesso, del vano compiacimento nel successo, così funesto all'opera di Dio. Tutto per Gesù, tutto per Maria, tutto a vostra imitazione, o patriarca Giuseppe! Questo sarà il mio motto per tutta la vita e al momento della morte. Così sia

(San Pio X papa)

3 GIORNO
O beato Giuseppe, che Dio ha scelto per portare il nome e svolgere il ruolo di padre agli occhi di Gesù, tu che sei stato dato da Lui come sposo purissimo a Maria sempre Vergine e come capo della Santa Famiglia sulla terra, tu che il Vicario di Cristo ha scelto come Patrono ed Avvocato della Chiesa universale, fondata da Cristo Signore stesso, con la fiducia più grande possibile io imploro il tuo aiuto potentissimo per questa stessa Chiesa che lotta sulla terra.
Ti supplico, proteggi, con una sollecitudine particolare e con questo amore veramente paterno di cui ardi, il Pontefice romano, tutti i vescovi ed i preti uniti alla Santa Sede di Pietro.
Sii il difensore di tutti quelli che penano per salvare le anime che sono angosciate ed immerse nelle avversità di questa vita.
Fa' in modo che le persone si sottomettano spontaneamente alla Chiesa che è il mezzo assolutamente necessario per ottenere la salvezza.
Degnati di accettare, santissimo Giuseppe, il dono che ti faccio. Mi voto completamente a te, affinché tu voglia essere, sempre, per me un padre, un protettore ed una guida lungo il cammino della salvezza. Dammi un cuore puro, un amore ardente per la vita interiore. Fa' che io stesso segua le tue tracce e che rivolga tutte le mie azioni alla grande gloria di Dio, unendole agli affetti del Divino Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato della Vergine Madre.
Prega infine per me, affinché io possa partecipare alla pace ed alla gioia di cui tu hai goduto un tempo, morendo così santamente. Amen.
(beato Pio IX papa)

4 GIORNO
O glorioso Patriarca San Giuseppe, umile e giusto artigiano di Nazareth, che hai dato a tutti i cristiani, ma specialmente a noi, l'esempio di una vita perfetta nel lavoro assiduo e nel­l'ammirabile unione con Maria e con Gesù, assistici nella nostra fatica quotidiana, affinché anche noi, arti­giani cattolici, possiamo incontrare in essa il mezzo efficace di glorificare il Signore, di santificarci e di essere utili alla società in cui viviamo, idea­le supremo di tutte le nostre azioni.
Ottienici dal Signore, o nostro pro­tettore amatissimo, l'umiltà e la sem­plicità di cuore; l'amore al lavoro e a coloro che sono in esso nostri com­pagni; la conformità ai disegni divini nei travagli inevitabili di questa vita e la gioia per sopportarli; la coscien­za delle nostre responsabilità; lo spi­rito di disciplina e di preghiera; la docilità e il rispetto verso i superiori; la fraternità verso i nostri pari; la carità ed l'indulgenza con i dipen­denti. Accompagnaci nei momenti prosperi, quando tutto ci invita a gustare onestamente i frutti delle nostre fatiche; ma sostienici nelle ore tristi, quando sembra che il cielo si chiuda sopra di noi e che perfino gli strumenti del lavoro si ribellino nelle nostre mani.
Fa' che, a tua imitazione, teniamo fissi gli occhi nella nostra Madre Maria, tua sposa dolcissima, che in un cantuccio della tua modesta bot­tega filava silenziosa, abbozzando sulle sue labbra il più soave sorriso, e che non allontaniamo mai lo sguardo da Gesù, che si affannava con Te sul tuo banco di carpentiere, affinché possiamo condurre sulla terra una vita pacifica e santa, preludio di quella eternamente felice che speria­mo in cielo per tutti i secoli dei seco­li. Amen.
(venerabile Pio XII, papa)

5 GIORNO
O san Giuseppe, custode di Gesù, sposo castis­simo di Maria, che hai trascorso la vita nell'a­dempimento perfetto del dovere, sostentando col lavoro delle mani la sacra Famiglia di Nazareth, proteggi propizio coloro che, fidenti, a te si rivol­gono! Tu conosci le loro aspirazioni, le loro angustie, le loro speranze, ed essi a te ricorrono, per­ché sanno di trovare in te chi li capisce e proteg­ge. Anche tu hai sperimentato la prova, la fati­ca, la stanchezza; ma, pure in mezzo alle preoc­cupazioni della vita materiale, il tuo animo, ri­colmo della più profonda pace, esultò di gioia inenarrabile per l'intimità col Figlio di Dio, a te affidato, e con Maria, sua dolcissima madre.

Comprendano i tuoi protetti che essi non sono soli nel loro lavoro, ma sappiano scoprire Gesù accanto a sé, accoglierlo con la grazia e custo­dirlo fedelmente, come tu hai fatto. E ottieni che in ogni famiglia, in ogni officina, in ogni la­boratorio, ovunque un cristiano lavora, tutto sia santificato nella carità, nella pazienza, nel­la giustizia, nella ricerca del ben fare, affinché abbondanti discendano i doni della celeste pre­dilezione.
(beato Giovanni XXIII papa)

6 GIORNO
Ricordati di noi, beato Giuseppe, ed intercedi con il suffragio della tua preghiera accanto al tuo Figlio putativo e rendici favorevole la Beata Vergine, tua Sposa, che è la Madre di Colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

(S. Bernardino da Siena)



San Giuseppe
Chiesa Parrocchiale - Stalettì (CZ)


7 GIORNO
Buon san Giuseppe, fa' per me ciò che faresti se ti trovassi sulla terra al mio posto, con una famiglia numerosa e un commercio difficile da amministrare. Prega per me come avresti pregato tu. Aiutami come avresti voluto essere aiutato se ti fosti trovato al mio posto, nelle stesse difficoltà. Amen.
(S. Andrea Bessette)

8 GIORNO
Glorioso San Giuseppe, sposo di Maria, estendi anche a noi la tua protezione paterna, tu che sei capace di rendere possibili le più impossibili delle cose. Guarda alle nostre presenti necessità, rivolgi i tuoi occhi di padre su ciò che preme ai tuoi figli. Aiutaci e prendi sotto la tua amorevole protezione le questioni così importanti che ti affidiamo, in modo che il loro esito favorevole sia per la Gloria di Dio e per il bene di noi che affettuosamente ti seguiamo.
Amen.
(San Francesco Salesio)

9 GIORNO
Ti saluto, Giuseppe, immagine di Dio Padre.
Ti saluto, Giuseppe, padre di Dio Figlio.
Ti saluto, Giuseppe, Santuario dello Spirito Santo.
Ti saluto, Giuseppe, beneamato della Santissima Trinità.
Ti saluto, Giuseppe, fedelissimo coadiutore del grande consiglio.
Ti saluto, Giuseppe, degno sposo della Vergine Madre.
Ti saluto, Giuseppe, padre di tutti i fedeli.
Ti saluto, Giuseppe, custode di tutti quelli che hanno abbracciato la santa verginità.
Ti saluto, Giuseppe, fedele osservatore del sacro silenzio.
Ti saluto, Giuseppe, amante della santa povertà.
Ti saluto, Giuseppe, modello di dolcezza e di pazienza.
Ti saluto, Giuseppe, specchio d'umiltà e di obbedienza.
Tu sei benedetto tra tutti gli uomini.
E benedetti siano i tuoi occhi che hanno visto ciò che hai visto.
E benedette siano le tue orecchie che hanno sentito ciò che hai udito.
E benedette siano le tue mani che hanno toccato il Verbo fatto carne.
E benedette siano le tue braccia che hanno portato Colui che porta tutte le cose.
E benedetto sia il tuo petto sul quale il Figlio di Dio ha fatto un dolce riposo.
E benedetto sia il tuo cuore infiammato per Lui dell'amore più ardente.
E benedetto sia il Padre Eterno che ti ha scelto.
E benedetto sia il Figlio che ti ha amato.
E benedetto sia il Santo Spirito che ti ha santificato.
E benedetta sia Maria, tua Sposa, che ti ha amato teneramente come uno sposo e come un fratello.
E benedetto sia l'Angelo che ti ha servito da custode.
E benedetti siano tutti quelli che ti amano e che ti benedicono.
Amen.
(S. Giovanni Eudes)

CONCLUSIONE

Dio onnipotente,
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di san Giuseppe, per sua intercessione concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente al compimento dell’opera di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
(Colletta, MR)

lunedì 7 marzo 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






7 marzo
SANTE PERPETUA e FELICITA martiri
MEMORIA (IN QUARESIMA È COMMEMORAZIONE FACOLTATIVA)

Arrestate ancora catecumene, Perpetua, ventiduenne madre di un bimbo ancora lattante, e la sua giovane schiava Felicita, anche lei madre di una bimba nata in carcere, furono battezzate nell’imminenza del supplizio. Come ricordano gli Atti del martirio (opera di Tertulliano), insieme andarono incontro alla morte come ad una festa (Cartagine, nell’attuale Tunisia, 7 marzo 203). La loro memoria fu ben presto inserita nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 7 marzo: Memoria delle sante martiri Perpetua e Felicita, arrestate a Cartagine sotto l’imperatore Settimio Severo insieme ad altre giovani catecumene. Perpetua, matrona di circa ventidue anni, era madre di un bambino ancora lattante, mentre Felicita, sua schiava, risparmiata dalle leggi in quanto incinta affinché potesse partorire, si mostrava serena davanti alle fiere, nonostante i travagli dell’imminente parto. Entrambe avanzarono dal carcere nell’anfiteatro liete in volto, come se andassero in cielo.